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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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giovedì 23 gennaio 2014

ANNULLATO l'incontro con HELGA SCHNEIDER

Purtroppo è stato annullato l’incontro con Helga Schneider,  previsto questa sera giovedì 23 gennaio  nel Salone Estense. La scrittrice presente questa mattina all’incontro con gli studenti  del Liceo Scientifico di Lugo, nonostante fosse reduce dai postumi di una brutta influenza , ha deciso di rientrare a casa visto il riaggravarsi delle sue condizioni di salute. Augurando una pronta guarigione a Helga Schneider confermiamo quindi l’annullamento della serata in programma.

lunedì 20 gennaio 2014

"Lugo è a due passi da casa" di ERALDO BALDINI

Eraldo Baldini è stato ospite del Caffè Letterario di Lugo lunedì 13 gennaio 2014 per presentare il suo romanzo "Nevicava sangue" edito da Einaudi.

Lugo è a due passi da casa, quindi è “casa”. Vi si parla la lingua con la quale ho imparato a parlare (l’apprendimento dell’italiano è venuto dopo, principalmente a scuola), la gente ha caratteri e caratteristiche della “mia gente”, perché lo è, i colori gli odori e tutto il resto mi sono familari. Lugo è uno dei posti in cui, da bambino, accompagnavo mio padre e mio nonno, che per mestiere compravano e vendevano bestiami, in quei contesti di meraviglia che erano i fori boari e i mercati dei bovini. Lugo è a pochi chilomteri da dove sono nato e da dove ancora vivo, perché mi sarebbe difficile, gravoso vivere da un’altra parte.
Così, quando vado a presentare un mio libro all’Ala d’Oro, ormai caldo e sicuro tempio degli incontri letterari, mi sento quasi “padrone di casa”, anziché ospite. Perché qui vengono da tutta Italia, da tutto il mondo a parlare della loro scrittura, sicuri di ottenere pubblico, attenzione ed entusiasmo; io lo faccio giocando in casa, ed è una sensazione rassicurante, gratificante, è un ritrovarsi in famiglia. E che famiglia! Una famiglia romagnola che sa cos’è l’ospitalità, che pratica la cortesia e l’accoglienza non per dovere ma per indole, per propensione vecchia come l’uomo, vecchia come queste terre fertili e civili, come questa popolazione che sempre ha saputo coniugare alla grande natura e cultura, mescolandole con sapienza e inventiva l’una all’altra.
E allora grazie, lunga vita e alla prossima!
Eraldo Baldini

"San Francesco Baracca" di ROMANA PETRI

Romana Petri è stata ospite del Caffè Letterario di Lugo venerdì 15 novembre 2013 per presentare il suo romanzo "Figli dello stesso padre” edito da Longanesi.

Quando ero bambina, avevo un nonno che chiamavano 15/18. Lo chiamavano così perché non faceva altro che parlare della Grande Guerra. Era stato un artigliere e diceva sempre che senza nemmeno accorgersene doveva aver "ammazzato chissà quanti  cristiani". Lo diceva e si faceva il segno della croce sperando che quando fosse arrivato il suo momento Dio l'avrebbe assolto.
Mio nonno aveva un'unica grande passione: Francesco Baracca. Di quell'aviatore sapeva tutto. E più andò avanti negli anni, più della Grande Guerra aveva voglia di parlare di quell'unico argomento. Soprattutto della morte di Baracca, soprattutto  dei suoi funerali. Quando raccontava che a un certo punto Il Barone Rosso, il suo nemico, s'era messo a svolazzare facendo scendere dal cielo tanti petali di rosa, mio nonno Giulio non si tratteneva più e scoppiava a piangere. Negli ultimi anni della sua vita, Baracca era diventata un'ossessione. Se entrava in un bar a prendere un caffè, ne raccontava la storia a chiunque avesse accanto.
Qualche tempo fa, andando a Lugo, sulla piazza ho visto il monumento a Francesco Baracca. La grande ala del suo aereo conficcata in terra, come fosse venuta giù così. Io non lo so se tutto quello che raccontava il nonno era esatto o meno. Alla fine sembrava che Baracca fosse stato uno dei suoi più grandi amici, ma non credo si siano incontrati mai. Però, lì, a Lugo, in quella piazza surreale, davanti a quel monumento più che monumentale, mi sono detta che se fossi stata più attenta, se mi fossi informata, prima di vederlo morire lo avrei potuto portare a Lugo. Lì non avrebbe avuto problemi a parlare con tutti quelli che incontrava del suo San Francesco Baracca.
di Romana Petri

