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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
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venerdì 14 giugno 2019

Lunedì 17 giugno - MAURA GANCITANO e ANDREA COLAMEDICI al Caffè Letterario di Lugo


Lunedì 17 giugno, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, gli scrittori e filosofi Maura Gancitano e Andrea Colamedici presentano al Caffè Letterario di Lugo il loro ultimo saggio “Liberati della brava bambina” edito da HarperCollins. A introdurre la serata, che si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi finale offerto a tutti i presenti dalle cantine Cevico, sarà Patrizia Randi. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.
Cosa significa essere donna? Non alzare la voce, non ribellarsi. Obbedire al padre, al marito, alla società. Significa calma e sottomissione. Dover essere una brava bambina, poi una brava moglie e una brava madre. Eppure per qualcuna tutto questo non basta. Attraverso otto storie che spaziano dal mito alla contemporaneità, gli autori raccontano l'altra faccia della luna: e cioè come fin dagli albori dell'umanità, in saghe, leggende ed epopee letterarie, i modelli di donne forti sono sempre stati ridotti al silenzio. Ma dal nuovo racconto delle storie di Era, Medea, Daenerys, Morgana e le altre, se ci si pongono le domande giuste, possono risultare modi diversi di vivere se stesse e la propria femminilità, di leggere i meccanismi che circondano e intrappolano. Con la guida della filosofia, che ci aiuta a domandarci il significato delle cose e ci indica un comportamento nel mondo, questi ritratti femminili insegnano come trasformare le gabbie in chiavi e volgere le difficoltà in opportunità. Solo così ci si potrà finalmente permettere di esistere, e non aver paura di fiorire. Fare filosofia aiuta a piazzare punti interrogativi alla fine delle parole, come fossero esplosivi. Non più "donna", ma "donna?", non più "si fa così", ma "si fa così?". Non più "è sempre stato così", ma "è sempre stato così?". In questo modo ogni preconcetto esplode, e si aprono passaggi segreti impensabili e altrimenti invisibili.

Filosofi e scrittori, Maura Gancitano e Andrea Colamedici sono gli ideatori del progetto Tlon (Scuola di Filosofia, Casa Editrice e Libreria Teatro), attraverso cui portano avanti un’attività quotidiana di riflessione sulle dinamiche sociali e sulla fioritura personale. Insieme hanno scritto Tu non sei dio (2016), Lezioni di Meraviglia (2017), La società della performance (2018), e Liberati della brava bambina (HarperCollins 2019).


martedì 11 giugno 2019

Venerdì 14 giugno - ELENA LOEWENTHAL al Caffè Letterario di Lugo


Venerdì 14 giugno, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, la scrittrice torinese Elena Loewenthal presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo romanzo “Nessuno ritorna a Baghdad”  edito da Bompiani. A introdurre la serata, che si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi finale offerto a tutti i presenti dalle cantine Cevico, sarà Daniele Serafini. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.
La memoria è fatta di dettagli, parole, piccoli cortocircuiti. Il ricordo più bizzarro e remoto riaffiora in un certo cibo, in un taglio di luce londinese che pure nulla ha a che vedere con il bagliore abbacinante del deserto, oppure mentre si risponde al telefono, che anche senza più fili continua a unire chi ha scelto di andare lontano e chi si è fatto portare lontano da qualcun altro. Tutto è cominciato lì, a Baghdad, all’inizio del Novecento, o forse qualche millennio prima; a Baghdad, dove Flora, Ameer e Violette sono rimasti giovanissimi e soli quando Norma, madre inquieta destinata a mutarsi in matriarca senza età, è partita, prima di tutti gli altri, per inventarsi un’altra vita oltreoceano. New York, Milano, Gerusalemme, Londra, Haifa, Teheran, Madrid: il mondo è piccolo per chi ha la diaspora nel sangue e sa già, sa da sempre che ci sono viaggi senza ritorno. Miraggi e incontri, scorci di storia e storie minime si compongono in un grande affresco che attraversa un secolo e oltre: un romanzo intriso di nostalgia e umorismo, delusioni e speranze per una famiglia di ebrei di Baghdad che affronta a testa alta un destino collettivo di viaggio, sradicamento e – forse – riconciliazione.

