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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
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giovedì 2 maggio 2019

Venerdì 3 maggio - ROBERTO PAZZI al Caffè Letterario di Lugo


Venerdì 3 maggio, alle ore 21.00 nella Sala Codazzi della Biblioteca Trisi di Lugo, lo scrittore ferrarese Roberto Pazzi presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo romanzo storico “Verso Sant’Elena” edito da Bompiani. A introdurre la serata, che si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi finale offerto a tutti i presenti dalle cantine Cevico, sarà Marco Sangiorgi. Ingresso libero.
È ormai calata la sera quando Napoleone apprende che giungerà in vista di Sant'Elena all'alba. L'imperatore si ritira presto sulla Northumberland, quel sabato 14 ottobre 1815. Da più di due mesi è in navigazione sulla fregata inglese. Che cosa mediti alla fine del viaggio e forse dell'avventura della sua vita, nessuno potrebbe saperlo, mentre cigola la porta della cabina, non per un colpo di vento. Chi è mai la bella clandestina entrata? È davvero l'Eugénie, l'eroina del suo romanzo giovanile rimasto nel cassetto? Dopo la donna, nel dormiveglia compaiono la madre e alcune inquietanti presenze protagoniste degli eventi della sua vita dalla Rivoluzione alla battaglia di Waterloo. In Europa intanto si diffondono reazioni contrastanti. A San Pietroburgo lo zar Alessandro comincia a prevederne imbarazzanti rivelazioni. Pio VII accoglie a Roma i congiunti rifiutati dalle dinastie che avevano sollecitato l'onore d'imparentarsi coll'imperatore. A Vienna la moglie Maria Luisa, in procinto di recarsi a governare Parma, si concede al generale Neipperg. Il governatore designato di Sant'Elena a Londra riceve segrete istruzioni. Sulla Northumberland a poche ore dalla meta tutti dormono. La sola Eugénie veglia, custode del sonno di Napoleone: «dormi, sogna, riposa, ma sogna con la stessa potenza con cui hai combattuto, e non arriveremo mai a Sant'Elena.» E scrive sul diario di bordo il diverso corso che Napoleone immagina ancora d'imprimere alla Storia, mentre la nave sembra sparire in un folto banco di nebbia. L'epica visionarietà ispiratrice dell'autore di Cercando l'Imperatore, riconosciutagli dal «Times Literary Suppliment» e «The New York Times», umanizza un altro imperatore, quel Napoleone che già la poesia di Manzoni aveva trasfigurato. Il viaggio infinito sulla nave del grande prigioniero, con le sue fughe in avanti e indietro, si eleva così a simbolo di quella sognata reinvenzione dell'esistenza, tentata di visitare altre vite possibili, che in vista della fine si annida forse in ogni anima umana.
Roberto Pazzi, poeta, narratore e giornalista tradotto in ventisei lingue, considerato uno dei più originali e visionari scrittori italiani, vive a Ferrara. Già penna di “Corriere della Sera” e “The New York Times”, è opinionista del “Quotidiano Nazionale”. Della sua vasta opera ricordiamo almeno, fra i titoli di poesia, Calma di vento (1987, premio Montale), Talismani (2003), Felicità di perdersi (2013, premio Lerici-Pea) e, fra i romanzi, Cercando l’Imperatore (1985, premio selezione Campiello), La principessa e il drago (1986, finalista premio Strega), Vangelo di Giuda (1989, superpremio Grinzane Cavour), La stanza sull’acqua (1991), La città volante (1999, finalista premio Strega), Conclave (2001, superpremio Flaiano), L’erede (2002), L’ombra del padre (2005, premio Procida Elsa Morante), Mi spiacerà morire per non vederti più (2010), La trasparenza del buio (2014) e Lazzaro (2017). Del 2018 Come nasce un poeta, suo epistolario con Vittorio Sereni, prefatore dell’esordio in poesia.


domenica 28 aprile 2019

Il vernissage della mostra "...Una pagina alla volta..." di MAURIZIO PILO'

Inaugurata ieri pomeriggio, sabato 27 aprile marzo, nella hall dell'Hotel Ala d'Oro, la mostra pittorica “...Una pagina alla volta...” dell’artista faentino Maurizio Pilò. La mostra rimarrà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 22 fino a giovedì 16 maggio 2019.




sabato 27 aprile 2019

Sabato 27 aprile - "...Una pagina alla volta..." di MAURIZIO PILO'


Sabato 27 aprile, alle ore 18.00, nella hall dell’Hotel Ala d’Oro, si inaugura la mostra pittorica “…Una pagina alla volta…”  dell’artista faentino Maurizio Pilò.
L’uomo nasce senza esperienza, il suo percorso lo induce ad imitare e successivamente interpretare l’espe-rienza altrui, ad osservare e guardare. E su questo sguardo, su questa imitazione, fonda la propria fragile e progressiva esperienza. E su queste basi inizia la sua lettura del mondo, una lettura che non può in nessun modo accelerare, che ha tempi diversi nella sua tensione ad imparare, inglobare, conoscere, interpretare. Non solo la mente ma il corpo stesso è in continua metamorfosi, suo malgrado. Così comincia ad investigare mondi invisibili che non trova da nessuna parte se non in se stesso. Come in fase rem, inizia la sua esplorazione, in una gabbia mentale da cui non può più prescindere. È forse questa la creatività delle opere di Pilò.
Maurizio Pilò nasce a Faenza il primo di maggio del 1957. Frequenta il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, dove si diploma nel 1979. Svolge la sua attività artistica attraversando pittura e fotografia, ha al suo attivo diverse mostre collettive e personali. Lavora a Santa Maria in Fabriago, a pochi passi dagli argini del fiume Santerno e vicino ai “suoi” alberi.


