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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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giovedì 19 febbraio 2026

Venerdì 20 febbraio - VALERIA PAOLA BABINI racconta ALBA DE CESPEDES

Venerdì 20 febbraio alle ore 21.00
, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, Valeria Paola Babini, docente di filosofia all’Università di Bologna, presenterà al Caffè Letterario di Lugo il libro della scrittrice Alba de Céspedes, “E’ una donna che vi parla statesera”, edito da Mondadori. A introdurre la serata, che terminerà con il consueto brindisi offerto dalle Cantine Cevico, sarà Maria Chiara Sbiroli.
L’armistizio dell’8 settembre 1943 impone alla vita di Alba de Céspedes un cambiamento radicale: la scrittrice sente dentro di sé il dovere morale di «fare qualcosa per l’Italia». Con il futuro marito, il diplomatico Franco Bounous, decide di fuggire da Roma e si trova a trascorrere alcune settimane alla macchia nei boschi d’Abruzzo prima di riuscire ad attraversare il fronte e raggiungere al Sud l’Italia liberata. Grazie a questa esperienza cruciale Alba scoprirà nel popolo italiano e in particolare nella “gente d’Abruzzo” un’umanità nuova. Sotto lo pseudonimo di Clorinda, la donna-guerriera della Gerusalemme Liberata, dal novembre 1943 fino al giugno 1944 dirigerà le trasmissioni di L’Italia combatte! Da Radio Bari parlando ai «patrioti» e alle «patriote» che al Nord devono ancora convivere con l’invasore tedesco suggerisce atti di sabotaggio accanto a forme di resistenza civile; qualche mese più tardi, da Radio Napoli sollecita a riflettere sui valori da condividere nella nuova Italia per restituire l’autentico significato a parole come patria, civiltà, dignità e, soprattutto, libertà, che erano state totalmente stravolte dal fascismo. Le veline delle sue trasmissioni radiofoniche, qui accompagnate da pagine di diario e da stralci di lettere, non raccontano solo gli eventi da cui nasce la “nuova Alba”, ma anche un’esperienza che è morale e politica prima ancora che intellettuale. Ne resterà traccia nei racconti e nei grandi romanzi del dopoguerra, e fin da subito nelle pagine di «Mercurio», la rivista che lei stessa definisce un «balcone da cui guardare all’Europa e a un mondo nuovo».
Alba de Céspedes (Roma 1911 - Parigi 1997), figlia dell'ambasciatore cubano in Italia, cresciuta in una famiglia poliglotta, colta e progressista, esordì nel 1935 con i racconti di L'anima degli altri, seguiti dai romanzi Nessuno torna indietro (1938), Dalla parte di lei (1949), Quaderno proibito (1952), La bambolona (1967) e Nel buio della notte (1976). Partigiana, fondò nel 1944 la rivista «Mercurio»; nel dopoguerra si dedicò anche alla scrittura per cinema, teatro, radio e televisione.
Già docente al Dipartimento di Filosofia di Bologna dove dal 2013 al 2016 ha dato vita a un Corso istituzionale sulla violenza contro le donne, Valeria P. Babini si è occupata di storia delle scienze umane e di storia delle donne. Tra i suoi libri: La donna nelle scienze dell’uomo (con Annamaria Tagliavini e Fernanda Minuz, 1986), Una «donna nuova». Il femminismo scientifico di Maria Montessori (con Luisa Lama, 2000), Il caso Murri. Una storia italiana (2004). Più recentemente ha pubblicato Liberi tutti. Manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento (2009), e curato Italian Sexualities Uncovered, 1789-1914 (con Chiara Beccalossi e Lucy Riall, 2015) e Lasciatele vivere. Voci sulla violenza contro le donne (2017).


Sabato 21 febbraio - "La fragilità e la cura” di VALENTINA BILETTA

Sabato 21 febbraio, alle ore 18.00 nella hall dell'Hotel Ala d'Oro si inaugura la mostra di incisioni di Valentina Biletta "La fragilità e la cura”. Introduce Carmine Della Corte.

