Pagine

Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
Iscriviti alla newsletter di Caffè Letterario sul sito http://www.aladoro.it/

lunedì 26 giugno 2017

I lettori de "LE DONNE AL PARLAMENTO" di Aristofane

Ecco le immagini della maratona letteraria di sabato 24 giugno che ha concluso la stagione 2016/2017 del Caffè Letterario di Lugo dedicata alla divertente lettura integrale de  “Le donne al parlamento” di Aristofane che si è svolta nel cortile del Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro accompagnata da un’ottima cena a base di Paella alla valenciana.   Ancora un grazie sentito alla Associazione Culturale  Entelechia nella persona di Gianluigi Caravita per il supporto tecnico e a tutti i lettori.
In ordine di apparizione:
Patrizia Randi
Barbara Rasponi
Federica Costa
Anna Maria Tampieri
Francesca Calzavarini
Dario Bolotti
Bruno Cimatti
Marco Sangiorgi
Gabriele Bersanetti
Evelina Tabanelli
Claudio Nostri
Paolo Ravaglia
Carmine Della Corte








martedì 20 giugno 2017

Sabato 24 giugno - Paella e Maratona Letteraria con la "LE DONNE AL PARLAMENTO" di Aristofane

Sabato 24 giugno, alle ore 20,30 nel cortile interno dell’Hotel Ala d’Oro tornano, con una serata conviviale a base di un’ottima Paella alla Valenciana, le Maratone Letterarie del Caffè Letterario di Lugo.  In questa serata, che sarà l’appuntamento conclusivo di una stagione 2016/2017 dedicata, per quello che riguarda le nostre letture collettive, ai grandi tragici greci, non poteva esserci scelta più scontata, per festeggiare questa annata in allegria, che leggere la “Le donne al parlamento” del grande commediografo ateniese Aristofane.  In quest'opera le donne impongono ad Atene una sorta di comunismo integrale, i cui effetti però (almeno dal punto di vista sessuale) assumono i contorni dell'incubo: ad un giovane si prospetta l'obbligo di concedersi per interi giorni a tre laide vecchie, prima di poter vedere una bella ragazza. 
Il testo sarà declamato da scrittori, artisti, amici, collaboratori del nostro Caffè Letterario e di Entelechia che si alterneranno alla lettura mentre sarà servita una “favolosa” Paella alla Valenciana.  Insomma, una notte d’estate da trascorrere in allegria, fra amici, cenando, bevendo, leggendo e ridendo di guerre, pace ed Eros…

Menù
Paella alla Valenciana
Sorbetto alla frutta
Vino e Sangria
€. 25,00 per persona, bevande incluse


La serata con lo storico MASSIMO BAIONI

Queste le immagini della serata di ieri sera, 19 giugno, con lo storico Massimo Baioni che ha presentato il suo ultimo saggio “Le patrie degli italiani” edito da Pacini. Con questo penultimo incontro della stagione si concludono per quest’anno le presentazioni di libri. Sono stati proposti 38 libri di cui 13 di narrativa e 25 di saggistica riguardanti diverse discipline come Storia, Filosofia, Critica Letteraria, Musica, Sociologia. Sabato 24 giugno si concluderà come tradizione all’insegna del buon umore questa tredicesima stagione del Caffè Letterario di Lugo con la lettura collettiva de “Le donne al parlamento” di Aristofane accompagnata da una cena a base di Paiella.




domenica 18 giugno 2017

Lunedì 19 giugno - Lo storico MASSIMO BAIONI al Caffè Letterario di Lugo

Lunedì 19 giugno, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, nella penultima serata di questa stagione del Caffè Letterario di Lugo si parlerà ancora di Storia con Massimo Baioni e il suo ultimo saggio “Le patrie degli italiani” edito da Pacini Editore. A introdurre la serata, che si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi finale offerto a tutti i presenti dalle cantine Cevico, sarà Paolo Cavassini.
Nel ripercorrere alcuni momenti salienti del Novecento italiano, questo libro adotta la lente particolare del discorso patriottico, dei suoi miti e usi pubblici, delle continuità e delle rotture che lo hanno caratterizzato, delle sue relazioni con le varie culture politiche nazionali. Si tratta di una tematica ricca di implicazioni, che non ha mai cessato di essere terreno di confronto storiografico e di accesa polemica politica. Partendo dallo stretto rapporto con le guerre, che segna il tema del patriottismo e dell’italianità tra i due conflitti mondiali e soprattutto durante il fascismo, il libro passa a esplorare la transizione dei miti nazionali nell’Italia repubblicana: arriva infine a lambire il presente, con alcune riflessioni sul 150° anniversario dell’unità. Ne esce l’invito a dare un respiro di lungo periodo ai tanti interrogativi che accompagnano l’Italia e gli italiani alle prese con le sfide del nuovo secolo.
Massimo Baioni insegna Storia del Risorgimento e Storia dell’Europa contemporanea all’Università di Siena, Dipartimento di Scienze della formazione, Scienze umane e della Comunicazione interculturale (Arezzo). Tra i suoi libri: Risorgimento in camicia nera (Carocci, 2006); Risorgimento conteso (Diabasis, 2009); Rituali in provincia (Longo, 2010). È membro del comitato direttivo della rivista «Memoria e Ricerca».

sabato 17 giugno 2017

"Ridere di cuore (e anche di testa)" di IVANO NANNI

Sull'incontro di venerdì 16 giugno con Emilio Russo che ha presentato il suo libro “Ridere del mondo. La lezione di Leopardi” edito da Il Mulino.

