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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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martedì 22 novembre 2016

Gigi Moncalvo e i Caracciolo

Segnaliamo a tutti gli amici del Caffè Letterario di Lugo che giovedì 24 novembre alle ore 20,15 il Rotary Club di Lugo organizza all’Hotel Ala d’Oro una serata convivale in compagnia del giornalista Gigi Moncalvo che presenterà, nel dopo cena, il suo ultimo libro “I Caracciolo: Storie, misteri e figli segreti di una grande dinastia italiana”. L’incontro è aperto a tutti. Questo il menù della serata: Bavarese di squacquerone con polenta fritta e funghi trifolati, cappelletti al prosciutto croccante e timo, mini strudel di mele pinoli e uvetta con crema inglese profumata alla cannella, Caffè. €. 26,00 per persona bevande incluse. E’ necessaria la prenotazione (0545 22388 / 329 6817175)

Incastonati nella storia di una grande famiglia aristocratica, i principi Caracciolo di Castagneto e di Melito, e della loro dinasty tra Napoli, Firenze, Roma, svettano i ritratti inediti dei due esponenti più noti e contemporanei del casato: Carlo - l’editore del settimanale «Espresso», uno degli artefici del successo del quotidiano «la Repubblica» e di un network di diffusi giornali locali - e Marella, la vedova di Gianni Agnelli, la cui bellezza è stata celebrata nel 1953 in un famoso ritratto fotografico di Richard Avedon che la definì “The Swan”, il Cigno. Anche per la morte di Carlo Caracciolo, avvenuta il 15 dicembre del 2008, così come per quella dell’Avvocato Agnelli, è stato un conflitto di tipo ereditario a far emergere “segreti” o miserie del passato. E tutto questo, in notevole misura, come nel caso di Gianni, ha finito per offuscare molti altri aspetti, più rilevanti, della vita del principe-editore incrinandone il mito e annebbiandone l’immagine e il ricordo. A cercare di spartirsi l’immenso patrimonio sono stati, da una parte, una figlia adottiva ma (stando alle dichiarazioni pubbliche sue e di sua madre), naturale, e quindi – secondo la legge - non adottabile dal proprio padre biologico. Dall’altra, due figli “veri”, la cui esistenza è stata rivelata dalla loro madre, in accordo col loro padre, dopo quasi quarant’anni di silenzio. Prove del DNA, figli veri e figli non adottabili, retroscena, segreti, una battaglia senza esclusione di colpi: la manipolazione della stampa, false testimonianze rese da famosi banchieri, fiumi di denaro scomparsi tra l’Italia e il Lussemburgo, lo strano ruolo di Giuseppe Ciarrapico e l’evaporazione della holding romana “Eurosanità” di cui Carlo era socio, la vicenda delle azioni del quotidiano francese «Libération» di cui il principe aveva il controllo, i ricatti, le minacce, le scenate, ma anche i ritratti di donne affascinanti, le contraddizioni, i comportamenti, le indecisioni di un uomo bellissimo che amava molto le signore sposate - sfidando e battendo il cognato Gianni, almeno su questo terreno - ma che, non si assumeva fino in fondo le proprie responsabilità. Sullo sfondo di Grandi Famiglie: non solo i Caracciolo e gli Agnelli, ma anche i Visconti di Modrone, i Falck, i Bollati di Saint Pierre, i Gabetti, Eugenio Scalfari e Carlo De Benedetti, Carlo e Marina Ripa di Meana, Silvio Berlusconi e Urbano Cairo.

lunedì 21 novembre 2016

Una serata "sismica" con ALESSANDRO AMATO

Una serata “sismica” per il Caffè Letterario di Lugo quella di venerdì scorso con il sismologo Alessandro Amato che ha presentato il suo libro “Sotto i nostri piedi. Storie di terremoti, scienziati e ciarlatani” edito da Codice Edizioni. Assieme al geologo lughese Enrico Montanari che ha introdotto la serata, Alessandro Amato, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica (INGV) ha cominciato il suo discorso trattando dei non trascurabili rischi sismici della Romagna per poi passare a raccontare la sterminata letteratura delle "bufale" sui terremoti e ripercorre le tante esperienze vissute dentro e fuori l'istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia grazie a una appassionata capacità di raccontare la storia dei terremoti e le storie che attorno ad essi sono fiorite, in Italia e non solo.





