Pagine

Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
Iscriviti alla newsletter di Caffè Letterario sul sito http://www.aladoro.it/

Visualizzazione post con etichetta PRESENTAZIONE INCONTRI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PRESENTAZIONE INCONTRI. Mostra tutti i post

mercoledì 3 giugno 2026

Domenica 21 giugno - Letture dall "Orlando furioso".

Domenica 21 giugno, alle ore 20,30 nel cortile interno dell’Hotel Ala d’Oro tornano, con una serata conviviale a base di un’ottima Paella alla Valenciana, le Maratone Letterarie del Caffè Letterario di Lugo. Questa serata, che sarà l’appuntamento conclusivo di questa stagione sarà dedica all "Orlando furioso" di Ludovico Ariosto. I brani dello splendido poema ariostesco saranno declamati da scrittori, artisti, amici, collaboratori del nostro Caffè Letterario e di Entelechia che si alterneranno alla lettura mentre sarà servita una “favolosa” Paella alla Valenciana. Insomma, una notte d’estate da trascorrere in allegria, fra amici, cenando, bevendo, e leggendo i versi immortali dell' Ariosto.
Menù
Paella alla Valenciana
Sorbetto alla frutta
Vino e Sangria
€. 35,00 per persona, bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione
Tel. 329 6817175 - 054522388

domenica 17 maggio 2026

Lunedì 18 maggio - Il climatologo MARCELLO PETITTA al Caffè Letterario di Lugo

Lunedì 18 maggio
, alle ore 21.00, nella Sala riunioni della C.N.A. il climatologo Marcello Petitta presenterà al Caffè Letterario il libro “La tempesta perfetta” edito da Topic. A introdurre la serata, sarà Enrico Montanari.
Scoprire come funzionano il clima e i maggiori eventi climatici è la chiave per comprendere i cambiamenti in corso e le loro conseguenze, come il riscaldamento globale, le tempeste violente, gli incendi persistenti in aree urbane e altri stati atmosferici violenti, sempre più ricorrenti nella nostra attualità. Questo libro analizza la fisica del clima attraverso un linguaggio semplice e metafore esemplificative grazie a cui ogni lettore consapevole, con il futuro del pianeta a cuore, potrà immedesimarsi.
Fisico e climatologo, Marcello Petitta è ricercatore all’Università di Tor Vergata a Roma dove lavora sulle questioni energetiche e climatiche. È stato il responsabile del gruppo di telerilevamento dell’atmosfera in Eurac Research e ricercatore in ENEA dove ha sviluppato tra i primi servizi climatici per l’energia e per l'agricoltura.


martedì 12 maggio 2026

Giovedì 14 maggio - MAURA GANCITANO e ANDREA COLAMEDICI al Caffè Letterario di Lugo

Giovedì 14 maggio
, alle ore 21.00, nel Salone Estense della Rocca di Lugo, i filosofi Maura Gancitano e Andrea Colamedici presenteranno al Caffè Letterario i loro ultimi libri; rispettivamente “Animali narrativi”edito da Marsilio e Arcipelago della realtà” edito da Utet. A introdurre la serata, sarà Patrizia Randi.
“Animali narrativi”. Fin dagli albori del tempo, l’uomo ha sentito il bisogno di raccontare, creare mondi, immaginare universi possibili, assecondando un istinto innato e ancestrale. Viviamo oggi l’epoca della più grande proliferazione narrativa dell’umanità. Siamo circondati da storie - nei media, nei social network, nella politica, nel marketing - eppure le narrazioni sembrano diventate incapaci di creare un significato condiviso e un orientamento collettivo, e il loro consumo ossessivo non fa che lasciarci inappagati.

“Arcipelago della realtà”
. Viviamo in un tempo in cui la realtà ha smesso di essere un continente solido, un’entità granitica e univoca, per trasformarsi in un arcipelago fragile e disgregato. Se un tempo potevamo discutere su cosa fosse vero abitando però lo stesso mondo, nel dibattito odierno la polarizzazione ha ceduto il passo alla frammentazione: abitiamo “realtà” diverse, costruite su misura da algoritmi che anticipano i nostri desideri ed eliminano ogni attrito.


