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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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sabato 31 ottobre 2026

Venerdì 6 novembre - JACQUES CHARMELOT al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 6 novembre
alle ore 18.00 nella Sala Conferenze della C.N.A. di Lugo in via Acquacalda 37/1, il giornalista francese Jacques Charmelot presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo saggio “La guerra è merda” edito da Solferino. Il Mulino. A introdurre la serata sarà Stefano Bon.
Il fango, il sangue e lo schifo di sé; la degradazione del corpo e la cancrena dell'anima. La guerra non ha niente di nobile e giusto, niente di eroico: la guerra è merda. Non solo in senso figurato ma anche in senso letterale. La vita di un soldato è un incubo di terrore e malattie intestinali. La smobilitazione dei veterani è una lotta contro la sindrome post-traumatica e le ferite morali. La corsa agli armamenti e la conduzione delle campagne militari sono una sentina di corruzione pubblica e privata, un enorme spreco di denaro e un pericolo concreto per la democrazia. Sotto le menzogne della propaganda si cela un'unica grande verità: nei conflitti non vince nessuno, tranne i colossi della produzione di armi - tradizionali e hi-tech - e i tiranni di ogni latitudine. E la fine del mondo può arrivare dalla militarizzazione, in particolare quella dell'Europa con il piano Rearm Europe, un'accelerazione imposta da un sistema americano confermato nella sua ambizione egemonica dalla presidenza Trump. Attraverso la sua esperienza di giornalista inviato su vari fronti in Africa e in Medioriente, i ricordi del padre arruolato a sedici anni nella Prima guerra mondiale, i racconti di soldati e testimoni, i dati sempre più sconvolgenti degli studi più accreditati, Charmelot entra in profondità nella realtà e nelle implicazioni dei conflitti, svelando il sistema corrotto di potere che in nome del profitto sta infiammando il mondo. L'America è malata delle sue guerre e il contagio si sta espandendo. Se l'Europa non ritrova una voce chiara e comune per gridare la sua opposizione a questa deriva mortale, gli sconfitti saremo tutti noi.
Jacques Charmelot è un giornalista, scrittore e documentarista francese. Per oltre trent’anni ha lavorato per l’Agence France-Presse come corrispondente di guerra, dirigendo gli uffici dell’agenzia in Iran, Libano, Bosnia e Iraq e seguendo numerosi conflitti in Africa, Medio Oriente ed Europa. Dopo aver lasciato l’AFP nel 2011, si è dedicato alla realizzazione di documentari con produzioni internazionali. È autore del romanzo Kerbala e del saggio La guerra è merda, pubblicato da Solferino nel 2025.

giovedì 15 ottobre 2026

Venerdì 16 ottobre - ANDREA MOLESINI al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 16 ottobre
alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro lo scrittore veneziano Andrea Molesini presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo romanzo “La macina della risacca” edito da Sellerio. A introdurre la serata sarà Patrizia Randi
Il nuovo romanzo di Andrea Molesini è un romanzo di famiglia, di guerra, di amore, racconto al figlio, fluviale e inarrestabile di un uomo prossimo alla morte che ha combattuto nella Seconda guerra mondiale attraversando il secolo. Una memoria condivisa sullo sfondo di momenti cruciali della storia italiana.
Andrea Molesini ha pubblicato con questa casa editrice: Non tutti i bastardi sono di Vienna, che nel 2011 ha vinto, tra gli altri, il Premio Campiello e il Premio Comisso, tradotto in inglese, francese, tedesco, spagnolo e molte altre lingue, La primavera del lupo (2013), Presagio (2014), Dove un'ombra sconsolata mi cerca (2019), Il rogo della Repubblica (2021), che nel 2023 ha vinto il Premio Speciale Adei-Wizo, Non si uccide di martedì (2023) e La macina della risacca (2026).


