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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
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giovedì 5 febbraio 2015

Sabato 7 febbraio - NINO BENVENUTI al Caffè Letterario di Lugo

E’ stato anticipato a Sabato 7 febbraio alle ore 17.00 (e non a Domenica 8 febbraio come indicato nel calendario invernale del Caffè Letterario di Lugo) sempre nel Salone Estense della Rocca di Lugo, l’incontro con Nino Benvenuti, stella di prima grandezza  della boxe italiana ed entrato a far parte di quella stretta cerchia di atleti che hanno fatto la storia dello Sport italiano nel secolo scorso. Benvenuti, accompagnato dalla scrittore Mauro Grimaldi con cui ha condiviso la redazione del libro, presenterà la sua ultima fatica libraria “L’Isola che non c’è. Il mio esodo da Istria” edito da Eraclea nel 2013. Il libro non parla solo di sport e di boxe, ma tratta un argomento storico delicatissimo come l’esodo forzato da Isola d’Istria, cittadina a pochi chilometri da Trieste, che nel 1954 passò sotto l’amministrazione jugoslava di Tito. A introdurre l’incontro sarà lo storico ravennate Paolo Cavassini.
Quando Benvenuti presentò qualche anno fa il suo primo libro biografico Il mondo in pugno ci fece conoscere la sua vita di pugile che terminò con la dura sconfitta subita ad opera di Carlos Monzon. Un bel libro che fu per i suoi fans e appassionati della boxe una sorta di guida per conoscere la vita sul ring e dietro le quinte di quello che forse è stato il più grande di tutti. Ma una parte della sua vita, i primi vent’anni, era rimasta gelosamente custodita nel suo cuore, nella sua mente, perché probabilmente la gente non avrebbe capito. Negli ultimi anni la storia ha avuto il suo assetto, la sua giustizia se vogliamo, facendo uscire allo scoperto stermini etnici, foibe, avvento dei fascisti, partigiani, comunisti, milizie Titine di quelle zone dove Nino aveva visto i suoi natali con una famiglia perfetta, un padre e una madre innamoratissimi uno dell’altra, e 5 figli molto legati tra loro. E’ una famiglia apparentemente felice, ma qualcosa si rompe in questo ingranaggio quando un giorno bussano alla casa alcuni poliziotti jugoslavi e arrestano il fratello maggiore Eliano senza un motivo, tenendolo prigioniero per sei mesi. Da lì il giovane Nino comincia a guardarsi intorno, a capire e a soffrire in silenzio. Trova un grande sfogo con la boxe tempestando di pugni con guantoni approssimativi un sacco ricoperto di stracci, foglie e granturco costruito dal padre Fernando, un appassionato della noble art. Il suo primo maestro fu Luciano Zorzenon, che si era costruito sotto casa una sorta di palestra. Benvenuti e Zorzenon due volte a settimana in bicicletta andavano a Trieste all’APT Triestina dove insegnava Pino Culot e dove si allenavano grandissimi campioni come Tiberio Mitri, Duilio Loi, Aldo Pravisani, Nello Barbadoro. La boxe ormai era diventata la sua vita, il suo orgoglio, la ragione per arrivare in alto, per sconfiggere le ingiustizie. 
Giovanni Benvenuti detto Nino  è nato ad Isola d’Istria nel 1938. Campione olimpico nel 1960, campione mondiale dei Pesi superwelter tra il 1965 e il 1966, campione mondiale dei Pesi medi tra il 1967 e il 1970, è stato uno dei migliori pugili italiani e uno tra gli atleti più amati dal pubblico italiano.
Ha vinto il prestigioso premio di Fighter of the year nel 1968 e il suo primo match della trilogia contro Emile Griffith è stato nominato Fight of the year nel 1967, premio attribuito tre anni dopo anche al match perso contro l'argentino Carlos Monzón.
La International Boxing Hall of Fame e la World Boxing Hall of Fame lo hanno riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo.