Domenica 17 maggio - "Paesaggi di ciò che rimane" di REMO SUPRANI

Domenica 17 maggio
alle ore 11,00 nella hall dell'Hotel Ala d'Oro si inaugura la mostra pittorica di Remo Suprani, "Paesaggi di ciò che rimane”. Introduce Carmine Della Corte.

sabato 9 maggio 2026

Sabato 9 maggio - "Si, viaggiare"

Sabato 9 maggio, alle ore 20.30, nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro di Lugo, serata conviviale-musicale del Caffè Letterario di Lugo. “Si, viaggiare” Una serata in compagnia della chitarra di Lele Receputi e della voce di Agata Leanza, dedicata al “viaggio” in tutte le sue declinazioni possibili visto attraverso le canzoni, la letteratura, il cinema e l’arte. Da Paolo Conte a De Andrè, da Omero a Kavafis, da Turner a Rothko…” Questo il menù della serata:

Squacquerone, gnocco fritto e fichi caramellati
Strichetti al ragù di prosciutto e piselli
Tronchetto al cioccolato bianco e pistacchio

€. 35,00 a persona, bevande incluse.
E’ necessaria la prenotazione. (Tel. 054522388).


Lunedì 11 maggio - ANDREA PEZZI al Caffè Letterario di Lugo

Lunedì 11 maggio, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro l’imprenditore, autore e conduttore televisivo Andrea Pezzi presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo libro “La nostra Odissea” edito da Il Saggiatore. A introdurre la serata, che terminerà con il consueto brindisi offerto delle Cantine Cevico, sarà Patrizia Randi.
Facendosi largo tra pessimismi più o meno giustificati, La nostra Odissea ci invita a ritrovare la speranza, ridefinendo il nostro ruolo e il nostro spazio nel mondo in funzione di un nuovo «Umanesimo perenne», guidato da empatia, logica, intuizione, astrazione e trascendenza. Abbracciando queste qualità, infatti, è ancora possibile abitare con coscienza il nostro tempo, liberandoci da ogni sudditanza individuale e ritrovandoci insieme come collettività. Perché se il vagabondaggio di Ulisse si conclude con l'approdo a Itaca, anche il nostro può avere un esito felice. È il momento di ripartire.
Andrea Pezzi (Ravenna, 1973), imprenditore, scrittore, autore e conduttore televisivo per mtv, Mediaset e Rai, è socio fondatore e presidente di Mint e fondatore e presidente della Andrea Pezzi Foundation. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Fuori programma (2009) e Io Sono (2019). Da questo libro è tratto lo spettacolo teatrale Intelligenza Naturale che ha debuttato nel 2025. www.andreapezzifoundation.org.



lunedì 4 maggio 2026

Giovedì 7 maggio - SANDRO FERRI al Caffè Letterario di Lugo

Giovedì 7 maggio
, alle ore 21.00, nella Sala Codazzi della Biblioteca Trisi, Sandro Ferri presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo romanzo “Altro l’anima cerca” edito da E/O. A introdurre la serata, sarà Marco Sangiorgi.
Attraverso l’insolito strumento dei sogni lucidi, il narratore raggiunge il padre sui campi di battaglia della Romagna, dove infuria una guerra feroce per liberare l’Italia dai nazi-fascisti. Lo segue poi nel dopoguerra, nell’emigrazione in America, nel romantico incontro con quella che poi diventerà sua madre, nei casinò di Atlantic City, nella vertiginosa scalata al successo, con un’assillante domanda: papà, per te la libertà è stata liberare l’Italia o giocarti tutto in una partita a poker? E dove sei “scomparso”, più tardi, quando io ero adolescente? Ma prima ancora, il figlio sente il bisogno di raccontare se stesso, attraverso un singolare spaccato della propria giovinezza, quando negli anni Settanta vagava per le strade di Bologna tra scontri di piazza ed esplorazioni erotiche. Prosegue poi, anni dopo, inseguendo sua figlia a Londra, dove la giovane donna è al comando di una piccola, intrepida casa editrice che ha la missione di creare ponti tra culture diverse in un Regno Unito che ha appena scelto la Brexit. Sfidare la corrente, sembra essere il moto dei tre personaggi.
Sandro Ferri ha fondato, assieme alla moglie Sandra Ozzola, le edizioni E/O. Ha pubblicato due brevi libri sull’editoria: I ferri dell’editore e L’editore presuntuoso. Altro l’anima cerca (E/O, 2026) è il suo primo romanzo.