Domenica 22 febbraio - CLAUDE DEBUSSY e la poesia francese

Terzo incontro della stagione di “Musica e Poesia” al Caffè Letterario di Lugo. Piccolo ciclo di pomeriggi domenicali poetico-musicali, curati dal M° Paolo Ravaglia, nato dalla collaborazione con il Conservatorio G.B.Martini di Bologna, in cui la musica di grandi compositori, eseguita da allievi e maestri del Conservatorio bolognese, si alternerà ai versi di grandi poeti raccontati e declamati da poeti e amici del nostro Caffè Letterario. Domenica 22 febbraio, alle ore 18.00 all’Hotel Ala d’Oro, si terrà il terzo appuntamento della rassegna dedicato al compositore francese Claude Debussy e alla poesia francese della seconda metà del XIX secolo. L’evento vedrà la partecipazione della pianista Patrizia Prati, docente di pianoforte al Conservatorio Martini di Bologna, e di Daniele Serafini, che declamerà i versi dei grandi poeti come Arthur Rimbaud e Paul Verlaine nell’originale francese, con sottotitoli in italiano proiettati su uno schermo gigante. Ingresso libero.

La serata con MATTEO CAVEZZALI

Sala Codazzi della biblioteca Trisi al gran completo ieri sera mercoledì 18 febbraio per ascoltare lo scrittore ravennate Matteo Cavezzali che ha presentato il suo ultimo romanzo “I fratelli Meraviglia” edito da Mondadori. A dialogare con l’autore le ragazze del Reading Lab, il laboratorio di lettura per giovani dai 14 ai 19 anni della biblioteca Trisi.












mercoledì 11 febbraio 2026

Mercoledì 18 febbraio - MATTEO CAVEZZALI al Caffè Letterario di Lugo

Mercoledì 18 febbraio
alle ore 21.00, nella Sala Codazzi della Biblioteca Trisi, lo scrittore ravennate Matteo Cavezzali, presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo romanzo “I fratelli Meraviglia” edito da Mondadori. A introdurre la serata sarà Maria Chiara Sbiroli.
Alfredo e Franco crescono negli anni Trenta, in una Romagna che sa di campagna e di mare, quasi ignari del mondo in cui si sono trovati a vivere, tra le marce fasciste, la scuola autoritaria, l’echeggiare lontano di oscure minacce, dentro i giorni scanditi dai giochi, dal pane con la marmellata, e dalla voce di una madre che raccomanda alla famiglia di rimanere unita: «Un ramo solo si rompe, ma tutti insieme no». Alfredo e Franco sono tanto diversi quanto inseparabili. Uno discreto, silenzioso, sognatore; l’altro inquieto, coraggioso, ribelle. Quando arriva la guerra la loro infanzia finisce, risucchiata dal caos. Alfredo sembra scomparire nel nulla, il fratello vuole ritrovarlo, a qualsiasi costo. L’Europa è in fiamme, tra massacri e macerie. Solo un sentimento di giovane e spavalda risolutezza può guidare Franco alla ricerca del suo sangue in mezzo al sangue di tanti. I fratelli Meraviglia attraversa la storia italiana ed europea per raccontare ciò che la Storia non sa dire: la forza del legame tra due fratelli quando il mondo sembra non avere più voce. Un romanzo sulla memoria, sulla fratellanza, sull’amore e sul coraggio di restare umani.
Matteo Cavezzali ha scritto romanzi e saggi, tra cui Icarus. Ascesa e caduta di Raul Gardini (minimum fax, 2018; premio Volponi), Nero d’inferno (Mondadori, 2019; premio Comisso), A morte il tiranno (HarperCollins, 2021) e Il labirinto delle nebbie (Mondadori, 2022). I suoi testi teatrali sono raccolti in Teatro (Cue Press, 2024). È ideatore e direttore di ScrittuRa Festival e della scuola di narrazione Invèl a Ravenna. È autore di podcast docu-narrativi per Radio Rai.


