Pagine

Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
Iscriviti alla newsletter di Caffè Letterario sul sito http://www.aladoro.it/

domenica 12 gennaio 2014

Lunedì 13 gennaio - ERALDO BALDINI al Caffè Letterario

Lunedì 13 gennaio alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, è in programma il primo incontro dell’anno di Caffè Letterario dedicato alla narrativa con lo scrittore romagnolo Eraldo Baldini che presenterà il suo ultimo romanzo “Nevicava sangue” edito da Einaudi. A introdurre la serata, che si concluderà con il consueto brindisi finale offerto a tutti i presenti, sarà il curatore di Caffè Letterario Marco Sangiorgi.
Un uomo, un ragazzo, un contadino d'Italia avanza a fatica nei mille orrori della guerra. Francesco non è solo. C'è Berto, il cavallo che non è suo. Si aiutano l'un l'altro, mentre il mondo finisce. Francesco impara che la vita può costare anche la morte dell'anima. Ma a qualcuno devi restare fedele. A una fiaba che ascoltavi accanto al fuoco. A un cavallo. A quella voglia improvvisa e potente di non essere piú lo schiavo di nessuno. Ora Francesco sa perché lui e Berto devono vivere, e tornare nel luogo dove l'ingiustizia è nata.
Nel freddo implacabile di una terra da occupare, razziare, distruggere, dove la leggendaria strega Baba Jaga diventa lo spettro di ogni crudeltà, la Campagna napoleonica di Russia è per Francesco una discesa agli inferi, un incubo a cui cerca di sfuggire insieme a Berto, il cavallo da tiro che ha in custodia. Un impietoso viaggio nel luogo in cui ogni umanità è annientata: dal gelo, dalla fame, da un primordiale istinto di sopravvivenza.
Con il nitore di una lingua asciutta e lirica nello stesso tempo, Eraldo Baldini scrive un romanzo dove a fare paura, questa volta, è il mistero stesso dell'esistenza: la lotta ostinata contro la morte che, proprio mentre spoglia di ogni dignità, accende un sentimento di rivalsa.
Eraldo Baldini è nato e vive a Ravenna. Studioso di storia ed antropologia culturale, oltre che narratore affermato a livello internazionale, ha pubblicato numerosi saggi,romanzi e racconti presso i principali editori italiani ed europei.

Poesia e fotografia con DANIELE SERAFINI e MATTEO SAULI

Inaugurata sabato 11 gennaio all’Hotel Ala d’Oro la mostra fotografica di Matteo Sauli dedicata alla suite poetica “Quando eravamo re” del poeta lughese Daniele Serafini. L’editore Danilo Montanari di Ravenna nell’occasione ha presentato anche l’elegante libro d’artista con le immagini e i versi dei due artisti. Letture dall’opera dello stesso Daniele Serafini e di Giovanni Barberini. La mostra rimarrà allestita nella hall dell'Hotel Ala d'Oro fino al 15 febbraio. Queste le immagini. (Foto di Donatella Donati)



giovedì 9 gennaio 2014

Sabato 11 gennaio - "Quando eravamo re" inaugurazione della Mostra Fotografica di MATTEO SAULI

Secondo appuntamento della stagione invernale per il Caffè Letterario di Lugo, Sabato 11 gennaio alle ore 18,00 nella hall dell’Albergo Ala d’Oro di Lugo dove sarà inaugurata la mostra del fotografo ravennate Matteo Sauli dedicata alla suite poetica “Quando eravamo re” di Daniele Serafini  pubblicata in in un libro d’artista da Danilo Montanari Editore.
Il componimento poetico di Daniele Serafini è il filo conduttore di questo volume realizzato a quattro mani con il fotografo ravennate nel quale si ripercorrono con parole e immagini le eccellenze ambientali del nostro territorio.
Alla presenza dei due artisti, intervento e letture di Giovanni Barberini e brindisi finale per tutti i presenti.