martedì 21 aprile 2026

Lunedì 27 aprile - OSVALDO GUERRIERI racconta Giovanni Pascoli

Lunedì 27 aprile
, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro la scrittore Osvaldo Guerrieri presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo libro “Zvanì” edito da Feltrinelli e dedicato alla figura di Giovanni Pascoli. A introdurre la serata, che terminerà con il consueto brindisi offerto dalle Cantine Cevico, sarà Patrizia Randi.
7 febbraio 1912. L’uomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della “Bicocca”, è Giovanni Pascoli. Lascia Castelvecchio di Barga e sta per salire sul treno speciale che lo porterà a Bologna, dove lui, il poeta più amato e più popolare di quegli anni, spera di guarire dalla cirrosi epatica che gli ha sconvolto la vita. Comincia il crudele duello contro un male che la medicina non sa arrestare e che si conclude il 6 aprile, Sabato Santo, nel tripudio delle campane che annunciano la Resurrezione. Come è potuto nascere e svilupparsi questo sconvolgimento? “Ognuno di noi si prepara la propria morte,” ha scritto Leonardo Sciascia raccontando la fine di Raymond Roussel. Stando alle testimonianze dei suoi amici medici, Pascoli se la preparò senz’altro con una condotta di vita segnata dal dolore, dalle delusioni, dalla solitudine e dall’alcol. La sua esistenza è perciò una lunga rincorsa verso l’epilogo atroce. A partire dal trauma infantile dell’assassinio del padre, dalla morte precoce della madre e da quella dei fratelli maggiori, Pascoli si rifugia nei doveri del lutto, felice, quasi, di essere infelice. Ai lutti si aggiungano la povertà inaspettata, l’attività politica nelle caotiche file del socialismo romagnolo sfociata nei 107 giorni di carcere da cui il rivoluzionario esce “per sempre indignato”, la girandola dell’insegnamento prima nei licei e poi nelle università, il desiderio e il “nido” della famiglia così a lungo sognato. Nido che dura poco. Ida, la sorella più grande, si sposa e Giovanni rimane con Maria, la sorella più piccola, che lo ama possessivamente, escludendo chiunque, istericamente dolce e severa.
Osvaldo Guerrieri è giornalista, scrittore e critico teatrale de La Stampa. Tra i suoi libri più recenti ricordiamo L'insaziabile (2008), storia di un uomo che si perde nel gioco fino all'autodistruzione, vincitore del Premio Letterario Internazionale "Mondello Città di Palermo" 2009, Istantanee (2009), ispirato a dieci fotografie di scrittori e artisti famosi, I torinesi (2011), Col diavolo in corpo. Vite maledette da Amedeo Modigliani a Carmelo Bene (2013), Curzio (2015), Schiava di Picasso (2016), La diga sull'oceano (2019) tutti publicati da Neri Pozza. Le sue novelle L'ultimo nastro di Beckett e altri travestimenti (Aliberti 2004), quattro autoritratti in forma di monologo, e Alè Calais (Flaccovio 2006) sono diventate spettacoli teatrali rappresentati in Italia e in Francia.



mercoledì 15 aprile 2026

Venerdì 17 aprile - TERESA CIABATTI al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 17 aprile
, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, la scrittrice Teresa Ciabatti presenterà il suo ultimo libro “Donnaregina” edito da Mondadori. A introdurre la serata che si concluderà con il consueto brindisi offerto dalle cantine Cevico, sarà Stefano Bon.
Chi è davvero ‘o Nasone, accusato di rapina a mano armata, associazione a delinquere, associazione mafiosa, 182 omicidi commessi e commissionati? Se lo chiede la scrittrice a cui il giornale dà l’incarico di intervistare proprio lui, il superboss. A lei che di criminalità non sa niente, che si è sempre occupata di adolescenti, tutt’al più cantanti, attrici, gente dello spettacolo. Il loro è l’incontro di due mondi lontanissimi che tali devono rimanere, almeno nelle intenzioni della protagonista.
Teresa Ciabatti (Orbetello, 1975) è una nota scrittrice e sceneggiatrice italiana, figura di spicco della narrativa contemporanea nota per il suo stile autobiografico e tagliente. Esordisce nel 2002 con Adelmo, torna da me. È finalista al Premio Strega 2017 con La più amata e nel 2021 con Sembrava bellezza, esplorando spesso le complessità familiari e la figura paterna.


