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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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venerdì 16 maggio 2014

Il "Giro d'Italia" e il Caffè Letterario di Lugo

Per celebrare dopo 100 anni il ritorno del Giro d’Italia nella nostra città con la partenza domenica 18 maggio della 9° tappa Lugo-Sestola, il Caffè Letterario di Lugo, in collaborazione con “Girodellaromagna.net” propone nella programmazione primaverile due incontri letterari dedicati a questo straordinario evento.
Sabato 17 maggio, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, il giornalista torinese Beppe Conti, firma principale del Ciclismo per “Tuttosport” e “Bicisport” presenterà il suo ultimo libro “MoserSaronni. Duello infinito” edito da Graphot Editrice. Saranno presenti oltre a Beppe Conti, Francesco Moser e Davide Cassani mentre a Ivan Neri sarà affidato il compito di introdurre la serata.
Si parlerà del ciclismo più fascinoso ed avvincente, che ancora non doveva fare i conti con le nefandezze del doping, che divideva gli appassionati sulle strade e davanti alla tivù. Si tifava per l’uno o per l’altro, per Moser o per Saronni, così come oggi si fa purtroppo soltanto più per le squadre di calcio.
Sarà l’occasione per rivivere certi trionfi, il Mondiale di San Cristobal e quello di Goodwood, ma anche quelli persi dagli italiani proprio per le rivalità di quei due. E i Giri d’Italia vissuti a tinte forti, le tre Roubaix di Moser, consecutive e per distacco, Giro di Lombardia e Milano-Sanremo in maglia iridata per Saronni. E le intense polemiche fra i due, giorno dopo giorno, corsa dopo corsa, quasi all’infinito. (Ingresso libero)
Per chi volesse cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro e riservare un posto nelle prime file della Sala Conferenze dove si terrà l’incontro proponiamo dalle ore 19.30 il “Menù del Giro” al costo di €.20,00 (bevande escluse). E’ gradita la prenotazione ( Tel. 0545 22388)
Il secondo incontro letterario dedicato al Giro è previsto per Domenica 18 maggio sempre nella Sala conferenze dell’Hotel Ala d’Oro. L’appuntamento per tutti gli appassionati di ciclismo è per le ore 15,00 dove sullo schermo gigante sarà possibile seguire le fasi finali della 9° tappa Lugo-Sestola. Al temine della corsa, alle ore 17,30 lo scrittore, saggista e critico teatrale del “Corriere della Sera” Franco Cordelli, introdotto dal curatore di Caffè Letterario Marco Sangiorgi, presenterà il suo libro “L’Italia di mattina. Il romanzo del Giro d’Italia” edito da Perrone Editore.
Cordelli racconta il ciclismo, sport glorioso e povero, e attraversa l'Italia al seguito di campioni e semplici eroi. Fondriest, Bugno, ragazzi che scattano in avanti o scompaiono perchè non ce la fanno. Un'altra Italia e un altro ciclismo. Un libro che mescola romanzo, saggio, reportage, e le infinite possibilità della scrittura per raccontare un paesaggio umano, geografico, sportivo.
Un tuffo nel passato che ogni buon appassionato di ciclismo non disdegnerà affatto. E anche chi, non è un cultore di questo sport, avrà una piacevole occasione di rivivere momenti fantastici e drammatici della storia di questa disciplina. Un’occasione per leggere e parlare di una pagina di storia e sport che coinvolge noi e il nostro paese.
Al termine Il ristorante dell’Hotel Ala d’Oro propone una “Aperi-cena” a buffet, a partire dalle ore 19.00, al costo di €.15,00 con acqua, calice di vino e caffè inclusi. E’ gradita la prenotazione ( Tel. 0545 22388)
Vi ricordiamo poi, per tutta la settimana da lunedì 12 maggio a Domenica 18 maggio dalle ore 18,00 nella veranda del Ristorante Ala d’Oro l’appuntamento con l’Aperitivo in Rosa e nelle giornate di Sabato 17 e Domenica 18 maggio proponiamo il “Menù del Giro” (Stricchetti al ragù di prosciutto e piselli, Filetto di Mora agli asparagi di stagione, Gelato al pistacchio con croccantino di mandorle, Caffè  - €.20,00 bevande escluse).

