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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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mercoledì 2 gennaio 2013

Il calendario di gennaio 2013


Il Caffè Letterario di Lugo riapre i battenti dopo la pausa natalizia con la programmazione del mese di gennaio che vede in calendario quattro appuntamenti. Si comincia venerdì 11 con lo storico Guido Crainz e il suo bellissimo libro sull’Italia contemporanea “Il paese reale. Dall’assassinio Di Moro all’Italia di oggi”. Sarà poi la volta, mercoledì 16, dello scrittore toscano Paolo Albani con il suo divertente saggio “I mattoidi italiani”, quindi, lunedì 23, serata dedicata al grande Ennio Flaiano con il giornalista Gino Ruozzi che presenterà il suo ultimo lavoro dedicato allo scrittore abruzzese “Ennio Flaiano. Una verità personale”. Per finire, sabato 26, un incontro conviviale-musicale in compagnia della chitarra e della voce di Lele Receputi: tema della serata, “il viaggio”…
Ecco il programma in dettaglio:



Venerdì 11 gennaio, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
GUIDO CRAINZ
“Il paese reale. Dall’assassinio di Moro all’Italia di oggi”
(Roma, Donzelli, 2012)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autore

La fine degli anni settanta segna una svolta nella storia della Repubblica: agli ultimi, cupi sussulti del decennio morente si intreccia l'emergere di trasformazioni colossali che riguardano l'economia e la cultura, il privato e il pubblico, la politica e la comunicazione. Nella convulsa stagione degli anni ottanta si ripropongono inoltre quelle tendenze esasperate all'affermazione individuale, quello sprezzo delle regole, quell'atteggiamento predatorio nei confronti del bene pubblico. Al tempo stesso giunge al punto estremo di crisi un sistema dei partiti sempre più portato a esaudire gli egoismi di ceto, pur di ottenere il consenso.



Mercoledì 16 gennaio, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
PAOLO ALBANI
“I mattoidi italiani”
(Macerata, Quodlibet, 2012)
Introduce Gian Ruggero Manzoni
Sarà presente l'autore

I mattoidi italiani di questo repertorio, il primo nel suo genere in Italia, sono personaggi esistiti o esistenti fautori di teorie singolari, a volte deliranti, elaborate in vari campi del sapere: linguisti e ideatori di lingue universali, astronomi e fisici, trasmettitori del pensiero, architetti, quadratori del cerchio, poeti, inventori, profeti, visionari, politici eccetera



Mercoledì 23 gennaio, ore 21,00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
GINO RUOZZI
"Ennio Flaiano.
Una verità personale"
 (Roma, Carocci Editore, 2012)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autore

Interprete acuto e veritiero, ironico e pungente, del secondo Novecento, e degli anni della Dolce vita in particolare, Ennio Flaiano è noto al grande pubblico soprattutto per i suoi fulminei e memorabili aforismi. In questo libro Gino Ruozzi traccia un ritratto a tutto tondo dello scrittore abruzzese prendendo in esame l'intera sua attività, dalla narrativa alla poesia, dal giornalismo al cinema e al teatro.




Sabato 26 gennaio, ore 20,30
Ristorante Hotel Ala d’Oro
Serata Musicale-Conviviale
“Viaggi e miraggi”
Il “Viaggio”
nella  Musica, Letteratura, Cinema, Arte
Con Lele Receputi
€. 25,00 per persona bevande incluse
Prenotazione obbligatoria
In collaborazione con
Agenzia Viaggi Brasini

Una serata musicale-conviviale in compagnia della chitarra e della voce di Lele Receputi dedicata al “viaggio” in tutte le sue declinazioni possibili visto attraverso le canzoni, la letteratura, il cinema e l’arte. Da Paolo Conte a De Andrè, da Omero a Kavafis, da Chaplin a Lynch, da Turner a Rothko… "ritmi, canzoni, donne di sogno, banane e lamponi..."

sabato 22 dicembre 2012

Buone Feste!