lunedì 14 novembre 2016

Venerdì 18 novembre - Storie di terremoti raccontate da ALESSANDRO AMATO

Venerdì 18 novembre, alle ore 21.00, nel Salone Estense della Rocca di Lugo, il Caffè Letterario di Lugo affronta un tema di strettissima e tragica attualità come i terremoti che hanno sconvolto l’Italia centrale, con il geologo Alessandro Amato che presenterà il suo ultimo saggio “Sotto i nostri piedi” edito da Codice Edizioni. A introdurre la serata sarà Enrico Montanari.
Dopo ogni terremoto c’è sempre qualcuno che lo aveva previsto: i Maya, la zia Santuzza, il cane del vicino. I previsori non si fidano della scienza, ma credono che i rospi scappino prima dei terremoti, che la Nato e le trivelle possano scatenarli, che gli scienziati sappiano prevederli ma non lo dicano perché odiano vincere i premi Nobel. Per orientarsi in questo groviglio di scienza e pseudoscienza, “sotto i nostri piedi” ci accompagna in un viaggio attraverso la storia dei terremoti e dei tentativi di prevederli, costellata da pochi acuti e tanti fallimenti. Storie di scienziati e filosofi (da Aristotele a Kant), di terremoti e terremotati (dalla Cina alla Russia, dalla California all’Aquila), di bizzarre teorie e personaggi pittoreschi. Fino ai più recenti passi avanti compiuti dalla ricerca sismologica, che se non consentono ancora la previsione dei terremoti ci offrono però la conoscenza e gli strumenti per una fondamentale riduzione del rischio.
Alessandro Amato, geologo e sismologo, è dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). È stato direttore del Centro Nazionale Terremoti e membro della Commissione Grandi Rischi. Ha coordinato e partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, pubblicando articoli sulle maggiori riviste scientifiche del settore.

sabato 12 novembre 2016

"Venite a Lugo" di ERMANNO BENCIVENGA

Il filosofo Ermanno Bencivenga è stato ospite del Caffè Letterario di Lugo lunedì 21 marzo 2016 per presentare il suo romanzo “Il giorno in cui non tornarono i conti” edito da MdS Editore.

C’è conoscenza nella cultura, e anche erudizione. Dati che affiorano alla mente, legami inattesi tra fatti e personaggi, preziosi dettagli dissotterrati da fonti antiche, da camere oscure dell’oblio. C’è comunicazione: sopraffina perizia verbale che sa dar corpo alle ombre, renderle accessibili al pensiero comune, a percorsi che tracceremo insieme, verso un avvenire più degno, più valido, più bello. E poi, per far cagliare tutto ciò, perché il potenziale che esso rappresenta non si sfilacci, non si isterilisca, non venga meno al suo destino, c’è la passione: il fuoco che nutre la ricerca e il dialogo, fuga la stanchezza, insegue il piacere della complessità, dalla profondità, del gioco intellettuale seduttivo e ammaliante entro le pieghe della notte, sorprendendo tutti i fortunati che vi partecipano, inventando per loro e con loro progetti e ricordi.
Se volete riscaldarvi a questa passione, se volete testimoniare il miracolo sempre ripetuto di parole, idee che diventano cultura, venite a Lugo, dove, in una sera qualsiasi, in compagnia di amici appena incontrati o noti da sempre, la passione che costituisce la cultura saprà farvi prendere il volo.
di Ermanno Bencivenga