La serata con LEONARDO COLOMBATI

Con il copioso fervore narrativo che lo distingue, Leonardo Colombati ci dà l'affascinante racconto di un periodo cruciale della storia recente, precisata nel fulmineo titolo del volume: 1960. Per chi non lo ricordasse quello fu l'anno delle olimpiadi a Roma, organizzate benissimo, con ottime prestazioni da parte degli atleti di casa; fu l'anno in cui molti italiani divennero consapevoli che nel giro dei pochi anni trascorsi dalla fine della guerra, il paese aveva fatto passi da gigante non solo ricostruendo le molte cose che erano state distrutte ma addirittura cambiando pelle: un'Italia contadina, bigotta, arretrata e povera, scopriva di essere diventata uno dei primi paesi industrializzati del mondo con un livello di benessere medio che nessuna generazione precedente aveva mai conosciuto. Ma sotto la buccia delle Olimpiadi, che simboleggiavano tutto questo, correvano le inquietudini di un paese che manteneva la sua eterna tendenza alle divisioni e all'intrigo. 
di Corrado Augias, Il Venerdì, 28/11/2014





martedì 3 febbraio 2015

La festa dei 10 anni del Caffè Letterario di Lugo

Ecco le immagini della grande festa che si è svolta sabato 31 gennaio all’Hotel Ala d’Oro per celebrare i dieci anni del Caffè Letterario di Lugo. Una serata allietata dalla musica del quartetto di Agata Leanza & Those 3, e che ha visto l’inaugurazione dell’ Hotel Letterario. 5 camere dell’Hotel Ala d’Oro sono state infatti dedicate a cinque grandi scrittori legati in qualche modo alla Romagna o alla nostra città. DANTE, LEOPARDI, BYRON, STENDHAL, TONINO GUERRA, sono stati interpretati dalle installazioni di 5 artisti: Stefano Babini, Carmine Della Corte, Piero Dosi, Giacomo Giannella e Andrea Tampieri. Ogni camera è stata inoltre dotata di una piccola scelta di libri dell’autore, di immagini e di autografi.









lunedì 2 febbraio 2015

Mercoledì 4 febbraio - LEONARDO COLOMBATI al Caffè Letterario di Lugo

Mercoledì 4 febbraio alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro di Lugo la narrativa torna protagonista al Caffè Letterario di Lugo con lo scrittore romano Leonardo Colombati che presenterà il suo ultimo romanzo “1960” edito da Mondadori. La serata, che si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi offerto a tutti i presenti, sarà introdotta da Patrizia Randi, curatrice della nostra rassegna letteraria.
È il 25 agosto 1960. A Roma è in pieno svolgimento la cerimonia d'apertura della XVII Olimpiade: quella destinata a essere ricordata per Cassius Clay e Livio Berruti, Wilma Rudolph e Abebe Bikila. Sotto gli occhi dei capi di Stato di tutto il mondo, nel nuovo stadio sfilano gli atleti: "intere generazioni di estati hanno atteso compiacenti l'arrivo di quella divina policromia". Ma in quegli stessi giorni, non sono solo le delicate questioni di politica internazionale – che ogni Olimpiade si porta dietro – a preoccupare i Servizi segreti italiani: si è infatti diffusa sempre più insistente la voce che sia in preparazione un colpo di Stato che dovrebbe prendere le mosse dal rapimento del presidente della Repubblica, Gronchi. Per le indagini del caso, il generale De Lorenzo attiva uno dei suoi uomini migliori, il tenente colonnello Agostino Savio, distaccato presso la compagnia telefonica con il compito di intercettare le chiamate del maggiore Meneguzzer, anche lui agente del SIFAR, probabilmente coinvolto nel tentativo di golpe. Agostino si servirà a sua volta di un impiegato della compagnia telefonica, Gianni Negri, inconsapevole "spia" a cui è stato ufficialmente demandato il compito di intercettare e interpretare i bisogni di una nuova e interessantissima categoria di potenziali consumatori: i giovani. Tra questi – guarda caso – c'è anche Olimpia, figlia del maggiore Meneguzzer, adolescente incantatrice, intorno al cui fascino ruotano tutti i protagonisti del romanzo.
Una perfetta ricostruzione storica e la capacità quasi cinematografica di restituire la realtà del passato attraverso un filtro che la rende vicinissima si uniscono in queste pagine a una vivacissima invenzione romanzesca e a un afflato epico, facendo di 1960 il grande affresco di un'epoca e al tempo stesso un thriller incalzante e terribile. Contaminando i personaggi reali (su tutti lo scrittore John Fante, giunto in città per scrivere una sceneggiatura per De Laurentiis e invischiato suo malgrado in una vicenda di spionaggio) con quelli, non meno autentici, di finzione (porporati e diplomatici, attricette e principesse russe, spie e voyeur, incalliti torturatori e misteriosi "grandi vecchi"), Colombati costruisce un vasto organismo narrativo che dà vita a uno straordinario omaggio a Roma, città "nera" e vischiosa ma anche di struggente bellezza, al culmine del boom economico e della dolce vita.
Leonardo Colombati è nato nel 1970 a Roma. Ha pubblicato i romanzi Perceber (Fandango 2010), Rio (Rizzoli 2007) e  Il re (Mondadori 2009). Ha curato i volumi Bruce Springsteen: Come un killer sotto il sole. Il Grande Romanzo Americano (Sironi 2007) e La canzone italiana 1861-2011. Storia e testi (Mondadori 2010). È redattore della rivista "Nuovi Argomenti" e ha scritto per diverse testate, tra cui "Corriere della Sera", "Il Giornale" e "Vanity Fair". Collabora a "IL", mensile de "Il Sole-24 Ore".