Il Ristorante è aperto dalle 12.00 alle 14.30 e dalle 19.30 alle 22.30. Prenotazioni al 0545 22388.

lunedì 12 maggio 2014

Venerdì 16 maggio - GIULIA MAFAI al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 16 maggio alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro di Lugo, serata dedicata all’arte e alla storia del ‘900 con Giulia Mafai che presenta il suo libro “La ragazza con il violino” edito da Skira nel 2012. A introdurre la serata, che si concluderà come sempre con il consueto brindisi offerto a tutti gli intervenuti, sarà lo storico Marco Cuzzi.
Con una scrittura pulita e percorsa da una evidente emozione, Giulia Mafai narra la vita di sua madre, Antonietta Raphaël (Kaunas-Lt, 1895 – Roma, 1975) le gioie, i dolori, le vicissitudini, la quotidianità di un’artista tra le più importanti del panorama dell’arte contemporanea italiana. Studiare, amare, sognare, lavorare sono la quattro costanti che fanno da filo conduttore all’intensa esistenza di questa donna stravagante e forte che mai si è fermata, davanti a nessuna sfida. “Per anni ho creduto che mia madre fosse assolutamente unica, completamente diversa da tutte le madri, da tutte le donne che avessi mai avuto occasione di incontrare. Diversa in tutto: nella lingua dall’accento assurdo e così astrusamente costruita, nei giudizi severi e senza appello, nell’aspetto così poco comune, nella mancanza di trucco, nel modo curioso e stravagante di vestirsi. Nell’assoluta indifferenza per il giudizio degli altri.”
Antonietta Raphaël nasce il 29 luglio 1895 in un piccolo paese, quasi un villaggio, ben dodici fra fratelli e sorelle. Da qui cominciano le peripezie che la porteranno a Londra, poi in Francia e a Roma, negli anni tormentati dei due conflitti mondiali. È la storia di una donna forte e non convenzionale; della sua tenace dedizione alla musica e all’arte, dei suoi mille incontri e quasi altrettanti scontri, del suo amore per Mario Mafai.
Giulia Mafai, figlia di Antonietta Raphaël e del pittore Mario Mafai, è una nota costumista del cinema e del teatro. Con Skira ha pubblicato “Storia del Costume dall’età romana al Settecento”.

martedì 6 maggio 2014

Venerdì 9 maggio - "Cinema, Cinema, Cinema..."

Venerdì  9 maggio, alle ore 20,30 nel Ristorante dell'Hotel Ala d'Oro di Lugo, nuovo appuntamento conviviale della stagione con le "Letture al buio". Un appuntamento imperdibile per tutti i cinefili dove il protagonista della serata sarà ... il grande cinema di tutti i tempi! Dopo il successo della passata stagione Caffè Letterario ripropone nel ristorante dell'Hotel Ala d' Oro le letture al buio, divertenti occasioni conviviali in cui i partecipanti saranno invitati a leggere, in coppia con un lettore sorteggiato fra i presenti, un brano tratto dalla sceneggiatura di un film più o meno famoso. Una inusuale e divertente occasione insomma per giocare insieme col Cinema e, per chi se la sentirà di leggere, di entrare nelle parti dei grandi personaggi e attori che hanno fatto la storia della "settima arte". Per i più timidi, che non se la sentono di leggere, la possibilità di partecipare al gioco cercando di capire dalla lettura di improvvisati attori, di quale film si tratti, quale regista lo ha diretto e l'anno in cui è stato girato. Dopo che tutti i partecipanti al gioco avranno espresso la propria opinione, si rivedrà lo spezzone  originale del film in questione sul grande schermo della sala. Cosa aspettate? 12 capolavori deIla storia del Cinema vi aspettano e i premi per i vincitori saranno ovviamente libri. Per quanto riguarda poi l'aspetto gastronomico, la cena sarà a buffet, con un'ampia scelta di piatti, così da accontentare tutti, vegetariani e non...

BUFFET

Aperitivo con stuzzicheria
Pasta e ceci
Stricchetti al prosciutto e piselli
Vitello tonnato
Roast beef di bue all’inglese
Frittatine miste
Insalatina sfiziosa
Tagliere di salumi, piadina  e formaggi
Tiramisù
Caffè

€. 20,00 per persona (bevande incluse)
Prenotazione consigliata –  Tel. 0545 22388



"New vintage - Vitali, uomo d'acqua dolce" di VITTORIO MUSCA

Sull'incontro di lunedì 5 maggio con lo scrittore Andrea Vitali che ha presentato il suo romanzo Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti” edito da Rizzoli

