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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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lunedì 2 maggio 2011

Mercoledì 4 maggio - UGO ZOLI racconta Giuseppe Verdi

Mercoledì 4 maggio alle ore 21,00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, primo appuntamento del mese di maggio di Caffè Letterario con la conferenza di Ugo Zoli dedicata a Giuseppe Verdi dal titolo “Verdi come il padre”, nella quale il professore lughese racconterà il suo incontro con il grande musicista di Busseto e i motivi della sua ammirazione per l’uomo e l’artista. Tre in particolare saranno le opere di cui si parlerà e di cui ascolteremo e vedremo alcuni brani; Il “Don Carlos”, il “Macbeth” e il “Simon Boccanegra”. Tre opere in cui l’impegno politico e civile di Verdi traspare in maniera chiara ed evidente. E d’altronde Verdi ebbe una parte di primo piano anche nella vita politica del paese: fu infatti deputato del primo Parlamento nazionale. Ebbe a che fare con Cavour e Vittorio Emanuele secondo, con la Contessa Maffei e l'imperatore francese Napoleone III. Ma soprattutto la sua musica fu un importante veicolo dell'identità nazionale, e un mezzo usato dai patrioti per l'indipendenza. Nel 1848 la musica di Verdi era diventata la colonna sonora del Risorgimento, soprattutto a Milano durante quella provvisoria vittoria dei milanesi contro gli austriaci che furono le "cinque giornate". Ugo Zoli è nato a Lugo nel 1922. Per quasi trent'anni ha insegnato Letteratura italiana al Liceo Scientifico di Lugo restando nel ricordo di suoi tantissimi allievi come uno dei pochi "grandi" professori del Liceo. Ingresso libero.