Domenica 19 aprile - Per il ciclo di Musica & Poesia "O falce di luna calante"

“O falce di luna calante”. Questo il titolo dell’ultimo incontro del ciclo Musica & Poesia di domenica 19 aprile alle ore 18.00, all’Hotel Ala d’Oro. Un pomeriggio musicale tutto dedicato alle liriche da camera tra fine ottocento e inizio novecento che vide una stretta collaborazione tra i compositori della “Generazione dell’Ottanta” e i poeti del realismo e del decadentismo italiano. I musicisti della "Generazione dell'Ottanta" (nati intorno al 1880) rinnovarono la musica italiana recependo il decadentismo e il simbolismo europeo, distaccandosi dal verismo. Essi collaborarono strettamente con poeti come D'Annunzio, creando un legame tra la raffinatezza letteraria e un linguaggio musicale strumentale moderno, ma legato alla tradizione polifonica. A interpretare le liriche proposte saranno il soprano Liu Xaoxi e al pianoforte Guido Facchini. Ingresso libero.

Lunedì 20 aprile - LORENZO PAVOLINI al Caffè Letterario di Lugo

Lunedì 20 aprile, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, lo scrittore Lorenzo Pavolini presenterà il suo libro “Mille” edito da Marsilio. A introdurre la serata che si concluderà con il consueto brindisi offerto dalle cantine Cevico, sarà Maria Chiara Sbiroli.
Mille è un racconto del Risorgimento, cioè quel periodo in cui anche in Italia – con stupita e partecipe attenzione da parte del resto del mondo – un numero di persone sufficiente allo scopo prese parte all’unificazione della propria comunità nazionale e del territorio su cui insisteva chiamandolo patria, impugnando le armi, mettendo a repentaglio la propria incolumità, affrontando pericoli e disagi, rinunciando dall’oggi al domani a quel poco o quel tanto su cui potevano contare per tuffarsi nell’impresa. Il protagonista, Giovanni Pantaleo, è una figura storica (minore) con una posizione precisa nello sconfinato pantheon garibaldino. È stato il cappellano della spedizione siciliana, essendosi unito ai Mille appena sbarcati; l’incontro con il generale avviene a Salemi, poco distante dalla natia Castelvetrano, nella Sicilia occidentale, tra Segesta e Mazara. Scopriremo insieme l’utilità del frate minore francescano alla gestione magica dell’impresa, così come seguiremo i suoi tentativi di riformare la Chiesa, il conseguente abbandono della tonaca e tutte le trasformazioni che sempre lo videro accanto all’Eroe dei due mondi, fino all’ultima battaglia di Digione, nel 1871. Mille è un racconto di liberazione per come può essere inteso oggi all’Esquilino, il più alto dei sette colli di Roma, in pieno clima giubilare, dove risuonano a una distanza difficile da considerare le parole d’ordine di quella nostra avventura fondativa fatta di onore e di sangue, quanto di libertà e d’amore. Il cammino dei Mille per fare l’Italia non si è mai concluso, Lorenzo Pavolini racconta persone e sentieri che attraversano uno dei periodi più tumultuosi e picareschi della nostra storia, partendo dallo scoglio di Quarto, fino a perdersi nel presente.
Lorenzo Pavolini vive a Roma e collabora con Rai Radio 3 da oltre vent’anni. È vicedirettore di Nuovi Argomenti e fiancheggiatore teatrale. Ha pubblicato Senza rivoluzione (Giunti 1997, Premio Grinzane Cavour Giovane autore esordiente), Essere pronto (peQuod 2005), Tre fratelli magri (Fandango 2012), il reportage radiofonico Si sente in fondo? Avventure dell’ascolto (Ediesse 2013) e L’invenzione del vento (Marsilio 2019). Ha curato l’edizione completa delle Interviste impossibili (Donzelli 2006). Con Accanto alla tigre è stato finalista al Premio Strega nel 2010.