martedì 10 febbraio 2026

La serata con LINDA LAURA SABBATINI

Davvero uno bellissimo incontro quello di ieri sera nella sala riunioni della CNA con Linda Laura Sabbadini che ha presentato il suo libro “Il paese che conta” edito da Marsilio. Questo libro appresenta un'opera fondamentale per comprendere le dinamiche demografiche e sociali dell'Italia contemporanea. Ex Direttrice dell'ISTAT, Sabbadini mette a disposizione del lettore un'analisi approfondita, basata su dati accurati e aggiornati, che permette di cogliere le sfide e le opportunità di un paese in continua trasformazione. Il libro si distingue per la capacità di coniugare rigore scientifico e chiarezza espositiva, rendendo accessibili anche a chi non è esperto di statistica o demografia temi complessi come l'invecchiamento della popolazione, la denatalità, le migrazioni e le disuguaglianze sociali. L'autrice non si limita a presentare i dati, ma interpreta con attenzione le implicazioni di questi fenomeni, stimolando una riflessione critica sulla necessità di politiche pubbliche più efficaci e mirate.








sabato 7 febbraio 2026

Lunedì 9 febbraio - LINDA LAURA SABBADINI al Caffè Letterario di Lugo

Lunedì 9 febbraio, alle ore 21.00 nella Sala Riunioni della C.N.A. in via Acquacalda 37/1, la ex direttrice dell’ISTAT Linda Laura Sabbadini presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo libro, “Il paese che conta” edito da Marsilio. A dialogare con l’autrice sarà Davide Ranalli.
I numeri non sono mai neutrali. Possono rendere visibile l’invisibile, rivelare ingiustizie, smascherare luoghi comuni. Eppure, quando si parla di statistiche, molti si ritraggono impauriti, immaginando tabelle sterili e grafici indecifrabili. Linda Laura Sabbadini, pioniera nella statistica sociale e di genere, ribalta questo pregiudizio e ci porta dentro il mondo affascinante dei dati, svelandone il ruolo cruciale nella nostra società. Con scrittura brillante e coinvolgente, l’autrice ricostruisce la storia recente dell’Italia da una prospettiva unica, restituendoci il ritratto di un Paese per molti aspetti diverso da quello che immaginavamo di conoscere: un Paese dove gli uomini si dilettano nel ricamo e le donne preferiscono l’enigmistica, ma anche dove più di sei milioni di italiane hanno subito violenza fisica o sessuale almeno una volta nella vita. Percentuali alla mano, mostra come la statistica non sia affatto una fredda disciplina, ma una bussola per orientarsi nel presente, un’arma per tutelare i diritti dei più deboli, il pilastro di una democrazia da difendere contro chi utilizza fake numbers per piegare la verità ai propri interessi. Questo libro è il racconto, visto dall’interno, di una delle più autorevoli istituzioni del Paese, l’istat; è la testimonianza di una vita dedicata a dare voce alla realtà che si scopre con i dati; è un invito a superare le diffidenze e comprendere che dietro ogni numero c’è una storia che merita di essere conosciuta. Perché i numeri sono il riflesso di chi siamo e di chi possiamo diventare.
Linda Laura Sabbadini, statistica, studiosa di cambiamenti sociali, pioniera negli studi di genere, è stata direttrice dell’Istat. Ha guidato il rinnovamento radicale delle statistiche sociali e di genere e ha fatto parte di numerosi gruppi di alto livello e centri di eccellenza di Onu, Ocse, Eurostat. È editorialista del quotidiano «la Repubblica».




La serata con MARCELLO FOIS

"L'immensа distrazione" il libro edito da Einaudi che ieri sera venerdì 6 febbraio è stato presentato al Caffè Letterario di Lugo dallo stesso Marcello Fois, è un libro che richiede attenzione e sensibilità, ma che ripaga con una lettura profonda e coinvolgente. È un'opera che si inserisce tra le più significative della produzione di Fois, confermando il suo ruolo di narratore capace di esplorare le sfumature più intime dell'animo umano.