domenica 1 febbraio 2015

Il calendario dell'inverno 2015

Il Caffè Letterario di Lugo riapre i battenti dopo la pausa natalizia con un nutrito calendario invernale che vedrà ben 18 appuntamenti in programma dal 14 gennaio alla fine del mese di marzo. Un calendario che darà spazio come di consueto a diversi generi letterari come la narrativa, la poesia e la storia, con un occhio particolare all’importante ricorrenza del 100° anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale a cui saranno dedicati tre incontri organizzati con la collaborazione del “Museo Francesco Baracca”.
Da segnalare poi la serata di sabato 31 gennaio, in cui, con una festa aperta a tutti, festeggeremo i primi 10 anni di vita del Caffè Letterario con musica, letture immagini e tante altre sorprese…


Mercoledì 14 gennaio,  ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
MARCO SANTAGATA
“L’amoroso pensiero.
  Petrarca e il romanzo di Laura”
(Milano, Mondadori, 2014)
Introduce Claudio Nostri
Sarà presente l’autore

Si dice comunemente che le parole con le quali parliamo d'amore se sono sincere vengono dal cuore, ma si potrebbe anche dire, con altrettanta verità, che vengono dai libri e, in particolare, da un libro che da sette secoli in qua ha insegnato a tutti gli amanti d'Occidente a esprimere quel che hanno, per l'appunto, "nel cuore". Questo libro è il "Canzoniere" di Francesco Petrarca. 



Venerdì 16 gennaio,  ore 21.00 
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
VALENTINA D’URBANO
“Quella vita che ci manca”
(Milano, Longanesi, 2014)
Introduce Silvia Caranti
Sarà presente l’autrice

Questo è un romanzo sull’amore, spietato come solo quello tra fratelli può essere. Ma è anche un romanzo sull’unico altro amore che possa competere: quello che irrompe come il buio in una stanza piena di luce, quello tra un ragazzo e una ragazza, contro tutto e tutti.



Lunedì 26 gennaio,  ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d’Oro
In collaborazione con “Museo Francesco Baracca”
GIAN ENRICO RUSCONI
“1914: attacco a occidente”
(Bologna, Edizioni Il Mulino, 2014)
Introduce Paolo Cavassini
Sarà presente l’autore

Era inevitabile la Grande Guerra? Dall’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo doveva necessariamente scaturire un conflitto mondiale? O si è trattato di una guerra «improbabile», scoppiata per una serie di malintesi e di errori di valutazione? Rusconi ricostruisce il febbrile lavorio politico-diplomatico del luglio 1914 e analizza le vicende belliche sino alla battaglia cruciale della Marna. 



