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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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mercoledì 2 marzo 2016

Domenica 6 marzo - Jazz e Poesia: Hard Bop e Dylan Thomas

Proseguono gli  incontri di “Musica e Poesia” al Caffè Letterario di Lugo. Piccolo ciclo di pomeriggi domenicali  poetico-musicali , nato dalla collaborazione con il Conservatorio G.B.Martini di Bologna, in cui la musica di grandi compositori, eseguita da allievi e maestri del Conservatorio bolognese, si alternerà ai versi di grandi poeti raccontati e declamati da poeti e amici del nostro Caffè Letterario.
Domenica 6 marzo, alle ore 18.00 all’Hotel Ala d’Oro, terzo appuntamento della serie dedicato non ad un compositore ma ad un genere musicale: il Jazz e in particolare all’ Hard Bop, stile jazzistico nato sul finire degli anni quaranta che ha avuto il suo massimo sviluppo negli anni cinquanta con musicisti come Thelonius Monk, John Coltrane, Miles Davis.  La poesia che si alternerà alla musica jazz sarà quella del poeta gallese Dylan Thomas i cui versi saranno raccontati e declamati da Daniele Serafini e Mimmo Della Corte. Scriveva Dylan Thomas: “Quello che mi piace è trattare le parole come un artista il suo legno o pietra o quello che volete, per tagliarle, scolpirle, avvolgerle, spianarle e lucidarle in disegni, sequenze, sculture, fughe di suoni.” E le “fughe di suoni” saranno affidate al già affermato sassofonista Giovanni Benvenuti, Francesca Alinovi al basso e Michele Pazzini alla batteria, allievi d'eccezione del dipartimento di musica jazz al Conservatorio G.B. Martini di Bologna. A loro si aggiungerà come guest artist Paolo Ravaglia che nello stesso Conservatorio insegna clarinetto classico e jazz e che è il curatore di questo ciclo di incontri poetico-musicali.
Durante l’incontro saranno serviti gli aperitivi o in alternativa the e tisane, mentre al termine del concerto/reading sarà possibile fermarsi a cena con un ricco menù a buffet.

Ingresso + aperitivo/the/tisana                                          €. 8,00
Ingresso + aperitivo + cena a buffet (bevande escluse) €. 15,00
E’ gradita la prenotazione – Tel. 0545 22388



Sabato 5 marzo - "BACCANTI" di Euripide. Le letture del Caffè Letterario di Lugo

Proseguono al Caffè Letterario di Lugo le letture dedicate ai grandi classici della letteratura occidentale. Quest’anno le nostre letture collettive (a cui tutti possono partecipare) saranno dedicate ai grandi poeti tragici greci: Sofocle, Euripide, Eschilo. Sabato 5 marzo alle ore 20.30 nella sede dell'Assoc.Culturale "Entelechia" in via Quarantola, 32/1 secondo appuntamento della serie con le “Baccanti” di Euripide.
Nelle “Baccanti” si è spesso voluta vedere l’estrema metamorfosi della tragedia greca. Il dramma euripideo, rappresentato dopo la morte dell’autore, avvenuta nel 406 a.C., quando Atene stava ormai per soccombere nella guerra contro Sparta, è sembrato suggellare la breve e straordinaria avventura del teatro tragico con una sorta di ritorno alle origini. Ecco, infatti, una tragedia il cui protagonista è lo stesso dio del teatro, Dioniso, e dove i riti dionisiaci sono rappresentati nei loro aspetti più arcaici e selvaggi, non addolciti dalla religione civica ateniese.  « Non è sapienza il sapere, l'avere pensieri superiori all'umano. Breve è la vita, chi insegue troppo grandi destini non gode il momento presente.” 

