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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
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martedì 5 dicembre 2017

Lunedì 11 dicembre - "Demoni, mostri e altri prodigi" di GIORGIO IERANO'

Lunedì 11 dicembre, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, serata mitologica per l’ultimo appuntamento della stagione autunnale del Caffè Letterario di Lugo con Giorgio Ieranò, docente di Letteratura greca all’Università di Trento che presenterà il suo libro “Demoni, mostri e altri prodigi. L’irrazionale e il fantastico nel mondo antico” edito da Sonzogno. La serata, che come consuetudine si concluderà con i il brindisi offerto a tutti i presenti dal Gruppo Cevico, sarà introdotta da Claudio Nostri. Ingresso libero.
Oltre agli dei e agli eroi, il mito conosce altri esseri ancora più strani e misteriosi. Creature bizzarre come le Sirene e i Ciclopi, i Centauri e i Satiri, le Sfingi e le Arpie. E poi tutta l’immensa schiera di demoni e draghi, ninfe e giganti, mostri e folletti che si annida nelle selve del mito. Figure nate dalla fantasia di un mondo che praticava la magia, usava i filtri d’amore, credeva alle apparizioni divine, alle statue piangenti, alle guarigioni miracolose. Dall’immaginazione dei greci e dei romani discendono anche i vampiri e i licantropi, le storie di fantasmi e i racconti di streghe, i viaggi sulla luna e le spedizioni in fondo al mare. In questo libro, Giorgio Ieranò indaga il lato oscuro e irrazionale del mondo antico, raccontando le leggende arcane che sono alla radice dei nostri sogni e dei nostri incubi. Perché i demoni pagani, magari travestiti da diavoli cristiani o da personaggi del mondo fantasy, sono ancora tra noi.
Giorgio Ieranò insegna Letteratura greca all'Università di Trento. Si occupa in particolare di mitologia e di teatro antico. Tra i suoi libri: Arianna. Storia di un mito (2010) e La tragedia greca. Origini, storie, rinascite (2010). Per l'editoria e il teatro, ha tradotto i grandi autori del dramma greco. Con Sonzogno ha pubblicato la serie di narrazioni mitologiche composta da Olympos (2011), Eroi (2013) e Demoni, mostri e prodigi (2017). Collabora con «Panorama», «La Stampa» e Radio24.

La serata con ALESSANDRO ZACCURI

Una bellissima Lectio Magistralis sui grandi classici della letteratura occidentale quella che ha tenuto ieri sera, lunedì 4 dicembre, al Caffè Letterario di Lugo lo scrittore Alessandro Zaccuri, presentando il suo ultimo libro “Come non letto” edito da Ponte alle Grazie. Ogni capitolo di questo volume è dedicato a un libro, e a ogni libro corrisponde una tematica: Don Chisciotte è il sogno, Robinson Crusoe il mondo, Oliver Twist rappresenta la città, mentre I promessi sposi – ovviamente – l’Italia. Abbiamo poi Il conte di Montecristo, con la vedetta, e Moby Dick, il cui tema centrale è il mistero, al centro dei Miserabili, invece, sta la riflessione sulla giustizia, Guerra e pace ha come argomento principale la storia, L’idiota la santità, e Dracula il male. Ma c’è anche una bonus track: è La vita istruzioni per l’uso, con al centro il destino. Insomma, Alessandro Zaccuri offre ai suoi lettori uno stimolo in più per decidersi ad affrontare quei romanzi dalla mole spaventosa ma che hanno ancora molto da insegnare, non come dei vecchi e tediosi maestri, ma come dei compagni di avventura insieme ai quali scoprire come affrontare, di giorno in giorno, le difficoltà della vita.





lunedì 4 dicembre 2017

Lunedì 4 dicembre - ALESSANDRO ZACCURI racconta i grandi classici della Letteratura