Elena Loewenthal è nata a Torino nel 1960. Lavora da anni sui testi della tradizione ebraica e traduce letteratura d’Israele. Insegna cultura ebraica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano. Collabora regolarmente con “La Stampa” e “Tuttolibri”. Frassinelli ha pubblicato il suo primo romanzo Lo strappo dell’anima. Una storia vera (2002), vincitore del premio Grinzane Cavour per la selezione esordienti. Nel 2005 è apparso per Fabbri il libro per ragazzi Quando i pensieri presero la parola. Presso Bompiani sono usciti: L’ebraismo spiegato ai miei figli (2002), Lettera agli amici non ebrei (2003), Attese (2004), finalista al Premio Strega, Dimenticami (2006).


La serata con ARRIGO SACCHI


A trent’anni dalla conquista della leggendaria Coppa dei Campioni del 1989, ieri sera, lunedì 10 giugno al Caffè Letterario di Lugo, Arrigo Sacchi presentando il suo libro “La coppa degli immortali” edito da Baldini e Castoldi, ci ha raccontato l’impresa che ha segnato il calcio moderno: dalla nebbia di Belgrado al 4 a 0 della finale di Barcellona, dai gol «fantasma» contro Stella Rossa e Werder Brema, al 5 a 0 al mitico Real Madrid a San Siro. Episodi e testimonianze inediti, aneddoti gustosissimi, pagine preziose dei suoi Diari di quegli anni rimaste fino a oggi segrete e per la prima volta riprodotte integralmente: il tutto narrato grazie alla penna di Luigi Garlando, prima firma della «Gazzetta dello Sport» e autore bestseller.









sabato 8 giugno 2019

"I leopardisti sono una razza un po' particolare" di ENRICO PALANDRI


Enrico Palandri è stato ospite del Caffè Letterario di Lugo giovedì 6 giugno 2019 per presentare il suo libro "Verso l’infinito” edito da Bompiani.

Caro Claudio e cari amici del caffé letterario,
che piacere dormire all’Ala d’oro, dove le stanze sono dedicate a poeti e scrittori e la sera si parla di letteratura! E con un pubblico che è una comunità, sa di cosa si tratta quando si parla di libri e si incontrano autori. Davvero una magnifica occasione per tornare in Romagna e godersi il calore delle vostre maniere cortesi e il conforto di un’ospitalità secolare. Del resto, alla corte degli estensi, si trovarono bene tanti autori prima di me!
Questa mattina ho avuto il tempo di fare un piccolo giro per le belle piazze di Lugo, entrare in qualche chiesa, curiosare nei bar e nei negozi prima di riprendere il treno e adesso che vedo scorrere i filari di viti e gli alberi da frutti capisco perché sia stato necessario avere tanto spazio per il mercato. Mi riprometto di tornare, spero di riuscire a vedere il teatro di cui ho solo visto qualche riproduzione e il museo Baracca, che questa mattina era chiuso. Ma soprattutto di ritrovare la bella conversazione del vostro gruppo di amici, seria e affabile, che ci ha consentito di scambiare idee su temi così diversi. Saluta anche Marco, che nel 2006 mi presentò con una competenza rara; non che tu sia stato da meno ieri sera, ma i leopardisti sono una razza un po’ particolare su cui si può discutere a lungo. Perché Leopardi ha lasciato un’opera dove il maggiore e il minore si confondono continuamente, dai Canti allo Zibaldone o a qualcosa che scrive in una lettera, ci si sente costantemente stimolati a pensare e dirne, che è cosa magnifica. Ringrazia Massimo, che ha recuperato tanti titoli, e gli altri amici che si sono fermati a bere e parlare fino a tardi in piazza. Mi ha fatto piacere incontrare anche tua moglie Patrizia e sentire la sua passione per l’insegnamento e per Lugo.
Auguri e spero a presto