 “Come? Dove? Quando?”
Si apre così il nuovo romanzo di Andrea Vitali “Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti” e prima che l’incontro con l’autore abbia inizio è quello che sembra si chiedano gli astanti nell’attesa. Viene letto il primo capitolo ed un mormorio diffuso lo accompagna, risatine qua e la sottolineano ora il ritardo dello scrittore (bloccato in autostrada), ora i passaggi del suo libro.
Pochi istanti dopo la lettura dell’incipit Vitali si presenta, saluta e prende a parlare, intervenendo più volte durante la presentazione della relatrice della serata. Non si scusa, come se il suo arrivo non solo non fosse previsto, ma neanche dovuto, per quanto necessario, e non per arroganza, quanto per una spontaneità nell’atteggiamento. Arriva non come se dovesse trovarsi lì quella sera, ma quasi si trovasse di lì a passare. Eppure quel ritardo è un po’ come una storia sospesa…
Sento che qualcosa mi sfugge nella sua persona e attendo che sia la presentazione del suo libro a chiarire i miei dubbi. Intuisco da subito, da prima che l’incontro abbia inizio, quale potrà essere l’atmosfera, sbagliando a volte di poco nel ravvisare un riferimento al Fogazzaro (“un grande, ma sempre quel lago oscuro…”) o a Pennac, le cui atmosfere di quartiere sembrano essere state trasferite in un’ambientazione lacustre.
Sfogliando il libro si percepisce immediatamente l’impronta di Bassani nell’uso del dialetto e dei modi di dire, la linearità di Celati nei “Narratori delle pianure” (“maestro” lo definirà), Piero Chiara, Soldati, Gadda (come sottolineerà parlando con i lettori al momento degli autografi in relazione al “Pasticciaccio”, ma confidandomi poi riferimenti più diretti, quantomeno per quanto riguarda l’ambientazione dei suoi libri, soprattutto alla “Cognizione del dolore”), Camilleri, Sciascia.
Quando poi comincia a raccontare i suoi aneddoti, più o meno legati al testo presentato e derivati dalla sua esperienza di medico di base a Bellano, dietro ai grandi autori sopra menzionati, si sente un’eco classica, come una leggera armonia d’archi, che rimanda, ad esempio, al Chisciotte (Geremia, il protagonista, come nel romanzo di Cervantes, “non ha tutti i giovedì” e, come l’hidalgo, “una damigiana piena di testosterone” anche a causa di una donna), oppure il notaro, che egli rifiuta di far somigliare ad un Azzeccagarbugli manzoniano (autore questo di cui riconosce la grandezza nello scrivere una storia ricchissima partendo da un plot minimalista ma che non apprezza particolarmente nella retorica che lo circonda e di cui circonda la storia stessa) e che riprende soprattutto Rabelais, a cui fa riferimento anche nella dedica del libro, o ancora, nei dialoghi del testo, un sofisticato e semplice miscuglio di pettegolezzi e strategie sembra riprendere il teatro di Goldoni ed infine, soprattutto, è in Boccaccio che si devono ritrovare i riferimenti più numerosi e rilevanti, dalla malattia (qui il tifo, nel Decameron la peste) che apre il libro alle innumerevoli storie che, cambiando di volta in volta personaggio narrato e narratore, attraversano il romanzo.
Vitali espone con estrema spontaneità le sue storie, ride col pubblico, ci conversa con naturalezza, narra come non si narra da tanto, racconta come fosse un nonno, una persona d’altri tempi, di tempi in cui, come direbbe Adorno, si sapeva raccontare e non solo passare informazioni, eppure io ho ancora l’impressione che manchi qualcosa a completare il quadro, come un personaggio, un autore che spieghi questo autore. Il suo lavoro, ed il parlarne, è un patchwork di note, appunti sparsi, storielle minime, pagine di diario e tutto inserito in un’atmosfera di favola, ma di favola vera. Le frasi son semplici e brevi, delle dimensioni del mondo che narra, un mondo che si adegua alla misura delle sue frasi.
Vitali scrive come leggesse, parla come ascoltasse e scrittura e dialogo entrano nella sua persona, tanto come uomo che come autore e si confondono in una unità lineare. Tutto in lui è un confondersi nell’armonia: la geografia da cui germogliano i personaggi, il panorama naturale che sorge da quello umano, i movimenti del lago in quelli di un paese lacustre, il narrare e lasciare le cose come stanno (anche quando l’ignoranza di alcuni personaggi, lo consentisse la scorrettezza di non correggere, richiederebbe degli aggiustamenti lessicali) la rigidità puntuale di un narrare liquido.
Il lago quasi non c’è se non nel venticello della sera, si fa sentire nella bonomia delle piccole meschinità dei personaggi che vivono lungo le sue sponde, maschere clownesche quasi ciascuna con le sue piccole crudeltà e tutti sono come sono, senza orpelli ed in molti casi senza intenzione, un lago che, se “il fiume racconta leggende”, lui (il lago) se ne fa memoria e riserva. Vitali, con la sua narrativa molecolare, le raccoglie tutte e fa quasi meraviglia la facilità con cui riesce a collegarle, a tenerle insieme, a raccontarle senza mai eccedere in alcun impeto.
C’è un che di “new vintage” in questo autore, storie della prima guerra che, tecnologia a parte, si ritrovano identiche o quasi nei piccoli borghi degli anni duemila, una lingua moderna per storie antiche, un dialetto fresco ed eterno che, come per i proverbi, racconta di tutto e di sempre.
Sento di essere molto vicino all’individuare l’elemento mancante che chiarisca il giallo, perché di questo sembra trattarsi, in fondo, dietro la patina delle storie semplici di un borgo, di un giallo. È l’impressione che si ha quando lui svicola, apparentemente, dal rispondere alle domande, raccontando delle sue radici biografiche, narrando di se per spiegare dei personaggi, dei loro nomi, dell’autorità delle perpetue e del valore del loro dialetto, il loro spaesamento in treno, che è poi quello di tutti nel loro essere insieme e essere insieme isolati ed unici. Nella storia di ciascuno di loro è la chiave del loro mistero.
Ed ecco la chiave. Simenon. Maigret ma non solo, con la prospettiva, compiuta per uno, in fase di elaborazione per l’altro, di approdare a storie più profonde ed ampie, quello stesso fare ad un tempo burbero e bonario. Con le dovute differenze e con alcuni ribaltamenti nella struttura narrativa tra i due autori, in entrambi si trova il piacere di raccontar storie, di trascurare l’elucubrazioni della filosofia, un sottolineare invece stili di vita, modi di vivere piccoli e semplici, il godere del piacere di narrare.
Tuttavia, mentre Simenon ha bisogno delle atmosfere per stanare l’identità dei personaggi, sembrerebbe quasi che Vitali usi i personaggi per capire le geografie (fondamentali per le storie che ne derivano), per farle emergere e così ogni personaggio diventa un indizio ed al tempo stesso un indiziato, un sospetto, un piccolo criminale, un’inconsapevole vittima. La stessa intensa e ricca produzione dell’autore di Bellano ricorda ulteriormente quella del giallista belga, ma forse, soprattutto, è nell’andare intorno al mistero, quasi accarezzandolo, senza volerlo mai davvero indagare il punto comune tra i due, quel dire della vita, passeggiando per le strade di Parigi o lungo le sponde di un lago.
di Vittorio Musca

