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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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martedì 17 maggio 2022

Venerdì 20 maggio - VITTORIO EMANUELE PARSI al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 20 maggio, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, il politologo Vittorio Emanuele Parsi sarà ospite del Caffè Letterario di Lugo per presentare il suo libro “Titanic. Il naufragio dell’ordine liberale” edito da Il Mulino. A introdurre la serata sarà Paolo Cavassini. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.
L’Ordine Liberale Internazionale è un progetto che intendeva armonizzare la sovranità statale e l’economia di mercato, attraverso la promozione della democrazia liberale all’interno e il sostegno alla cooperazione economica e commerciale sul piano internazionale. A partire dagli anni ’80 del secolo scorso, l’OLI è stato dirottato e il potere del mercato ha offuscato la forza della democrazia. L’obiettivo di proteggere le società nazionali dagli shock costituiti dalle guerre e dalle crisi finanziarie si è ribaltato nella difesa fanatica del mercato globale dalle pressioni sociali. Lo squilibrio causato dalla pandemia, il riscaldamento globale, la dilagante disuguaglianza, l’ascesa delle potenze autoritarie, il dramma delle migrazioni e la perdurante minaccia terroristica, sono sfide che possiamo vincere solo a condizione di trovare un diverso equilibrio tra cooperazione e competizione, per rendere solide, inclusive, eque e attraenti le nostre democrazie di mercato.
Vittorio Emanuele Parsi è professore ordinario di Relazioni internazionali nell’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore di ASERI (Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali). Autore di numerosi volumi, saggi e articoli, è editorialista de «Il Messaggero».




La serata con ALESSANDRO ZACCURI

Che cosa sarebbe potuto accadere se Giulia Beccaria non avesse sposato l’anziano e noioso conte Pietro Manzoni? La storia, anche quella della letteratura, non si fa con i se, ma il romanzo si può fare eccome. Alessandro Zaccuri ce lo ha dimostrato assai bene ieri sera presentando al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo romanzo “Poco a me stesso” edito da Marsilio.
La trama: in casa Beccaria, l’ormai anziana Giulia ospita un avventuriero francese che promette di guarire col magnetismo e si esibisce con grande successo nel salotto, tra le nobili meneghine. Non può tuttavia impegnarsi negli esperimenti più complessi perché il suo bagaglio si è inesplicatamente perso, nonostante lui assicuri che arriverà un giorno o l’altro. Ma il personaggio chiave è il contabile Evaristo, da lei quasi adottato fin dagli anni dell’orfanotrofio, balbuziente e sospettoso, schiavo del gioco d’azzardo, la cui mente è attraversata da strane voci in parte incomprensibili, brandelli di versi, frasi che noi riconosciamo facilmente, perché sono di Alessandro Manzoni.






venerdì 13 maggio 2022

Lunedì 16 maggio - ALESSANDRO ZACCURI al Caffè Letterario di Lugo

Lunedì 16 maggio
, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, lo scrittore e giornalista Alessandro Zaccuri sarà ospite del Caffè Letterario di Lugo per presentare il suo ultimo romanzo “Poco a me stesso” edito da Marsilio. A introdurre la serata sarà Patrizia Randi. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.
La Milano di metà Ottocento è una città che sa conservare i suoi segreti. Un filo invisibile, per esempio, lega l'elegante palazzo di Brera – nel quale vivono i discendenti di Cesare Beccaria – agli antri malfamati del Bottonuto, il quartiere del vizio che si nasconde tra le pieghe dell'abitato, come un bubbone sotto un vestito di gala. Lungo questa traiettoria imprevedibile, che dal salotto dell'anziana marchesina Giulia conduce alla bisca su cui regna il losco Faggini, si muove con abilità pari alla sorpresa il barone di Cerclefleury, il bell'avventuriero francese che si proclama seguace di Franz Anton Mesmer e suo discepolo negli arcani del magnetismo. Da un susseguirsi di intrighi e macchinazioni, promesse mirabolanti e destini mancati, emerge la figura di Evaristo Tirinnanzi, il contabile al servizio dei Beccaria: sarà lui, incalzato dall'ombra di un doppio che spesso prende la parola al posto suo, a guidare l'intrepido Cerclefleury nei meandri di una realtà che non è mai quella che appare, fino alla rivelazione disarmante dell'identità di quell'altro. Opera di uno scrittore in stato di grazia, Poco a me stesso è il racconto della vita ipotetica, esatta e mentita di Alessandro Manzoni: una fantasmagoria condotta sul filo dell'inverosimiglianza e sorretta da una libertà espressiva che reinventa, rendendola attuale, la lingua italiana di due secoli fa. Esilarante e malinconico, buffo e preciso, il nuovo romanzo di Alessandro Zaccuri ci ricorda come, anche quando gli ostacoli sembrano prevalere, la scelta rimane sempre possibile e necessaria. Scegliere conviene, e conviene diventare ciò che siamo.
Alessandro Zaccuri è nato a La Spezia nel 1963, vive a Milano ed è direttore della comunicazione per l’Università Cattolica. Narratore e saggista, collabora al quotidiano Avvenire. Tra i suoi romanzi più recenti ricordiamo Lo spregio (Marsilio 2016, premio Comisso e premio Mondello Giovani), Nel nome (NNE 2019, premio Palmi) e La quercia di Bruegel (Aboca 2021). Poco a me stesso prosegue l’opera di reinvenzione dell’Ottocento italiano avviata nel 2007 con Il signor figlio (premio Selezione Campiello), dedicato alla figura di Giacomo Leopardi e di prossima ripubblicazione presso Marsilio.


lunedì 9 maggio 2022

"Che bella serata" di ERMANNA MONTANARI e MARCO MARTINELLI

Ermanna Montanari
è stata ospite del Caffè Letterario di Lugo lunedì 2 maggio 2022 per presentare il suo libro "L’abbaglio del tempo” edito da La nave di Teseo.