giovedì 26 marzo 2026

Domenica 29 marzo - PAOLO RAVAGLIA WEST COAST QUARTET

Quinto e ultimo  incontro della stagione di “Musica e Poesia” al Caffè Letterario di Lugo. Un evento speciale dedicato al Jazz con il Paolo Ravaglia West Coast Quartet. Un evento che sarà un viaggio tra musica e letteratura, con un focus speciale sui numeri come tema centrale. Il gruppo è composto da: Clarinetto: PAOLO RAVAGLIA, Chitarra: LORENZO NEGRONI, Contrabbasso: DANIELE MARRONE, Batteria STEFANO PAOLINI. Ingresso libero.

mercoledì 25 marzo 2026

Lunedì 30 marzo - LUDOVICA LUGLI racconta ELSA MORANTE

Lunedì 30 marzo alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro la giornalista e scrittrice Ludovica Lugli  presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo libro “Le chiavi magiche” edito da Utet. A introdurre la serata, che terminerà con il consueto brindisi offerto dalle Cantine Cevico, sarà Marco Sangiorgi.
Per molti Elsa Morante è la scrittrice neorealista, seriosa e impegnata, che ci giudica dalle pagine delle antologie scolastiche. Per altri è una protofemminista, sperimentatrice di droghe sintetiche, amante impulsiva e a tratti ingestibile. In realtà, Elsa Morante fu entrambe queste cose: personaggio complesso e sfuggente, fu una donna fatta di «collere, dolcezze, risate», come scrive Cesare Garboli, una donna in «eterna discussione col mondo».
Tra le leggende e i pettegolezzi, tra la cronaca mondana e le informazioni false che lei stessa diffondeva, il profilo di Morante resta in ombra. Spinta dalla curiosità e da una divorante passione di lettrice, Ludovica Lugli ha deciso allora di seguire la scrittrice romana nell’unico luogo in cui rivela davvero se stessa: i libri che ha scritto. È così che nasce questo volume prezioso, al tempo stesso indagine e apologia, giornalismo culturale e diario di lettura, condivisione tra appassionati e invito per chi esita sul limitare di un universo letterario così attuale e significativo.
Dai capolavori canonizzati come La Storia e Menzogna e sortilegio alle peculiarità del Mondo salvato dai ragazzini, da L’isola di Arturo alle raccolte di racconti, dalle poesie fino alle favole per bambini, Lugli rilegge l’intera produzione morantiana, visita luoghi simbolici, ricostruisce le storie che si intrecciano intorno ai romanzi e ai suoi personaggi. E pagina dopo pagina rintraccia la voce viva dell’autrice, la interroga, la ascolta, restituendoci quella visione del mondo vibrante e disincantata che fa della sua opera una delle più moderne e controcorrente del Novecento. Leggere Le chiavi magiche è come partecipare a un bookclub, un invito ad abbracciare la lentezza, a tornare alla letteratura come esercizio di profondità. In un tempo in cui tutto sembra chiedere velocità e leggerezza, questo libro rivendica il diritto a perdersi nei labirinti delle grandi opere e dei grandi autori.
Ludovica Lugli è nata nel 1991 a Modena. È una giornalista e dal 2016 lavora nella redazione del “Post”, per cui scrive soprattutto di clima, ambiente e libri. Ha curato due numeri di “Cose spiegate bene”, la rivista-libro di carta del “Post”, e insieme a Giulia Pilotti conduce il podcast mensile Comodino.


mercoledì 18 marzo 2026

Domenica 22 marzo - "Chopin I love" al pianoforte MATTEO BATTISTELLI

Un nuovo incontro della stagione di “Musica e Poesia” al Caffè Letterario di Lugo. Piccolo ciclo di pomeriggi domenicali poetico-musicali, in cui la musica di grandi compositori, si alternerà ai versi di grandi poeti. Domenica 22 marzo, alle ore 18.00 all’Hotel Ala d’Oro, si terrà il quarto appuntamento della rassegna dedicato al compositore polacco Frédéric Chopin uno fra i più grandi musicisti del XIX secolo, raccontato dalla musica e dalle parole di Matteo Battistelli. Nonostante una vita breve e fragile, Chopin lasciò un’eredità immensa, capace di parlare al cuore di chi ascolta con tenerezza e profondità.
Ingresso libero.