domenica 1 maggio 2011

Il calendario di maggio 2011

Otto gli incontri previsti nel mese di maggio per Caffè Letterario. Si comincia mercoledì 4 con una serata dedicata al Risorgimento e al suo musicista più rappresentativo: Giuseppe Verdi, che sarà raccontato da Ugo Zoli. Largo spazio alla narrativa poi con quattro incontri in programma; lunedì 9 avremo Piero Pieri con il suo romanzo ambientato nella Bologna del 1978, lunedì 23 sarà la volta di Eraldo Baldini col suo ultimo lavoro “L’uomo nero e la bicicletta blu”, due giorni dopo, mercoledì 25 toccherà allo scrittore napoletano Diego De Silva con una nuova avventura del suo divertentissimo avvocato d’insuccesso Vincenzo Malinconico. Primo degli incontri dedicati alla narrativa, Sabato 7 alla libreria Alfabeta , con il romanzo storico di Paola Emaldi “Il mantello del sommo sacerdote”. Mercoledì 18 sarà la volta di “Una parola dopo l’altra.”, una straordinaria raccolta di interviste e conversazioni con i grandi protagonisti del panorama culturale italiano contemporaneo. Per finire saranno due le serate di Letture. La prima, sabato 21, conviviale, con le consuete e divertenti “Letture al buio” e a conclusione degli incontri del mese, sabato 28 maggio, la maratona letteraria con il Canzoniere di Petrarca nella bellissima sede di “Entelechia”. Ecco il programma in dettaglio: Mercoledi 4 maggio, ore 21.00 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro Conferenza di Ugo Zoli “Verdi come il padre” Ugo Zoli racconta il suo incontro con Giuseppe Verdi e i motivi della sua ammirazione per l’uomo e l’artista. Durante la serata ascolteremo e vedremo brani tratti dal Simon Boccanegra, il Macbeth e Don Carlos. Sabato 7 maggio, ore 18.00 Saletta Conferenze Libreria Alfabeta PAOLA EMALDI “Il mantello del sommo sacerdote” (Milano, Ancora Editore, 2010) Introduce Lorena Cassani Sarà presente l’autrice Un romanzo che fa rivivere 70 anni della storia di Gerusalemme e del suo popolo. L'ebreo Beniamino, raccontando la sua vita, parla anche di tutte le vicende storico-politiche che portarono alla presa di Gerusalemme da parte dei Romani nell'anno 70 d.C. La famiglia, la crescita, l'amore, il sesso, il culto, gli ebrei, gli zeloti, i cristiani e la strana sparizione di un mantello dal Tempio... Lunedì 9 maggio, ore 21.00 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro PIERO PIERI “Les nouveaux anarchistes. Atti intollerabili di disperazione a Bologna” (Massa, Transeuropa Editore, 2010) Introduce Gian Ruggero Manzoni Sarà presente l’autore Prendendo come campione l'ateneo di Bologna, il romanzo mette a nudo le forme tragiche di un precariato intellettuale che sovente sfociano nella scelta autodistruttiva , dell'azione politica eversiva, della ribellione anti-sociale, fino al delitto come autodifesa dalle regole non scritte di uno stato che tortura innocenti, sospettati d'essere anarco-insurrezionalisti. Mercoledì 18 maggio, ore 21.00 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro “Una parola dopo l'altra" Interviste e conversazioni sulle pagine di IBC a cura di Valeria Cicala e Vittorio Ferorelli (Bologna, Bononia University Press, 2010) Intervengono Giuseppe Bellosi, Giuseppe Masetti, Daniele Serafini Saranno presenti i curatori Da Luciano Anceschi a Raffaello Baldini, da Zygmunt Bauman a Federico Fellini, da Dino Gavina a Luigi Squarzina, un appassionante sguardo sul panorama culturale del nostro tempo in una straordinaria raccolta di interviste e conversazioni Sabato 21 maggio, ore 20.30 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro Serata Conviviale Letture al buio “Il frutto della passione” Il piacere di leggere ad alta voce a cura di Rosemary Randi €. 20,00 per persona bevande incluse Prenotazione obbligatoria Leggere è un piacere, e leggere insieme a tavola è un piacere doppio. All'insegna di questa consapevolezza, proseguono nel ristorante dell'Hotel Ala d' Oro le letture al buio, divertenti occasioni conviviali in cui i partecipanti saranno invitati a leggere, in coppia con un lettore sorteggiato fra i presenti, un brano tratto da un'opera più o meno famosa. Ciascuno avrà poi l'opportunità di esprimersi sia sull'identità dell'autore dei brani, sia sui migliori lettori. Tema della serata: “La passione e i suoi frutti…”: I premi saranno ovviamente libri. Lunedi 23 maggio, ore 21.00 Rocca di Lugo – Salone Estense ERALDO BALDINI “L'uomo nero e la bicicletta blu” (Torino, Einaudi Editore, 2011) introduce Andrea Bruni Sarà presente l’autore Come riesce agli autentici narratori, Baldini ci fa vedere il mondo con il gusto della burla e dell'invenzione, con lo stupore di un bambino fantasioso, costretto a inventarsi ogni giorno il suo posto nel mondo. Ci fa ridere di cuore. Ma ci fa anche rabbrividire per come racconta la banalità del male. Un romanzo che svela il passaggio misterioso e crudele dalla luce dorata dell'infanzia, come una porta che si chiude. Mercoledì 25 maggio, ore 21.00 Aula Magna Liceo Classico di Lugo DIEGO DE SILVA “Mia suocera beve” (Torino, Einaudi Editore, 2011) introduce Marco Sangiorgi Sarà presente l’autore Diego De Silva, ripropone il personaggio di Vincenzo Malinconico (che con il libro precedente ha fatto ridere più di 100.000 lettori), l’avvocato d’insuccesso napoletano che finge di lavorare per passare il tempo e riempire così le giornate, Malinconico è un avvocato semi disoccupato, semi divorziato, semi felice. Ma soprattutto è un grandioso filosofo autodidatta, uno che mentre vive pensa, si distrae, insegue un'idea da niente facendola lievitare. Sabato 28 maggio, ore 20.30 In collaborazione con “Ass.Culturale Entelechia” Entelechia – Via Quarantola, 32/1 - Lugo Maratona letteraria Letture da “ Il Canzoniere” di Francesco Petrarca “Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono…” Dopo il successo delle maratone letterarie dedicate a Dante, all’Ariosto e a Tasso organizzate da Caffè Letterario e dalla Ass.culturale Entlechia, il nostro viaggio attraverso la lettura collettiva dei classici prosegue con quella bellissima autobiografia spirituale che è il “Canzoniere” di Francesco Petrarca.

