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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
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venerdì 4 marzo 2011

La serata con lo storico MARCO SEVERINI

Video-riassunto in 10 minuti della serata su youtube all'indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=-hoXrtfYv2I Ultima serata del mese, si è svolto lunedì 28 febbraio nel Salone Estense della Rocca, l’incontro con lo storico Marco Severini, docente di “Storia del Risorgimento” presso l’Università di Macerata, che ha presentato il suo ultimo lavoro “La Repubblica romana del 1849” edito da Marsilio pochi giorni or sono. A fare gli onori di casa allo storico marchigiano erano Gianni Veggi e Viviana Bravi del “Centro Studi sulla Romandiola Nord Occidentale” e lo storico ravennate Paolo Cavassini che ha introdotto l’incontro. Incontro che è cominciato con il ricordo delle figure dei lughesi Silvestro Gherardi, professore di Fisica all’Università di Bologna, Ministro della Pubblica Istruzione negli ultimi giorni dell’esperienza repubblicana, e Giacomo Manzoni, umanista e bibliofilo, Ministro delle Finanze e impegnato in disperate missioni diplomatiche a Parigi e a Londra nel tentativo di salvare la Repubblica. Cavassini ha concluso il suo intervento, ricordando, cosa non nota a tutti i lughesi, che lo scienzato Gherardi e il letterato Manzoni furono i primi ad entrare nel marzo del 1849 negli archivi della Santa Inquisizione e poterono per primi leggere e studiare gli atti di uno dei più importanti processi della Storia del mondo occidentale come quello a Galieo Galilei. Marco Severini ha poi iniziato il suo intervento mettendo subito in evidenza la modernità dell’esperienza repubblicana nella Roma del 1849. “La Repubblica romana è, non solo un episodio estremamente moderno ed attuale nella vicenda della nostra storia contemporanea, ma è soprattutto un momento che ci insegna una cosa importante, che noi oggi per larga parte abbiamo smarrito; cioè il senso di responsabilità civile. E ancor di più, quanto, determinate fasi della nostra storia, possano essere contrassegnate da una caratteristica generazionale. Se uno stato infatti può contare su un contributo fattivo, concreto, non retorico, da parte dei giovani, è uno stato destinato a un futuro migliore; se invece i giovani restano avulsi, lontani dalla scena pubblica e dalle responsabilità civili e politiche, le cose non possono andare che male.” Severini si è poi a lungo soffermato sulla figura di Giuseppe Mazzini, sulla sua controversa figura di statista e in particolar modo sul suo ruolo di educatore per tutta una generazione di futuri italiani al senso di nazione e di libertà. Tante poi in finale di serata le domande del pubblico e a proposito della ricorrenza del 150° anniversario della nostra unità nazionale, Severini ha così concluso: "Questa è sicuramente una ricorrenza importante, nonostante i rischi sulle derive retoriche e celebrative che indubbiamente si possono correre. Meglio quindi “ricordare” e non “celebrare”, sapendo che certamente il 17 marzo del 1861 non è nata l’Italia migliore, ma forse l’unica empiricamente possibile in quei tempi difficili. Ma altrettanto sicuramente possiamo dire che è comunque meglio un’Italia unita, piemontesizzata sotto il regno dei Savoia che la perpetuizzazione dello Stato Pontificio, del Regno delle due Sicilie e della atavica divisione dei tanti stati del nord Italia.”

giovedì 3 marzo 2011

Il "video" delle letture della Gerusalemme...

Maratona Letteraria Sabato 26 febbraio 2011 LA GERUSALEMME LIBERATA di Torquato Tasso Associazione Culturale ENTELECHIA Via Quarantola, 32/1 - LUGO Canto XII - "La morte di Clorinda" ottave 47 - 70 lettore: CARLO VISTOLI http://www.youtube.com/watch?v=bMEbFa4I5TE Canto XX - "La battaglia finale" ottave 28 - 30 lettore: LUIGI SEBASTIANI http://www.youtube.com/watch?v=YMwfikpFsi4 Canto XX - "La battaglia finale" ottave 50 - 52 lettore: CARLO PASI http://www.youtube.com/watch?v=GGuS_8zf_1I