sabato 31 gennaio 2026

Venerdì 6 febbraio - MARCELLO FOIS al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 6 febbraio alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro lo scrittore sardo Marcello Fois presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo nuovo romanzo “L’immensa distrazione” edito da Einaudi. A introdurre la serata, che terminerà con il consueto brindisi offerto dalle Cantine Cevico, sarà Stefano Bon.
«Ettore Manfredini, nonostante fosse appena morto, la mattina del 21 febbraio 2017 ebbe la netta sensazione di svegliarsi». Inizia così il nuovo libro di Marcello Fois, che torna al grande romanzo familiare, questa volta in un’Emilia mitica e concretissima, fatta di campi, allevamenti, industrie, infinite pianure. Per un istante lungo quasi trecento pagine, Ettore ripercorre i momenti decisivi, le grandi gioie e i grandi dolori della sua stirpe. E finalmente vede tutti come sono stati davvero. I Manfredini hanno trasformato un semplice mattatoio in un impero, con l’accanimento di chi conosce la miseria e l’astuzia di chi ha capito come uscirne.
Dipingendo l’affresco di una dinastia del Novecento fondata sulla carne e sulla menzogna, Marcello Fois ci regala un romanzo semplicemente maestoso. Perché vivere, forse, non è nient’altro che un’immensa distrazione dal morire.
Marcello Fois, scrittore, vive a Bologna da molti anni. Laureato in Italianistica, è un autore prolifico, non solo in ambito letterario, ma anche nel campo teatrale, radiofonico e della fiction televisiva. Esordisce nel 1992 con il romanzo Picta, vincitore del Premio Italo Calvino, e Ferro recente. A questi sono seguiti numerosi altri libri. Come sceneggiatore ha lavorato alle serie televisive Distretto di polizia e Crimini, e ad alcuni film tra cui ricordiamo Ilaria Alpi.


sabato 24 gennaio 2026

Domenica 25 gennaio - Musica & Poesia con il Pratella Ensemble

Domenica 25 gennaio alle ore 18.00, alla Scuola Media Gherardi in via Taroni 4, secondo appuntamento del ciclo di incontri di Musica & Poesia con i Pratella Ensemble. "Francesco Balilla Pratella e il futurismo umanizzato" sarà un Concerto multimediale a cura di Nicola Babini. Le musiche di Francesco Balilla Pratella. Saverio Mazzoni, voce recitante; Luisa Cottifogli, soprano; Giulio Giurato, pianoforte; Nicola Babini, violoncello. Ingresso libero

 


La serata con ANTONIO CASTRONUOVO

"Dizionario del grafomane"
, dello scrittore imolese Antonio Castronuovo, pubblicato per i tipi di Sellerio e presentato ieri sera al Caffè Letterario di Lugo è un'opera affascinante e irriverente che esplora il mondo degli scrittori e dei personaggi che si sono lasciati spesso andare alla scrittura come forma di sfogo, di follia o di ossessione. Con uno stile ironico e pungente, l'autore ci guida attraverso le pagine di questo dizionario, dove ogni termine è arricchito da aneddoti, curiosità e analisi che svelano le sfumature più intime e sorprendenti del gesto di scrivere senza freni. Lo stile dell'autore è brillante e acuto, capace di cogliere i dettagli più sottili e di trasformarli in riflessioni che divertono, riflettono e talvolta inquietano. La struttura del dizionario permette di spaziare tra definizioni, aneddoti e citazioni, creando un mosaico vivido e coinvolgente. In definitiva, "Dizionario del grafomane" è un libro che si rivolge a chi ha una passione per la scrittura, ma anche a chi desidera scoprire le pieghe più segrete e imprevedibili di questa attività. È un'opera che invita alla riflessione sulla natura della parola scritta e sulla complessità dell'animo umano, sempre con un tocco di ironia e di umanità.