sabato 10 ottobre 2026

Lunedì 12 ottobre - MANUELA MELLINI al Caffè Letterario di Lugo

Lunedì 12 ottobre
alle ore 21.00 nella Sala Codazzi della Biblioteca Trisi di Lugo, l’enigmista e scrittrice Manuela Mellini presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo saggio scritto a quattro mani con Mara Maionchi “Dove ho lasciato le chiavi?” edito da Rizzoli. A introdurre la serata sarà Manuela Zambianchi.
Se c'è un personaggio che non teme lo scorrere del tempo, questo è Mara Maionchi. Senza peli sulla lingua e con tanta ironia, ci accompagna in un percorso di enigmi, giochi e attività volti a tenere in allenamento il cervello. Dal classico Trova le differenze ai giochi di parole, dai labirinti agli enigmi logici, dai rompicapo alle attività più originali per sviluppare memoria e creatività: "Dove ho lasciato le chiavi?" è una vera e propria palestra per la mente. Adatto a tutte le fasi della vita e alle possibilità di ciascuno di noi, grazie anche a tre livelli di difficoltà, ci aiuta a tenerla in forma divertendoci: dai passatempi facili, per riscaldarci e prenderci la mano, a esercizi complessi e stimolanti, fino ad arrivare alle attività più impegnative, da provare e riprovare. A farci compagnia tra un gioco e l'altro ci pensa Maionchi con aneddoti, storie e commenti ironici e puntuali, che ci faranno sentire meno soli quando ci incaglieremo sull'ennesimo sudoku.
Manuela Mellini, romagnola di nascita (1979), oggi vive fra Berlino e l’Italia. Lavora dal 2004 come redattrice, autrice e ghostwriter, occupandosi di diversi argomenti: dallo spettacolo allo sport, dall’arte alla storia.
Mara Maionchi, classe 1941, ha passato la vita dietro le quinte dello show business come produttrice discografica, con centinaia di artisti scoperti e altrettanti consacrati campioni di incassi.

venerdì 2 ottobre 2026

Domenica 4 ottobre - Il fumettista STEFANO BABINI inaugura la sua mostra d'arte "Mai uei"


Domenica mattina 4 ottobre alle ore 11.00 nella hall dell’Hotel Ala d’Oro si inaugura la mostra d’arte “Mai uei” del fumettista lughese Stefano Babini. L’introduzione sarò affidata a Carmine Della Corte.
Stefano Babini, nato a Lugo nel 1964, è uno dei fumettisti e illustratori più stimati e versatili della sua generazione. Apprezzato per il suo caratteristico tratto "prattiano", elegante e dinamico, ha ricevuto il prestigioso premio Romics d'Oro nel 2014 come miglior autore italiano.
Ha collaborato con lo scrittore Niccolò Ammaniti e il disegnatore Davide Fabbri (per il volume Fa un po' male, Einaudi 2004) e ha pubblicato romanzi grafici personali molto apprezzati, come l'autobiografico Non è stato un pic nic! (2009) e il suo seguito Welcome Bye Bye (2010).

