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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
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martedì 1 febbraio 2011

Il calendario di febbraio 2011

Cinque gli appuntamenti nel mese di Febbraio per CaffèLetterario. Si parte venerdì 11 con lo scrittore ravennate Eugenio Baroncelli e il suo godibilissimo libro di micro racconti; quindi mercoledì 16 serata dedicata all’arte con la presentazione della nuova traduzione del volume “Pensare l’arte” di J.P.Sartre per mano di Francesca Marcarino. Seguiranno due serate di lettura: sabato 19 incontro conviviale con il gioco delle “letture al buio” e sabato 26 nella sede di Entelechia seconda maratona letteraria della stagione con “la Gerusalemme liberata” del Tasso. Per finire, lunedì 28 appuntamento nel salone estense con lo storico Marco Severini e il suo volume “La Repubblica romana del 1849”. Ecco il calendario in dettaglio: Venerdì 11 febbraio, ore 21.00 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro EUGENIO BARONCELLI “Mosche d'inverno. 271 morti in due o tre prose” (Palermo, Sellerio, 2010) Introducono Paolo Franceschelli e Marco Sangiorgi Sarà presente l’autore La morte come realizzazione perfetta della vita, è la chiave scelta da Baroncelli, in questi fulminanti microracconti, per rievocare le circostanze pratiche e spirituali del trapassare di altrettanti protagonisti della storia, della mente, della cultura, della memoria personale e collettiva. Sono quindi tanatografie, per così dire, o biografie ironiche, colte, capziose, prese da un particolare della vita, come una tela si prende da un lembo, che nel caso è la morte. Mercoledì 16 febbraio, ore 21.00 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro FRANCESCA MARCARINO presenta il libro di Jean-Paul Sartre “Pensare l’arte” traduzione inedita di Francesca Marcarino (Milano, Marinotti Edizioni, 2010) Introduce Daniele Serafini Pensare l’arte come museo immaginario delle opere più amate e frequentate da Jean-Paul Sartre:dagli americani Hare e Calder, agli artisti da lui scoperti, come Wols, fino a Giacometti, Masson, Lapoujade e Rebeyrolle, ai quali era legato da profonda amicizia. Testimoni di questi rapporti restano i saggi raccolti nel presente volume che offrono materiale indispensabile per ripercorrere le riflessioni di Sartre sull’arte figurativa, dai Mobiles di Calder, 1946, fino ai quadri di Rebeyrolle 1970. Sabato 19 febbraio, ore 20.30 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro Serata Conviviale Letture al buio “Yellow river – Yellow reading” Il piacere di leggere ad alta voce €. 20,00 per persona bevande incluse Prenotazione obbligatoria Leggere è un piacere, e leggere insieme a tavola è un piacere doppio, anzi... triplo. All'insegna di questa consapevolezza, proseguono nel ristorante dell'Hotel Ala d' Oro le letture al buio, divertenti occasioni conviviali in cui i partecipanti saranno invitati a leggere, in coppia con un lettore sorteggiato fra i presenti, un brano tratto da un'opera più o meno famosa. Ciascuno avrà poi l'opportunità di esprimersi sia sull'identità dell'autore dei brani, sia sui migliori lettori. Tema della serata: “Il thriller e il mistero”: I premi saranno ovviamente libri. Sabato 26 febbraio, ore 20.30 In collaborazione con “Ass.Culturale Entelechia” Entelechia – Via Quarantola, 32/1 - Lugo Maratona letteraria Letture da “La Gerusalemme liberata” di Torquato Tasso “Canto l’arme pietose e il capitano…” Dopo il successo delle maratone letterarie dedicate a Dante e all’Ariosto organizzate l’anno scorso da Caffè Letterario e dalla Ass.culturale Entlechia, non potevamo che proseguire il nostro viaggio attraverso la lettura collettiva dei classici con l’ultimo dei grandi poemi cavallereschi della nostra letteratura: “La Gerusalemme liberata” di Torquato Tasso. Lunedì 28 febbraio, ore 21.00 In collaborazione con Centro di Studi sulla Romandiola Nord Occidentale Rocca di Lugo - Salone Estense MARCO SEVERINI “La Repubblica romana del 1849” (Venezia, Marsilio, 2011) Introduce Paolo Cavassini Sarà presente l’autore Dopo la serata con Aldo Cazzullo e il suo “Viva l’Italia” proseguono gli incontri che Caffè Letterario dedica al 150° anniversario dell’Unità d’Italia con questo volume dello storico ricercatore all’Università di Macerata Marco Severini. II volume ripercorre la genesi, l'affermazione e la caduta della Repubblica romana di Mazzini, Garibaldi, Mameli e di tanti altri patrioti e analizza il patrimonio politico e ideale lasciato dall'esperienza repubblicana.

