Più di cento persone hanno assistito ieri sera all’incontro
con lo scrittore e regista Marco Martinelli che ha presentato il suo libro “Nel
nome di Dante” edito da Ponte alle Grazie. Dante Alighieri per Marco Martinelli
non è “un autore”, non è solo “un grande autore”, ma “l’autore”, non solo perché
nella Commedia Divina sono contenute l’80 per cento delle parole che anche oggi
usiamo, non solo perché l’uomo di teatro non può che essere sensibile al gran
teatro della Commedia dove compaiono più di 500 personaggi, non solo perché
vivendo a Ravenna non è possibile non inciampare in Dante, essendo quella città
il suo ultimo rifugio e il luogo dove sono conservate le sue ossa, tutto questo
non basta ancora, per Marco Martinelli c’è di più. C’è un papà, Vincenzo, che
lo sveglia raccontandogli di Edipo e le favole di Fedro e che nel mezzo delle
giornate canticchia versi di Metastasio e racconta le avventure del “ghibellin
fuggiasco”, le sue solitudine e le fughe. E soprattutto c’è lo stordimento che
Marco prova quando da adolescente, portato per mano dal padre, entra in quella
cattedrale di umanità che è la Commedia.
Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro
Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
Iscriviti alla newsletter di Caffè Letterario sul sito http://www.aladoro.it/
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martedì 8 ottobre 2019
lunedì 7 ottobre 2019
Lunedì 7 ottobre - MARCO MARTINELLI al Caffè Letterario di Lugo
Lunedì 7 ottobre, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze
dell’Hotel Ala d’Oro, lo scrittore e regista Marco Martinelli presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo
ultimo libro “Nel nome di Dante” edito da Ponte alle Grazie. A introdurre la
serata, che si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi finale
offerto a tutti i presenti dalle cantine Cevico, sarà Gianni Parmiani mentre le
letture saranno affidate a Roberto Magnani. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile
cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il
posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.
Ha ancora senso leggere, o rileggere, la Commedia di Dante Alighieri, quella
che Boccaccio definì Divina? Che cosa ha da dirci oggi il Padre della nostra
lingua? Probabilmente tanto. Basta mettere da parte il Monumento della
letteratura italiana che tutti ci invidiano, quello che si è obbligati a
studiare a scuola, e considerarlo anzitutto un uomo come noi. Un uomo però
attento al mondo circostante. Il Dante in carne e ossa è stato, come tutti,
ragazzo e da ragazzo ha visto la sua città, Firenze, dilaniata dal conflitto
tra guelfi e ghibellini; crescendo è diventato letterato e poeta, cittadino
impegnato in politica, e per questo costretto all'esilio; vittima infine della
malaria verrà sepolto lontano dalla sua
patria, a Ravenna. Dante aveva conosciuto la realtà dell'inferno in terra e l'ha trasfigurata con
la forza della sua immaginazione nell'Inferno, aveva sperimentato la
possibilità di ricominciare e l'ha trasposta nel Purgatorio, aveva conosciuto
la potenza dell'Amore e l'ha sublimata nel Paradiso. Per capirlo occorre
tuttavia sapersi accostare al poeta come ha fatto Marco Martinelli grazie
all'insegnamento di un altro padre: il suo. Vincenzo Martinelli ha trasmesso al
figlio la passione per questo Dante a tutto tondo, così come gli ha trasmesso
la curiosità per la Storia, l'interesse
per le vite altrui, un senso alto della politica. Martinelli affianca alle
parole di Dante e ai racconti sul suo tempo memorie più personali ed eventi più
recenti, più contemporanei scontri tra Neri e Bianchi, facendo dialogare il
Due-Trecento con il Novecento in una rilettura della Commedia che, oltre al
libro, anima anche uno spettacolo teatrale.
Marco Martinelli, nato a Reggio Emilia, è tra i maggiori registi e drammaturghi
del teatro italiano. Il ruolo che meglio lo descrive è quello di "poeta di
compagnia": le sue opere infatti nascono dall’interazione con gli attori
del Teatro delle Albe, fondato nel 1983 insieme a Ermanna Montanari, Luigi
Dadina e Marcella Nonni. Ha vinto numerosi premi, tra cui sette volte il Premio
Ubu per la drammaturgia, la regia e il progetto non-scuola. I suoi testi
teatrali sono stati tradotti e messi in scena in dieci lingue. Per Ponte alle
Grazie ha pubblicato: Aristofane a Scampia.
domenica 6 ottobre 2019
Rassegna Stampa
Il vernissage della mostra "Cuts" di Guenda Bondini
Inaugurata ieri pomeriggio, sabato 5 ottobre, nella hall
dell'Hotel Ala d'Oro, la mostra pittorica “Cuts” dell’artista Guenda Bondini.