martedì 20 gennaio 2026

Venerdì 23 gennaio
alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro lo scrittore imolese Antonio Castranuovo presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo nuovo libro “Dizionario del grafomane” edito da Sellerio. A introdurre la serata, che terminerà con il consueto brindisi offerto dalle Cantine Cevico, sarà Daniele Serafini.
Scorrono uno dietro l'altro personaggi che hanno scritto troppo, o che hanno scritto con l'ossessione che la loro scrittura non fosse mai abbastanza o mai abbastanza perfetta, o ancora che hanno scritto animati da troppa ambizione. Metodici o indisciplinati, inclini alla stesura perfetta o ossessionati dalla revisione, reclusi alla scrivania o dediti ai piaceri e ai divertimenti. D'Annunzio, oltre ad aver stilato 32.000 versi, era anche un revisore puntiglioso al punto da affermare che «un vero scrittore è colui che impiega una mattinata per apporre una virgola e un intero pomeriggio per toglierla». Louisa May Alcott divenne ambidestra perché lavorando assiduamente al suo "Piccole donne" era arrivata a intorpidire la sua mano destra. Camilleri fu scrittore prolifico, metodico e puntuale come un impiegato delle poste, ma guai se il suo schema di «18 capitoli di 10 pagine ciascuno» non combaciava a fine stesura. Virginia Woolf fra attraversare la vita e trarne un libro o ritirarsi «concentratissimi, tutti su un punto; e senza dover più ricorrere alle parti sparse del proprio carattere, avere dimora stabile nel cervello», non aveva dubbi: per scrivere bisogna abbandonare la compagnia. Queste ed altre le «vite tormentate, allietate da esigue illuminazioni che rifulgono e prontamente svaniscono, facendo però in tempo a restare in un aneddoto, a costituire istanti di curiosità lungo la vita - altrettanto avvilita - di un lettore inguaribile come chi scrive queste righe».
Antonio Castronuovo è critico e traduttore. Scrive di cultura per la «Gazzetta di Parma» e per riviste di bibliofilia. I suoi ultimi lavori: Ossessione bibliofila (La nave di Teseo) e Dizionario del grafomane (Sellerio). Altri suoi saggi sono nei cataloghi Sellerio, Elliot, Quodlibet, Rubbettino, Pendragon.


lunedì 19 gennaio 2026

Il primo pomeriggio di "Musica & Poesia con i Quattrottoni

Queste le immagini dell’incontro di i ieri, un pomeriggio all’insegna della musica e della poesia. Protagonisti dell’incontro i “Quattrottoni” quartetto di ottoni composto da Marco Tampieri e Luigi Zardi alla tromba; Luca Braghiroli al trombone e al eufonio; Andrea Pompili al trombone basso. Daniele Serafini, Patrizia Randi e Claudio Nostri hanno letto fra un brano musicale e l’altro versi di grandi poeti a partire da Torquato Tasso per finire con Umberto Saba.

















sabato 17 gennaio 2026

I QUATTROTTONI al Caffè Letterario di Lugo

Primo incontro della stagione di “Musica e Poesia” al Caffè Letterario di Lugo. Piccolo ciclo di pomeriggi domenicali poetico-musicali, curati dal M° Paolo Ravaglia, nato dalla collaborazione con il Conservatorio G.B.Martini di Bologna, in cui la musica di grandi compositori, eseguita da allievi e maestri del Conservatorio bolognese, si alternerà ai versi di grandi poeti raccontati e declamati da poeti e amici del nostro Caffè Letterario. Domenica 18 gennaio, alle ore 18.00 all’Hotel Ala d’Oro, primo appuntamento della serie, con il quartetto dei Quattrottoni composto da Marco Tampieri e Luigi Zardi alla tromba; Luca Braghiroli al trombone e al eufonio; Andrea Pompili al trombone basso. Il quartetto proporrà un programma ricco di sorprese, con brani di grandi autori da Monteverdi a Piazzolla, da Mozart a Nino Rota alternati dalla lettura di grandi poeti. Ingresso libero


La serata con lo storico GIANNI OLIVA

Il brigantaggio in Italia meridionale dopo il 1860 rappresenta uno dei fenomeni più complessi e controversi della storia postunitaria del Mezzogiorno. Con l’unificazione italiana, avvenuta nel 1861, molte aree del Sud si trovarono ad affrontare profonde trasformazioni sociali, economiche e politiche che generarono tensioni e reazioni di resistenza da parte di parte della popolazione locale. Di questo e di molto altro ancora ha parlato lo storico Gianni Oliva presentando ieri sera al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo saggio “La prima guerra civile. Rivolte e repressione nel Mezzogiorno dopo l’unità d’Italia” edito da Mondadori.