domenica 15 marzo 2026

Lunedì 16 marzo - Elvira Mujčić al Caffè Letterario di Lugo

Lunedì 16 marzo alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro la scrittrice bosniaca Elvira Mujčić presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo romanzo “La stagione che non c’era” edito da Guanda. A introdurre la serata, che terminerà con il consueto brindisi offerto dalle Cantine Cevico, sarà Patrizia Randi.
Jugoslavia, 1990. L’aria è tesa, le voci dei nazionalisti si fanno sempre più insistenti. Ma c’è ancora tempo, c’è ancora spazio per scongiurare gli allarmi che arrivano dalle zone di confine. In questa atmosfera elettrica, due giovani fanno ritorno alla loro cittadina nella Bosnia orientale. Nene è un artista ossessionato dall'eventualità che il suo Paese possa d’improvviso non esistere più, che nessuno ricordi più cosa significa essere jugoslavi, e immagina di realizzare un’opera che testimoni il mondo in cui la sua generazione è cresciuta. Merima, l’amica degli anni della scuola, crede nella politica, nel sogno di «fratellanza e unità» dei popoli, e cerca di contrastare i venti burrascosi che soffiano nel Paese, sperando così anche di distrarsi da una ferita d’amore. E poi c’è Eliza, la figlia di Merima, una bambina di otto anni che sta pianificando un viaggio per raggiungere il padre che non ha mai conosciuto e di cui conserva solo un biglietto di auguri. Elvira Mujčić, che durante le guerre jugoslave era una bambina come Eliza, racconta i destini individuali attraverso cui si muove il destino di un Paese intero, animato dagli stessi sogni dei suoi protagonisti, che inevitabilmente si scontrano con la fine delle proprie utopie. La Jugoslavia diventa così il simbolo di ciò che accade quando il culto del passato si esaspera e si trasforma in violenza, teatro di paure e inquietudini così simili a quelle del nostro presente.
Elvira Mujčić è una scrittrice e traduttrice bosniaca naturalizzata italiana. Nata nel 1980 in Jugoslavia, oggi abita a Roma. Ha pubblicato i libri Al di là del caos. Cosa rimane dopo Srebrenica (2007), E se Fuad avesse avuto la dinamite? (2009), La lingua di Ana. Chi sei quando perdi radici e parole? (2012), Dieci prugne ai fascisti (2016), Consigli per essere un bravo immigrato (2019) e La buona condotta (2023).


martedì 10 marzo 2026

Sabato 13 marzo - SILVIA CAMPORESI al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 13 marzo
alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro la fotografa e scrittrice Silvia Camporesi presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo libro “Una foto è una foto è una foto” edito da Einaudi. A introdurre la serata, che terminerà con il consueto brindisi offerto dalle Cantine Cevico, sarà Maria Vittoria Baravelli.
La fotografia nel corso della sua storia ha affrontato una serie di rivoluzioni. Oggi la produzione delle fotografie non è piú appannaggio di un ambito ridotto di persone, ma ha subíto un grande processo di democratizzazione, divenendo accessibile a chiunque: ogni individuo partecipa attivamente alla costruzione della cultura visuale contemporanea, disseminando immagini in un flusso digitale incessante, ubiquo, vertiginoso. Silvia Camporesi, una fotografa d’eccezione, esplora la fotografia nelle sue intricate e sfuggenti maglie. Ogni capitolo si propone come un omaggio alla profondità che essa ci offre nelle sue forme piú disparate; è un viaggio che mischia riflessioni su esperienze personali, storia, citazioni di autori considerati fondamentali, aneddoti; è un percorso in cui l’unica regola è il rispetto per la complessità della fotografia, il ribattere il suo statuto di ente strutturato, come recita il titolo, ispirato al verso celebre di una poesia di Gertrude Stein.
Silvia Camporesi (Forlí 1973), laureata in filosofia, è fotografa dal 2000. Collabora con «Artribune», la Scuola Holden di Torino e tiene corsi e conferenze in scuole, università e associazioni culturali. Ha realizzato committenze pubbliche come Italia in attesa (DGCC 2020), Atlante Sapienza (MAXXI 2022), Altri sguardi (Direzione Generale Musei, 2022), Architetture inabitabili (Istituto Luce, 2023) e Cantiere d'autore (MAXXI 2024). Ha vinto i premi PAC (2024), Strategia fotografia (2023), La Nuova Scelta Italiana (2022), Cantica21 (2021). Per Einaudi ha pubblicato Una foto è una foto è una foto (2025).