Alla scoperta delle origini dell'Uomo con GUIDO BARBUJANI

Queste le immagini della serata di venerdì 11 novembre nel Salone Estense della Rocca di Lugo con il genetista Guido Barbujani che, introdotto da Patrizia Randi, ha presentato il suo ultimo libro “Gli africani siamo noi.  Alle origini dell’uomo” edito da Laterza.
Un incontro che è stato un viaggio alla scoperta delle nostre radici biologiche alla luce delle ultime scoperte archeologiche e genetiche, ma soprattutto un viaggio attraverso i luoghi comuni del razzismo partendo dal fatto che al momento mai nessuno è riuscito a dimostrare l’esistenza di razze biologiche.
Ci hanno provato in tanti, ma ognuno è arrivato a conclusioni diverse: le proposte vanno da due a duecento razze, cosicché ogni catalogo razziale, dal primo, di Linneo, fino a quelli del Novecento, passando per l’opera di grandi naturalisti come Cuvier e Huxley, contraddice tutti gli altri. Gli studi recenti sul genoma umano ci hanno spiegato perché: siamo tutti diversi (e basta guardarsi intorno per capirlo), ma nel nostro DNA non ci sono le differenze nette che permettono, in altre specie, di classificare gli individui in gruppi distinti, cioè appunto razze o sottospecie.
I nostri gruppi sanguigni, il colore della pelle, e anche la tendenza ad ammalarci, a rispondere al trattamento con i farmaci o a digerire il latte, dipendono da varianti geniche cosmopolite, cioè presenti, a frequenze diverse, in tutti i continenti. Le differenze fra noi sono sfumature all’interno di una variabilità continua nello spazio geografico.






lunedì 7 novembre 2016

Venerdì 11 novembre - Il genetista GUIDO BARBUJANI al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 11 novembre, alle ore 21.00, nel Salone Estense della Rocca di Lugo, il genetista Guido Barbujani presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo libro “Gli africani siamo noi” edito da Laterza. A introdurre la serata sarà Patrizia Randi.
«Gli africani siamo noi non è uno di quei titoli che si tirano fuori per impressionare gli ingenui con un paradosso, ma è davvero la sintesi, la più onesta possibile, delle nostre frammentarie conoscenze sulle origini dell’uomo e sulla nostra vicenda evolutiva.»
Non bisognerebbe affrontare le sfide del Ventunesimo secolo con l’armamentario concettuale e ideologico del Settecento, ma succede. La convivenza fra persone di provenienze diverse, portatrici di diverse esperienze, stili di vita e convinzioni, pone problemi complessi. Per una curiosa reazione, molti invocano soluzioni illusoriamente semplici – fili spinati, muri, quote di immigrati, fogli di via – rispolverando vecchissime teorie sull’insanabile differenza razziale fra popoli del nord e del sud.
Questo testo cerca, al contrario, di stimolare qualche ragionamento. Prima di tutto, sulle responsabilità di molti scienziati nel fornire giustificazioni di comodo per lo schiavismo e il colonialismo; e poi su quanto le teorie della razza, che pure hanno generato sofferenze e conflitti enormi e reali, si siano rivelate irrealistiche, incoerenti e incapaci di farci comprendere la natura delle nostre differenze.
Gli africani siamo noi racconta anche un po’ delle cose che abbiamo capito da quando la biologia ha abbandonato il paradigma razziale: parla di come nel nostro genoma restino tracce di lontane migrazioni preistoriche; e anche di come forme umane diverse, forse specie umane diverse, si siano succedute e abbiano coesistito, finché sessantamila anni fa i nostri antenati, partendo dall’Africa, si sono diffusi su tutto il pianeta.
Guido Barbujani insegna Genetica all’Università di Ferrara. Si occupa delle origini e dell’evoluzione della popolazione umana. Ha pubblicato romanzi, fra cui Dilettanti (Marsilio 1993), Dopoguerra (Sironi 2002), Questione di razza (Mondadori 2003) e Morti e sepolti (Bompiani 2010), e i saggi L’invenzione delle razze (Bompiani 2006), Europei senza se e senza ma (Bompiani 2008), Lascia stare i santi (Einaudi 2014) e Contro il razzismo.

L'inaugurazione di "Mi espongo" di AGNESE UGOLINI

Inaugurata ieri pomeriggio domenica 6 novembre la mostra pittorica “Mi espongo” della giovanissima artista lughese Agnese Ugolini. A presentare il lavoro di Agnese sono stati Andrea Tampieri, Carmine Della Corte e Aldo Savini. La mostra è allestita nella hall dell’Hotel Ala d’Oro e rimarrà aperta fino a domenica 4 dicembre.