La serata con Mimmo Franzinelli


Sala Codazzi della Biblioteca Trisi al gran completo ieri sera venerdì 26 aprile per assistere alla presentazione del libro dello storico Mimmo Franzinelli “Fascismo anno zero. 1919 la nascita dei Fasci italiani di combattimento” edito da Mondadori. A un secolo esatto di distanza dalla fondazione dei Fasci italiani di combattimento, le pagine di Franzinelli hanno il merito di gettare nuova luce sull’avventura politica e personale di Mussolini e di ricostruire, in maniera scrupolosa, il preludio di una dittatura. Al centro della sua analisi Franzinelli pone proprio il diciannovismo, ossia quella pericolosa miscela di violenza verbale e fisica che avvelenò il clima sociale dell’epoca, scatenando lampi di guerra civile. Ma non è questo l’unico aspetto che rende “Fascismo anno zero” un libro importante. Per la prima volta, infatti, sulla base di inedite fonti d’archivio, l’autore ha potuto ricostruire le variegate identità e i tortuosi percorsi biografici di chi, quel 23 marzo 1919, partecipò all’«adunata», un evento che la propaganda di regime – inventando il «brevetto di sansepolcrista» – innalzerà a vero e proprio mito fondativo del fascismo.





mercoledì 24 aprile 2019

Venerdì 26 aprile - Lo storico Mimmo Franzinelli al Caffè Letterario di Lugo


Venerdì 26 aprile, alle ore 21.00 nella Sala Codazzi della Biblioteca Trisi di Lugo, lo storico Mimmo Franzinelli presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo saggio “Fascismo anno zero. 1919 la nascita dei Fasci italiani di combattimento” edito da Mondadori. A introdurre la serata, che si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi finale offerto a tutti i presenti dalle cantine Cevico, sarà Paolo Cavassini. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.
Il 23 marzo 1919 è una data cardine nella storia d’Italia. Quel giorno, a Milano, in piazza San Sepolcro, al primo piano di Palazzo Castani, elegante edificio di fine Quattrocento, l’ex socialista Benito Mussolini fonda i Fasci italiani di combattimento. Sulla scena politica irrompe un movimento di tipo nuovo, aggressivo e dinamico, che non solo mescola estremismo di destra e radicalismo di sinistra ma raccoglie simpatizzanti di ogni genere: Arditi, futuristi, reduci, massoni, socialisti, sindacalisti rivoluzionari, anarchici. La maggior parte di loro sono giovani. Il programma è avanzato e decisamente riformista: si propongono la Costituente repubblicana dei combattenti, l’abolizione del Senato, il suffragio universale maschile e femminile, l’introduzione delle otto ore lavorative. Mussolini, in particolare, vuole affidare la guida del Paese a una nuove élite, l’aristocrazia dei combattenti. L’obiettivo è spodestare la vecchia classe dirigente liberale, scongiurare il pericolo bolscevico e conquistare il potere.
Dalle colonne de «Il Popolo d’Italia», il quotidiano interventista creato nel 1914 grazie ai finanziamenti degli industriali, Mussolini rivendica l’annessione di Fiume e della Dalmazia, soffia sul fuoco della crisi economica, legittima l’uso della violenza come strumento di lotta politica (il primo assalto alla sede dell’«Avanti!» avviene il 15 aprile 1919). Eppure, per il fascismo delle origini le elezioni di novembre si rivelano un insuccesso: Mussolini non viene neppure eletto alla Camera ed è addirittura arrestato per violenze. Come il leader fascista reagì alla sconfitta e riorientò il suo movimento verso nuove prospettive? Chi lo aiutò in quel frangente?
Mimmo Franzinelli, storico del fascismo e dell'Italia repubblicana, componente del comitato scientifico dell'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione «Ferruccio Pari», è autore di numerosi saggi, fra cui, da Mondadori: Le stragi nascoste, Squadristi, Guerra di spie, Il piano Solo, Il prigioniero di Salò, Il duce e le donne, Bombardate Roma!, Disertori, Il Tribunale del duce. È inoltre coautore dei libri fotografici Il duce proibito, RSI e Fiume.


sabato 13 aprile 2019

Annullato l'incontro con CHIARA FRUGONI


Per motivi di salute l’incontro con CHIARA FRUGONI e il suo libro “Uomini e animali nel medioevo" in programma per lunedì 15 aprile è posticipato a data da destinarsi. A Chiara Frugoni vanno i nostri migliori auguri di una pronta guarigione e un arrivederci alla prossima stagione.


Una serata con ALESSANDRO RIVALI dedicata a EZRA POUND


Di Ezra Pound, in generale, si sa poco e quel poco che si sa è confuso, mischiato a cenni storici e biografici frammentari, fraintesi, decontestualizzati. Con “Ho cercato di scrivere Paradiso”, edito da Mondadori, presentato ieri sera venerdì 12 aprile al Caffè Letterario di Lugo, il poeta Alessandro Rivali ha messo un po’ d’ordine in ciò che si sa, in ciò che si intuisce e si ricorda del poeta e dell’uomo Ezra Pound grazie a un’intensa e intrigante intervista che ha per protagonista la figlia di Pound, Mary de Rachewiltz.