mercoledì 2 marzo 2011

"Epici lettori liberati dalla Gerusalemme" di IVANO NANNI

Sulla Maratona Letteraria dedicata alla "Gerusalemme Liberata" di Torquato Tasso di sabato 26 febbraio presso "Entelechia" Dice Flaiano nel - Diario degli errori - "Oggi i capolavori hanno i minuti contati”. Questo era uno dei tanti aforismi di un genio della classicità contemporanea che fotografò il passato appena trascorso in una costellazione di epigrammi che sembrano rifiniti nella fucina di un orefice tanto sono perfetti, è come se Benvenuto Cellini avesse cesellato racconti nell'interno di un anello e l'avesse regalato al primo che passava per strada con la generosità tipica di chi può sperperare perché possiede quello che gli serve in abbondanza. Prendendo per buona l' osservazione del genio romano Ennius Flaianus, epigrammista latino, come un giornalista inglese credeva davvero che fosse Ennio Flaiano, si può dire che il panorama letterario è un grande cimitero di libri che non hanno passato la soglia del primo respiro, e quelli che hanno sfondato con un vagito il cielo del successo sono morti subito dopo per la fatica. Dunque non ci si può addentrare nella lettura dei contemporanei se non si è adusi ad andare per cimiteri come monatti a seppellire prove letterarie appena nate ma talmente malformate da perire per anossia da piccolezza congenita. Tuttavia anche nei più disillusi nasce a poco a poco la speranza di imbattersi in un alto e perfetto cipresso, che solo si eleva sulla bassa vegetazione sulla quale fa ombra con la sua punta immensa, ed è di un'altezza tale che tutte le tombe che gli stanno vicino non prendendo luce si adombrano di un lieve strato di muffa. Disperando di trovare letture con le quali soddisfare la nostra sete di assoluto, ci si affaccia con devozione alle reliquie dei santi che giacciono immortali poco lontano dal cipresso, in una cappella sfavillante di luce che colpisce gli occhi come la spada dell'eroe coglie il cuore dell'avversario penetrando tra le lamine della lorìca. È il gusto per la battaglia e per l'estasi della vittoria, è il sentire che l'eroe muore nella grazia di Dio combattendo per la sua gloria che ci eleva sulla nostra quotidianità. È il sentirsi avvolti in una lingua che nessuno può più parlare che rende leggero l'impegno che spinge i lettori ad accendere la lampada del leggio e far rivivere la magia della vita e della morte per amore. Si leggono, dunque, le molteplici voci del poeta, che mette in versi i nostri sentimenti, essendo il poeta uomo geniale e di sentimenti comuni nello stesso tempo, sentimenti che fatalmente non sappiamo più raccontare con tanta grazia e perfezione, per mancanza di tempo, ordine e gusto, e forse anche per troppo cinismo. Senza paura di diventare manieristi, dovremmo cercare di scavare la fossa al cinismo di questa epoca con l'umorismo che è incluso nel dire ora, in questo periodo storico, “ o belle a gli occhi miei tende latine “ e concederci l'opportunità di essere inattuali per essere sempre di più dentro ai sentimenti che ci fanno dire siamo umani, e meglio ancora, umanisti. di IVANO NANNI