La serata con ANDREA VITALI

Gran pubblico ieri sera al Caffè Letterario di Lugo con più di cento  persone che hanno assistito all’incontro con lo scrittore Andrea Vitali che ha presentato il suo ultimo romanzo “Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti” edito da Rizzoli. Un bel romanzo ambientato negli anni dieci del secolo scorso a Bellano, paesello del  Lecchese, che viene sconvolto dall’arrivo di due misteriose e irresistibili sorelle. E con una storia raccontata da Andrea Vitali non ci si annoia mai. I suoi romanzi tutti ambientati  sul lago di Como, dove è nato nel 1956, parlano di gente semplice (nomi e cognomi dal suono antico fanno sorridere sempre) coinvolta in vicende ai limiti dell’assurdo. Come le due sorelle, che danno il titolo a questo libro, una molto bella e l’altra molto brutta, alle prese con un matrimonio che non tutto il paese gradisce. Umorismo, ironia e quel tanto di saggezza popolare rendono Andrea Vitali un autore che non delude mai.
“Confesso che sin da giovane ho avvertito la necessità di scrivere, di usare la scrittura come mezzo di comunicazione con gli altri. Come confessione, me ne rendo conto, non è gran che, ma non riesco a partire da altro punto per tentare di spiegare come sono arrivato a raccontare un certo tipo di storie.”








