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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
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martedì 8 ottobre 2019

La serata con MARCO MARTINELLI


Più di cento persone hanno assistito ieri sera all’incontro con lo scrittore e regista Marco Martinelli che ha presentato il suo libro “Nel nome di Dante” edito da Ponte alle Grazie. Dante Alighieri per Marco Martinelli non è “un autore”, non è solo “un grande autore”, ma “l’autore”, non solo perché nella Commedia Divina sono contenute l’80 per cento delle parole che anche oggi usiamo, non solo perché l’uomo di teatro non può che essere sensibile al gran teatro della Commedia dove compaiono più di 500 personaggi, non solo perché vivendo a Ravenna non è possibile non inciampare in Dante, essendo quella città il suo ultimo rifugio e il luogo dove sono conservate le sue ossa, tutto questo non basta ancora, per Marco Martinelli c’è di più. C’è un papà, Vincenzo, che lo sveglia raccontandogli di Edipo e le favole di Fedro e che nel mezzo delle giornate canticchia versi di Metastasio e racconta le avventure del “ghibellin fuggiasco”, le sue solitudine e le fughe. E soprattutto c’è lo stordimento che Marco prova quando da adolescente, portato per mano dal padre, entra in quella cattedrale di umanità che è la Commedia.







lunedì 7 ottobre 2019

Lunedì 7 ottobre - MARCO MARTINELLI al Caffè Letterario di Lugo


Lunedì 7 ottobre, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, lo scrittore e regista Marco Martinelli  presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo libro “Nel nome di Dante” edito da Ponte alle Grazie. A introdurre la serata, che si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi finale offerto a tutti i presenti dalle cantine Cevico, sarà Gianni Parmiani mentre le letture saranno affidate a Roberto Magnani.  Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.

Ha ancora senso leggere, o rileggere, la Commedia di Dante Alighieri, quella che Boccaccio definì Divina? Che cosa ha da dirci oggi il Padre della nostra lingua? Probabilmente tanto. Basta mettere da parte il Monumento della letteratura italiana che tutti ci invidiano, quello che si è obbligati a studiare a scuola, e considerarlo anzitutto un uomo come noi. Un uomo però attento al mondo circostante. Il Dante in carne e ossa è stato, come tutti, ragazzo e da ragazzo ha visto la sua città, Firenze, dilaniata dal conflitto tra guelfi e ghibellini; crescendo è diventato letterato e poeta, cittadino impegnato in politica, e per questo costretto all'esilio; vittima infine della malaria verrà  sepolto lontano dalla sua patria, a Ravenna. Dante aveva conosciuto la realtà  dell'inferno in terra e l'ha trasfigurata con la forza della sua immaginazione nell'Inferno, aveva sperimentato la possibilità di ricominciare e l'ha trasposta nel Purgatorio, aveva conosciuto la potenza dell'Amore e l'ha sublimata nel Paradiso. Per capirlo occorre tuttavia sapersi accostare al poeta come ha fatto Marco Martinelli grazie all'insegnamento di un altro padre: il suo. Vincenzo Martinelli ha trasmesso al figlio la passione per questo Dante a tutto tondo, così come gli ha trasmesso la curiosità  per la Storia, l'interesse per le vite altrui, un senso alto della politica. Martinelli affianca alle parole di Dante e ai racconti sul suo tempo memorie più personali ed eventi più recenti, più contemporanei scontri tra Neri e Bianchi, facendo dialogare il Due-Trecento con il Novecento in una rilettura della Commedia che, oltre al libro, anima anche uno spettacolo teatrale.
Marco Martinelli, nato a Reggio Emilia, è tra i maggiori registi e drammaturghi del teatro italiano. Il ruolo che meglio lo descrive è quello di "poeta di compagnia": le sue opere infatti nascono dall’interazione con gli attori del Teatro delle Albe, fondato nel 1983 insieme a Ermanna Montanari, Luigi Dadina e Marcella Nonni. Ha vinto numerosi premi, tra cui sette volte il Premio Ubu per la drammaturgia, la regia e il progetto non-scuola. I suoi testi teatrali sono stati tradotti e messi in scena in dieci lingue. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato: Aristofane a Scampia.



domenica 6 ottobre 2019

Rassegna Stampa

Resto del Carlino
7/10/19

Resto del Carlino -  5/10/19

Corriere di Romagna - 25/9/19

Reso del Carlino
25/9/19

Il vernissage della mostra "Cuts" di Guenda Bondini


Inaugurata ieri pomeriggio, sabato 5 ottobre, nella hall dell'Hotel Ala d'Oro, la mostra pittorica “Cuts” dell’artista Guenda Bondini. La mostra rimarrà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 22 fino a giovedì 7 novembre 2019.






