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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
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martedì 16 marzo 2010

La serata con ARNALDO BENINI

Più di cento persone hanno assistito ieri sera all’incontro con il neurochirurgo Arnaldo Benini che ha presentato il suo libro edito da Garzanti “Che cosa sono io”. L’interessantissima serata a metà strada fra scienza e filosofia è stata introdotta dal filosofo Giovanni Barberini e si è trasformata poi in una splendida lezione sulle ultime frontiere delle neuroscienze alla scoperta del funzionamento del nostro cervello. Ecco le immagini della serata.

domenica 14 marzo 2010

Lunedì 15 marzo - ARNALDO BENINI a Caffè Letterario

Lunedì 15 marzo alle ore 21,00 nella sala conferenze dell’Hotel Ala d’Oro nuovo appuntamento di Caffè Letterario a metà fra scienza e filosofia con il neurofisiologo Arnaldo Benini che presenterà il suo ultimo lavoro dedicato al rapporto mente-cervello e ai suoi meccanismi biologici dal titolo “Che cosa sono io. Il cervello alla ricerca di se stesso.” edito da Garzanti nel 2009. L’incontro con il neuro-scienzato di origine ravennate sarà introdotto dal filososo Giovanni Barberini e si concluderà come sempre con la consueta degustazione di vini offerta a tutti i presenti. "Conosci te stesso": è questa forse l'essenza dell'umano. Per rispondere all'imperativo inciso sul tempio di Delfi, l'umanità usa da sempre gli strumenti dell'introspezione, delle scienze e della filosofia. Di recente, gli straordinari sviluppi delle neuroscienze hanno fornito una grande quantità di informazioni sul funzionamento del nostro cervello. Per alcuni, questa ricerca porterà assai rapidamente a sciogliere uno dei grandi enigmi della natura: quello della coscienza. Arnaldo Benini coglie con esemplare chiarezza i punti d'incontro e le distanze tra le scienze dure, a cominciare dalle varie branche della medicina (e delle nuove tecniche di neuroimaging), le scienze umane, dalla psicologia alla filosofia. Raccogliendo e selezionando una grande mole di informazioni, guida alla scoperta di noi stessi - o meglio, di quello che oggi possiamo davvero sapere su noi stessi. "Che cosa sono io" parla il linguaggio della scienza e cerca di coglierne i limiti, sempre restando lontanissimo dalle fumisterie di chi relega l'autocoscienza in una sostanza inafferrabile e inconoscibile. Arnaldo Benini, professore di neurochirurgia all’Università di Zurigo, è stato primario della Clinica Neurochirurgia della Fondazione Schulthess di Zurigo. Ha scritto saggi su mente e cervello, sulla fisiologia del dolore in Cartesio, sull’afasia dei poliglotti, su coscienza, mente e letteratura, su Thomas Mann.

Il pomeriggio in Libreria con ELEONORA BARTOLETTI

Il secondo appuntamento in Libreria di questa stagione di Caffè Letterario si è svolto ieri pomeriggio sabato 13 marzo con il libro di "amarcord" romagnoli di Eleonora Bartoletti "Nonna Ele racconta" edito da Tempo al Libro di Faenza. Ecco le immagini dell'incontro...

venerdì 12 marzo 2010

Sabato 13 marzo - Incontro in Libreria Con ELEONORA BARTOLETTI

Sabato 13 marzo Caffè Letterario torna in libreria con la presentazione del libro “Nonna Ele racconta” di Eleonora Bartoletti edito da Tempo al Libro nel 2009. Appuntamento quindi alle ore 17,30 nella saletta conferenze della Libreria Alfabeta in Via Lumagni a Lugo, dove per tradizione ormai consolidata, si tengono gli incontri letterari dedicati agli autori e alla editoria locale. E proprio l’editore Mario Gurioli introdurrà questo libro di “Amarcord” romagnoli di Eleonora Bartoletti, un “Amarcord” che ritrae una realtà ricca di ideali e di valori dove la solidarietà si esprime nel silenzio di tanti piccoli gesti, un mondo non lontano da noi, eppure così diverso dal nostro, dominato dall’individualismo e dal bisogno di apparire a tutti i costi. L’odore del pane fresco che si spande per tutto il paese, la raccolta delle spighe dopo la mietitura, i giochi che si facevano per strada... Nonna Ele racconta e ci fa salire su una macchina del tempo che, pagina dopo pagina, ci riporta al presente, regalandoci l’emozione che solo le belle storie sanno dare. Eleonora Bartoletti è nata nel 1920 a San Donato di Sant'Agata Feltria, in provincia di Pesaro. Vive a Faenza, ha tre figli e sette nipoti, che la chiamano nonna Ele e amano ascoltare le sue storie. Questo è il suo primo libro. Come buona abitudine di Caffè Letterario anche questo incontro in Libreiria terminerà con il consueto bridisi-aperitivo finale.

