Una bella serata dedicata al fumetto quella di ieri sera all’Ala
d’Oro con il fumettista veneziano Lele Vianello e il lughese Stefano Babini che
hanno presentato il loro Art-book “Indians” edito da Dark Crow. Un libro che nasce dalla passione dei due autori
per il cinema western e per il mondo e la storia dei nativi americani, i mitici
“pellerossa” che Babini e Vianello hanno rappresentato in bozzetti, disegni in
bianco e nero e a colori che si alternano a frasi di film famosi come “Balla coi lupi” o “Nessuna pietà per
Ulzana”.
Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro
Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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giovedì 10 dicembre 2015
martedì 8 dicembre 2015
Mercoledì 8 dicembre - STEFANO BABINI e LELE VIANELLO al Caffè Letterario di Lugo
Mercoledì 9 dicembre, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze
dell’Hotel Ala d’Oro, appuntamento con il fumetto per il Caffè Letterario di
Lugo con Stefano Babini e Lele Vianello che presenteranno il loro Art-book “Indians” edito da Dark Crow.
A introdurre la serata, che si concluderà come sempre con il consueto brindisi
offerto a tutti i presenti dal Gruppo Cevico, sarà il curatore di Caffè
Letterario Marco Sangiorgi.
Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala
d’Oro a partire dalle ore 19,30 e riservare il posto nelle prime file della
Sala Conferenze dove alle ore 21.00 si terrà la presentazione. Per l’occasione,
oltre al menù alla carta, sarà disponibile un piccolo menù al costo di €.15,00
che prevede un tris di paste al mattarello, il dessert e un calice del
Sangiovese superiore 138 della Tenuta Masselina.
Legati da un’unica matrice, gli
insegnamenti di Hugo Pratt, Stefano Babini e Lele Vianello lasciano emergere in
questo lavoro il forte legame di amicizia e la passione per il cinema western.
Il libro ha un proprio marchio editoriale, Dark Crow, con il quale Babini ha
pubblicato l’albo illustrato di Lord Caine e, ora, Indians , “ un libro - come
racconta Lele Vianello - per chi ama il viaggio attraverso le immagini”. Autore
della copertina e prezioso collaboratore dei due artisti per le fasi di
raccolta, scansione e coordinamento è stato il grafico Fabio Forlivesi, la prefazione
è di Moreno Burattini.
Stefano Babini, studente presso
l’Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna, inizia la sua attività nel mondo
del fumetto come inchiostratore per alcune testate erotiche della Edifumetto.
Entra in contatto con Hugo Pratt e frequenta il suo studio in Svizzera. Nel
2004 realizza le chine per alcuni racconti di Niccolò Ammaniti disegnati da
Davide Fabbri e sceneggiati da Daniele Brolli, poi raccolti nel volume “Fa un
po' male” (Einaudi Stile Libero). Nel 2011 pubblica per Dada Editore il volume “Cielo
di Fuoco” che raccoglie le storie uscite sulla rivista Aeronautica. Nel 2013 realizza
un albo speciale (fuori collana), occupandosi anche dei testi e della
sceneggiatura che vede protagonista Diabolik ed Eva Kent, intitolato "Colpo
a Little Nemo”. Nell’estate del 2013 crea un nuovo personaggio Lord Caine e
pubblica sotto il (proprio) marchio editoriale Dark Crow, un portfolio a
tiratura limitata; attualmente, sta lavorando alla stesura della storia che
darà inizio alla saga di LORD CAINE.
Lele Vianello è considerato uno dei
migliori artisti del fumetto italiano. È stato per lunghi anni collaboratore di
Hugo Pratt, trovando sintonia nella tecnica e nello stile con il Maestro di Malamocco. Tra gli anni ’70 e gli anni ’90 ha collaborato con le
riviste “Venezia 7”, “Sinbad e Il Mago” realizzando storie di fantascienza e
con le riviste “Corto Maltese” e “Il Grifo”, creando personaggi come Il
Millantatore (pubblicato anche in Francia, nel 1987, con il titolo Le
Fanfaron). Ha pubblicato anche storie brevi, in Italia e all’estero, come “Neve”,
pubblicato originariamente in Francia e riproposto in Italia dalla rivista
Talkink. Nel 2001 ha illustrato per Mondadori, nella collana I Supermiti, un
episodio de “La Storia dei Popoli a Fumetti”, su testi di Enzo Biagi. I suoi
lavori non si limitano al mondo del fumetto. Ha curato, con il collega Guido
Fuga, i libri “Corto Sconto. Itinerari fantastici e nascosti di Corto Maltese a
Venezia”, una sorta di originale guida di Venezia sulle tracce di Corto Maltese.