Carissimo Claudio, carissime amiche e amici del Caffè letterario di Lugo, ma che bella serata!
Quanto prezioso ascolto, quanti sguardi sorridenti, quanto bisogno di comune immersione, in tempi così difficili.
Grazie al dialogo con l’amico Paolo Galletti, siamo sprofondati nella Romagna più antica, quella che ha nutrito e alimenta i nostri sogni: se restiamo legati alla superficie, no che non la incontriamo la nostra terra, ma se scaviamo, se scendiamo nel pozzo delle anime, ecco che un Atlantide scomparsa riemerge, come per incanto.
E indimenticabile la cena e l’accoglienza nella cornice raffinatissima dell’Ala d’Oro, tra confidenze e risate. Un grande abbraccio riconoscente.
Ermanna e Marco

domenica 8 maggio 2022

L'incontro con GIUSEPPE BELLOSI

Sala Codazzi della Biblioteca Trisi al gran completo sabato mattina 7 maggio, per assistere alla presentazione della raccolta poetica in dialetto romagnolo “Smaris” di Giuseppe Bellosi.
Smaris, smarrirsi. Come ha precisato l’autore: l’origine di questo smarrimento è prima di tutto da individuare nell’instabilità dell’esistenza di ogni uomo (che vede nel corso della sua vita mutare anzitutto la propria condizione, anche solo nell’ambito familiare, con la perdita dei genitori da una parte e l’arrivo di figli e nipoti dall’altra) e secondariamente nel tempo storico in cui io sono vissuto, nel mio mondo, dalla mia infanzia negli anni Cinquanta ad oggi, caratterizzato da enormi cambiamenti, a partire dal cambiamento linguistico, con il declino del dialetto, che quando ero bambino era l’unica lingua parlata nel mio paese, e la diffusione dell’italiano, veicolato soprattutto dalla televisione.






giovedì 5 maggio 2022

Sabato 7 maggio - GIUSEPPE BELLOSI al Caffè Letterario di Lugo

Sabato 7 maggio
, alle ore 11.00 nella Sala Codazzi della Biblioteca Trisi, l’etnologo e poeta fusignanese Giuseppe Bellosi sarà ospite del Caffè Letterario di Lugo per presentare la sua raccolta di poesie “Smaris” edito da Delta 3 Edizioni. A introdurre l’incontro sarà Loris Rambelli. Ingresso libero.
Questa raccolta è costituita da una cernita tratta da ’I segn’ (1980) da ’E’ Paradis – Agli Urazion’ (1982), da ’Bur’ (2000) e da ’Requiem’ (2013), opere uscite in un arco di tempo pluridecennale, ma qui riportate, come afferma l’autore, con alcune varianti rispetto alla loro prima edizione. ’Smaris’, che si presenta in un’elegante veste tipografica, è ulteriormente impreziosita da traduzioni e ampie e puntuali note di Loris Rambelli, studioso attento della poesia dialettale e della cultura popolare romagnola. Chi ha familiarità con la poesia di Bellosi, sa che piega la sua liricità in un canto sospeso tra nostalgia di luoghi e tempi perduti (specie con riferimento a Maiano Monti di Fusignano, luogo dove è nato e vive), non però con chiusure intimistiche, né con rimandi retorici, ma con tratti tenui, quasi pennellate alla Mattioli. Forte, anche se non tragico, è in lui il senso della caducità del tutto, del fluire inarrestabile dei giorni, delle stagioni che rimandano alla dimensione interiore dell’uomo odierno, spesso disorientato e smarrito come suona il titolo di questa antologia.
I luoghi non sono più gli stessi della sua infanzia e molte persone che ha conosciuto e con le quali ha condiviso esperienze di vita, non ci sono più. Allora resta il rifugio della memoria in un canto poetico che un poco consoli. Delicati e intensi sono i suoi ’Haiku’ che troviamo nella sezione ’D’inveran’ di ’Bur’ con i versi incisivi: "Séra e matèna. E tot i dè a campê da bur a bur" (Sera e mattina. La fatica dei giorni da buio a buio). Ma c’ è una presenza costante dei morti che "sono lì che ci aspettano, non contrastano più, tentano di sorridere, ora che più non batte il cuore, anche se il giorno muore e non si distingue niente oltre il confine".
Giuseppe Bellosi è nato a Maiano nuovo di Fusignano nel 1954. Studioso di folklore e antropologia culturale, si occupa della documentazione e dello studio dei dialetti, della letteratura dialettale e delle tradizioni popolari della Romagna, alla cui conoscenza ha contribuito sia con ricerche sul campo in tutto il territorio romagnolo sia attraverso articoli e libri. A tale attività ha affiancato la ricerca poetica.