Inaugurata sabato 10 marzo nella hall dell’Hotel Ala d’Oro
la mostra pittorica “Interregnum (Antropocene)” dell’artista bagnacavallese Lucia
Baldini. La mostra rimarrà visitabile
tutti i giorni dalle 10 alle 22 fino a giovedì 12 aprile.
Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro
Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
Iscriviti alla newsletter di Caffè Letterario sul sito http://www.aladoro.it/
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lunedì 12 marzo 2018
mercoledì 7 marzo 2018
Domenica 11 marzo - Musica & Poesia - Johannes Brahms & Friederick Nietzsche
Proseguono al Caffè Letterario di Lugo gli incontri di “Musica e Poesia”. Piccolo ciclo
di pomeriggi domenicali poetico-musicali
, nato dalla collaborazione con il Conservatorio G.B.Martini di Bologna, in cui
la musica di grandi compositori, eseguita da allievi e maestri del Conservatorio
bolognese, si alternerà alle parole di grandi poeti e scrittori raccontati e
declamati da poeti e amici del nostro Caffè Letterario.
Domenica 11 marzo, alle ore 18.00 all’Hotel Ala d’Oro, quarto
appuntamento della serie dedicato a Johannes Brahms e Friedrich Nietzsche. Le parole e i versi del filosofo e poeta
tedesco, la solitudine e la follia di uno scrittore, spesse volte incompreso e
frainteso accompagnate dalla musica del grande compositore di Amburgo, epigono
del classicismo contrapposto a Wagner e al suo titanismo estremo.
Al pianoforte Leonardo Tommasini. Letture di Giovanni
Barberini.
Durante l’incontro saranno serviti gli aperitivi o in
alternativa the e tisane, mentre al termine del concerto/reading sarà possibile
fermarsi a cena con un ricco menù a buffet.
Ingresso + aperitivo/the/tisana €. 8,00
Ingresso + aperitivo + cena a buffet (bevande escluse) €. 17,00
E’ gradita la prenotazione – Tel. 0545 22388
Sabato 10 marzo - "Antropocene" di LUCIA BALDINI
Sabato 10 marzo, alle ore 18.00, nella hall dell’Hotel Ala
d’Oro, si inaugura la mostra pittorica “Interregnum (Antropocene)” dell’artista
bagnacavallese Lucia Baldini.
Lucia Baldini, con studi al Liceo Artistico di Ravenna e alle Accademie di
Belle Arti di Ravenna e di Bologna, inizia la sua carriera artistica nel 1990 e
si dedica, dal 1997, alla pittura di paesaggio. Aspetti più concettuali
emergono, comunque, negli anni nel suo lavoro e sono testimoniati da opere in
cui l’artista sovrappone alla finestra di un palazzo monumentale una moderna
impannata in seta nera con un sintetico ricamo in filo bianco che allude al
paesaggio circostante (2006), costringe frammenti di sfoglie di pasta all’uovo
ad assumere tridimensionali fattezze umane, imprime immagini in bianco e nero e
in formato ovale-funerario su foglie di calla (2012) o si dimostra interessata
ad ipotesi installative (lastre di gesso spaccate dedicate al terremoto, 2007).
Tentativi presentati a numerose manifestazioni artistiche locali (Rimini 2009,
Castel Bolognese 2010, Cotignola 2012 e 2013) che hanno una loro
giustificazione nella ricerca di corrispondenze tra uomo, natura e cosmo e in
riflessioni sui loro comuni destini. Queste sperimentazioni sono, tuttavia,
surclassate ampiamente da interessi più propriamente pittorici in cui Baldini,
dialogando con le possibilità indotte dai mezzi fotografici, ha modo di
dispiegare una originale visione di una piatta campagna (simbolo di destini
terreni divisi da una netta linea di orizzonte da quelli celesti) non
idealizzata ma ritratta con una precisione da kafkiano agrimensore. Cielo e
terra sono colti in momenti nebbiosi, piovigginosi, crepuscolari o notturni
suscitando sensazioni di virgiliana, classica, melanconia degna dei grandi
paesisti seicenteschi o settecenteschi peregrinanti per il nostro paese ai
tempi dei Grand Tour: ammaliati, stupiti, fortificati (i classicisti) o
intristiti (i romantici) dalla nostalgia di tempi migliori. Quello di Baldini
è, in realtà, un consapevole petit tour lungo le strade di una bassa Romagna
contemporanea avidamente coltivata che nulla ha di sublime, di antico o di
grandioso e che, filtrata da pellicolari strati successivi di quasi trasparenti
colori che smussano gli infiniti urti visivi, viene dall’artista riproposta
nella sua essenza di terra vuota, di desolata piattaforma dagli innumerevoli
itinerari possibili e di simbolo, in fondo, dell’avventura umana.