venerdì 2 maggio 2014

Lunedì 5 maggio - ANDREA VITALI al Caffè Letterario di Lugo

Lunedì 5 maggio, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, la grande narrativa italiana contemporanea torna protagonista al Caffè Letterario di Lugo con lo scrittore Andrea Vitali che presenterà il suo ultimo romanzo pubblicato da Rizzoli “Premiata ditta Sorelle Ficcadenti”. A introdurre la serata, che si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi offerto a tutti i presenti, sarà la curatrice della nostra rassegna letteraria Patrizia Randi.
(Il ristorante dell'Hotel Ala d'Oro sarà aperto dalle ore 19.30. Per chi volesse cenare nel nostro Ristorante, sarà riservato un posto nelle prime file della Sala Conferenze dove si terrà l’incontro.  E’ gradita la prenotazione - Tel. 0545 22388)
Bellano 1915. In una sera di fine novembre una fedele parrocchiana, la Stampina, si presenta in canonica: ha urgente bisogno di parlare con il prevosto, che in paese risolve anche le questioni di cuore. Suo figlio Geremia, docile ragazzone che in trentadue anni non ha mai dato un problema, sembra aver perso la testa. Ha conosciuto una donna, dice, e se non potrà sposarla si butterà nel lago. L'oggetto del suo desiderio è Giovenca Ficcadenti, di cui niente si sa eccetto che è bellissima - troppo bella per uno come lui - e che insieme alla sorella Zemia sta per inaugurare una merceria. Il che basta, nella piccola comunità, a suscitare un putiferio di chiacchiere e sospetti. Perché la loro ditta può dirsi "premiata"? Da chi? E quali traffici nascondono i viaggi che la Giovenca compie ogni giovedì? Soprattutto, come si può impedire al Geremia di finire vittima di qualche inganno? Indagare sulle sorelle sarà compito del prevosto, per restituire alla Stampina un figlio "normale". Facile dirlo. Non così facile muoversi con discrezione laddove sembrano esserci mille occhi e antenne... Cos'è un paese se non un caleidoscopio di storie, un'orchestra di uomini e donne che raccontando la vita la reinventano senza sosta, arricchendola di nuovi particolari? Con micidiale ironia, Vitali dà voce a questo coro - una sinfonia di furbizie e segreti, invidie e pettegolezzi - che mostra una faccia sempre diversa della verità, e un attimo dopo la nasconde ad arte...
Figlio di Edvige ed Antonio Vitali, entrambi impiegati comunali, Andrea Vitali è nato e cresciuto a Bellano, sulla sponda orientale (quella "lecchese") del lago di Como, con altri cinque fratelli. Dopo aver frequentato quello che lui stesso definisce «il severissimo liceo Manzoni» di Lecco, rinuncia alle sue inclinazioni verso il giornalismo e, per soddisfare le aspirazioni paterne, si laurea in medicina all'Università Statale di Milano nel 1982. Sposato con Manuela, da cui ha avuto il figlio Domenico, vive da sempre ed esercita la professione di medico di base nel suo paese natale.
In campo letterario esordisce nel 1990 con il romanzo breve “Il procuratore” (Premio Montblanc per il romanzo giovane). Nel 1996 vince il Premio letterario Piero Chiara con “L'ombra di Marinetti”, ma il vero successo giunge nel 2003 con “Una finestra vistalago” (Premio Grinzane Cavour e Premio Bruno Gioffrè 2004.
L'immaginario narrativo di Vitali si colloca sulle sponde del lago e racconta una provincia fatta di personaggi comuni e nel contempo esemplari, sulla scia di scrittori come Mario Soldati e Piero Chiara. Tuttavia il medico di Bellano, pur riconoscendo i propri debiti nei loro confronti, preferisce rifarsi soprattutto all'arte di "raccontar storie" di Giovanni Arpino.

giovedì 1 maggio 2014

Il calendario della Primavera 2014

Mercoledì 2 aprile con lo scrittore e psicologo Andrea Cocchi e il suo romanzo “Fuori di sé” presentato dal noto attore bagnacavallese Ivano Marescotti comincia nel Salone Estense della Rocca la stagione primaverile del Caffè Letterario di Lugo, con ben 19 incontri in programma, che si concluderà sabato 21 giugno con la Maratona Letteraria dedicata al “Gargantua e Pantagruele” di Rabelais. Ecco il calendario degli appuntamenti in dettaglio:


Mercoledì  2 aprile,  ore 18.00
Salone Estense della Rocca di Lugo
ANDREA COCCHI
“Fuori di sè”
Bologna, Pendragon, 2013
Introduce Ivano Marescotti
Sarà presente l’autore

Anton Filippi ha tutto. È intelligente, affermato, benestante, ha molte donne e corre, corre sempre. Corre in bici, in auto, nel sesso, nella vita. È fuori di sé. Finché non si schianta con l'auto e si ritrova in carrozzella, furente con il destino che lo ha spiaccicato nel mondo dell'handicap.