martedì 1 marzo 2016

Venerdì 4 marzo - Lo storico EMILIO FRANZINA al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 4 marzo, alle ore 21.00, nel la Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro nuovo appuntamento con la storia della Prima Guerra Mondiale con lo atorico Emilio Franzina che presenterà il suo libro “La storia (quasi vera) del Milite Ignoto” edito da Donzelli. A introdurre la serata che si concluderà come sempre con il consueto brindisi offerto dal Gruppo Cevico, sarà lo storico ravennate Paolo Cavassini.
Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro a partire dalle ore 19,30 e riservare il posto nelle prime file della Sala Conferenze dove alle ore 21.00 si terrà la presentazione. Per l’occasione, oltre al menù alla carta, sarà disponibile un piccolo menù al costo di €.15,00 che prevede un tris di paste al mattarello, il dessert e un calice del Sangiovese superiore 138 della Tenuta Masselina.
Storico per mestiere, narratore per passione, Emilio Franzina cammina in queste pagine sul filo tra storia e letteratura e, attingendo a una miriade di documenti del periodo 1914-18, ricostruisce in modo immaginario la biografia di un soldato morto nella grande guerra e mai identificato. Mettendo insieme i pezzi di vita vissuta disseminati in una sconfinata mole di lettere, autobiografie e resoconti ufficiali raccolti in anni di ricerche, lo storico compone, come in un puzzle, la storia verosimile, o quasi vera, di un combattente che il narratore provvede poi a raccontare attraversando così tutte le fasi dello sforzo bellico compiuto in quattro anni dall’Italia.Dopo aver portato più volte a casa la pelle da valoroso, il suo soldato sconosciuto muore appunto da ignoto non in battaglia, ma fuggendo il 23 ottobre 1918 da una casa di piacere per salvare una giovane ragazza, che si era innamorata di lui, da un bombardamento nemico. Per una circostanza fortuita sarà la sua salma ad essere sepolta, tre anni più tardi, nell’Altare della Patria a emblema e memoria di tutti i caduti nell’immane conflitto. Ed è proprio da questo luogo simbolo che il Milite ignoto comincia a ripercorrere in prima persona, dopo cent’anni, la storia della sua vita – una vita emblematica poiché, grazie alle ricerche storiche e alle congetture narrative, essa assomma circostanze, ambienti, episodi, conosciuti da una generazione di italiani finiti al fronte più o meno consapevolmente. Ma la parabola esistenziale di questo soldato è anche per altri versi del tutto originale, perché il Milite ignoto immaginato dall’autore è un italiano nato in Brasile che mai era stato, prima del 1915, in Italia. Accorso da oltreoceano allo scoppio della guerra per spirito di patria, in men che non si dica egli si ritrova in trincea prima sul Carso e poi sugli Altipiani; grazie alle sue vicende, i lettori ripercorrono ogni fase della grande guerra dalle prime linee alle retrovie e, in seguito alla sua morte, vedranno montare anche il mito postumo di cui la grandiosa coreografia sacrale e religiosa del Milite ignoto avrebbe costituito, nel 1921, il vertice. Dal Brasile al Carso, all’Altare della Patria, e contro ogni retorica celebrativa, l’originalissima e documentatissima chiave narrativa scelta da Franzina frantuma e moltiplica sulla pagina – così come la guerra fece nella realtà – l’identità del singolo individuo che diventa, pirandellianamente, uno, nessuno e, nella fattispecie della grande guerra, seicentomila.

Emilio Franzina è ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Verona. Studioso di storia sociale e culturale dei secoli XIX e XX, si è occupato in particolare di scrittura popolare e di migrazioni all’estero su cui ha pubblicato, tra l’altro, Merica! Merica! Emigrazione e colonizzazione nelle lettere dei contadini veneti in America Latina (1876-1902), Feltrinelli, 1979 e Gli italiani al nuovo mondo. L’emigrazione italiana in America (1492-1942), Mondadori, 1995. Autore a suo tempo per la Rai di trasmissioni radiofoniche e televisive, svolge un’intensa attività di animazione teatrale in proprio con lezioni di storia cantata, assieme al complesso musicale degli Hotel Rif (con cui porta in scena dal maggio 2014 la versione teatrale di questo suo Milite ignoto), ma anche in collaborazione con registi, musicisti e attori, a cominciare dal 2002 quando inaugurò la nuova fase di tale sua esperienza di public history assecondando David Riondino, con Enrico Rava e Stefano Bollani, nella rappresentazione de Il Trombettiere, lo spettacolo dedicato alla storia romanzata della vita di John Martin (Giovanni Martini), il trombettiere del generale Custer alla battaglia del Little Bighorn.

domenica 28 febbraio 2016

La serata con MICHELA MARZANO

Un’altra serata da tutto esaurito per il Caffè Letterario di Lugo, ieri sera, 27 febbraio nella sala conferenze dell'Hotel Ala d'Oro con la scrittrice e filosofa Michela Marzano che ha presentato il suo ultimo libro “Papà, mamma e gender” edito da Utet. La serata è stata organizzata con la collaborazione dell’Associazione “Over the rainbow” ed è stata condotta dalla curatrice di Caffè Letterario Patrizia Randi e dalla giornalista Silvia Manzani.








giovedì 25 febbraio 2016

Sabato 27 febbraio - MICHELA MARZANO al Caffè Letterario di Lugo

Sabato 27 febbraio alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro la scrittrice e filosofa Michela Marzano sarà ospite del Caffè Letterario di Lugo per presentare il suo ultimo libro “Papà, mamma e gender” edito da Utet. La serata, organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale “Over the rainbow” sarà introdotta da Patrizia Randi e Silvia Manzani e si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi offerto a tutti i presenti dal Gruppo Cevico. Ingresso libero.

(Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro a partire dalle ore 19,30 e riservare il posto nelle prime file della Sala Conferenze dove alle ore 21.00 si terrà la presentazione. Per l’occasione, oltre al menù alla carta, sarà disponibile un piccolo menù al costo di €.15,00 che prevede un tris di paste al mattarello, il dessert e un calice del Sangiovese superiore 138 della Tenuta Masselina.)
Le discriminazioni e la violenza contro le donne e le persone omosessuali e transessuali sono oggi, almeno a parole, unanimemente condannate in Italia. Una frattura profonda divide invece il Paese quando si discute dei mezzi per combattere questi mali. Al centro del durissimo dibattito c’è la cosiddetta “teoria del gender”. Da un lato, i sostenitori sentono tutta l’ingiustizia di una società in cui una persona può ancora essere considerata inferiore a causa del proprio diverso orientamento sessuale, del proprio sesso, della propria identità di genere. Dall’altro, gli oppositori vedono nella teoria una pericolosa deriva morale, il tentativo di scardinare i valori fondamentali del vivere umano. È una questione sulla quale esiste, come diceva il cardinale Martini, un “conflitto di interpretazioni” perché ha a che fare con “le caverne oscure, i labirinti impenetrabili” che ci sono dentro ognuno di noi.
Sulla questione, Michela Marzano fa convergere la luce – a tratti incandescente – di tutta la sua passione, sensibilità e intelligenza. Raro esempio di “filosofa pubblica”, spiega nitidamente al lettore la genesi e le implicazioni dell’idea di gender e, senza mai rinnegare le sue radici cattoliche, decostruisce le letture spesso fantasiose che ne danno oggi molte associazioni religiose. Soprattutto, come sanno i suoi lettori, non esita mai a mettersi in gioco direttamente, raccontando se stessa e identificandosi nell’esperienza di chi ha vissuto da vittima innocente il dramma dell’esclusione. 
Michela Marzano (Roma, 1970) ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha conseguito un dottorato di ricerca in Filosofia. È autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica. In Italia ha pubblicato, tra gli altri, “Estensione del dominio della manipolazione” (2009), “Sii bella e stai zitta” (2010), “Volevo essere una farfalla” (2011), “Avere fiducia” (2012), “Il diritto di essere io” (2014). Professore ordinario all’Université Paris Descartes, dirige una collana di saggi filosofici per le Edizioni PUF e collabora con “Repubblica” e “Vanity Fair”. Attualmente è deputato del Parlamento italiano.

Una serata dedicata a Claudio Abbado con GIUSEPPINA MANIN

Ancora la Grande Musica protagonista al Caffè Letterario di Lugo, ieri sera  mercoledì 24 febbraio al Salone Estense,  con la presentazione del libro che la giornalista milanese Giuseppina Manin ha dedicato al Maestro Claudio Abbado a due anni dalla sua morte. A parlare del libro “Il giardino della musica. Claudio Abbado: la vita, l’arte, l’impegno.” edito da Guanda insieme a Giuseppina Manin è stato il direttore del Teatro Rossini di Lugo Domenico Randi.





lunedì 22 febbraio 2016

Mercoledì 24 febbraio - GIUSEPPINA MANIN racconta il Maestro CLAUDIO ABBADO

Mercoledì 24 febbraio, alle ore 21.00, nel Salone Estense della Rocca di Lugo, ancora un appuntamento dedicato alla grande musica, realizzato con la collaborazione del Teatro Rossini, con la scrittrice e giornalista Giuseppina Manin che presenterà il suo ultimo libro “Nel giardino della musica. Claudio Abbado: la vita, l’arte, l’impegno.” edito da Guanda. A introdurre la serata sarà il direttore del Teatro Rossini Domenico Randi.  Ingresso libero.
(Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro a partire dalle ore 19,30 e riservare il posto nelle prime file della Sala Conferenze dove alle ore 21.00 si terrà la presentazione. Per l’occasione, oltre al menù alla carta, sarà disponibile un piccolo menù al costo di €.15,00 che prevede un tris di paste al mattarello, il dessert e un calice del Sangiovese superiore 138 della Tenuta Masselina.)

“La musica è necessaria alla vita... per questo motivo da sempre insisto sull’importanza dell’educazione musicale, che in ultima analisi diventa educazione dell’uomo. Prima però è fondamentale che la musica sia accessibile a tutti, democraticamente.”
Queste le parole di Claudio Abbado, il grande direttore d’orchestra morto per una malattia a lungo stoicamente combattuta nel 2014, che riassumono efficacemente la sua vocazione di grande musicista, uomo di cultura, cittadino impegnato eticamente a migliorare il mondo in cui si è trovato a vivere e ad operare. La giornalista Giuseppina Manin, redattrice di musica e spettacoli per il Corriere della Sera, ne tratteggia in Nel giardino della musica, libro breve e commovente la personalità, i gusti, la strepitosa carriera, la vita pubblica e privata, gli affetti, l’amore per la natura, le collaborazioni musicali ed umane.
Sedici capitoli preceduti da altrettante date scandiscono la vicenda umana di questo grande personaggio della cultura italiana, soprattutto seguendo il suo percorso artistico che ha “spesso coinciso con alcuni degli eventi chiave del Ventesimo e del Ventunesimo secolo”.

Giuseppina Manin scrittrice, giornalista e critica cinematografica: attualmente scrive sulle pagine del Corriere della Sera occupandosi di teatro, musica e cinema. Tra i saggi ed i libri pubblicati si ricordano i due libri scritti con Dario Fo: “Un clown vi seppellirà” (Guanda, 2014) e “Il paese dei misteri buffi” (Guanda 2012). Nel 2007 ha scritto una biografia di Dario Fo pubblicata sempre da Guanda. “Il mondo secondo Fo”.