martedì 1 marzo 2011

Il calendario di Marzo 2011

Saranno sei gli incontri di Caffè Letterario nel mese di Marzo. Si comincia venerdì 11 con un bel romanzo di Paolo Ruffilli (rinviato a lunedì 21 marzo) sulla vita dello scrittore e garibaldino Ippolito Nievo. Di grandi scrittori italiani si parlerà anche con Eraldo Affinati con il suo ultimo lavoro “Peregrin d’amore” e con Anna Folli che presenterà un epistolario di Grazia Deledda di cui ha curato la pubblicazione. Torna poi la poesia dialettale a Caffè Letterario con il libro d’esordio di Paolo Gagliardi e in fine ricordiamo le due conviviali del mese. La prima con le divertenti “Letture al Buio” dedicate questa volata al grande Cinema e infine, come ultimo appuntamento del mese quella, con il lughese Gianni Golfera che in una serata spettacolo, ci dimostrerà le sue prodigiose capacità mnemoniche. Ecco il programma in dettaglio: Sabato 12 marzo, ore 16.30 In collaborazione con Università per Adulti di Lugo Aula Magna del Liceo Classico PAOLO GAGLIARDI “E’ viaz dl’anma” (Faenza, Tempo al libro, 2011) Introducono Giuseppe Bellosi e Matteo Fantuzzi Sarà presente l’autore E' stato bello in questi ultimi due anni vedere la crescita di Paolo Gagliardi, passare dalla prima lettura dei suoi testi al libro. Certamente due punti hanno contribuito alla sua realizzazione, da una parte la volontà nel leggere, conoscere, apprendere, capire la poesia italiana e in lingua dialettale contemporanea, dall'altra il suo affidarsi alle mani esperte e competenti di Giuseppe Bellosi, uno dei maggiori autori che oggi la Romagna può vantare. (dalla prefazione di Matteo Fantuzzi) Mercoledì 16 marzo, ore 21.00 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro ANNA FOLLI presenta il libro di Grazia Deledda “Amore lontano” (Milano, Feltrinelli, 2011) Introducono Marcello Savini e Marco Sangiorgi Sarà presente la curatrice Attraverso le lettere che Grazia Deledda scrisse al giornalista Stanislao Manca dell’Asinara (il gigante biondo), Anna Folli, italianista all’Università di Ferrara ricostruisce questo epistolario, in gran parte inedito, che è nella sua drammatica tensione emotiva un grande romanzo d'amore, o meglio il martirio di un romanzo d'amore impossibile. È la storia di una donna che sta coltivando il suo enorme talento, ma viene come sorpresa dall'aggressione del desiderio, dell'attrazione, dalla lucentezza rapace di "occhi tigreschi" che tornano e ritornano anche nella sua opera. Sabato 19 marzo, ore 20.30 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro Serata Conviviale Letture al buio “Cinema, Cinema, Cinema…” Il piacere di leggere ad alta voce €. 20,00 per persona bevande incluse Prenotazione obbligatoria Leggere è un piacere, e leggere insieme a tavola è un piacere doppio, anzi... triplo. All'insegna di questa consapevolezza, proseguono nel ristorante dell'Hotel Ala d' Oro le letture al buio, divertenti occasioni conviviali in cui i partecipanti saranno invitati a leggere, in coppia con un lettore sorteggiato fra i presenti, un brano tratto dalla sceneggiatura di un film più o meno famoso. Il gioco starà nel capire di quale film si tratti e nel rivedere poi il brano originale sullo schermo giagante della sala. I premi saranno ovviamente libri. Lunedì 21 marzo, ore 21.00 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro PAOLO RUFFILLI “L’isola e il sogno” (Roma, Fazi Editore, 2011) Introduce Patrizia Randi Sarà presente l’autore Attraverso le vicende biografiche di Ippolito Nievo, scrittore e garibaldino, questo romanzo conduce il lettore nel cuore del Risorgimento, dalla spedizione dei Mille alla proclamazione del Regno d'Italia. Quella di Nievo fu una vita breve: la penna di Paolo Ruffilli ne rievoca passioni romantiche, esperienze letterarie e avventure politiche, nonché la morte tragica, realizzando un inedito ritratto a tutto tondo di un protagonista dell'Ottocento che appare uomo e scrittore di straordinaria modernità. Venerdì 25 marzo, ore 20.30 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro ERALDO AFFINATI “Peregrin d’amore” (Milano, Mondadori, 2011) Introduce Marco Sangiorgi Sarà presente l’autore Cosa significa essere italiani? Eraldo Affinati lo chiede a Dante e Petrarca, Boccaccio e Leopardi, Campana e Fenoglio. Pellegrino nei luoghi della nostra letteratura, trasformati e resi quasi irriconoscibili dalla modernità, gli accadono le avventure più incredibili. Finché, raggiunta la tomba di Mazzini a Genova e quella di Garibaldi a Caprera, lascia intendere che senza i nostri grandi autori, troppe volte dimenticati, ma altrettanto spesso ancora ben vivi, dichiararsi italiani non avrebbe senso. Mercoledì 30 marzo, ore 20.30 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro Serata Conviviale GIANNI GOLFERA “Il grande libro della Memoria” (Milano, Mondadori, 2011) Sarà presente l’autore €. 20,00 per persona bevande incluse Prenotazione obbligatoria Una serata spettacolo dedicata alla “Memoria” con il lughese Gianni Golfera. Studiato dalla NASA e dal MIT di Boston, Golfera, che ha memorizzato parola per parola 261 libri, sostiene che avere una memoria eccezionale non è una questione genetica. Quindi anche chi non sa mai dove ha messo le chiavi e chi dimentica i nomi dopo pochi minuti può acquisire una memoria prodigiosa. Come? Applicando le tecniche e i segreti del “metodo Golfera” spiegati in questo libro.