mercoledì 26 gennaio 2011

Domenica 30 gennaio - ALDO CAZZULLO a Caffè Letterario

Orario pomeridiano per l'ultimo appuntamento del mese di Caffè Letterario. Domenica 30 gennaio alle ore 17,30 nella sala delle conferenze dell'Hotel Ala d'Oro il giornalista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo presenterà il suo ultimo libro "Viva l'Italia" edito da Mondadori. A introdurre la serata, che si concluderà con un brindisi aperitivo per tutti gli intervenuti, sarà Marco Sangiorgi. Alcuni brani del libro e poesie e testi scelti saranno letti da Carlo Vistoli e Luigi Sebastiani. La Resistenza non è di moda. E considerata una "cosa di sinistra". Si dimentica il sangue dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che volle morire con i parrocchiani dicendo "vi accompagno io davanti al Signore", e dei militari come il colonnello Montezemolo, cui i nazifascisti cavarono i denti e le unghie, non i nomi dei compagni. Si dimentica che i partigiani non furono tutti sanguinari vendicatori ma anzi vennero braccati, torturati, impiccati ed esposti per terrorizzare i civili; e che i "vinti", i "ragazzi di Salò", per venti mesi ebbero il coltello dalla parte del manico, e lo usarono. Neppure il Risorgimento è di moda. Lo si considera una "cosa da liberali". Si dimentica che nel 1848 insorse l'Italia intera. Oggi è l'ora della Lega e dei neoborbonici. L'Italia la si vorrebbe divisa o ridotta a Belpaese: non una nazione, ma un posto in cui non si vive poi così male. Invece l'Italia è una cosa seria. E molto più antica di 150 anni; è nata nei versi di Dante e Petrarca, nella pittura di Piero della Francesca e di Tiziano. Ed è diventata una nazione grazie a eroi spesso dimenticati. Aldo Cazzullo ne racconta la storia. Respinge l'idea leghista e la retorica del Belpaese. Prefigura la nascita di un "partito della nazione". E avanza un'ipotesi: che in fondo gli italiani siano intimamente legati all'Italia più di quanto loro stessi pensino. Prefazione di Franesco De Gregori. Aldo Cazzullo, giornalista, dopo quindici anni a "La Stampa" di Torino, è inviato speciale del "Corriere della Sera". Ha raccontato le Olimpiadi di Atene e di Pechino, gli attentati dell'11 settembre, il G8 di Genova, gli omicidi delle Brigate Rosse a Massimo D'Antona e Marco Biagi. Tra i suoi libri ricordiamo Ragazzi di via Po, Mondadori, 1997, I ragazzi che volevano fare la rivoluzione,. Mondadori, 1998, Il caso Sofri, Mondadori 2004, I grandi vecchi, Mondadori 2006, Outlet Italia, Mondadori, 2007. E' stato ospite di Caffè Letterario esattamente un anno con il libro "L'Italia de noantri"

martedì 25 gennaio 2011

Sabato 29 gennaio - LETTURE AL BUIO - "Incontri e scontri con l'altro"

La prima serata conviviale dell'anno si svolgerà sabato 29 gennaio alle ore 20,30 nel ristorante dell'Hotel Ala d'Oro. Leggere è un piacere, e leggere insieme a tavola è un piacere doppio, anzi... triplo. All'insegna di questa consapevolezza, proseguono nel ristorante dell'Hotel Ala d' Oro le letture al buio, divertenti occasioni conviviali in cui i partecipanti saranno invitati a leggere, in coppia con un lettore sorteggiato fra i presenti, un brano tratto da un'opera più o meno famosa. Ciascuno avrà poi l'opportunità di esprimersi sia sull'identità dell'autore dei brani, sia sui migliori lettori. Tema della serata: “Incontri e scontri con l'Altro”: I premi saranno ovviamente libri. Questo il menù della serata: Aperitivo Risotto al radicchio Strudel di carciofi con fonduta al pecorino Semifreddo al croccante Caffè €. 20,00 per persona bevande incluse (prenotazione obbligatoria) Tel. 054522388