La serata con Giacomo Casadio e le foto di Paolo Guerra

Ecco le immagini della serata di mercoledì scorso dove Giacomo Casadio ha presentato il volume “Gli occhi di Baracca. Ce la faermo. Lugo 1950-1952 nelle fotografie di Paolo Guerra.




martedì 7 gennaio 2014

Mercoledì 8 gennaio - "Lugo 1950-1952 nelle foto di Paolo Guerra"

Mercoledì 8 gennaio, alle ore 21.00 nel Salone Estense della Rocca di Lugo, primo appuntamento della stagione invernale del Caffè Letterario di Lugo con Giacomo Casadio che presenterà il libro fotografico da lui curato “Gli occhi di Baracca. Ce la faremo.  Lugo 1950/52 nelle foto di Paolo Guerra” pubblicato da Edit Faenza. Giovanni Barberini introdurrà la serata.
379 immagini raccontano gli anni 1950, 1951 e 1952 nel passaggio dalla grave situazione socio-economica che seguì il conflitto mondiale al poderoso e durissimo recupero da parte della nostra comunità e di come un fotografo appassionato, il lughese Paolo Guerra, riuscì a cogliere con il suo obbiettivo curioso,  ma sempre preciso e professionale, una città in grande fermento, piena di gioia e allegria, di voglia di rinascere e di rimuovere macerie fisiche e morali.

sabato 4 gennaio 2014

Il calendario dell'inverno 2014

Con il libro fotografico curato da Giacomo Casadio e dedicato alla nostra città nei primi anni ‘50, mercoledì 8 gennaio ricominciano le serate del Caffè Letterario di Lugo con ben 17 incontri in programma da qui a tutto marzo 2014.
Ecco il calendario degli appuntamenti in dettaglio:



Mercoledì  8 gennaio,  ore 21.00
Salone Estense
della Rocca di Lugo
GIACOMO CASADIO
“Gli occhi di Baracca”
Lugo 1950/52 nelle foto di Paolo Guerra
Faenza, Edit, 2012
Introduce Giovanni Barberini
Sarà presente l’autore

379 immagini del bravo fotografo lughese Paolo Guerra, raccontano gli anni 1950, 1951 e 1952 nel passaggio dalla grave situazione socio-economica che seguì il conflitto mondiale al poderoso e durissimo recupero da parte della nostra comunità.



Sabato 11 gennaio, ore 18.00
Hotel Ala d'Oro
DANIELE SERAFINI
“Quando eravamo re”
(Ravenna, Danilo Montanari Editore, 2013)
Inaugurazione della Mostra Fotografica di
MATTEO SAULI
ispirata ai versi dell’autore
Introduce Giovanni Barberini
Saranno presenti gli artisti

Un componimento poetico di Daniele Serafini è il filo conduttore di questo libro d’artista realizzato a quattro mani con il fotografo Matteo Sauli. “Quando eravamo re” ripercorre  con parole e immagini le eccellenze ambientali del nostro territorio.


  


Lunedì 13 gennaio, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
ERALDO BALDINI
“Nevicava sangue”
(Torino, Einaudi, 2013)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autore

Nel freddo implacabile di una terra da occupare, razziare, distruggere, dove la leggendaria strega Baba Jaga diventa lo spettro di ogni crudeltà, la Campagna napoleonica di Russia è per Francesco una discesa agli inferi, un incubo a cui cerca di sfuggire insieme a Berto, il cavallo da tiro che ha in custodia. Un impietoso viaggio nel luogo in cui ogni umanità è annientata: dal gelo, dalla fame, da un primordiale istinto di sopravvivenza.





Sabato 18 gennaio, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
GIANRICO CAROFIGLIO
“Il bordo vertiginoso
 delle cose”
(Milano, Rizzoli , 2013)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autore

Romanzo di formazione alla vita e alla violenza, racconto sulla passione per le idee e per le parole, storia d’amore, implacabile riflessione sulla natura sfuggente del successo e del fallimento, “Il bordo vertiginoso delle cose” può essere letto in molti modi. Ma tutti riconducono a un punto preciso, a una sorta di luogo geometrico dell’anima in cui si incontrano la dolcezza e la brutalità, il desiderio e la paura, la sconfitta e l’inattesa, emozionante opportunità di ricominciare.