Mercoledì 9 aprile, ore 21.00
Salone Estense della Rocca di Lugo
MASSIMO DONA’
“Misterio grande. Filosofia di Giacomo Leopardi”
(Milano, Bompiani , 2013)
Introduce Claudio Nostri
Sarà presente l’autore

Poeta e filosofo di caratura europea, apprezzatissimo da Nietzsche e posto ai vertici della cultura occidentale da Emanuele Severino, Giacomo Leopardi rappresenta una delle punte più alte mai raggiunte dal pensiero moderno proprio per aver, di quest'ultimo, saputo riconoscere i limiti e le costitutive contraddizioni. Leopardi è pensatore rigoroso e "spietato", e il suo corpus ha ancora molto da raccontare, a partire da quello "Zibaldone" che rappresenta una sfida affascinante per ogni interprete.




Lunedì 14 aprile, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
GIGI MONCALVO
“Agnelli segreti”
(Firenze, Vallecchi, 2012)
Introduce Alessandro De Michele
Sarà presente l’autore

Gianni Agnelli è scomparso da oltre dieci anni. In questo tempo ha cominciato a incrinarsi il quasi totale silenzio stampa, determinato da forti pressioni torinesi e da una diffusa autocensura dei giornali italiani, che per anni ha circondato i "lati oscuri" della famiglia e dei suoi affari. Gigi Moncalvo, dopo essersi occupato dei retroscena legati all'eredità Agnelli nel precedente libro "I lupi & gli Agnelli", svela altre verità riguardanti Gianni e Marella, ma anche personaggi degli altri rami dell'ultima "famiglia reale" italiana.




Mercoledì 16 aprile, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
STEFANO TURA
“Tu sei il prossimo”
(Roma, Fazi, 2014)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l'autore

“Stefano Tura riesce a trasformare le suggestioni della cronaca in brividi d’autore. C’è una tensione, in questo thriller, una diabolica e agghiacciante successione di colpi di scena, che mette in agitazione anche me, che sono del mestiere...” Carlo Lucarelli
 Stefano Tura, giornalista e scrittore bolognese, dal 2006 è inviato televisivo Rai a Londra. Ha iniziato la carriera come cronista di nera ed è stato poi inviato di guerra in ex-Jugoslavia, Afghanistan, Iraq e Sudan.




Mercoledì 23 aprile, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
Autori Vari
“Tutto qui”
(Bologna, Pequod , 2014)
Introduce Marco Montanari
Saranno presenti alcuni fra gli autori

Tutto qui, curata da Cecilia Monina e Marco G. Montanari, raccoglie racconti di giovani scrittori alla loro prima prova narrativa, che si inserisce a pieno titolo in una “tradizione” che nasce, negli ormai lontani anni ‘80, con Giovani blues curata da Pier Vittorio Tondelli. Uno di quei libri che, inesorabilmente, hanno rappresentato “un’epoca”, uno di quei libri dopo cui niente è stato più “come prima”.




Lunedì 28 aprile,  ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
SALVATORE GIANNELLA
“Operazione Salvataggio”
(Milano, Chiarelettere, 2014)
Introduce Carmine Della Corte
Sarà presente l’autore

Un libro da leggere come un romanzo fatto di tante storie emozionanti e vere: il salvataggio delle opere d'arte in tempo di guerra. Le avventure di eroi, a differenza del film non solo americani ma anche italiani, che hanno combattuto con coraggio una loro guerra per salvare un patrimonio che appartiene alla civiltà dei popoli.




Lunedì 5 maggio,  ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
ANDREA VITALI
“Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti”
(Milano, Rizzoli, 2014)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autore

Bellano 1915. In una sera di fine novembre una fedele parrocchiana, la Stampina, si presenta in canonica: ha urgente bisogno di parlare con il prevosto, che in paese risolve anche le questioni di cuore. Suo figlio Geremia, docile ragazzone che in trentadue anni non ha mai dato un problema, sembra aver perso la testa. Ha conosciuto una donna, dice, e se non potrà sposarla si butterà nel lago.



Venerdì 9 maggio  ore 20,30
In collaborazione con “L’Age d’Or”
Ristorante Hotel Ala d’Oro
Serata Conviviale
Letture al buio
“Cinema, Cinema, Cinema”
€. 20,00 per persona, bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione

Si gioca con il Cinema con le “Letture al buio”; divertenti occasioni conviviali in cui i partecipanti saranno invitati a leggere, in coppia con un lettore sorteggiato fra i presenti, un brano tratto dalla sceneggiatura di un film più o meno famoso. Il gioco starà nel capire di quale film si tratti e nel rivedere poi il brano originale sul grande schermo della sala. I premi saranno ovviamente libri.