sabato 22 gennaio 2011

La serata con ITALO MOSCATI

Veramente una piacevole serata quella di ieri sera venerdì 21 gennaio, trascorsa insieme allo scrittore, critico cinematografico e regista Italo Moscati che ha presentato il suo ultimo libro “Fellini & Fellini” edito da Ediesse nel 2010. Il libro, dedicato alla figura del grande regista riminese, parte da un’intervista rilasciata alla tv sul finire della sua vita in cui il Fellini dichiarò che non avrebbe mai voluto scrivere la parola «fine» in fondo ai suoi film, perché trovava insopportabile l’idea che i suoi personaggi potessero salutare con un addio i loro spettatori e lui stesso. Da qui Moscati riapre il film di una vita e ci guida come una guida tra le nebbie di Rimini, Roma, Cinecittà e oltre: le stazioni di un unico viaggio che continua grazie ai film e all’interesse che ancora circonda il grande regista. A impreziosire la serata è stata anche la proiezione di due spezzoni del documentario “Via Veneto Set” diretto dallo stesso Italo Moscati e prodotto da RaiSatCinema World, che ci hanno catapultato negli anni e nell’atmosfera di quella Roma a cavallo fra gli anni cinquanta e sessanta e in particolare di quel salotto all’aperto che fu Via Veneto. Mondo così magistralmente e crudelmente descritto e cantato da Fellini in uno dei suoi film più belli e famosi come “La dolce vita”. Questo il ricordo di Moscati “Per me, un milanese vissuto a Bologna che veniva in Romagna per le vacanze, il contagio felliniano è un contagio che non passa fra le pagine della critica colta, ma passa attraverso i luoghi felliniani per eccellenza come la riviera riminese, attraverso i suoi film e attraverso la sua conoscenza personale. Fellini metteva a tutte le persone, anche a quelle che incontrava per la prima volta dei nomignoli, forse era un suo modo per crearsi un alibi confidenziale, e io per lui ero “Moscardina”. Fellini era un uomo carismatico, lo sapeva e questo carisma lo usava a piene mani. Quando ti trovi di fronte a un personaggio così fascinoso, non può non venirti subito il desiderio di raccontarlo." E a proposito de”La Dolce Vita” “Il film alla sua uscita fu molto criticato e attaccato dalla Chiesa e dalla destra di allora in maniera pesantissima, con un campionario quanto mai variopinto di feroce ostilità, tale da assumere quasi in alcuni casi le forme del linciaggio. Col tempo poi si cominciò a ripensarlo e a digerirlo e come spesso accade per i miti che nascono dall’insuccesso il film divenne un’icona della cinematografia italiana in tutto il mondo, prima vincendo l’Oscar e la Palma d’Oro al Festival di Cannes, e poi, non ultimo avendo anche incassi record al botteghino. Molti dei turisti americani che oggi vengono a Roma, vengono per vivere ancora quella suggestione di mezzo secolo fa.” Il brindisi finale ha concluso poi come al solito questa bellissima serata felliniana.

mercoledì 19 gennaio 2011

Venerdì 21 gennaio - ITALO MOSCATI a Caffè Letterario

Dopo la serata inaugurale di lunedì scorso dedicata al fumetto, sarà il Grande Cinema il protagonista del prossimo incontro di Caffè Letterario. Venerdì 21 gennaio alle ore 21,00 nella Sala Conferenze dell'Hotel Ala d'Oro lo scrittore, critico cinematografico e regista Italo Moscati presenterà il suo ultimo libro "Fellini & Fellini" edito da Ediesse nel 2010 in occasione del 90° anniversario della nascita del grande regista riminese. A introdurre la serata, che si concluderà con il consueto brindisi coi vini in degustazione, non poteva non essere che Andrea Bruni grande conoscitore di Cinema e vecchio amico di Caffè Letterario avendo già in diverse occasioni partecipato alla nostra rassegna letteraria in veste sia di autore che di presentatore. Federico Fellini, una storia lunga, di grande respiro. Il regista è scomparso nel 1993, a settantatré anni, e tuttavia il tempo che è passato dal giorno della scomparsa si estende, scavalca il presente, va verso il futuro. Una guida fra le nebbie. Rimini, Roma, Cinecittà e oltre: le stazioni di un unico viaggio che continua grazie ai film e all’interesse che ancora circonda il grande regista. Tappe di spostamenti, di ricordi che superano il titolo di un suo celebre film, «Amarcord», e di emozioni che non finiscono con «La voce della luna», ultima opera. Non ci sarà un’ultima fermata per Federico. Italo Moscati, in questo suo nuovo libro sul cinema, parte da un’intervista alla tv rilasciata da Fellini sul finire della carriera, in cui il regista dichiarò che non avrebbe mai voluto scrivere la parola «fine» in fondo ai suoi film, perché trovava insopportabile l’idea che i suoi personaggi potessero salutare con un addio i loro spettatori e lui stesso. Moscati riapre il film di una vita, di una carriera; rimuove la parola «fine» e racconta a tutto tondo Fellini e i suoi personaggi in cammino. A impreziosire l'incontro poi, durante la serata verranno proiettati brani del documentario "Via Veneto Set" diretto dallo stesso Italo Moscati e prodotto da RaiSatCinema World. Il film è un affresco della Roma e del cinema tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Anita Ekberg, Marcello Mastroianni e la felliniana “Dolce vita” ma anche Richard Burton, Elizabeth Taylor, Kirk Douglas, Gregory Peck, Gloria Swanson, Jane Mansfield, Charlton Heston, i muscle boys del cinema storico-mitologico di cartone, le miss Italia e così via… “A cinquant’anni dalla “Dolce Vita” sembra che questo film sia il più felliniano di Fellini. Questo cerco di mostrare e dimostrare con il film doc “Via Veneto Set” e il libro “Fellini & Fellini” . “Non so dire quale altra pellicola potrebbe essere indicata come un’altrettanto clamorosa dichiarazione poetica in cui si trova tutto, ma proprio tutto, anche ciò che era ed è nascosto. C’era già tutto quello che continua ad esplodere oggi, non solo qui da noi. Eppure se la vita non è dolce il film è dolce. E non ci consola, ci conquista…" Italo Moscati