Venerdì 30 gennaio, ore 21.00 
Salone Estense della Rocca di Lugo
ROBERTO ESCOBAR
“La fedeltà di Don Giovanni”
(Bologna, Edizioni Il Mulino, 2014)
Introduce Daniele Serafini
Sarà presente l’autore

Chi è davvero Don Giovanni? Un amatore compulsivo? Un peccatore? Un ribelle? Un eroe della libertà? Nelle sue mille incarnazioni il "burlador de Sevilla" è stato tutto questo e molto altro ancora. Per Escobar Don Giovanni è il campione di una scelta: quella di chi antepone la propria ragione, il proprio desiderio, la propria dignità e libertà alla prepotenza "di pietra" di un assoluto extraumano e antiumano. La sua arma: la fedeltà a se stesso.



Sabato 31 gennaio, ore 20.00
Hotel Ala d’Oro
“10 anni di Caffè Letterario”
AGATA LEANZA & THOSE 3
Agata Leanza: Voce
Paolo La Ganga: Chitarra
Milko Merloni: Basso
Vito Pesole: Batteria

Open-day all’Hotel Ala d’Oro con una serata di festa aperta a tutti per celebrare i 10 anni del Caffè Letterario di Lugo. Un occasione per ricordare attraverso la musica, le immagini, le parole i tanti libri, gli autori, i musicisti che si sono succeduti nei 478 eventi che la nostra rassegna letteraria ha programmato in questi dieci anni.



Mercoledì 4 febbraio, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
LEONARDO COLOMBATI
“1960”
(Milano, Mondadori , 2014)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autore

Estate 1960: Roma ospita i diciassettesimi Giochi Olimpici, quelli di Cassius Clay e di Livio Berruti, di Wilma Rudolph di Abebe Bikila e di Nino Benvenuti, mentre nei palazzi del potere circola una voce sempre più insistente: qualcuno prepara un colpo di Stato che dovrebbe prendere le mosse dal rapimento del Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi.




Sabato 7 febbraio, ore 17.00
Salone Estense della Rocca di Lugo
NINO BENVENUTI
MAURO GRIMALDI
“L’isola che non c’è”
(Roma, Eraclea , 2013)
Introduce Paolo Cavassini
Saranno presenti gli autori

La storia più nascosta di Nino Benvenuti, campione epocale del pugilato e dello sport italiano. I primi anni della sua vita, segnati dal dramma della guerra e dal triste destino della sua cittadina natale, Isola d'Istria, da cui lui e la sua famiglia, incalzati dalle truppe di Tito, dovettero partire. Il racconto, che parte dall'infanzia, si ferma al giorno della conquista dell'oro olimpico, nel 1960 a Roma. 



Mercoledì 11 febbraio, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
MASSIMO MONTANARI
“I racconti della tavola”
(Bari, Laterza, 2014)
Introduce Giovanni Barberini
Sarà presente l’autore

Massimo Montanari, docente di Storia medievale e Storia dell’alimentazione all’Università di Bologna racconta in questo libro le storie divertenti, drammatiche, edificanti o semplicemente curiose che ruotano attorno a un tema centrale della vita di tutti: il cibo e la sua condivisione, a tavola o altrove.



Venerdì 13 febbraio, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
NICOLA LAGIOIA
“La ferocia”
(Torino, Einaudi , 2014)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autore

Questa è la storia di due giovinezze, una famiglia, una città, delle colpe dei padri annidate nella debolezza dei figli, di un mondo dove il denaro può aggiustare ogni cosa fino all'attimo preciso in cui è già troppo tardi. Mobile e intenso, La ferocia è un libro che costruisce un mondo - il nostro.



Venerdì 20 febbraio, ore 21.00
Salone Estense della Rocca di Lugo
MAURO ORLETTI
“Piccola storia delle eresie”
(Macerata, Quodlibet, 2014)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autore

Il libro racconta vita e dottrina, usi e costumi di gruppi eretici più o meno noti, dal primo secolo dopo Cristo fino al grande scisma del 1054; una piccola storia delle eresie, che accoglie senza raddrizzarle le faziosità e le falsificazioni dei vincitori del conflitto, i padri della storiografia ecclesiastica.