La mostra rimarrà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 22 fino a giovedì 7
novembre 2019.
giovedì 3 ottobre 2019
Sabato 5 ottobre - "Cuts" di GUENDA BONDINI
Sabato 5 ottobre maggio, alle ore 18.00, nella hall dell’Hotel Ala
d’Oro, si inaugura la mostra pittorica “Cuts” di Guenda Bondini.
Nata a Cesena classe 1996 frequenta l'indirizzo di pittura presso il liceo
artistico di Ravenna per proseguire poi gli studi nell'ambito del corso di
Grafica d'Arte dell'Accademia di Belle Arti di Urbino. La riflessione sul segno
e sulla sua ricezione sono cardine della ricerca, che superando la pittura e le
tecniche tradizionali passa da un esasperante realismo ad una sempre maggiore
astrazione. Eliminando gradualmente colore e strumenti si avvicina ad una tecnica
forse più mentale, introspettiva, rivolta soprattutto alle sensazioni
percettive, inconsce e più vere che animano il nostro sguardo verso il mondo.
La serata con MATTEO CAVEZZALI
Matteo Cavezzali ha presentato ieri sera, mercoledì 2
ottobre, al Caffè Letterario di Lugo, il suo ultimo romanzo “Nero d’inferno”
edito da Mondadori. Il libro racconta la vicenda dell’anarchico Mario Buda,
romagnolo, che inventò il terrorismo da lupo solitario, oggi terribilmente
familiare, facendo saltare una bomba nientemeno che a Wall Street, un botto
terribile che provocò decine di morti e feriti. Era il 1920, quasi 100 anni fa.
mercoledì 2 ottobre 2019
Mercoledì 2 ottobre - MATTEO CAVEZZALI al Caffè Letterario di Lugo
Mercoledì 2ottobre, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze
dell’Hotel Ala d’Oro, lo scrittore e giornalista ravennate Matteo Cavezzali presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo
romanzo “Nero d’inferno” edito da Mondadori.
A introdurre la serata, che si concluderà come d’abitudine con il consueto
brindisi finale offerto a tutti i presenti dalle cantine Cevico, sarà Patrizia
Randi. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante
dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala
Conferenze dove si terrà la presentazione.
C’è un vecchio calzolaio che per tutta la vita ha nascosto un segreto
terribile. Il suo nome è Mario Buda, altrimenti noto come Mike Boda. In America
Boda’s Bomb è diventato sinonimo di autobomba, e per le imprese di Mike Boda è
stata scritta la prima legge antiterrorismo del mondo, eppure nessuno si
ricorda di lui. Chi è questo immigrato, questo arrabbiato che ha firmato una
delle pagine meno eroiche ma più significative della lotta contro l’ingiustizia
sociale?
Mario Buda arriva a Ellis Island nel 1907, partendo dalla
Romagna, dove è nato e cresciuto. Alla scuola dell’anarchico Luigi Galleani
impara che bisogna dire basta allo sfruttamento, al capitalismo, al razzismo.
Costi quel che costi. Di giorno lavora in fabbrica, la sera commercia
illegalmente whiskey nella New York del proibizionismo. Quando il governo
americano approva le prime leggi contro gli immigrati italiani ed europei,
iniziando i rimpatri forzati, mentre Sacco e Vanzetti sono arrestati e
condannati a morte per un crimine non commesso, Mike Boda orchestra l’attentato
più terrificante che l’America avesse mai subìto: una bomba a Wall Street, con
38 morti e 143 feriti. Quindi scompare nel nulla. Alcuni lo vedono in Messico,
altri al confino nell’Italia fascista, altri ancora a Parigi, intento a
organizzare un agguato per uccidere il Duce. Dopo un’esistenza segnata da
menzogne e misteri, torna a Savignano e riprende a fare il lavoro che faceva da
ragazzo e che ha sempre fatto: il calzolaio. Come se niente fosse. Portando con
sé tutti i suoi segreti.
Da una storia vera nasce un romanzo che avvita il passato al
presente, esce un piccolo uomo che rabbia, sogni e violenza trasformano in un
controverso protagonista, un personaggio che esplode come una bomba e poi si
perde nei labirinti della Storia.
Matteo Cavezzali è nato e vive a Ravenna, il suo primo
romanzo è Icarus - Ascesa e caduta di Raul Gardini (minimum fax, 2018),
vincitore del Premio Volponi Opera Prima/Premio Stefano Tassinari 2019. Ha
scritto testi per il teatro e collabora con diversi giornali e riviste. Ha
fondato e dirige il festival letterario ScrittuRa che si svolge a Ravenna e
Lugo.
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