Lunedì 10 giugno - ARRIGO SACCHI al Caffè Letterario di Lugo


Lunedì 10 giugno, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, l’ex allenatore del Milan e della Nazionale di calcio Arrigo Sacchi  presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo libro “La coppa degli immortali" edito da Baldini e Castoldi. A introdurre la serata, che si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi finale offerto a tutti i presenti dalle cantine Cevico, sarà Giovanni Barberini. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.
Ho sempre pensato che il calcio non fosse un fatto solo difensivo o solo offensivo. Il calcio era saper fare tutto”. Nel calcio di Arrigo Sacchi conta lo spettacolo, non il risultato a ogni costo. Anche se ciò comporta rischiare qualcosa di più. Con questa filosofia e modo di intendere il football, il «profeta di Fusignano» è entrato nella storia del calcio e l’ha cambiata, introducendo princìpi e concetti mai visti prima, diventati scuola preziosa per la maggior parte dei suoi successori.
Arrigo Sacchi, nato nel 1946, deve al suo paese, oltre al soprannome (il «profeta di Fusignano») anche i primi rudimenti calcistici. Dopo aver allenato nelle serie minori, arriva al Parma e da lì, nel 1987, compie il grande salto verso il Milan, dove in sole quattro stagioni vincerà due Coppe dei Campioni, uno scudetto, una Supercoppa italiana, due Supercoppe Europee e due Coppe Intercontinentali. I successi in rossonero gli valgono la nomina a commissario tecnico della Nazionale che guiderà dal 1991 al 1996, conquistando un secondo posto ai Mondiali statunitensi del 1994. Nel 2000 abbandona l’allenamento e alterna l’attività di opinionista con incarichi da direttore tecnico. Dal 2010 al 2014 è stato coordinatore tecnico delle Nazionali giovanili. Nel 2017 è stato nominato dall’Uefa fra i 10 allenatori più influenti nell’evoluzione calcistica, e nel 2019 da «France Football» fra i 50 migliori di tutti i tempi (terzo assoluto e primo fra gli italiani).



venerdì 7 giugno 2019

Una serata leopardiana con ENRICO PALANDRI


Un Leopardi vicinissimo a noi, ci ha raccontato ieri sera, giovedì 6 giugno lo scrittore veneziano Enrico Palandri presentando il suo saggio edito da Bompiani “Verso l’infinito”. Un Leopardi di cui, pur nella lucida consapevolezza che nessun lettore, nemmeno il più cauto, leggero e rispettoso degli spazi di mistero che avvolgono i classici, può dire l’ultima parola. L’Infinito è un testo che non finisce di porci domande che sentiamo ancora vicine e a cui da risposte di sorprendente modernità.






lunedì 3 giugno 2019

Giovedì 6 giugno - "L'infinito" leopardiano raccontato da ENRICO PALANDRI


Giovedì 6 giugno, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, lo scrittore veneziano Enrico Palandri presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo saggio “Verso l’infinito” edito da Bompiani. A introdurre la serata, che si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi finale offerto a tutti i presenti dalle cantine Cevico, sarà Claudio Nostri. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione. Duecento anni dopo la sua stesura, «L'infinito» di Giacomo Leopardi amplia ancora lo sguardo. Nell'agile ricognizione di alcuni ambiti biografici e filosofici in cui il ventunenne Leopardi concepisce questi versi, questo libro fa emergere domande attualissime: cosa sia la politica, l'essere stranieri, il nostro senso di noi stessi, come ci condizionino i conflitti umani privati e pubblici, le profonde trasformazioni che discendono da un'amicizia. 
«L'inifito di Giacomo Leopardi compie duecento anni: quindici versi che lasciano ancora molto da capire. O meglio: "da non capire", come scrive Enrico Palandri. Emotivo, denso, sorprendete: per come sposta di continuo la prospettiva. Sulla siepe, sull'ermo colle, sul mare del naufragio, ma anche su noi stessi» - Paolo Di Paolo, Robinson 
Enrico Palandri è nato a Venezia nel 1956. Dopo Boccalone (1979), felice cronaca di un amore e di una generazione che ha segnato il passaggio al postmoderno italiano, Palandri ha puntato l’attenzione sui contrasti ideologico-sociali (Le pietre e il sale, 1986) e sul problematico rapporto tra le diverse culture europee (La via del ritorno, 1990). Slanci fantastici permeano i racconti di Allegro fantastico (1993) e Le colpevoli ambiguità di Herbert Markus (1997). Angela prende il volo (2000) racconta il passaggio dall’adolescenza alla maturità. All’amico P.V. Tondelli ha dedicato un saggio sospeso tra memorie personali e rievocazione degli ultimi anni Settanta (Pier Tondelli e la generazione, 2005).