Italo Moscati, scrittore e regista, sceneggiatore. Nato a Milano, vive e lavora a Roma dal 1967. Ha collaborato con Liliana Cavani (scrivendo tra l’altro “Il portiere di notte”), Luigi Comencini, Giuliano Montaldo. Ha svolto e svolge attività di critico teatrale e cinematografico per numerosi giornali e riviste, oltre che per SatCinemaWorld e Hollywood Party. E’ stato capo dei Servizi sperimentali della Rai-Tv producendo i primi film di Gianni Amelio, Maurizio Ponzi, Peter Del Monte e altri, lavori di Jean Luc Godard, Glauber Rocha e Marco Ferreri;

martedì 18 gennaio 2011

La serata con STEFANO BABINI

Pubblico delle grandi occasioni per il primo appuntamento dell'anno a Caffè Letterario. Più di cento gli spettatori presenti che hanno assistito alla presentazione del libro del fumettista lughese Stefano Babini "Welcome bye-bye" per i tipi di Dada Editore di Rimini. Sul palco di Caffè Letterario a parlare di fumetti oltre all'autore erano presenti il curatore della nostra rassegna letteraria Marco Sangiorgi, da sempre appassionato lettore di fumetti, e l'editore Egisto Quinti Seriacopi. Ecco le immagini della serata:

mercoledì 12 gennaio 2011

Lunedì 17 gennaio - STEFANO BABINI a Caffè Letterario

Lunedì 17 gennaio alle ore 21,00 nella Sala Conferenze dell'Hotel Ala d'Oro il fumettista lughese Stefano Babini aprirà la stagione 2011 di Caffè Letterario presentando il suo nuovo libro "Welcome bye-bye" uscito negli ultimi mesi dell'anno scorso per i tipi di Dada Editore. A presentare "il fumettaro" (come lui ama definirsi) Stefano Babini sarà il curatore di Caffè Letterario Marco Sangiorgi e l'editore Egisto Quinto Seriacopi. La serata si concluderà con il consueto brindisi con i vini in degustazione. ...E i fumetti?, direte voi. Ma certo, i fumetti, anche quelli. In varie di queste pagine troverete rudi ma dinamiche pagine di prova su personaggi addirittura fondamentali di quel mondo: Tex, per esempio, tanto per citarne uno per tutti. Ma a parte la nostra curiosità per queste stuzzicanti prove giovanili, materiali risalenti alle sue origini, scorre sotto i nostri occhi anche un prodotto di assoluta modernità, La trasferta. Che è un succoso assaggio in stile graphic novel, appartenente al filone «autobiografie», forse il più originale e letterariamente valido di questa forma così innovativa del raccontare a fumetti. Ormai tanto dilagante quanto giustificativa dell’espressione «letteratura disegnata» con cui si identifica oggi spesso il fumetto. Dai materiali di prova al graphic novel, una bella parabola, per Stefano. È come dire dall’ago al milione... Una spia mica da poco, per un libro senza parole. Tanto da meritarsi un: Welcome bye bye: Stefano, ahi ahi!, quanto di non taciuto, in questo tuo libro muto. Non è così che si esprimevano, già oltre un secolo fa, «quelli» del Corriere dei Piccoli? Il quale ce li ha portati, i fumetti e, se si fosse mai occupato di chiacchiere su di essi (ipotesi della fantasy più scatenata, roba che neanche il più ardito steampunk!...), avrebbe magari intitolato Stefano, che figura! un articolo su questa sua opera. Eh, gia, Stefano, razza di parolaio in immagini... di Gianni Brunoro