Recentemente ha collaborato con lo scrittore veneziano Luciano Menetto nelle
pubblicazioni de “L’Isola Serenissima”, itinerari, racconti e presenze di
Venezia edito da Mare di Carta, e “Lido”, itinerari illustrati tra storie e
leggende dell’isola per Edizioni Voilier.domenica 6 dicembre 2015
La serata con CLAUDIO SPADONI
Ancora un incontro da tutto esaurito per il Caffè Letterario
di Lugo quello di venerdì 4 dicembre con lo Storico dell’Arte Claudio Spadoni
che ha presentato la mostra che si inaugurerà il 21 febbraio 2016 al Mar di
Ravenna “La seduzione dell’antico. Da Picasso a Duchamp, da De Chirico a
Pistoletto:” Il tema infatti è di quelli che colpiscono e il perché lo ha
spiegato il curatore Claudio Spadoni: “In tutta la manualistica il Novecento
viene indicato come il secolo delle avanguardie, della ricerca del nuovo, della
negazione di tutto ciò che è antico, quindi superato: basti pensare ad opere
come “Merda d’artista” e “Base magica”di Piero Manzoni, quest’ultima un piedistallo
privo di opera d’arte per indicare che tutto è arte. E poi l’acromia, ovvero il
rifiuto del colore “anima” dell’arte stessa. Sta di fatto però che ad un certo
punto proprio gli artisti più “allergici” all’antico cominciarono a
recuperarlo, dando vita a quello che un critico americano definì “la tradizione
del nuovo”.
mercoledì 2 dicembre 2015
Venerdì 4 dicembre - "La seduzione dell'antico". CLAUDIO SPADONI al Caffè Letterario di Lugo
Venerdì 4 dicembre, alle ore 21.00
nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, appuntamento con l’Arte per il
Caffè Letterario di Lugo con Claudio Spadoni che presenterà la mostra da lui
curata e che si inaugurerà il 21 febbraio al MAR di Ravenna, “La seduzione dell’antico.
Da Picasso a Duchamp, da de Chirico a Pistoletto”. Come d’abitudine la serata si
concluderà con il consueto brindisi finale offerto a tutti i presenti dal
Gruppo Cevico. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro a partire dalle ore 19,30 e riservare il posto nelle prime file della Sala Conferenze dove alle ore 21.00 si terrà la presentazione. Per l’occasione, oltre al menù alla carta, sarà disponibile un piccolo menù al costo di €.15,00 che prevede un tris di paste al mattarello, il dessert e un calice del Sangiovese superiore 138 della Tenuta Masselina.
"Quel non so che di antico e di
moderno...." lo scriveva Carlo Carrà in un tempo in cui, dopo la stagione
futurista, era ormai rivolto ad un ripensamento del passato avviato con
'Parlata su Giotto' e 'Paolo Uccello costruttore'.
Un pensiero che ormai andava
diffondendosi anche oltre i confini, ambiguamente definito il 'ritorno
all'ordine' dopo le 'avventurose' sortite delle avanguardie che avevano segnato
il primo Novecento fino agli anni della Grande Guerra.
Ma se la fase delle avanguardie
storiche non poteva dirsi conclusa, almeno fino all'entrata in scena del
Surrealismo, col manifesto del 1924, il clima storico era profondamente mutato,
come stanno a documentare i cambiamenti di rotta di diversi protagonisti di
quelle stesse avanguardie.
La mostra, realizzata grazie al
prezioso sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, esamina
quanto insopprimibile sia stato il richiamo dell' “antico” lungo tutto il '900.
Il secolo che all'insegna del 'nuovo' ha visto le avanguardie dei primi decenni
e quindi le neoavanguardie del secondo dopoguerra, protagoniste della scena
artistica internazionale, e alle quali anche la critica, Musei, Fondazioni e un
mercato sempre più determinante, hanno rivolto le maggiori attenzioni.
Il Professor Claudio Spadoni
rappresenta una garanzia per le sue competenze di storico dell'arte. Ha
iniziato avendo come maestro Francesco Arcangeli, grande critico, presso
l'Università di Bologna. Dal 1976 è stato docente di Storia dell'Arte e direttore
dell'Accademia di belle Arti di Ravenna. Scrive in qualità di critico per QN
per le testate del "Carlino", "La Nazione", "Il
Giorno" ed è stato collaboratore di diverse riviste specialistiche. Ha
fatto parte della Commissione internazionale della Biennale di Venezia
nell'edizione 1986, della Quadriennale del 1999 e del 2009 e di commissioni
scientifiche di diverse Istituzioni. Nel 2002, fino al mese di giugno 2014 ha
ricoperto il ruolo di direttore del MAR - Museo d'arte della Città di Ravenna.
martedì 1 dicembre 2015
Una "valisa" piena di poesia
Più di cento persone hanno partecipato ieri sera alla
presentazione che Gianni Parmiani e Claudio Nostri hanno realizzato del libro “La
valisa” di Gino Nostri edito dalle Edizioni del Bradipo di Lugo. Una serata
divertente dove l’ironia e il disincanto delle rime di Gino (patron dell’Ala d’Oro
e poeta negli ultimi anni della sua vita) hanno prevalso sui lati inevitabilmente nostalgici del ricordo e del
rimpianto. Le 99 poesie in dialetto romagnolo di Gino Nostri raccolte in questo
volume, editato per ricordarlo nei 10 anni dalla sua scomparsa, sono tutte
inedite e come scrive Ivano Nanni nella prefazione, “sono come una passeggiata
all’aria fresca. Le poesie si accoppiano, si raggruppano per simpatia e
intenzione, simili nella traccia e divise nell’ osservare un quadretto di vita
quotidiana e riferirlo con un respiro leggero come fosse un acquerello”.