Chi non ha mai sentito nominare le Operette Morali di Giacomo Leopardi? Tutti o quasi. Chi le ha effettivamente lette per intero? Pochi o quasi. Rientro anch’io nella fetta dei lettori mancati. Effettivamente sono una parte importante delle mie lacune che di tanto in tanto affiorano come buchi neri ad ammonirmi per quello che ho saltato o che non ho approfondito, e sono tante che non le conto più. Per quello che mi riguarda le Operette stavano chiuse in un cassetto insieme ad altri testi liceali che non ho più ripreso in mano e lì sarebbero restate, anche se adesso non ne sono così certo. Colpevole la mia scarsa devozione alla poesia e alla prosa poetica, senza dubbio, ma certamente quel testo è ostico per struttura e profondità di pensiero, e di stile arduo a essere penetrato di prima intenzione. Ma Leopardi aveva ragione, scriveva come scriveva perché era un genio letterario, e noi che abbiamo faticato sulle Operette e poi abbiamo desistito siamo colpevoli di omissione culturale se così si può dire. Se ci fosse un reato simile saremmo tutti perseguibili e condannati giustamente, da un kafkiano tribunale, alla lettura forzata e al commento obbligatorio scritto.

Ora, dopo la serata di presentazione del libro di Emilio Russo,” Ridere del mondo”, un saggio sulle semisconosciute Operette credo che le riprenderò in mano con rinnovata concentrazione. Suppongo che l’impatto sarà ancora duro ma l’aspetto comico di questa impresa credo che mi aiuterà ad entrare nella comicità di quel capolavoro. A mio parere, quello che è filtrato ieri sera nell’attento uditorio è stato, per prima cosa, la innegabile e profonda passione di chi presentava il testo critico, Claudio Nostri: a suo agio da decenni tra i versi del poeta, in azione continua in un campo che ha eletto come paradigma letterario e fondamento filosofico per le sue tante letture; e poi, seconda cosa, la sapienza filologica di Emilio Russo che ci ha portato a riflettere sulla genesi originale dell’opera. Ci ha condotto con piacevolezza nel laboratorio letterario del poeta, ha aperto la porta dello studio leopardiano e ci ha mostrato la fonte primigenia di quel complesso e lungo lavoro. Una genesi per molti versi occulta, misteriosa, addossata a una mole sterminata di appunti, di chiose, di note e commenti e correzioni segno di quanto fosse tormentata la scrittura di quelle prose. Con molta chiarezza si è intuito che dietro a tanta sapienza si nasconde il segreto del Ridere del mondo. Sì, perché è questo stupefacente dato che salta fuori dal dialogo tra Claudio ed Emilio, (che potrebbe essere il titolo di un’operetta tutta da scrivere),che il Pessimismo Cosmico, può, anzi diventa Comico senza tradire la disillusione sulle “sorti magnifiche e progressive” nostre, e quindi si apre al sorriso disincantato e un po’ folle di un filosofo poeta che ha ancora e forse avrà per sempre pochi ma inguaribili lettori. 
di Ivano Nanni 

Le "Operette morali" di Leopardi raccontate da EMILIO RUSSO

Una bella serata trascorsa a parlare di un grande classico, poco frequentato, come le “Operette morali” di Giacomo Leopardi quella di ieri sera, venerdì 16 giugno, con Emilio Russo docente di letteratura italiana alla Sapienza di Roma che ha presentato il suo saggio edito dal Mulino “Ridere del mondo. La lezione di Leopardi”.




giovedì 15 giugno 2017

Venerdì 16 giugno - EMILIO RUSSO racconta le "Operette morali" di Leopardi

Venerdì 16 giugno , alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, serata leopardiana per il Caffè Letterario di Lugo con Emilio Russo che presenterà il suo saggio “Ridere del mondo. La lezione di Leopardi" edito da Il Mulino. A introdurre la serata, che si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi finale offerto a tutti i presenti dalle cantine Cevico, sarà Claudio Nostri.

Apparse nel 1827 e subito salutate come «il libro meglio scritto del secolo», le «Operette morali» si caratterizzano per una scrittura cristallina e si compongono di una serie di dialoghi e novelle spesso declinati in chiave umoristica per indurre i lettori al sorriso. Al di sotto di questa leggerezza di superficie vi trovano però espressione le idee di Leopardi sull’amara condizione dell’uomo e sulle possibili vie di fuga. Dopo aver ragionato sui lunghi tempi di composizione, sulla genesi dei testi e sull’evoluzione delle «Operette», l’autore illustra il ruolo che il «ridere» ha nel loro impianto: un riso che può essere forse inteso come la lezione più profonda e aperta di questo capolavoro della nostra letteratura.

Emilio Russo insegna Letteratura italiana alla Sapienza ‒ Università di Roma; dirige, con M. Motolese, il progetto «Autografi dei letterati italiani». Tra le sue ultime pubblicazioni, l’edizione commentata dell’«Adone» di G.B. Marino (Rizzoli, 2013) e la «Guida alla lettura della “Gerusalemme liberata”» (Laterza, 2014).