Lunedì 4 dicembre, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, lo scrittore e giornalista spezzino Alessandro Zaccuri  presenta al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo libro “Come non letto”  edito da Ponte alle Grazie.  Ad introdurre la serata, che si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi offerto dal Gruppo Cevico sarà Marco Sangiorgi.
Con la letteratura, forse, non si mangia. Ma si può dare da mangiare. I libri, se non altro quelle opere che si meritano il nome di classici, da sempre sono un nutrimento per l’anima, e in certi casi possono anche rivelarsi utili per nutrire i corpi o comunque per aiutare a vivere una vita più dignitosa. È quanto ha sperimentato lo scrittore e critico Alessandro Zaccuri nei suoi incontri pubblici, intitolati Come non letto, che sanciscono una positiva alleanza tra letteratura e solidarietà. Basta avere un concreto progetto di assistenza per i bisognosi, beni (non soldi) da raccogliere e un libro di cui parlare: Zaccuri racconta e interpreta, il pubblico porta in cambio la sua offerta materiale. Come non letto è nato così, ma adesso è cresciuto a sua volta in un libro, i cui diritti saranno devoluti all’Associazione Nocetum di Milano. Suddiviso in dieci capitoli più uno, affronta altrettanti capolavori della narrativa, soprattutto grandi romanzi dell’Ottocento, individuandone le rispettive tematiche fondamentali: il sogno per Don Chisciotte, la vendetta per Il conte di Montecristo, il mistero per Moby Dick, il male per Dracula e così via. Offre in questo modo un’originale chiave di lettura e suggerisce nuove, impreviste prospettive per accostarsi alle opere, e intanto incoraggia il lettore a darne una propria interpretazione (e ovviamente a leggerle o rileggerle). La grande letteratura dimostra di non essere un passatempo per privilegiati e si conferma un’esperienza fondamentale e incisiva, non solo per il piacere del singolo lettore, ma per il bene della società nel suo complesso. E se anche non vogliamo più chiamarla “impegnata”, resta capace di dare il suo piccolo contributo per rendere il mondo un posto migliore.
Alessandro Zaccuri (1963) è inviato culturale del quotidiano Avvenire. Narratore e saggista, ha pubblicato diversi libri tra cui ricordiamo Il signor figlio (Mondadori, 2007, premio Selezione Campiello) e Lo spregio (Marsilio, 2016, premio Mondello e finalista premio Comisso).

Il vernissage della mostra "PIERO DOSI. LA PITTURA DENTRO"

Con un grande successo di pubblico si è inaugurata ieri, domenica 3 dicembre, la mostra "PIERO DOSI. LA PITTURA DENTRO", prima mostra antologica dedicata al pittore lughese Piero Dosi, scomparso lo scorso anno, che si articola in tre comuni della Bassa Romagna: Lugo, Fusignano e Cotignola.  L’esposizione è composta da quattro sezioni e offre un’analisi della produzione artistica di Piero Dosi. Le diverse sezioni si susseguono in ordine cronologico e tematico.
La prima parte della mostra comprende la sezione “Epistolario pittorico. 1977-1980”, che è ospitata presso le ex Pescherie della Rocca, a Lugo. In questa parte viene presentata una selezione di opere su carta e su tela risalenti al periodo giovanile di Dosi. Si tratta di ritratti di amici e autoritratti dell’artista in cui la resa fotografica dei volti si coniuga con una composizione a collage. La mostra prosegue a Fusignano, nel Museo Civico San Rocco, dove si trova la sezione “Giardini, paesaggi e figure. 1981-2000”.
Saranno esposte le opere della maturità dell’artista, che comprendono il passaggio dalla ritrattistica iperrealista a una pittura materica, il rapporto con la rappresentazione del paesaggio e la fuga verso l’astrazione, oltre alle figure dei celebri Giardini e alla dimensione archeologica e retrospettiva. Si arriva poi al museo “Luigi Varoli” di Cotignola con la sezione “Carte, pagine e diari” che vede la collaborazione di Massimiliano Fabbri. Qui si trovano i disegni, le chine e gli acquerelli di Dosi per mostrare l’ampia indagine iconografica e tecnica portata avanti negli anni.  Il viaggio si conclude con un ritorno alle Pescherie della Rocca di Lugo, con la sezione “Specchi infranti, riflessi deformati. 2001-2016”. Questa parte finale offre uno sguardo inedito sugli ultimi quindici anni della ricerca di Piero Dosi con la ripresa dell’autoritratto e del paesaggio, temi sviluppati negli anni precedenti, e l’approccio postmoderno con cui l’artista incorpora opere, stili e tecniche indagate lungo la sua carriera. In occasione della mostra è stato realizzato anche un volume che contiene un’antologia dei testi dedicati all’artista e un ricco corredo iconografico. Inoltre, l’editore Danilo Montanari propone per la prima volta la stampa di uno dei diari “I giardini di Ravenna”.
A Lugo la mostra è visitabile alle Pescherie della Rocca, in piazza Garibaldi, il giovedì e il venerdì dalle 15.30 alle 17.30 e il sabato e la domenica dalle 15 alle 18. A Fusignano l’esposizione è al Museo civico “San Rocco”, in via Monti 5, e resta aperta il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. A Cotignola, infine, il Museo civico “Luigi Varoli”, in corso Sforza 21, ospita la mostra visitabile il venerdì dalle 16.30 alle 18.30, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30. La mostra è promossa dai Comuni di Fusignano, Lugo e Cotignola, con il contributo della Regione Emilia-Romagna e il sostegno dell’hotel Ala d’oro.