Giovedì 23 gennaio,  ore 21.00
Salone Estense
della Rocca di Lugo
HELGA SCHNEIDER
“I miei vent’anni”
(Milano, Salani Editore, 2013)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autrice

Negli anni cruciali del dopoguerra, la giovane Helga Schneider cerca il suo posto nel mondo. È andata via dalla casa di suo padre e viaggia per l'Europa, guidata da una sola certezza: la vita che l'aspetta sarà sempre comunque migliore di quella che ha lasciato. E infatti i vent'anni di Helga, pur tra le difficoltà della ricostruzione e la conquista della normalità, sono pieni di leggerezza, tenacia e desiderio, parlano con la voce di una ragazza che ha voglia di mettersi in gioco, di essere indipendente e di realizzare il suo sogno più importante.



  


Sabato 25 gennaio, ore 20.30
Ristorante Hotel Ala d’Oro
Serata Musicale-Conviviale
“Brasil”
con il  PivoT Rio
Agata Leanza
Voce
Teo Ciavarella
Tastiere
Marco Pacassoni
Vibrafono
€. 28,00 per persona
bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione

Una serata dedicata al Brasile e alla sua musica con la voce di Agata Leanza le tastiere di Teo Ciavarella e il vibrafono di Marco Pacassoni che riproporranno i brani leggendari di autori come Vinicius de Moraes, Antonio Carlos Jobim, Chico Buarque e tanti altri.  Come sempre nelle serate conviviali di Caffè Letterario anche la Letteratura, il Cinema e l’Arte si uniranno alla musica per celebrare l’affascinante cultura del gigante verde-oro.


Lunedì 27 gennaio,  ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
DAVIDE STAFFA
“Il grande libro dei Rum”
(Milano, Gruppo Editoriale Degusta, 2013)
Introduce Giovanni Barberini
Sarà presente l’autore

Finalmente il lungo lavoro del lughese Davide Staffa, sommelier vice campione italiano AIS nel 2009 ha preso forma in un vero e proprio atlante con oltre 600 schede di degustazione dove esamina i Rum di tutto il mondo e approfondisce ogni aspetto legato alle tecniche di degustazione. Alla serata paretciperà Franco Gasparri, Brand Ambassador Diageo, che presenterà il Rum Zacapa XO e in anteprima il nuovo Zacapa Riserva Limitata 2013 in abbinamento con selezione di cru di cioccolati offerti e presentati da Domenico Medri, patron della Pasticceria Tazza D’oro di Lugo.


Lunedì 3 febbraio,  ore21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
DAVIDE RONDONI
“Si tira avanti solo
  con lo schianto”
(Lugo, Whitefly Press, 2013)
Introducono Daniele Serafini e
Gian Ruggero Manzoni
Sarà presente l’autore

Il titolo della raccolta la dice lunga. Suona più come una dritta, quasi un motto. Suggerisce forse una formula comprovata da manuale di sopravvivenza? Per campare ci vuole roba forte. Roba capace di farti il botto dentro. Tutto sta nel sapere dove andarsela a procurare. Di città in città, di nazione in nazione. Partire solo con gli occhi della poesia in spalla.


Martedì 11 febbraio,  ore21.00
Salone estense della Rocca di Lugo
MARIO DESIATI
“Il libro dell’amore proibito”
(Milano, Mondadori, 2013)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autore

"L'amore per crescere ha bisogno di muri, proprio come l'edera." Nonna Comasia ha insegnato questo a Francesco, detto Veleno, e lui lo ricorda ogni giorno. Timido e solitario, fino ai quattordici anni è vissuto immaginando vite eroiche e ammirando i coetanei più intraprendenti. Il suo universo quotidiano, nel paese pugliese dove vive, è quello della scuola, con regole e muri che sembrano fatti per essere invalicabili, non certo per nascondere gioie proibite. 