Lunedì 23 febbraio, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d’Oro
In collaborazione con “Museo Francesco Baracca”
ANDREA MOLESINI
“Presagio”
(Palermo Sellerio, 2014)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autore

Sono i giorni cruciali che precedono lo scoppio della Prima guerra mondiale. A Venezia, all’hotel Excelsior, si danza un ultimo ballo. E la laguna non perde la sua magia neanche sotto l’incombere della tragedia. Molesini ha il genio letterario di saper mescolare il rombo della Storia con il sospiro e il languore delle storie private; di sapere intrecciare le vite di personaggi realmente esistiti con figure di romantica invenzione.



Sabato 28 febbraio, ore 20.30
Ristorante Hotel Ala d’Oro
In collaborazione con “Museo Francesco Baracca”
Serata Conviviale
“La trincea degli altri”
Voci dall’Impero austro-ungarico
dal 1914 alla Katastrophe
con Paolo Cavassini
e Daniele Serafini

La guerra vista dall'altra parte, con le voci e le testimonianze di Franz Kafka, Robert Musil, Elias Canetti, Georg Trakl, Alban Berg, Hugo von Hofmannsthal, Karl Kraus, Oskar Kokoschka, Egon Schiele, Sigmund Freud, Arthur Schnitzler, colti nel vortice dell'apocalisse.  Fogli di un almanacco che racconta, dal 1914 al 1918, anno per anno, mese per mese, tra valzer e trincee, il tramonto dell’Impero   asburgico e le vicende personali dei suoi scrittori e dei suoi artisti, fino alla sconfitta che distruggerà la "Felix Austria".



Lunedì 2 marzo, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
TEO CIAVARELLA
“Il piano B”
(Bologna, Edizioni Pendragon, 2014)
Introduce Claudio Nostri
Sarà presente l’autore

Questo libro si rivolge a due tipologie di lettori: quelli che non hanno mai frequentato lezioni di strumento ma sono da sempre affascinati dal pensiero di creare musica e coloro invece che conoscono già il linguaggio musicale e che vogliono semplicemente sperimentare forme alternative per giocare con la musica attraverso gli esempi e gli esercizi che verranno proposti.



Lunedì 9 marzo, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
GIANNI OLIVA
“Fra i dannati della terra.
Storia della Legione Straniera”
(Milano, Mondadori , 2014)
Introduce Paolo Cavassini
Sarà presente l’autore

Idealisti usciti sconfitti da una rivoluzione fallita, romantici perduti dietro un amore impossibile, balordi in fuga dalla giustizia, affamati in cerca di un lavoro e di uno stipendio: la Legione straniera è tutto questo, un miscuglio di uomini diversi per motivazioni e provenienze, ma tutti ugualmente irrequieti, malinconici, feroci. Sin da quando venne costituita nel 1831 da re Luigi Filippo "Égalité", la Legione è stata lo specchio delle turbolenze del mondo.



Lunedì 16 marzo, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
FRANCO CARDINI
“L’appetito dell’imperatore”
(Milano, Mondadori , 2014)
Introduce Paolo Cavassini
Sarà presente l’autore

Dall'ultimo pasto di san Francesco - santo ma segretamente goloso! - alla sontuosa tavola di Honoré de Balzac, dai cibi raffinatissimi del banchetto del Gran Khan alle uova con cipolle e scalogno care a Napoleone, passando per tre deliziosi intermezzi sul caffè, le castagne e i tartufi, Franco Cardini mette in campo la sua duplice esperienza di storico e di gourmet: e ci regala un libro appassionante.




Venerdì 27 marzo, ore 21.00
Salone Estense della Rocca di Lugo
PAOLO LEGRENZI
e CARLO UMILTA’
“Perché abbiamo bisogno dell’anima”
(Bologna, Edizioni Il Mulino, 2014)
Introduce Patrizia Randi
Saranno presenti gli autori

Se in ambito scientifico appare vincente la progressiva riduzione delle funzioni mentali a quelle neurali, perché nella vita quotidiana continuiamo a pensare, sentire e interagire secondo una premessa dualista, come se mente e corpo fossero separati? Le risposte a queste domande sono oggi più rilevanti che mai, dal momento che nascita, vita e morte non dipendono solo dalla natura, ma anche dalle scelte intenzionali degli individui.


