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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

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sabato 19 gennaio 2013

Mercoledì 23 gennaio - ENNIO FLAIANO raccontato da GINO RUOZZI


Mercoledì 23 gennaio, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, terzo appuntamento dell’anno del Caffè Letterario di Lugo dedicato al grande scrittore abruzzese Ennio Flaiano con lo scrittore Gino Ruozzi, docente di Letteratura Italiana nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, che presenterà il suo ultimo lavoro “Ennio Flaiano. Una verità personale” edito da Carrocci Editore nel 2012. A introdurre la serata sarà il curatore di Caffè Letterario Marco Sangiorgi. L’incontro si concluderà come sempre con il consueto brindisi con i vini in degustazione per tutti i presenti.
Meglio di un rosso d'annata. Come invecchia bene Ennio Flaiano non invecchia nessuno tra i nostri classici. A quarant'anni dalla scomparsa, che avvenne il 20 novembre 1972 a Roma, Flaiano continua a essere citato, letto e materia di appassionata analisi critica. Dal libro di Gino Ruozzi emerge uno scrittore per certi versi inedito, innanzitutto non più quel pigro epigrammista, flaneur abruzzese trapiantato nella Roma della Dolce Vita che la mitologia ci ha tramandato fin qui. In realtà Flaiano era un lavoratore indefesso, che si divideva tra cinema (sceneggiò decine di film per Fellini, Antonioni, Rossellini), racconti, poesie, cronache teatrali, articoli e, certamente, battute fulminanti. Che erano il suo maggior talento e la sua croce.
Rileggere Flaiano oggi significa scoprire un occhio lucidissimo, preveggente ai limiti del paranormale su difetti, tare, caratteri, magagne del nostro presente italiano, se pensiamo che negli anni Cinquanta scriveva: "Questo Paese un giorno sarà una Repubblica basata sulla televisione".
Gino Ruozzi (1958) è professore associato confermato di Letteratura italiana nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna. Dal 2001 è docente del Dottorato di ricerca in Civiltà dell'Umanesimo e del Rinascimento dell'Università di Firenze e del Dottorato di ricerca in Italianistica dell'Università di Bologna. I suoi studi sono in particolare rivolti alla tradizione italiana ed europea delle forme brevi: aforismi, pensieri, massime, epigrammi, favole, apologhi, bestiari, facezie, dal Medioevo al Novecento.

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