Venerdì 16 maggio,  ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
GIULIA MAFAI
“La ragazza con il violino”
(Milano, Skira, 2012)
Introduce Marco Cuzzi
Sarà presente l’autrice

Antonietta Raphaël nasce il 29 luglio 1895 in un piccolo paese, quasi un villaggio, ben dodici fra fratelli e sorelle. Da qui cominciano le peripezie che la porteranno a Londra, poi in Francia e a Roma, negli anni tormentati dei due conflitti mondiali. È la storia di una donna forte e non convenzionale; della sua tenace dedizione alla musica e all’arte, dei suoi mille incontri e quasi altrettanti scontri, del suo amore per Mario Mafai.





Sabato 17 maggio,  ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
BEPPE CONTI
“MoserSaronni. Duello infinito”
(Milano, Libreria dello Sport, 2013)
Introduce Oscar Pirazzini
Sarà presente l’autore

MoserSaronni, come fosse una parola sola, in rigoroso ordine alfabetico e d'età. MoserSaronni, i protagonisti di un infinito, splendido, storico duello, purtroppo l'ultimo nel grande ciclismo, all'inseguimento di una rivalità che ha raggiunto picchi superiori a quella tra Coppi e Bartali. Erano le stagioni in cui gli appassionati di sport si schieravano dalla parte dell'uno o dell'altro, come si fa tifando per l'una o l'altra squadra di calcio.



Domenica 18 maggio, ore 16,00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
FRANCO CORDELLI
“L'Italia di mattna.
  Il romanzo del Giro d'Italia”
(Roma, Perrone Editore, 2013)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autore

Cordelli racconta il ciclismo, sport glorioso e povero, e attraversa l'Italia al seguito di campioni e semplici eroi. Fondriest, Bugno, ragazzi che scattano in avanti o scompaiono perchè non ce la fanno. Un'altra Italia e un altro ciclismo. Un libro che mescola romanzo, saggio, reportage, e le infinite possibilità della scrittura per raccontare un paesaggio umano, geografico, sportivo. La Sala Conferenze dell'Hotel Ala d'Oro sarà aperta fin dal primo pomeriggio per potere assistere alla 9° tappa del Giro, Lugo-Sestola sullo schermo gigante. Al termine della tappa inizierà la presentazione.



INCONTRO RINVIATO! Mercoledì 21 maggio,  ore 21.00
Salone Estense della Rocca di Lugo
TOMASO MONTANARI
“Istruzioni per l'uso del futuro”
(Milano, Minimum Fax, 2014)
Introduce Daniele Serafini
Sarà presente l’autore

 A causa di improvvisi inderogabili impegni dell'Autore
l'incontro è rinviato al prossimo autunno





Sabato 24 maggio, ore 20.30
Ristorante Hotel Ala d’Oro
Serata Musicale-Conviviale
“Body and Soul”
La Musica, l’Arte, la Letteratura, il Cinema
con John De Leo, Paolo Ravaglia, Franco Ranieri, Veronica Nigro, Pier Marco Turchetti,
Fabrizio Facchini, Carlo Vistoli, Luigi Sebastiani
€. 28,00 per persona, bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione

“Body and Soul”. Materia e Spirito viste in tutte le declinazioni possibili che la musica lirica, classica, leggera, contemporanea, e la letteratura, la pittura e il Cinema hanno espresso in una estemporanea girandola di interventi eseguiti e raccontati da tanti artisti lughesi amici del Caffè Letterario…





Mercoledì 28 maggio,  ore21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
PAUL GINSBORG
“Famiglia Novecento”
(Torino, Einaudi, 2013)
Introduce Arnaldo Bruni
Sarà presente l’autore

Secolo di inimmaginabile violenza e di altrettanto straordinarie rivoluzioni, il Novecento è stato oggetto di analisi storiche di ogni tipo, condotte dalle più varie prospettive. Eppure, fino a oggi, mancava un’analisi che avesse al centro le famiglie, condannate a restare – così sembrava – fuori campo, o tutt’al più sullo sfondo, relegate al ruolo di sfocate comparse. Con questo libro unico e avvincente Paul Ginsborg s’impegna a colmare questo vuoto.