Giovedì 23 gennaio - HELGA SCHNEIDER al Caffè Letterario di Lugo

Giovedì 23 gennaio, alle ore 21.00, nel Salone Estense della Rocca di Lugo, ancora la narrativa protagonista al Caffè letterario di Lugo con la scrittrice Helga Schneider che presenterà il suo ultimo libro “I miei vent’anni” edito da Salani l’anno scorso. A introdurre la serata sarà la curatrice di Caffè Letterario Patrizia Randi.
Negli anni del dopoguerra la giovane Helga Schneider cerca il suo posto nel mondo. E' andata via dalla casa di suo padre e viaggia per l'Europa, guidata da una sola certezza: la vita che l'aspetta sarà sempre comunque migliore di quella che ha lasciato.
Salisburgo, Vienna, Parigi, l'Italia sono i teatri delle sue esperienze; l'amore, il tradimento, la delusione, l'entusiasmo, la fatica di guadagnarsi da vivere e la passione per la scrittura, tutto si mescola in questo memoir dove Helga Schneider racconta se stessa con l'ebbrezza di che si abbandona alla narrazione per la prima volta.
Helga Schneider nasce nel 1937 in Slesia, territorio tedesco che dopo la seconda guerra mondiale sarà assegnato alla Polonia. Nel 1941 Helga e suo fratello Peter, rispettivamente di 4 anni e 19 mesi, con il padre già al fronte, vengono abbandonati a Berlino dalla madre che arruolatasi come ausiliaria nelle SS diverrà guardiana al campo femminile di Ravensbrück e successivamente a quello di Auschwitz-Birkenau. Nel dicembre del 1944 Helga e suo fratello Peter, grazie alla zia Hilde collaboratrice nell'ufficio di propaganda del ministro Joseph Goebbels, vengono scelti, insieme a molti altri bambini berlinesi, per essere "i piccoli ospiti del Führer", null'altro che un'operazione propagandistica escogitata da Goebbels, che li porterà nel famoso bunker del Führer dove incontreranno Adolf Hitler in persona, descritto dalla scrittrice come un uomo vecchio, con uno sguardo ancora magnetico ma dal passo strascicato, la faccia piena di rughe e la stretta di mano molle e sudaticcia.

Nel 1948 Helga e famiglia rimpatriano in Austria stabilendosi in un primo momento ad Attersee, accolti dai nonni paterni. Dal 1963 Helga vive in Italia dove ha pubblicato molti libri.

La serata con GIANRICO CAROFIGLIO

Sala conferenze dell’Hotel Ala d’Oro al gran completo per la serata di sabato scorso con lo scrittore Gianrico Carofiglio che ha presentato il suo ultimo romanzo “Il bordo vertiginoso delle cose” edito da Rizzoli. Oltre 150 persone hanno infatti seguito l’incontro, che dopo l’introduzione della curatrice del Caffè Letterario di Lugo Patrizia Randi,ha visto l’ex-magistrato barese leggere alcuni brani del suo romanzo e commentarne la genesi e il contenuto. Dopo le numerose domande del pubblico, la serata si è conclusa con il consueto rito degli autografi… Ecco le immagini della serata.