Lunedì 17 febbraio,  ore21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
CRISTINA DE STEFANO
“Oriana. Una donna”
(Milano, Rizzoli, 2013)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autrice

Il famoso cattivo carattere di Oriana Fallaci oscura troppo spesso il talento e la determinazione che l’hanno fatta diventare quello che era: la giornalista e scrittrice italiana più celebre del Novecento. Nata povera in una famiglia di antifascisti, cresciuta in fretta nella Resistenza, si è presentata in una redazione appena uscita dal liceo e in pochi anni si è imposta in un lavoro allora dominato dagli uomini.




Venerdì 21 febbraio,  ore 20,30
In collaborazione con “L’Age d’Or”
Ristorante Hotel Ala d’Oro
Serata Conviviale
Letture al buio
“Cinema, Cinema, Cinema”
€. 20,00 per persona
bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione

Si gioca con il Cinema con le “Letture al buio”; divertenti occasioni conviviali in cui i partecipanti saranno invitati a leggere, in coppia con un lettore sorteggiato fra i presenti, un brano tratto dalla sceneggiatura di un film più o meno famoso. Il gioco starà nel capire di quale film si tratti e nel rivedere poi il brano originale sul grande schermo della sala. I premi saranno ovviamente libri.





Mercoledì 26 febbraio,  ore21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
ANTONIO CASTRONUOVO
“Alfabeto Camus”
(Viterbo, Stampa Alternativa, 2011)
Introduce Daniele Serafini
Sarà presente l’autore

Il messaggio della rivolta come sola via
per opporsi all’insensatezza del mondo, 
la simpatia per i movimenti libertari, la radicale scelta antitotalitaria, il rifiuto della politica-professione a favore dell’etica e la concezione ‘mediterranea’ fanno di Albert Camus l’espressione di una coscienza libera e inquieta, figura di spicco di un patrimonio ideale che non ha perso smalto.





Mercoledì 5 marzo,  ore 21,00
In collaborazione con “Romandiola”
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
MARCO SEVERINI
“Dieci donne”
(Macerata, Liberi Libri, 2012)
Introduce Viviana Bravi
Sarà presente l’autore

Il 25 luglio 1906 la Corte di appello di Ancona, presieduta da Lodovico Mortara –insigne giurista poi ministro della Giustizia –, accordò a dieci donne marchigiane il diritto di voto politico. Tuttavia, poiché non si verificò alcuna crisi di governo nei mesi in cui queste donne rimasero iscritte alle liste elettorali dei reciproci Comuni di residenza, esse non ebbero modo di esercitare quel diritto, annullato da una successiva sentenza della Cassazione.





Mercoledì 12 marzo, ore21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
SILVIA AVALLONE
“Marina Bellezza”
(Milano, Rizzoli, 2013)
Introduce Matteo Fantuzzi
Sarà presente l’autrice

Se con il romanzo d’esordio “Acciaio” Silvia Avallone aveva anticipato la fine di un benessere che credevamo inesauribile, con questo romanzo ci dice che il destino non è già segnato e la vera rivoluzione sta nel rimanere, nel riappropriarci della nostra terra pezzo per pezzo, senza mai arretrare, perché anche se scalzi, furiosi e affamati, è certo che ce la faremo.





Mercoledì 19 marzo,  ore 21,00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
PIERLUIGI MORESSA
“L’amara felicità”
(Rimini, Raffaelli Editore, 2009)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autore

Con “L'amara felicità. I sentimenti quotidiani nella scrittura di Marino Moretti", Pierluigi Moressa presenta la sua biografia del poeta di Cesenatico.  Una panoramica sulla sua opera poetica e narrativa, che partendo dall'intimità quotidiana dello scrittore,ne racconta la vita che gli consentì di inserirsi nella viva letteratura del paese con una freschezza che rimase tale fino ai suoi 90 anni.