giovedì 21 aprile 2011

Venerdì 29 aprile - SILVIA GOLFERA a Caffè Letterario

Venerdì 29 aprile alle ore 21,00 nella Aula Magna del Liceo Classico di Lugo, ultimo incontro del mese di Caffè letterario con la scrittrice Silvia Golfera che presenterà il suo romanzo “La solitudine dell’animale” edito quest’anno da Discanti Editore. L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Università per adulti di Lugo, sarà introdotto dal curatore di Caffè Letterario Marco Sangiorgi. Sarebbe bastato un niente per liberare l’animale solitario e irraggiungibile che tenevo al guinzaglio acquattato nel cuore, nel ventre, nella testa. Quell’animale cui potevo allentare la corda o imprigionare nel fondo dei miei pensieri e, con sollievo, nascondere alla vista degli altri. Quell’animale solitario e afono che solo con me conversava.Nella vita di Mario, tranquillo funzionario di banca e marito devoto in una Pavia provinciale e un po’ asfittica, fa irruzione un pittore di scarso talento e di pochi scrupoli, di cui la moglie Lea si è infatuata. Esasperato dalla gelosia, costretto a misurarsi con i limiti e le fragilità di un’esistenza mai pienamente realizzata, inizia prima a fantasticare, e poi finisce col commettere un delitto feroce. Per una serie di fortunate coincidenze i sospetti ricadono su uno spacciatore, mentre il protagonista, paradossalmente, sembra maturare una nuova consapevolezza che lo spinge a ripensare la natura ambigua e contraddittoria dei rapporti che hanno segnato la sua esistenza. Ma Carlo, suo amico d’infanzia e funzionario di polizia incaricato delle indagini, ha intuito la verità. Silvia Golfera è nata nel 1959 a Lugo (Ravenna), dove vive e insegna lettere. Dopo aver studiato Filosofia a Firenze si è occupata di storia e letteratura. Per anni ha tenuto una rubrica fissa di ebraismo sul giornale «Centomila», poi di arte su «Sabato Sera». Autrice di poesia e narrativa, un racconto dal titolo Memoria e memorie è stato inserito nel libro Le passioni di Lea edito da Longo (Ravenna) nel 2006. Una raccolta di racconti, La donna invisibile, è uscita nel 2008 presso la casa editrice Ibiskos Ulivieri (Empoli). Nello stesso anno ha realizzato un documentario, intitolato Il poligono di Butovo, sulla storia sovietica.

martedì 19 aprile 2011

"La variante italiana: dal balcone al predellino" di IVANO NANNI

A seguito dell'incontro con Enzo Golino di venerdì 15 aprile dove sono stati presentati i libri "Parola di Duce" edito da RIzzoli e "Madame Storia & Lady Scrittura" edito da Le Lettere. Il nostro premier non ha nelle corde la duttilità linguistica di un Mussolini, non potrebbe inventare, ad esempio, la parola panciafichista che evoca sereni pomeriggi assolati sotto un fico immersi in un ozio gra-ni-ti-co a gustare i frutti dolci di quella pianta. Mussolini diceva panciafichista ai pigri, agli irresoluti, a tutti gli indecisi e alle“ mezze cartucce “ che se ne stavano all' ombra a pancia piena senza il più piccolo pensiero rivolto all'Italia. Il Duce sapeva bene che non era con le minacce che poteva ammansire un popolo portato per natura all'indisciplina e all'opportunismo, ma aveva compreso che poteva essere suggestionato con metafore mirabolanti abilmente costruite per persuadere le masse e umiliare e insultare chi criticava. Perciò strigliava i suoi polli dall'alto di un balcone perché le parole di un capo combattente erede dell'Impero dovevano piovere dall'alto, e scuotere la folla da residui di pigrizia e di imbelli paciosità. Una volta svegliati dalle trombe del Duce gli italiani erano pronti a fare il loro dovere imbottigliati da una pervasiva campagna di indottrinamento che non ammetteva defezioni. Paradossalmente il più grande sforzo bellico quindi è stato fatto dal Duce nell'opera immane di persuasione nei confronti degli italiani poi, sparate tutte le cartucce linguistiche non c'è stato più altro da fare, poiché non c'era nulla per fare veramente la guerra e con le parole si tiene in piedi solo il teatro e non la linea del fronte. Hitler questa cosa l'aveva capita bene, perciò sullo stesso piano del discorso aveva messo i carri armati, come dire che forma e contenuto erano una cosa sola per il Reich. Il Duce che non era così serio come il suo omologo, aveva mostrato i muscoletti ma non era così risoluto come il capo nazista perciò si teneva caro il suo balcone e ci pensò un bel po' prima di accasarsi con Hitler, e lo fece per vanità e per calcolo, e gli andò male perché a forza di raccontare balle agli italiani si dimenticò che era italiano pure lui. Ma eccoci arrivati ai nostri gironi infernali, da un inferno all'altro, come direbbe un poeta maudit al colmo della sua decandenza. Dal balcone al predellino cos' è cambiato? La prospettiva di sicuro. Siamo di molto più bassi. Il duce non c'è più e gli italiani non ci sono mai stati. Come nazione siamo in via di estinzione. Il WWF guarda preoccupato alla situazione italiana, teme una sparizione rapida di alcune specie di rara umanità che respirano a fatica in un ambiente reso ostile dalla deforestazione delle regole. È l'effetto serra sulla politica, e gli stati più deboli sono i primi a collassare. Sarà colpa della semplificazione concettuale, da parole composte siamo passati a semplici fonemi, della parola panciafichista è rimasto fichista. Ed esprime bene l'asse portante del pensiero politico in corso d'opera. Tireremo le somme quando la legge Merlin sarà revocata e le sedute del parlamento saranno fatte in qualche salottino di via Stringitette ( esiste a Bologna ). Dal basso del predellino si possono creare solo piccole suggestioni per un popolo che non guarda più in alto. E se guardare in alto non ci ha portato bene, allora perché guardare una caricatura che parla da un predellino dovrebbe farci sognare? Evocare la terza via non è un lassativo politico può essere la salvezza, invece di guardare in alto o in basso guardiamoci dentro con le dovute precauzioni, per i più delicati è consigliato l'uso di un antiemetico. di IVANO NANNI