Venerdì 30 maggio,  ore21.00
In collaborazione con
AIDO Bassa Romagna
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
GIACOMO SINTINI
“Forza e coraggio”
(Milano, Mondadori, 2014)
Introduce Enrico Flisi
Sarà presente l’autore

In occasione della "Giornata della donazione degli organi” (31 maggio 2014) al Caffè Letterario si racconta la storia del pallavolista Giacomo Sintini campione europeo con la nazionale italiana e campione d’Italia con la Duatec Trentino. Una parabola dura con un finale luminoso, capace di dare speranza e conforto a chi la legge. Forza e coraggio - le doti servite a Jack per vincere la sua battaglia contro il cancro- diventa così un grande incitamento a tutti coloro che si trovano ad affrontare la malattia, o qualsiasi altra difficoltà la vita gli ponga davanti.





Sabato 31maggio,  ore18.00
Saletta  Conferenze Libreria Alfabeta
CRISTIANO CAVINA
“Inutile Tentare Imprigionare Sogni”
(Milano, Marcos y Marcos, 2013)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autore

All'istituto tecnico Alberghetti non suona la campanella.Una sirena da contraerea urla la fine dell'ultima ora. Confittoni è preoccupato: ha un intorto con una tipa di ragioneria e non può certo presentarsi con quella felpa piena di scheletri e simboli satanici. In forma strepitosa,Cavina, con la dolcezza di un cantastorie, scena dopo scena, trasforma aule di scuola in una giungla misteriosa.




Domenica 8 giugno, ore 21.00
Hotel Ala d'Oro
In collaborazione con
Irish Writer Center e
"Casa dell'ariosto di Ferrara"
CONTEMPORARY IRISH POETRY
William Wall
Naula Nì Chonchùi
Mia Gallagher
Afric Mc Glinchey
Noel Monahan
Introducono Daniele Serafini
e Valerie Bistany

Serata poetica al Caffè Letterario di Lugo con un reading di cinque scrittori e poeti irlandesi contemporanei. Letture bilingui.


Mercoledì 11 giugno,  ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
GIOVANNI NADIANI
“Ridente town”
(Forlì, Edizioni Risguardi, 2014)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autore

Il “meticciato” linguistico e dei generi che Nadiani da sempre persegue in poesia e nella scrittura detta nel suo dialetto bastardo, trova un naturale pendant nei brevi testi in italiano che egli è andato via via scrivendo in presa diretta negli ultimi anni per giornali, riviste, antologie e blog vari, oppure depositatisi nel corso di decenni nei suoi taccuini di viaggio.





Lunedì 16 giugno,  ore 21,00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
MARTIN DODMAN
“Bloomsday”
Introduce Daniele Serafini

Con una conferenza di Martin Dodman il Caffè Letterario di Lugo celebra il “Bloomsday”, commemorazione che si tiene annualmente il 16 giugno a Dublino ed in altre parti del mondo per celebrare lo scrittore irlandese James Joyce e che rievoca gli eventi dell'Ulisse, il suo romanzo più celebre che si svolge in una sola giornata, il 16 giugno 1904, a Dublino.




Venerdì 20 giugno,  ore21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
LUIGI  ZOJA
“Utopie minimaliste”
(Milano, Chiarelettere, 2013)
Introduce Paolo Gallettii
Sarà presente l’autore

Le utopie massimaliste hanno dominato il secolo scorso. Con la promessa di un mondo migliore hanno acceso passioni viscerali seminando violenze peggiori di quelle che volevano combattere. Ma la nostra società senza utopie, minacciata da un fatalismo di massa, rappresenta uno scenario altrettanto preoccupante. In questo libro Luigi Zoja mette in scena una trama finora inesplorata dell'utopia, con una straordinaria ricchezza di riferimenti storici, politici ed economici.





Sabato 21 giugno, ore 20,30
Serata Conviviale
In collaborazione con
“Ass.Culturale Entelechia”
Ristorante Ala d’Oro
Maratona letteraria
“GARGANTUA  E  PANTAGRUELE”
di  François Rabelais
€. 25,00 per persona, bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione


Proseguono a Caffè Letterario le letture collettive dei grandi classici con il “Gargantua e Pantagruele” di Francois Rabelais, capolavoro comico-satirico, triviale e allo stesso tempo coltissimo, della letteratura occidentale.  La lettura si svolgerà all’aperto nel cortile interno del Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro e sarà accompagnata da una pantagruelica abbuffata di Paella alla Valenciana cucinata direttamente sul posto e ovviamente con vino a volontà …