Sabato 28 marzo, ore 20.30
Ristorante Hotel Ala d’Oro
Serata Conviviale Musicale
“Cuba e dintorni”
SILVIO ZALAMBANI
& GRUPO CANDOMBE

Una serata dedicata all’isola di Cuba, al Caribe e ai ritmi della Salsa del Merengue del Calypso con il quintetto di Silvio Zalamabani & il Grupo Candombe.  Come sempre nelle serate conviviali di Caffè Letterario anche la Letteratura, il Cinema e l’Arte si uniranno alla musica per celebrare quel vivace e raffinato mix di culture che sono i Caraibi.



martedì 27 gennaio 2015

Sabato 31 gennaio - Grande festa per i 10 anni del Caffè Letterario di Lugo

Grande festa aperta a tutti, sabato 31 gennaio alle ore 21.00, all'Hotel Ala D’Oro per celebrare i dieci anni del Caffè Letterario di Lugo. 

Per l’occasione L’Hotel Ala d’Oro diventa  Hotel Letterario con l’inaugurazione di 5 camere dell’ala storica del Palazzo Rossi dedicate a 5 grandi autori legati in qualche modo a Lugo o alla Romagna. DANTE, LEOPARDI, BYRON, STENDHAL, TONINO GUERRA, interpretati dalle installazioni di 5 artisti: Stefano Babini, Carmine Della Corte, Piero Dosi, Giacomo Giannella e Andrea Tampieri. Una festa  aperta a tutti con torta, brindisi e la musica di AGATA LEANZA & THOSE 3. Sarà possibile visitare le stanze e la mostra dei 10 anni. Un modo piacevole per ricordare attraverso la  festa, la musica, le immagini, le parole, i tanti libri, gli autori, i musicisti che si sono succeduti nei  tantissimi eventi che la nostra rassegna letteraria ha programmato in questi dieci anni.  Un’attività culturale che si può riassumere sinteticamente in questi numeri:
475 incontri
369 libri presentati
320 autori
17 maratone letterarie
36 conferenze
26 serate musicali
26 Mostre fotografiche e d’arte

La serata è ad ingresso libero.

Venerdì 30 gennaio - ROBERTO ESCOBAR al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 30 gennaio, alle ore 21.00 nel Salone Estense della Rocca di Lugo, Caffè Letterario dedica una serata a quella figura tanto amata quanto condannata nel corso dei secoli che è Don Giovanni, il burlador de Sevilla.  A parlarne sarà Roberto Escobar, docente di filosofia politica all’Università di Milano, con il suo libro “La fedeltà di Don Giovanni” edito dal Mulino nel 2014. A fare gli onori di casa e a condurre la serata sarà Daniele Serafini.
Chi è davvero Don Giovanni? Un amatore compulsivo? Un peccatore? Un ribelle? Un eroe della libertà? Nelle sue mille incarnazioni il "burlador de Sevilla" è stato tutto questo e molto altro ancora. Da Tirso de Molina a Goldoni e Dumas, da Merimée, Balzac e Baudelaire fino a Nietzsche, Brecht, Brancati e Saramago, Don Giovanni, non solo peccatore né soltanto irriducibile seduttore, è il campione di una scelta: quella di chi antepone la propria ragione, il proprio desiderio, la propria dignità e libertà alla prepotenza "di pietra" di un assoluto extraumano e antiumano. La sua arma: la fedeltà a se stesso.
Il volume parte dal presupposto che prima di giudicare Don Giovanni è bene avere in chiaro la nostra posizione nei suoi confronti, spesso condizionata da pregiudizi di varia natura. L'atteggiamento di Don Giovanni è spesso frutto del suo stesso orgoglio e del rifiuto di qualsiasi illusione celeste, tentando senza sosta di trovare nella caducità della vita quella propulsione verso la ricerca della propria  libertà interiore.
Roberto Escobar è nato a Milano nel 1946. Insegna Filosofia Politica e Analisi del linguaggio politico all'Università degli Studi di Milano e collabora con L'Espresso come critico cinematografico dopo aver collaborato per 26 anni con Il Sole 24 Ore, sulle cui pagine ancora scrive. Per lo stesso giornale ha curato con lo pseudonimo Als Ob una rubrica di critica televisiva. Nel 2001 ha ottenuto il premio Ennio Flaiano per la critica cinematografica.