lunedì 23 febbraio 2026

Venerdì 6 marzo - "It's snowing" agli Archivi di ricerca Mazzini

Venerdì 6 marzo alle ore 21.00, presso gli “Archivi di ricerca Mazzini” in via Castelletto, 112 a Massa Lombarda il docente di Fashion Design al Politecnico di Milano Vittorio Linfante, l’antropologa culturale Simona Segre Reinach, e lo storico dell’Arte Massimo Zanella presenteranno al Caffè Letterario di Lugo il volume “It’s snowing!” edito da Marsilio Arte. A introdurre la serata sarà Patrizia Randi.
Un viaggio nel tempo dove ogni generazione ritrova il proprio sogno della neve. Un racconto affascinante che attraversa oltre un secolo di stile, innovazione e creatività: It’s Snowing! svela come l’inverno sia entrato nell’immaginario e sia diventato anche estetica e cultura.
Attraverso oltre 600 immagini il volume intreccia arte, moda, design e sport in un percorso che mostra come il mondo della montagna – da Cortina a St. Moritz, da Gstaad ad Aspen – abbia definito il gusto e il glamour alpino.
Dalle sciatrici di Tamara de Lempicka , di Marcello Dudovich e della Lenci , alle grafiche di Franco Grignani e ai manifesti delle località di villeggiatura; dalle splendide ceramiche di Gio Ponti per Richard-Ginori ai vetri di Guido Balsamo Stella per la S.A.L.I.R., fino alle innovazioni contemporanee premiate con il Compasso d’Oro: il freddo, la neve e il ghiaccio diventano linguaggio visivo e fonte inesauribile di creatività. Da qui nasce anche la rivoluzione della moda: dai colori di Missoni, Emilio Pucci e Ferragamo alle visioni futuristiche di Andrée Courrèges, dal nylon di Miuccia Prada alle ibridazioni di Karl Lagerfeld, Versace, Rei Kawakubo e Virgil Abloh.
Vittorio Linfante è art director, textile designer e docente di Fashion Design, Branding e Comunicazione presso il Politecnico di Milano, l’Università di Bologna, naba e ied. Ha curato la mostra Il Nuovo Vocabolario della Moda Italiana (Triennale di Milano, 2015). È autore di diversi saggi e articoli sul rapporto tra moda, arte e comunicazione, tra i quali Il design del tessuto italiano (Marsilio Arte, 2023) e Moda atto unico: le sfilate tra performance, comunicazione e nuove tecnologie (Mimesis, 2024).
Simona Segre Reinach, antropologa culturale, è professore associato di Fashion Studies all’Università di Bologna. Ha scritto sulla moda da una prospettiva globale. Fa parte del comitato scientifico di riviste internazionali tra cui Fashion Theory, The International Journal of Fashion Studies, Critical Studies on Fashion and Beauty e di varie collane editoriali.
Massimo Zanella è storico dell’arte e iconografo, appassionato di musica, letteratura, arte e moda. A queste “passioni” affianca l’attività di book designer e di editor per alcune delle principali case editrici italiane. È autore di saggi di storia dell’arte e della moda e volumi illustrati, tra i quali Il design del tessuto italiano (Marsilio Arte, 2023).


CLAUDE DEBUSSY e i poeti simbolisti francesi

Un incontro di Musica & Poesia, quello di ieri domenica 22 febbraio, tutto dedicato a Claude Debussy splendidamente interpretato al pianoforte da Patrizia Prati e dai versi dei poeti simbolisti francesi declamati in originale da Daniele Serafini.
Claude Debussy (1862–1918) è stato uno dei più importanti compositori francesi del tardo XIX e inizio XX secolo, noto per aver rivoluzionato la musica con il suo stile innovativo e atmosferico, spesso associato all'impressionismo musicale. La sua musica si caratterizza per l'uso di tonalità non convenzionali, armonie ricche di dissonanze, orchestrazioni delicate e un senso di dissoluzione delle forme classiche, creando atmosfere sognanti e suggestive.
Debussy fu profondamente influenzato dalla poesia simbolista, un movimento letterario e artistico nato in Francia alla fine del XIX secolo. I poeti simbolisti cercavano di esprimere emozioni e idee attraverso immagini suggestive, simboli e suggestioni piuttosto che attraverso una narrazione diretta o un realismo immediato.