domenica 3 dicembre 2017

Domennica 3 dicembre - Inaugurazione della mostra "Piero Dosi. La pittura dentro"

Domenica 3 dicembre, alle ore 10.00, nel Salone Estense della Rocca di Lugo, Claudio Musso, Massimiliano Fabbri, Walter Pretolani presenteranno il catalogo della mostra “Piero Dosi. La pittura dentro”.  A seguire, alle ore 11.00 inaugurazione della mostra allestita presso le Pescherie della Rocca.

Il vernissage della mostra di MIRNA MONTANARI

E’ stata inaugurata ieri, sabato 2 dicembre, nella Hall dell’Hotel Ala d’Oro la mostra pittorica “Doppie visioni” dell’artista imolese Mirna Montanari. La mostra rimarrà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 22 fino a giovedì 11 gennaio 2018. Mirna Montanari si è diplomata all'istituto statale d'arte di Faenza, dove è stata allieva di grandi maestri, quali AngeloBiancini, Carlo Zauli e Alfonso Leoni. Espone dal 1992. Nel 2014 si è aggiudicata il primo premio alla Biennale di pittura di Faenza.





sabato 2 dicembre 2017

Sabato 2 dicembre - Le "Doppie visioni" di MIRNA MONTANARI

Sabato 2 dicembre, alle ore 18.00, nella hall dell’Hotel Ala d’Oro, si inaugura la mostra pittorica “Doppie visioni” dell’ artista imolese Mirna Montanari.

Mirna Montanari trasferisce immagini perfette su tela e carta in maniera quasi fotografica che poi duplica “destrutturandole” sullo stesso supporto in modo da creare due o più immagini diverse col medesimo soggetto di base, l’una accanto all’altra. Contrappone a immagini perfette giochi di linee incrociate, le quali formano tanti spazi geometrici pieni di toni e di colori finemente accostati. Il duplice aspetto della perfezione e dell’esplosione della stessa immagine sul quadro, crea elementi pittorici che identificano da sempre l’arte di Mirna Montanari, la quale sa mettere in evidenza, oltre alla grande precisione e padronanza tecnica, una coerenza formale quasi immutata negli anni.

Mirna Montanari si è diplomata all'istituto statale d'arte di Faenza, dove è stata allieva di grandi maestri, quali AngeloBiancini, Carlo Zauli e Alfonso Leoni. Espone dal 1992. Nel 2014 si è aggiudicata il primo premio alla Biennale di pittura di Faenza. 

La mostra rimarrà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 22 fino a giovedì 7 gennaio 2018.