Il libro inoltre contiene dieci illustrazioni dell’artista
di origine napoletana Carmine della Corte. Le opere originali sono attualmente
esposte nella hall dell’Hotel Ala d’Oro. Da ricordare ancora che tutto il
ricavato della vendita del libro sarà devoluto all’Associazione culturale “Caffè
Letterario di Lugo”.domenica 29 novembre 2015
Venerdì 30 novembre - "La valisa" di GINO NOSTRI al Caffè Letterario di Lugo
Lunedì 30 novembre, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze
dell’Hotel Ala d’Oro di Lugo ancora una serata dedicata alla Romagna e al suo
dialetto con il volume “La valisa”, raccolta poetica inedita di Gino Nostri di
cui quest’anno ricorrono i dieci anni della scomparsa. A condurre e a leggere le poesie del
poeta/albergatore bagnacavallese (ma trapiantato a Lugo fin dal 1952 quando
aprì l’Hotel Ala d’Oro) saranno il figlio di Gino, Claudio Nostri e l’attore
Gianni Parmiani. Come sempre la serata si concluderà con il consueto brindisi
offerto dal Gruppo Cevico. Il ricavato del libro, edito dalle Edizioni del Bradipo, sarà devoluto alla nostra Associazione Culturale “Caffè Letterario di Lugo” che
in questi 10 anni di vita ha prodotto più di 500 incontri culturali gratuiti e
aperti a tutti.
A 10 anni dalla
scomparsa di Gino Nostri e a ormai 17 dalla pubblicazione della sua raccolta di
poesie in dialetto Ai putì dé fugh sono pubblicate in un nuovo volume le rime che Gino
scrisse negli ultimi anni della sua vita. Le poesie pubblicate in questo libro
sono tutte inedite. Alcune di queste sono state scritte prima del ’98, anno di
pubblicazione di Ai putì de fugh, e per volontà dell’autore, non furono
inserite nel libro per il loro tono decisamente anticlericale e per
l’abbondante uso di termini tratti dal
vocabolario del miglior turpiloquio popolare romagnolo. Va ricordato che
l’intero incasso della vendita del libro, fu interamente devoluto al “Comitato
di Solidarietà Lugo – Sao Bernardo” diretto dalla Diocesi di Imola e Gino forse
per un eccesso di sensibilità verso i beneficiari decise di non pubblicare le
sue quartine più dissacranti e meno castigate.
Ora, queste, vengono date alle stampe assieme a quelle
scritte fra il 1998 e il 2005, fino ad arrivare all’ultima, La valisa, scritta
pochi giorni prima della morte e scelta come titolo di questa nuova raccolta. Le poesie non sono ordinate
cronologicamente per data di composizione
ma piuttosto seguono un sottile ordine tematico che parte da una sorta
di dichiarazione poetica iniziale per passare ai ricordi rurali della
giovinezza, al dopoguerra, a considerazioni sul mondo di oggi, per finire con
una riflessione amara e cinica sulla vecchiaia; un vero e proprio, ironico, de senectute in romagnolo.
Credo che se qualcuno avesse parlato di poetica con Gino lui
non l’avrebbe preso sul serio. Penso che avrebbe scritto una zirudela che
avrebbe preso in giro se stesso come poeta, la poetica e le pretese di certi
che volevano vedere quello che non c’era. “Ma quale poeta, io poeta? Poeta me,
ma per favore. Sono ben altri i poeti - questo avrebbe detto - cosa c’entro io
con i poeti. Le mie poesie diciamo così, sono scherzi di strada o di bottega,
delle cose sentite, riferite, dei fatterelli detti in rima per stare insieme
agli amici nelle sere d’estate, facendo trebbo in una casa di campagna e
passare qualche ora lieta a ricordare e a cantare”.
Allora poeta o no che fosse, che poeta è una parola
difficile e che l’arte poetica non si inventa dal nulla, è in parte lavoro e in
parte grazia divina, Gino sapeva mettere in versi le cose della vita e quel
tanto di grazia per scrivere nella sua lingua madre l’aveva ricevuta. Trovare rime
non è facile, non è cosa da tutti, e “il poeta piccolo”, le trovava le rime ed
è stata una fortuna. C’è chi le cerca per tutta la vita e non le trova mai. (dalla prefazione di Ivano Nanni)
sabato 28 novembre 2015
Una deliziosa serata con MARIA PIA TIMO

Una serata deliziosa in tutti i sensi quella con Maria Pia Timo che venerdì 27 novembre ha presentato a Caffè Letterario il suo libro "La Vespa Teresa". Interessanti e divertenti le storie e le ricette delle arzdore romagnole che Maria Pia con ironia e passione ci ha raccontato e deliziosa la cena con un buonissimo menù tratto dalle ricette del libro.
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