giovedì 19 febbraio 2026

Venerdì 20 febbraio - VALERIA PAOLA BABINI racconta ALBA DE CESPEDES

Venerdì 20 febbraio alle ore 21.00
, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, Valeria Paola Babini, docente di filosofia all’Università di Bologna, presenterà al Caffè Letterario di Lugo il libro della scrittrice Alba de Céspedes, “E’ una donna che vi parla statesera”, edito da Mondadori. A introdurre la serata, che terminerà con il consueto brindisi offerto dalle Cantine Cevico, sarà Maria Chiara Sbiroli.
L’armistizio dell’8 settembre 1943 impone alla vita di Alba de Céspedes un cambiamento radicale: la scrittrice sente dentro di sé il dovere morale di «fare qualcosa per l’Italia». Con il futuro marito, il diplomatico Franco Bounous, decide di fuggire da Roma e si trova a trascorrere alcune settimane alla macchia nei boschi d’Abruzzo prima di riuscire ad attraversare il fronte e raggiungere al Sud l’Italia liberata. Grazie a questa esperienza cruciale Alba scoprirà nel popolo italiano e in particolare nella “gente d’Abruzzo” un’umanità nuova. Sotto lo pseudonimo di Clorinda, la donna-guerriera della Gerusalemme Liberata, dal novembre 1943 fino al giugno 1944 dirigerà le trasmissioni di L’Italia combatte! Da Radio Bari parlando ai «patrioti» e alle «patriote» che al Nord devono ancora convivere con l’invasore tedesco suggerisce atti di sabotaggio accanto a forme di resistenza civile; qualche mese più tardi, da Radio Napoli sollecita a riflettere sui valori da condividere nella nuova Italia per restituire l’autentico significato a parole come patria, civiltà, dignità e, soprattutto, libertà, che erano state totalmente stravolte dal fascismo. Le veline delle sue trasmissioni radiofoniche, qui accompagnate da pagine di diario e da stralci di lettere, non raccontano solo gli eventi da cui nasce la “nuova Alba”, ma anche un’esperienza che è morale e politica prima ancora che intellettuale. Ne resterà traccia nei racconti e nei grandi romanzi del dopoguerra, e fin da subito nelle pagine di «Mercurio», la rivista che lei stessa definisce un «balcone da cui guardare all’Europa e a un mondo nuovo».
Alba de Céspedes (Roma 1911 - Parigi 1997), figlia dell'ambasciatore cubano in Italia, cresciuta in una famiglia poliglotta, colta e progressista, esordì nel 1935 con i racconti di L'anima degli altri, seguiti dai romanzi Nessuno torna indietro (1938), Dalla parte di lei (1949), Quaderno proibito (1952), La bambolona (1967) e Nel buio della notte (1976). Partigiana, fondò nel 1944 la rivista «Mercurio»; nel dopoguerra si dedicò anche alla scrittura per cinema, teatro, radio e televisione.
Già docente al Dipartimento di Filosofia di Bologna dove dal 2013 al 2016 ha dato vita a un Corso istituzionale sulla violenza contro le donne, Valeria P. Babini si è occupata di storia delle scienze umane e di storia delle donne. Tra i suoi libri: La donna nelle scienze dell’uomo (con Annamaria Tagliavini e Fernanda Minuz, 1986), Una «donna nuova». Il femminismo scientifico di Maria Montessori (con Luisa Lama, 2000), Il caso Murri. Una storia italiana (2004). Più recentemente ha pubblicato Liberi tutti. Manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento (2009), e curato Italian Sexualities Uncovered, 1789-1914 (con Chiara Beccalossi e Lucy Riall, 2015) e Lasciatele vivere. Voci sulla violenza contro le donne (2017).


Sabato 21 febbraio - "La fragilità e la cura” di VALENTINA BILETTA

Sabato 21 febbraio, alle ore 18.00 nella hall dell'Hotel Ala d'Oro si inaugura la mostra di incisioni di Valentina Biletta "La fragilità e la cura”. Introduce Carmine Della Corte.