giovedì 11 marzo 2010

"Il bello e il suo doppio" di IVANO NANNI

Sull'incontro con VITTORIO SGARBI di mercoledì 10 marzo. Qualche anno fa in una libreria di Ferrara comprai un libro di Leonardo Borgese dal titolo lapidario e provocatorio, L'Italia rovinata dagli Italiani, una raccolta di scritti che il critico d'arte milanese aveva pubblicato sul Corriere della sera dal 1946 al 1970, scritti sull'ambiente, la città, il paesaggio. In questo libro il critico milanese elenca gli orrori di una dissennata politica di ricostruzione che si realizza demolendo palazzi, sventrando strade e viali, modificando in modo irrecuperabile importanti strutture, sostituite da complessi anonimi di una bruttezza metafisica, argomentando che alla base di qualunque furore demolitorio ci stanno delle teste demolite dall'ignoranza o peggio ancora dall'indifferenza per il suolo e il sottosuolo, dimostrando che i politici italiani non hanno mai avuto riguardo per il suolo del proprio paese, sacro solo negli inni nazionali e nelle poesie patriottiche. La caratteristica di quel libro è l'invettiva contro coloro che per servilismo hanno proceduto all'abolizione del bello, sostituito dal brutto ma funzionale in un epoca che si dava un profilo industriale preminente, è un'invettiva forte e ben documentata che però non ha impedito che si realizzasse l'esproprio della bellezza e della testimonianza artistica su tutto il territorio nazionale. Al pari di questa invettiva che ha nella forza della descrizione del negativo la sua vis polemica, ci sta in modo complementare chi elenca luoghi che sono stati risparmiati dall'insipienza dei suoi politici. Se l'itinerario di Borgese è un iter mortis del bello, il lamento di un aedo che piange i caduti in battaglia e accusa i politici di dissacrazione del bene comune; quello di Sgarbi è un iter vitae che propone di vedere quello che è rimasto dopo il passaggio dei barbari, quello che non è stato toccato perché non pertinente al cambiamento o irraggiungibile dalle ruspe, quello che è stato conservato per volontà di persone sagge e illuminate, quello che è stato preservato e ristrutturato lottando contro burocrazia, protervia del potere, autoritarismo dell'ignoranza. Entrambi i libri parlano dello stesso problema con modalità argomentative differenti ma complementari, in sostanza indicano che l'osservazione, un bene alienato ai più, è la nostra arma più importante proprio per individuare la pertinenza di un oggetto rispetto a un altro in un contesto preciso. A questo proposito guardando la nostra bella piazza con rinnovato spirito di osservazione, grazie alla rilettura dei bellissimi necrologi di Borgese e alla serata con Sgarbi, noto un' incongruenza limpidissima: quella giostrina che sta davanti alla Rocca c'entra qualcosa con l'opera di Rambelli, la chiesa del Suffragio, il palazzo littorio della banca, il Pavaglione? In altre parole, è pertinente la sosta della giostra anche dopo il periodo delle feste in una piazza che dedicata a Francesco Baracca rischia di essere riconosciuta per la piazza della giostra perenne? di Ivano Nanni

La serata con VITTORIO SGARBI

Ecco le immagini della affollatissimma serata di mercoledì sera 10 marzo con Vittorio Sgarbi. Oltre duecento le persone nella sala conferenze dell'Hotel Ala d'Oro per ascoltare e vedere il famoso critico d'arte ferrarese presentare il suo ultimo volume "L'Italia delle meraviglie" edito da Bompiani.

domenica 7 marzo 2010

Mercoledì 10 marzo - VITTORIO SGARBI a Caffè Letterario

Mercoledì 10 marzo alle ore 21,00 nella sala conferenze dell’Hotel Ala d’Oro terzo appuntamento del mese per Caffè Letterario dedicato all’arte con il critico ferrarese Vittorio Sgarbi che presenterà il suo ultimo volume “L’italia delle meraviglie” edito da Bompiani nel 2009. L’incontro, che sarà introdotto dalla curatrice di Caffè letterario Patrizia Randi, si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi finale con i vini in degustazione. In questo libro Sgarbi indica "le rotte", regione per regione e città per città (fra le quali anche Lugo…) , per ammirare palazzi, torri, campanili, chiese, conventi, quadri, affreschi, sculture, antichi libri. Il critico e storico dell'arte, usa tutti i mezzi per scrivere "una cartografia del cuore" per i lettori e per se stesso. Adopera tutti gli strumenti, in genere si avvale di quelli convenzionali, visitando un museo pubblico o una galleria privata. Ma non si scoraggia davanti ad alcuna difficoltà. Così conduce per mano i suoi lettori ad ammirare grandi e piccoli capolavori, a volte sconosciuti al grande pubblico e perfino agli addetti ai lavori. Così il libro diventa in parte una fiaba e in parte un saggio meticoloso. E "l'Italia delle meraviglie" riserva tante sorprese anche nei più piccoli paesi. Vicino a Mestre "un convento di monache di clausura -precisa- custodisce una delle più preziose icone di Costantinopoli", un'immagine della Madonna, forse l'antica Nicopeia, sacra a Bisanzio. A Borso del Grappa, nella chiesa di Santa Eulalia, spiega, "è custodita la lapide del centurione romano Caio Vettonio Massimo, nella quale i nomi della primavera e dell'autunno sono poeticamente trasfigurati in due neologismi latini": ‘Rosales et vindemiales', la stagione delle rose e quella della vendemmia. Parla di Trieste, delle case nelle quali vissero James Joyce e Umberto Saba. Vittorio Sgarbi, politico "irregolare" a tutti gli effetti, già parlamentare, ex sottosegretario al ministero dei Beni Culturali, ex assessore alla Cultura del comune di Milano, dal 2008 al febbraio 2010 è stato sindaco di Salemi. Parallelamente alla sua attività politica, continua ad occuparsi di arte, commentando in videocassetta alcune delle opere dei più importanti pittori e scrivendo numerosi saggi e libri specializzati. I titoli più rilevanti da lui pubblicati sono “Carpaccio” (1979), “I capolavori della pittura antica” (1984), “La stanza dipinta” (1989), “Davanti all'immagine” (1990, vincitore del Premio Bancarella), Onorevoli fantasmi (1994), Lezioni private (1995), Clausura a Milano, Da Suor Letizia a Salemi (2008).