giovedì 3 ottobre 2019

Sabato 5 ottobre - "Cuts" di GUENDA BONDINI

Sabato 5 ottobre maggio, alle ore 18.00, nella hall dell’Hotel Ala d’Oro, si inaugura la mostra pittorica “Cuts” di Guenda Bondini.
Nata a Cesena classe 1996 frequenta l'indirizzo di pittura presso il liceo artistico di Ravenna per proseguire poi gli studi nell'ambito del corso di Grafica d'Arte dell'Accademia di Belle Arti di Urbino. La riflessione sul segno e sulla sua ricezione sono cardine della ricerca, che superando la pittura e le tecniche tradizionali passa da un esasperante realismo ad una sempre maggiore astrazione. Eliminando gradualmente colore e strumenti si avvicina ad una tecnica forse più mentale, introspettiva, rivolta soprattutto alle sensazioni percettive, inconsce e più vere che animano il nostro sguardo verso il mondo.



La serata con MATTEO CAVEZZALI


Matteo Cavezzali ha presentato ieri sera, mercoledì 2 ottobre, al Caffè Letterario di Lugo, il suo ultimo romanzo “Nero d’inferno” edito da Mondadori. Il libro racconta la vicenda dell’anarchico Mario Buda, romagnolo, che inventò il terrorismo da lupo solitario, oggi terribilmente familiare, facendo saltare una bomba nientemeno che a Wall Street, un botto terribile che provocò decine di morti e feriti. Era il 1920, quasi 100 anni fa.





mercoledì 2 ottobre 2019

Mercoledì 2 ottobre - MATTEO CAVEZZALI al Caffè Letterario di Lugo


Mercoledì 2ottobre, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, lo scrittore e giornalista ravennate Matteo Cavezzali  presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo romanzo “Nero d’inferno” edito da Mondadori.
A introdurre la serata, che si concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi finale offerto a tutti i presenti dalle cantine Cevico, sarà Patrizia Randi. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.
C’è un vecchio calzolaio che per tutta la vita ha nascosto un segreto terribile. Il suo nome è Mario Buda, altrimenti noto come Mike Boda. In America Boda’s Bomb è diventato sinonimo di autobomba, e per le imprese di Mike Boda è stata scritta la prima legge antiterrorismo del mondo, eppure nessuno si ricorda di lui. Chi è questo immigrato, questo arrabbiato che ha firmato una delle pagine meno eroiche ma più significative della lotta contro l’ingiustizia sociale?
Mario Buda arriva a Ellis Island nel 1907, partendo dalla Romagna, dove è nato e cresciuto. Alla scuola dell’anarchico Luigi Galleani impara che bisogna dire basta allo sfruttamento, al capitalismo, al razzismo. Costi quel che costi. Di giorno lavora in fabbrica, la sera commercia illegalmente whiskey nella New York del proibizionismo. Quando il governo americano approva le prime leggi contro gli immigrati italiani ed europei, iniziando i rimpatri forzati, mentre Sacco e Vanzetti sono arrestati e condannati a morte per un crimine non commesso, Mike Boda orchestra l’attentato più terrificante che l’America avesse mai subìto: una bomba a Wall Street, con 38 morti e 143 feriti. Quindi scompare nel nulla. Alcuni lo vedono in Messico, altri al confino nell’Italia fascista, altri ancora a Parigi, intento a organizzare un agguato per uccidere il Duce. Dopo un’esistenza segnata da menzogne e misteri, torna a Savignano e riprende a fare il lavoro che faceva da ragazzo e che ha sempre fatto: il calzolaio. Come se niente fosse. Portando con sé tutti i suoi segreti.

Da una storia vera nasce un romanzo che avvita il passato al presente, esce un piccolo uomo che rabbia, sogni e violenza trasformano in un controverso protagonista, un personaggio che esplode come una bomba e poi si perde nei labirinti della Storia.
Matteo Cavezzali è nato e vive a Ravenna, il suo primo romanzo è Icarus - Ascesa e caduta di Raul Gardini (minimum fax, 2018), vincitore del Premio Volponi Opera Prima/Premio Stefano Tassinari 2019. Ha scritto testi per il teatro e collabora con diversi giornali e riviste. Ha fondato e dirige il festival letterario ScrittuRa che si svolge a Ravenna e Lugo.