domenica 27 febbraio 2011

Lunedì 28 febbraio - MARCO SEVERINI a Caffè Letterario

Lunedì 28 febbraio, alle ore 21.00, nel Salone Estense della Rocca di Lugo, ultimo appuntamento del mese per Caffè Letterario con lo storico Marco Severini che presenta il suo ultimo lavoro “La Repubblica romana del 1849” edito da Marsilio pochi giorni or sono. Paolo Cavassini, storico ravennate, ospite l’anno scorso di Caffè Letterario con il suo bel libro sull’impresa di Fiume, farà gli onori di casa e ci introdurrà nel tema della serata. La Repubblica romana del 1849 ha rappresentato uno degli episodi fondativi della vicenda storica nazionale e, al contempo, il regime politico più avanzato del Risorgimento italiano, a cui, parteciparono tra l’altro come ministri i due lughesi Giacomo Manzoni (Ministero delle Finanze) e Silvestro Gherardi (ministero della Pubblica Istruzione). Il volume ripercorre la storia della Repubblica, i suoi aspetti caratterizzanti e le molteplici eredità lasciate sul versante politico, istituzionale e ideale. Prima fra tutte la Costituzione della Repubblica romana. Proclamata in Campidoglio il 3 luglio 1849, quando già le truppe francesi avevano occupato la città, la Costituzione romana deve la sua ispirazione a Mazzini e alla tradizione democratica affermatasi con la Rivoluzione francese. Tra i principi fondamentali che compongono la Costituzione risaltano, in particolare, il terzo, il settimo e il quarto. Il terzo principio impone un impegno sociale per il miglioramento delle condizioni morali e materiali di tutti i cittadini. Il settimo principio, invece, ribadisce la netta separazione tra Stato e Chiesa. Infine, nel quarto principio, di chiara ispirazione mazziniana, si precisa che "La Repubblica riguarda tutti i Popoli come fratelli, rispetta ogni nazionalità, propugna l'italiana". Marco Severini ha iniziato a svolgere attività di ricerca storica all'inizio degli anni Novanta del secolo scorso, occupandosi di storia e storiografia politica dell'età risorgimentale e contemporanea. I suoi principali temi di ricerca sono stati Mazzini e la Repubblica Romana del 1849, Garibaldi, l'età giolittiana, il problema dei notabili e lo studio della rappresentanza parlamentare. Attualmente lavora come ricercatore presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Macerata. Professore aggregato dal 2006.

mercoledì 23 febbraio 2011

"Le letture al buio" in Giallo...

Ecco le immagini dell’ultima divertente serata delle nostre “Letture al Buio”. La serata che aveva per titolo “Yellow River-Yellow Reading” era dedicata al Giallo al Horror e al Thriller. Le oltre 20 persone partecipanti si sono così succedute alla lettura a prima vista di diversi brani di autori del genere, più o meno conosciuti. Siamo passati dai classicissimi Sherlock Holmes di Conan Doyle, “Dieci piccoli indiani” di Agata Christie, e Maigret di Georges Simenon ai meno conosciuti racconti gialli giapponesi di Ryunosuke Akutagawa e della scrittrice italiana Daniela Losini. Nel settore “Horror” siamo passati dai grandi Louis Stevenson, Edgar Allan Poe e Howard Lovecraft ai moderni come Stephen King e i nostri Lucarelli e Baldini. Prossimo appuntamento sabato 19 marzo col “Cinema”. Si dovranno leggere e interpretare a turno e con un compagno di lettura sorteggiato fra tutti i partecipanti, i dialoghi tratti dai grandi classici di tutti i tempi e per gli altri spettatori il gioco sarà quello di tentare di indovinare i film in questione. I premi ovviamente sono in libri offerti dalla Libreria Alfabeta.

martedì 22 febbraio 2011

Sabato 26 febbraio "La Gerusalemme Liberata" di Torquato Tasso

"Canto l’arme pietose e il capitano…” Dopo il successo delle maratone letterarie dedicate a Dante e all’Ariosto organizzate l’anno scorso da Caffè Letterario e dalla Ass.culturale Entlechia, non potevamo che proseguire il nostro viaggio attraverso la lettura collettiva dei classici con l’ultimo dei grandi poemi cavallereschi della nostra letteratura: “La Gerusalemme liberata” di Torquato Tasso. Sabato 26 febbraio alle ore 20,30 presso la bellissima sede di “Entelechia” in Via Quarantola, 32/1 a Lugo comincerà la lettura dei versi immortali del grande poeta sorrentino declamati da tanti lettori, reclutati fra gli amici di Caffè Letterario e Entelechia, che fino a notte inoltrata si alterneranno alla lettura. Insomma un sabato sera sicuramente diverso, passato a leggere ed ascoltare fra i più bei versi della letteratura italiana, in un bellissimo cascinale di campagna in compagnia di amici e di un buon bicchier di vino. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Cosí trapassa al trapassar d'un giorno de la vita mortale il fiore e 'l verde; né perché faccia indietro april ritorno, si rinfiora ella mai, né si rinverde. Cogliam la rosa in su 'l mattino adorno di questo dí, che tosto il seren perde; cogliam d'amor la rosa: amiamo or quando esser si puote riamato amando. CANTO XVI (15)