Come ormai tradizione anche quest’anno la cartolina degli auguri di Caffè Letterario è opera del fumettista lughese STEFANO BABINI. Protagonista, il grande scrittore americano Mark Twain in versione natalizia.

venerdì 21 dicembre 2012

La serata con ERALDO BALDINI e GIUSEPPE BELLOSI


Mercoledì 19 dicembre, nel Salone Estense della Rocca,  il Caffè Letterario di Lugo ha concluso il suo ciclo di incontri del 2012 con una serata dedicata all’ormai imminente Natale. Protagonisti  i due scrittori romagnoli Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi che hanno presentato il loro volume, scritto a quattro mani, “Tenebroso Natale” edito da Laterza. Lo stesso Eraldo Baldini ha presentato inoltre il suo nuovo libro di racconti “Gotico rurale. 2000-2012” edito da Einaudi. La serata è stata condotta da Marco Sangiorgi. Queste le immagini.





martedì 18 dicembre 2012

"Amore e Guerra" di IVANO NANNI


Sull'incontro di lunedì 17 dicembre con Daniele Novara e il suo libro “La grammatica dei conflitti. L’arte maieutica di trasformare le contrarietà in risorse” edito da Sonda.

È quasi un gioco di ruolo. Una specie di risiko con tanto di armate e una strategia opportuna, tattiche mirate alla conquista di spazi vitali. Una relazione implica sempre una configurazione, una cornice territoriale, uno spazio nel quale esercitare alcune doti peculiari che mirano alla conquista, alla supremazia, alla vittoria. Le relazioni, private e pubbliche, politiche o meno mettono in gioco questi elementi e limiti. Nelle relazioni private come in politica “ si scende in campo “ con le proprie armate dialettiche allo scopo di procurarsi dei vantaggi, di prendersi un pezzetto di territorio in più, di affermare il proprio punto di vista. C'è sempre un'idea esplorativa che accompagna certi esperimenti politici come comprimere, ad esempio, una o più persone o moltitudini intere in spazi ristretti e vedere come si comportano. Se sopportano le angustie dell'angolo nel quale sono costrette, se manifestano nervosismo, rabbia o angoscia, o se si comportano come un gas compresso che superato la soglia di compressione  per raggiungimento della temperatura critica, esplode. Nelle relazioni politiche questo accade sempre, e quelle private si stanno politicizzando sempre di più, non come negli anni settanta ma come nell'anno 2012, nel senso che il politico diventa parametro di esclusione dell'altro in un gioco al massacro dove tutti sono perdenti e solo la violenza resta in campo seduta su macerie fumanti con un ghigno di vittoria. Il giocatore di risiko a questo punto si pone una domanda.
Quanti sono i conflitti che siamo in grado di gestire?
Mi viene da dire: neanche uno, estremizzando un po'. Ma se è vero, ed è vero in massima parte, che  si prediligono le scorciatoie alle analisi, allora è la violenza e non la gestione delle criticità ad avere la meglio. Ancora una volta è la mitologia a indicarci uno spunto riflessivo. Attaverso lo strumento ottico del mito evidenziamo quello che sapevamo ma non conoscevamo, e cioè che il conflitto è ineliminabile, che amore e guerra convivono da separati in casa in un corpo, che ha dei genitori Venere e Marte, e questo corpo si chiama Armònia, ma che è la violenza a imporci i suoi guasti. Tra conflitto e violenza c'è una guerra di mezzo. Volendo semplificare: da una parte ci sono i libri e la cultura dell'inclusione dove tutto rientra nella sfera del parlare e della soluzione tramite la parola, e dall'altra ci sono le armi che sono l'amplificazione del mutismo dei sentimenti e protesi necessaria alla violenza.  Per questo è utile un libro di “ lettura “che inquadra i problemi relazionali offrendo la possibilità di uscire dal cul de sac della violenza.
È questa un'offerta coraggiosa e, come grammatica del sentire l'altro, appare di questi tempi rivoluzionaria anche se ripresa da contingenze pregresse. Si lotta contro il pregiudizio per arrivare alla formulazione di un giudizio equilibrato, non ideologico,e anche se l'orgoglio spesso impedisce di ri-trovare una composizione armonica tra le persone, la possibilità che il tempo ricomponga i malintesi sono forti, e un'offesa, comunque perde forza fuori dal contesto temporale che l'ha prodotta. È inclusa in questo libro, una grammatica del sentire corretta da un'arte antica, quella dell'ascolto che porta a un'impostazione organizzativa delle relazioni umane che non nasconde le due prerogative più importanti per le relazioni umane, vale a dire: la comprensione dei problemi altrui e il buon senso nel gestirli. Questo, a me pare, suggerisca la buona via della trasformazione di sé attraverso gli errori e gli orrori della nostra vita.
di Ivano Nanni