La mostra rimarrà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 22 fino a giovedì 12 aprile
2018.
martedì 6 marzo 2018
La serata con BRUNO D'AMORE
Un incontro dedicato alla storia della Matematica e alle sue
origini, quello di ieri sera, lunedì 5 marzo, al Caffè Letterario di Lugo, dove
il matematico bolognese Bruno D’Amore ha presentato il suo ultimo lavoro,
scritto insieme a Silvia Sbaragli “La
matematica e la sua storia. Dalle origini al miracolo greco” edito da Edizioni
Dedalo. "La matematica, dicono i matematici, è serva e regina di tutte le
scienze. E' il linguaggio che, come sosteneva Galileo, consente agli scienziati
di leggere il libro della natura e, al tempo stesso, è come se vivesse pura,
fuori della natura, in una realtà interamente sua. E' strumento ed essenza. E',
appunto, serva e regina. In questa sua condizione duplice, eppure mai del tutto
ambigua, la matematica ha accompagnato e trainato l'intera storia della
scienza..."
giovedì 1 marzo 2018
Lunedì 5 marzo - Il matematico BRUNO D'AMORE al Caffè Letterario di Lugo
Lunedì 5 marzo, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze
dell’Hotel Ala d’Oro, il matematico Bruno D’Amore presenta al Caffè Letterario
di Lugo il suo libro “La matematica e la sua storia. Dalle origini al miracolo
greco” scritto con Silvia Sbaragli ed edito da Edizioni Dedalo. La serata, che
come consuetudine si concluderà con i il brindisi offerto a tutti i presenti
dal Gruppo Cevico, sarà introdotta da Angelo Venturelli. Ingresso libero.
Una storia della matematica per tutti coloro che vogliono
conoscere gli eventi, i personaggi e i luoghi che hanno caratterizzato la
nascita e lo sviluppo di questa costruzione dell'ingegno umano, dalle sue
antichissime origini fino al "miracolo" greco. Innumerevoli
illustrazioni arricchiscono una vicenda umana avvincente, descritta con un
linguaggio semplice e narrativo. Nelle intenzioni degli autori, il libro si
pone come il primo di quattro volumi indipendenti e autonomi, destinati a
ripercorrere tutta la storia della matematica. L'obiettivo è far conoscere
meglio la "regina delle scienze", mostrando la sua evoluzione
storica, culturale, filosofica e sociale, in un'ottica didattica innovativa.
Bruno D’Amore è laureato in matematica, in filosofia e in
pedagogia; è stato ordinario di didattica della matematica all’Università di
Bologna; PhD in Mathematics Education; PhD honoris causa in Social Sciences and
Education (University of Cyprus).
mercoledì 28 febbraio 2018
"Gli imperdonabili e gli indimenticabili" di MARCELLO VENEZIANI
Marcello Veneziani è stato ospite del Caffè Letterario di
Lugo venerdì 9 febbraio 2018 per presentare il suo libro "Imperdonabili”
edito da Marsilio.
A Lugo ho presentato gli Imperdonabili e ho trovato gli Indimenticabili. Mi
riferisco a due figure, diverse, anzi opposte, che ho ritrovato nel cuore della
Romagna: il mitico, longilineo Francesco Baracca, di cui ho respirato le
tracce, i luoghi e i reperti, tra il Museo e la piazza, e l’ironico, brevilineo
Leo Longanesi, il gigante nano del giornalismo italiano, ingegno irrequieto che
trovò quiete proprio a Lugo, dove fu sepolto, a due passi dalla sua
Bagnacavallo. A Longanesi ho dedicato un ritratto tra i miei Imperdonabili. A
Baracca dobbiamo l'ebbrezza del volo e dell'eroica impresa, il cavallino
rampante e la passione del cielo. A Lugo, nell'hotel Ala d'Oro, ho poi trovato
passione di lettura, gusto di ospitalità e golosità di cappelletti. E' bello addormentarsi
naufragando in una barchetta di carta tra le braccia dell'infinito di Leopardi,
nella stanza dedicata a lui... Ed è bello respirare libri in ogni luogo
dell'albergo, tra letti e letture. Giro l'Italia in lungo e in largo, sbarcando
in mille città, ma a Lugo ci voglio tornare.
Marcello Veneziani
Le avventure dell'archeologia con EMANUELE PAPI

Sebbene le vestigia tramandateci dalla Storia sembrino
all'apparenza senza vita, in realtà hanno tanto di cui parlarci ancora oggi, e
nascondono vicende appassionanti. Questo in estrema sintesi il riassunto dell’incontro
di Caffè Letterario di ieri sera 27 febbraio con Emanuele Papi, direttore della
Scuola archeologica Italiana di Atene, che ha presentato il suo ultimo libro “Pietre
dello scandalo: 11 avventure dell'archeologia” edito da Laterza. Il volume
compie un viaggio appassionante nel Mediterraneo, toccando la Libia e l'Italia,
la Siria e la Grecia: c'è il Foro Romano trasformato dalle imprese
archeologiche di Giacomo Boni; ci sono figure come Poppea e Messalina
trasformate in personaggi sexy e popolari da cinema, letteratura e fumetti; c'è
Pompei, ridotta dai bombardamenti alleati a una 'Guernica archeologica'. E poi
le infatuazioni (con amori non solo platonici) per le sculture classiche
nell'800, le vicende di Persepolis o quelle della Grecia, resa terra di
conquista attraverso l'archeologia.
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