venerdì 17 gennaio 2014

Sabato 18 gennaio - GIANLUCA CAROFIGLIO al Caffè Letterario di Lugo

Sabato 18 gennaio, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, appuntamento clou del mese per il Caffè Letterario di Lugo con lo scrittore barese Gianrico Carofiglio che presenterà il suo ultimo romanzo “Il bordo vertiginoso delle cose” uscito da pochi giorni per i tipi di Rizzoli. L’incontro sarà introdotto dalla curatrice di Caffè Letterario Patrizia Randi.
Per chi volesse cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro e riservare un posto nelle prime file della Sala Conferenze dove si terrà l’incontro proponiamo un “Aperi-cena” a buffet, a partire dalle ore 19.30, al costo di €.15,00 con acqua, calice di vino e caffè inclusi. E’ gradita la prenotazione ( Tel. 0545 22388)
Un caffè al bar, una notizia di cronaca nera sul giornale, un nome che riaffiora dal passato e toglie il respiro. Enrico Vallesi è un uomo tradito dal successo del suo primo romanzo, intrappolato in un destino paradossale, che ha il sapore amaro delle occasioni mancate. Arriva però il giorno in cui sottrarsi al confronto con la memoria non è più possibile. Enrico decide allora di salire su un treno e tornare nella città dove è cresciuto, e dalla quale è scappato molti anni prima. Comincia in questo modo un avvincente viaggio di riscoperta attraverso i ricordi di un’adolescenza inquieta, in bilico fra rabbia e tenerezza. Un tempo fragile, struggente e violento segnato dall’amore per Celeste, giovane e luminosa supplente di filosofia, e dalla pericolosa attrazione per Salvatore, compagno di classe già adulto ed esperto della vita, anche nei suoi aspetti più feroci. Con una scrittura lieve e tagliente, con un ritmo che non lascia tregua, Gianrico Carofiglio ci guida fra le storie e nella psicologia dei personaggi, indaga le crepe dell’esistenza, evoca, nella banalità del quotidiano, “quel senso di straniamento che ci prende quando viaggiamo per terre sconosciute e lontane”. Romanzo di formazione alla vita e alla violenza, racconto sulla passione per le idee e per le parole, storia d’amore, implacabile riflessione sulla natura sfuggente del successo e del fallimento, Il bordo vertiginoso delle cose può essere letto in molti modi. Ma tutti riconducono a un punto preciso, a una sorta di luogo geometrico dell’anima in cui si incontrano la dolcezza e la brutalità, il desiderio e la paura, la sconfitta e l’inattesa, emozionante opportunità di ricominciare.
Gianrico Carofiglio (Bari 1961) ha pubblicato, per Rizzoli, i romanzi “Il passato è una terra straniera” (2004) e “Il silenzio dell’onda” (2011), il graphic novel “Cacciatori nelle tenebre” (2007) con il fratello Francesco, la raccolta di racconti “Non esiste saggezza (2010)” e il saggio “La manomissione delle parole” (2010). È autore del ciclo di romanzi dell’avvocato Guerrieri. I suoi libri sono tradotti in ventiquattro lingue.

martedì 14 gennaio 2014

La serata con ERALDO BALDINI

Più di cento persone hanno partecipato ieri sera alla presentazione di “Nevicava Sangue”, l’ultimo romanzo dello scrittore romagnolo Eraldo Baldini, pubblicato da Einaudi. Alla presenza dell’autore, il curatore di Caffè Letterario Marco Sangiorgi ha introdotto la serata che poi ha visto lo scrittore di San Pancrazio raccontare con la solita piacevolezza e ironia la genesi e le vicende di questo bel romanzo storico ambientato durante la Campagna napoleonica di Russia del 1812. Vicende che vedono un povero contadino ravennate trascinato suo malgrado in una guerra cruentissima e condotta in condizioni estreme e testimone di una delle più grandi disfatte militari che la storia conosca. Come buona abitudine di Caffè Letterario la serata si è conclusa come sempre con il consueto brindisi offerto a tutti i presenti.