Sabato 22 marzo,  ore 20,30
In collaborazione con Agenzia Viaggi Brasini
Ristorante Hotel Ala d’Oro
Serata Musicale-Conviviale
“Italiani in America”
Lele il Saraceno
e il Nanni Bros trio
€. 28,00 per persona
bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione

La storia degli States è soprattutto storia di emigranti e, fra questi, gli italiani. E molti di questi si sono affermati prepotentemente nella musica, nello spettacolo e nel mondo dell’Arte. Tutti sono in grado di riconoscere origini italiane dietro nomi come Frank Sinatra, Perry Como, Louis Prima, Henry Mancini o Martin Scorsese, Robert De Niro, Francis Ford Coppola etc. Questa serata è dedicata a loro.





Venerdì 28 marzo, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
MARCO LODOLI
“Vento forte tra i banchi”
(Trento, Erickson , 2013)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autore


“La scuola come la vita”: espressione stereotipa che nell’ultimo lavoro di Marco Lodoli si fa riflessione sulla decadenza della società italiana (e della civiltà occidentale), e parallelamente su quella della scuola, un tempo costruttrice di cultura e oggi ricettacolo dei tanti cattivi esempi che dalla politica, dai media, dall’economia filtrano fino alle giovani generazioni, infettandole anzitempo. 

venerdì 27 dicembre 2013

“Di ombre, di brume, di fantasmi” di MARIA JATOSTI

Maria Jatosti è stata ospite del Caffè Letterario di Lugo venerdì 22 novembre per presentare il suo romanzo "Il confinato" edito da Stampa Alternativa.

La testa incappucciata, la figura intabarrata nella lunga palandrana nera che ne accentua l’altezza, l’uomo procede tutto sporto in avanti, assecondando il ritmo dell’andatura: la gamba sinistra strascicata sul lastrico produce un rumore regolare. Yehoyakim, è questo il suo nome, sosta un attimo a tirare fiato, poi riprende la marcia: spinto avanti il piede destro, scandisce, ora solo mentalmente e ora a mezza voce, il proprio nome; Yehoya-kìm, Yehoya-kìm, Yehoya-kìm , staccando l’ultima sillaba – kim – sull’eco della quale trascina il piede sinistro. L’esercizio e l’ansia gli accorciano il respiro. L’avemaria è vicina e la strada davanti a sé molto lunga. Ancora una volta i custodi gli sbarreranno l’ingresso. “Sempre in ritardo, vecchio usuraio con quella gam-ba matta in giro a succhiare il sangue dei cristiani”... La bocca storta in una smorfia di disgusto, l’uomo si cala il cappuccio fino agli occhi. Deve farcela, prima che quelli gli chiudano in faccia il portone. Yehoya-kìm, Yehoya-kìm, Yehoya-kìm, riprende, monotonamente. E’ un bene che gli abbiano imposto quel nome così lungo: a chiamarsi Yoel, come suo fratello, non avrebbe mai potuto regolare il passo sciancato a quella velocità. Tutte le fortune, Yoel, per cominciare, da medico non era obbligato a portare lo sciamannino, l’umiliante marchio giallo cucito sul cappello o sul lato sinistro della gabbana, al posto del cuore. E della borsa. La mano gli va istintivamente sotto l’imbottitura, dove tiene il sacchetto con le somme riscosse. Sorride. Bene ha fatto la sua Chanah, previdente e saggia, a cucirgli quella tasca segreta. Il suono delle monete gli dà slancio e confidenza. Oggi gli è andata alla grande: tra prestiti e affitti ha messo insieme un discreto gruzzolo. Sbircia di sotto in su il cielo. Sta scendendo la nebbia: fine e liscia come una coperta di lana spagnola rende tutto ugualmente opaco e indistinto alla vista. La mole massiccia dell’Uguccione gli si para dinnanzi improvvisa, ma senza paura. L’odore dei capperi che fioriscono sui bastioni gli allarga le narici. Yehoyakim ama quell’odore che ora si impasta con quello di nebbia e di legna bruciata nei focolari. Da ragazzini con Yoel raccoglievano manciate di frutti piccoli e tondi da barattare con qualche biscotto di beridde o una mappatella di bruscolini salati. Yehoyakim ama ogni cosa di quella città dove i suoi avi, partiti dalla Spagna prima e poi da Ancona, da ormai quasi un secolo si sono impiantati senza drammi e soverchierie, grazie alle condotte lungimiranti dei duchi di Ferrara. Tutto gli è familiare: dai portici alla rocca, dalla sinagoga, al Limite, all’Arco Clementino, dalla vivace gazzarra della Fiera, al chiasso dei mercati del mercoledì, dal Paviglione alla tetra sagoma dell’Ospedale degli Infermi...
L’echeggiare dei rintocchi di una campana lo distoglie momentaneamente. L’aria umida e stillante della sera gli sta penetrando nelle ossa. Rabbrividendo, si stringe nel-la gabbana. Yehoya-kìm, Yehoya-kìm, Yehoya-kìm riprende a borbottare, riannodando il filo dei pensieri. Le cose si erano messe male con le bolle papali. E così addio privilegi, addio convivenza civile. Dall’avemaria serale all’avemaria del mattino, portoni e cancelli chiusi, tutti dentro, tutti insieme, raggruppati, separati, città nella città, giù in fondo alla via Codalunga... Il selciato gli si fa a un tratto più duro. Sconnesso. Yehoyakim mette un piede in fallo: Azzo Azzo Obizzo e Butoldo! impreca infuriato contro la malasorte e la vista incerta. La mano corre all’interno della gabbana a cercare come sempre conforto nel tinnio argentino delle monete. Placato l’affanno e il battito precipitoso del cuore, Yehoyakim si fa animo e si rimette in piedi. Troppo tardi, tuttavia. Un ultimo sforzo, un pelo, si dice rassegnato, e ce l’avrebbe fatta senza incappare di nuovo nei rigori della guardia cristiana. Toc toc toc: le nocche ossute contro il buio del portone...