Venerdì 2 ottobre - Lo storico GIOVANNI BRIZZI al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 2 ottobre alle ore 21.00
nella Sala Conferenze della C.N.A. di Lugo in via Acquacalda 37/1, lo storico Giovanni Brizzi presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo saggio “La terra del tramonto. L’Occidente, i suoi dèi e i suoi demoni” edito da Solferino. A introdurre la serata sarà Daniele Serafini.
Che cos’è l’Occidente? Una realtà geografica, una costruzione astratta, una sorta di illusione ottica? È l’invenzione di alcuni popoli che hanno tentato di definirsi e, nel tempo, di imporre su altri la propria sovranità, oppure traduce aspirazioni e valori autentici? Questo viaggio parte da un concetto, l’umanesimo – cardine dell’identità occidentale –, per portarci nel cuore della nostra cultura condivisa, da Alessandro Magno ad Annibale e dal mito di Eracle alla predicazione di san Paolo. Entriamo nella tensione tra umano e divino, tra fede e ragione, che percorre la nostra storia. Indaghiamo concetti centrali nell’antichità romana, come virtus, honos e fides, su cui si fondano la vita pubblica e la possibilità stessa di una convivenza. Seguiamo la costruzione della civitas, l’intuizione di un mondo tenuto insieme non solo dalla forza, ma da un diritto condiviso che nasce dalla comune umanità e che dà forza alla res publica. Misuriamo il peso delle religioni e delle autocrazie. Vediamo come la guerra ribalti gli schemi e possa dissolvere conquiste di secoli.
Giovanni Brizzi ha insegnato Storia romana all’Università di Bologna. Ha insegnato anche a Sassari, a Udine e alla Sorbona. È Officier nell’Ordine delle Palmes Académiques dello Stato Francese e socio dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna. È direttore della “Rivista Storica dell’Antichità” e della “Rivista di Studi Militari”. Tra le più recenti pubblicazioni, per Il Mulino: Canne. La sconfitta che fece vincere Roma (2019), Annibale (2018), Silla (2018) e Ribelli contro Roma. Gli schiavi, Spartaco e l’altra Italia (2017). Per Laterza è autore di diversi libri tra cui: Io, Annibale. Memorie di un condottiero (2019), 70 d.C. La conquista di Gerusalemme (2015) e Scipione e Annibale. La guerra per salvare Roma (2007).

La serata con GIORGIO IERANO'

La XXIII edizione del Caffè Letterario di Lugo ha preso ufficialmente il via mercoledì 30 settembre 2026 all'Hotel Ala d'Oro. Ad inaugurare la nuova stagione autunnale è stato proprio il classicista Giorgio Ieranò, che ha presentato il suo libro "Omero. Nausicaa e l'idillio mancato" (edito da Il Mulino), introdotto da Marco Sangiorgi. La rassegna culturale, diventata un punto di riferimento stabile per il territorio, si estenderà nel suo primo trimestre fino al 16 dicembre 2026 toccando diversi luoghi della città. Il fitto calendario spazierà tra narrativa, saggistica, attualità, musica e arte.






martedì 29 settembre 2026

Mercoledì 30 settembre - GIORGIO IERANO' al Caffè Letterario di Lugo

  1. Mercoledì 30 settembre
    alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, Giorgio Ieranò professore ordinario di Letteratura greca all'Università di Trento. presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo saggio “Nausicaa e l’idillio mancato” edito da Il Mulino.  A introdurre la serata sarà Marco Sangiorgi.
  2. Tra i Feaci simili agli dei è arrivato quest'uomo... Se solo potesse essere chiamato mio sposo, se si fermasse qui ad abitare, se gli piacesse restare in questo luogo. Una principessa incontra un naufrago sulle spiagge di un regno lontano. L'uomo venuto dal mare è Odisseo, re di Itaca: ha conquistato città, guidato eserciti, sfidato mostri e tempeste, conosce parole che sanno convincere la mente degli uomini e sedurre il cuore delle donne. Nel VI canto dell'Odissea incontra Nausicaa, figura femminile diversa da tutte le altre: non una dea o una maga, come Calipso e Circe; non sposa e madre, come la paziente Penelope. Ma un'adolescente nel cui carattere si alternano innocenza e desiderio, ingenuità e malizia. Nausicaa abita la terra dei Feaci, un reame misterioso e felice, dove l'utopia confina con il sogno. Tra lei e Odisseo nasce un dialogo intessuto di ambiguità, da cui traspare la promessa di un futuro destinato a non realizzarsi. Così queste pagine, tra le più lievi e indecifrabili di tutto il poema, sono anche il racconto di un idillio mancato. 
  3. Giorgio Ieranò è professore ordinario di Letteratura greca all’Università di Trento. Si occupa anche di traduzioni e adattamenti teatrali di classici greci. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Arianna. Storia di un mito (2010), La tragedia greca. Origini, storia, rinascite (2010), Olympos (2011), Eroi (2013), Antichi silenzi (2016), Demoni, mostri e prodigi. L'irrazionale e il fantastico nel mondo antico (2017), Arcipelago. Isole e miti del Mar Egeo (2018).