lunedì 18 aprile 2011

La serata con ENZO GOLINO

Video - Riassunto in 13 minuti della serata su Youtube all'indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=fuyOsnMpl8c Pubblico delle grandi occasioni con più di cento persone presenti, venerdì scorso a Caffè Letterario per ascoltare una delle grandi firme del giornalismo italiano e della nostra Cultura Letteraria come Enzo Golino che ha presentato i suoi due ultimi lavori. “Parola di Duce” edito da Rizzoli nel 2010 e “Madame Storia & Lady scrittura” edito da Le Lettere pochi mesi or sono. Enzo Golino, presentato dalla curatrice di Caffè Letterario Patrizia Randi, ha letteralmente catturato l’attenzione del pubblico per quasi due ore, rispondendo alle numerose domande che si sono susseguite al termine dell'incontro. Il brindisi finale e il consueto rito degli autografi hanno suggellato questa magnifica serata che per l’autore e pochi irriducibili si è protratta fino a notte inoltrata, davanti a un buon bicchiere di vino, parlando di letteratura e non solo. “Il linguaggio è il bene più importante della nostra specie”. Con queste parole Enzo Golino ha cominciato a parlare del suo libro “Parola di Duce”. Riguardo al fascismo, in Italia ci sono due scuole di pensiero. Da una parte viene considerato un regime totalitario a tutti gli effetti, dall’altra viene considerato più blandamente un regime autoritario. Cosa difficile da sostenere se si pensa, proprio parlando di linguaggio, alla penetrazione del messaggio totalitario perpetrata attraverso la scuola, e i mezzi d’informazione. Mussolini conosceva benissimo la forza di questo strumento e lo sapeva utilizzare altrettanto bene; non a caso, il maggior storico attuale della lingua italiana Tullio De Mauro, non ha potuto far a meno di lodare quello che è il suo linguaggio giornalistico quando negli anni giovanili era direttore del Popolo d’Italia. Nella seconda parte della serata Golino ha poi parlato di “Madame Storia e Lady Scrittura” il poderoso volume dove ha raccolto quasi cinquant’anni di saggi, cronache e interviste relative ai protagonisti della grande letteratura italiana della seconda metà del novecento. E qui il racconto di Golino non poteva che incantare il pubblico di Caffè Letterario; non capita tutti i giorni infatti di poter ascoltare chi ha conosciuto e ante volte è stato intimo amico di scrittori come Pasolini, Moravia, Flaiano, Silone, Manganelli…Perché come scrive Golino: “La letteratura serve a tutto e a nulla. E’ fragile e fortissima, incatenata nel nostro DNA. Null’altro aspetta che di essere letta.”

ATTENZIONE! - L'incontro con UGO RICCARELLI è stato annullato

Con dispiacere comunichiamo che l'incontro con lo scrittore UGO RICCARELLI, previsto per martedì 19 aprile alle ore 21,00 nel Salone Estense della Rocca di Lugo, è stato annullato a causa di problemi di salute dello scrittore piemontese. L'incontro è rinviato a data da definirsi. Cogliamo l'occasione intanto per formulare a Ugo Riccarelli i più sinceri auguri di una pronta guarigione.

domenica 17 aprile 2011

Alla libreria Alfabeta con ETTORE CONTARINI

Ecco le immagini del primo incontro pomeridiano della stagione di Caffè Letterario in Libreria. Protagonista dell’appuntamento Ettore Contarini che nella saletta conferenza dell’Alfabeta ha presentato il suo libro “Qualcuno ha parlato di clima?” edito da Discanti Editore. Editore stesso che nella figura di Michele Antonellini ha introdotto la serata presentando l’entomologo ,botanico, e insegnante bagnacavallese che con questa sorta di manuale o “libello”, come lo ha definito lui stesso, tenta di farci capire qualcosa nel frastuono delle troppe e troppo spesso inesatte informazioni sul tema.