Toc toc toc... La voce gentile ma insistente. Sveglia! E’ tardi!
Il quadrante luminoso segna otto e trenta. Il regionale dei pendolari è alle dieci in punto. Alzarsi, fare la doccia, chiudere la valigia, scendere per una imperdibile colazio-ne: una scommessa. La notte è stata difficile: sonno turbato intermittente, sogni con-fusi, farraginosi. Fantasmi... Colpa delle escursioni storico-letterarie a tavola o del ge-neroso vino locale o delle ghiotte pietanze rinascimentali o, infine, delle letture tardive prima di spegnere la luce... Forse.
Cercò di evocare qualche immagine, estrapolandola dalla massa gelatinosa dello strascico del sogno. Figure diverse emergevano a flash a schegge mentre il getto quasi freddo della doccia le sferzava il corpo ancora caldo del grande letto napoleonico. Donne: l’una, poco vestita, penna d’oca in mano, aria spudorata, da “mistress to an Age”; l’altra, rassicurante, soavemente mesta, sapiente e virtuosa, amica delle lettere e delle arti, e attorno a lei il ciuffo di Byron, il crine fulvo di Foscolo, la fronte grave di Monti, lo sguardo tagliente del Canova, l’ombra difforme di Leopardi: figure di uomini, folle di uomini sedotti, affascinati dalla bella contessa...
Il caffè è ottimo, snebbia la mente.
Sbrigati, il treno non aspetta.
Un ultimo sguardo al salotto segreto con il caminetto e lo stemma gentilizio... Poi il congedo squisito, perfetto dei “nostri”... Le firme, gli omaggi, i progetti, le promes-se...
Piove. Fa freddo. Lei ha lasciato la giacca impermeabile nella macchina di Loriano, ieri sera, e non ha ombrello. Niente passeggiata turistica per la città. Rincantucciata nel sedile, attillata nel piumino nero, provvidenziale omaggio della sorridente ospite patrizia, scruta dal finestrino bagnato la nobile armonia dei palazzi settecenteschi, le belle logge di ferro battuto, i portoni neoclassici, i fregi ducali, e l’ala-obelisco bianca, dietro l’ombra massiccia dell’eroe dell’aria, le appare improvvisa e incongrua come un grido, un indice puntato al cielo corrusco di lampi.

A Bologna, dicono, c’è il sole: il viaggio continua.

Maria Jatosti, Roma dicembre 2013