Mercoledì 19 dicembre - ERALDO BALDINI e GIUSEPPE BELLOSI a Caffè Letterario


Mercoledì 19 dicembre alle ore 21.00 nel Salone Estense della Rocca di Lugo ultimo incontro dell’anno per Caffè Letterario con Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi. Due i libri presentati nel corso della serata: “Tenebroso Natale” edito da Laterza e scritto a quattro mani dai due scrittori romagnoli e “Gotico rurale. 2000-2012”  nuova edizione del “cult book”,  che più di dieci anni fa consacrò Eraldo Baldini, arricchito di nuovi racconti e da una postfazione di Francesco Guccini, edito da Einaudi. A introdurre e condurre la serata con i due autori sarà il curatore di Caffè Letterario Marco Sangiorgi.


“Tenebroso Natale”. Cristiano e pagano, moderno e antico, culto dei morti e rituali di purificazione, scongiuri e divinazioni: questo nasconde, nell'epoca dei computer e dei viaggi spaziali, il nostro modo di vivere il Natale, il Capodanno e l'Epifania. È la notte a cavallo fra il 24 e il 25 dicembre. Comincia il solstizio d'inverno, i giorni cessano di accorciarsi e il tempo della luce si allunga. Da molti secoli, prima che la Chiesa ne faccia la sua ricorrenza più importante, quella notte è insieme di festa e di sortilegio, di mistero e di timore. È ancora così: in tutte le regioni d'Italia, le tradizioni relative ai giorni che vanno dal 24 dicembre al 6 gennaio portano con sé i segni di un'arcaica complessità che non sempre combaciano con l'immagine di allegria e di dolcezza alla quale siamo abituati. Nella cultura tradizionale quelle ore sono considerate piene di presenze inquietanti e pericolose, di streghe e di spiriti. La stessa Befana e coloro che questuano in suo nome altri non sono che defunti circolanti nella dimensione terrena. Bisogna saperli accogliere, saperci convivere. Con una vastissima raccolta delle tradizioni e delle superstizioni sparse sul territorio italiano, alla scoperta di materiali sorprendenti e spesso dimenticati, Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi svelano il fascino ambiguo e i tanti significati di quei giorni magici.
Con “Gotico rurale” torna dopo più di dodici anni torna il “cult book” che ha consacrato Eraldo Baldini e ha dato il nome a un suggestivo genere letterario denso di mistero, inquietudine e paure ataviche. Campagne silenziose in mezzo alle quali le aie coloniche si disegnano come cicatrici, paludi coperte di infide nebbie, boschi fitti e scuri sui fianchi dei monti, piccoli paesi di una provincia solo in apparenza paciosa. Sono questi gli scenari delle storie con le quali l'Autore ci conduce ad affacciarci sul mistero, a incamminarci sui sentieri della paura. Dove la città è lontana, dove si agitano i fantasmi di leggende e di riti mai dimenticati, dove vecchie case rurali nascondono inquietanti segreti, dove la lenta quotidianità può trasformarsi in crimine, in incubo e in terrore: è là che il lettore viene portato per mano, in un viaggio che non potrà dimenticare facilmente.
Eraldo Baldini è nato e vive a Ravenna. Studioso di storia ed antropologia culturale, oltre che narratore affermato a livello internazionale, ha pubblicato numerosi saggi,romanzi e racconti presso i principali editori italiani ed europei.
Giuseppe Bellosi è nato nel 1954 a Fusignano dove vive. Direttore della Biblioteca comunale “Piancastelli” di Fusignano, ha contribuito con numerose pubblicazioni specialistiche alla documentazione ed allo studio del folclore e della letteratura dialettale della Romagna, affiancando a tale attività la ricerca poetica in dialetto. Collabora con diverse riviste, fra le quali “Il lettore di provincia”, “Tratti”, “Cartolaria”, “La Piê”.

La serata con DANIELE NOVARA


Ecco le immagini dell’incontro di ieri sera lunedì 17 dicembre con Daniele Novara che ha presentato nel Salone Estense della Rocca di Lugo il suo ultimo lavoro “La grammatica dei conflitti. L’arte maieutica di trasformare le contrarietà in risorse” edito da Sonda. La serata organizzata in collaborazione con l’AVIS provinciale di Ravenna è stata condotta dalla curatrice di Caffè Letterario Patrizia Randi e dal presedente provinciale AVIS Francesco Laghi.