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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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martedì 21 aprile 2026

Lunedì 27 aprile - OSVALDO GUERRIERI racconta Giovanni Pascoli

Lunedì 27 aprile
, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro la scrittore Osvaldo Guerrieri presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo libro “Zvanì” edito da Feltrinelli e dedicato alla figura di Giovanni Pascoli. A introdurre la serata, che terminerà con il consueto brindisi offerto dalle Cantine Cevico, sarà Patrizia Randi.
7 febbraio 1912. L’uomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della “Bicocca”, è Giovanni Pascoli. Lascia Castelvecchio di Barga e sta per salire sul treno speciale che lo porterà a Bologna, dove lui, il poeta più amato e più popolare di quegli anni, spera di guarire dalla cirrosi epatica che gli ha sconvolto la vita. Comincia il crudele duello contro un male che la medicina non sa arrestare e che si conclude il 6 aprile, Sabato Santo, nel tripudio delle campane che annunciano la Resurrezione. Come è potuto nascere e svilupparsi questo sconvolgimento? “Ognuno di noi si prepara la propria morte,” ha scritto Leonardo Sciascia raccontando la fine di Raymond Roussel. Stando alle testimonianze dei suoi amici medici, Pascoli se la preparò senz’altro con una condotta di vita segnata dal dolore, dalle delusioni, dalla solitudine e dall’alcol. La sua esistenza è perciò una lunga rincorsa verso l’epilogo atroce. A partire dal trauma infantile dell’assassinio del padre, dalla morte precoce della madre e da quella dei fratelli maggiori, Pascoli si rifugia nei doveri del lutto, felice, quasi, di essere infelice. Ai lutti si aggiungano la povertà inaspettata, l’attività politica nelle caotiche file del socialismo romagnolo sfociata nei 107 giorni di carcere da cui il rivoluzionario esce “per sempre indignato”, la girandola dell’insegnamento prima nei licei e poi nelle università, il desiderio e il “nido” della famiglia così a lungo sognato. Nido che dura poco. Ida, la sorella più grande, si sposa e Giovanni rimane con Maria, la sorella più piccola, che lo ama possessivamente, escludendo chiunque, istericamente dolce e severa.
Osvaldo Guerrieri è giornalista, scrittore e critico teatrale de La Stampa. Tra i suoi libri più recenti ricordiamo L'insaziabile (2008), storia di un uomo che si perde nel gioco fino all'autodistruzione, vincitore del Premio Letterario Internazionale "Mondello Città di Palermo" 2009, Istantanee (2009), ispirato a dieci fotografie di scrittori e artisti famosi, I torinesi (2011), Col diavolo in corpo. Vite maledette da Amedeo Modigliani a Carmelo Bene (2013), Curzio (2015), Schiava di Picasso (2016), La diga sull'oceano (2019) tutti publicati da Neri Pozza. Le sue novelle L'ultimo nastro di Beckett e altri travestimenti (Aliberti 2004), quattro autoritratti in forma di monologo, e Alè Calais (Flaccovio 2006) sono diventate spettacoli teatrali rappresentati in Italia e in Francia.



La serata con Lorenzo Pavolini


“Mille” edito da Marsilio, libro che Lorenzo Pavolini ha presentato ieri sera a l Caffè Letterario di Lugo è un romanzo che intreccia memoria familiare e storia d'Italia, focalizzandosi sulla figura di un antenato dell'autore: fra' Giovanni Pantaleo, il monaco guerriero che seguì Garibaldi nell'impresa dei Mille. Il libro non è una biografia tradizionale, ma un viaggio di ricerca. Pavolini segue le tracce di Pantaleo, una figura eccentrica e contraddittoria che smise il saio per la camicia rossa, diventando il cappellano di Garibaldi.







lunedì 20 aprile 2026

"O falce di luna calante" da Tosti a Respighi

Ultimo pomeriggio per il ciclo di incontri di Musica & Poesia quello di domenica scorsa 19 aprile con la soprano cinese Liu Xiaoxi e al pianoforte Guido Facchini. “O falce di luna calante” questo il titolo dell’incontro che ha visto come protagoniste liriche da camera tra fine ottocento e inizio novecento.











domenica 19 aprile 2026

La serata con TERESA CIABATTI

Qualche immagine dalla serata di venerdì scorso 17 aprile con la scrittrice romana Teresa Ciabatti che ha presentato il suo ultimo romanzo “Donnaregina” edito da Mondadori. Con questo libro, Ciabatti abbandona i salotti della borghesia romana per immergersi nei vicoli di Napoli. La storia nasce da un fatto reale: l’incontro tra la scrittrice e Giuseppe Misso, ex boss della Sanità che vive proprio in via Donnaregina. Il romanzo si muove costantemente sul confine tra verità e finzione, mescolando il reportage giornalistico con l'introspezione psicologica. “Donnaregina” è entrato nella dozzina di libri candidati al Premio Strega 2026.









mercoledì 15 aprile 2026

Venerdì 17 aprile - TERESA CIABATTI al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 17 aprile
, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, la scrittrice Teresa Ciabatti presenterà il suo ultimo libro “Donnaregina” edito da Mondadori. A introdurre la serata che si concluderà con il consueto brindisi offerto dalle cantine Cevico, sarà Stefano Bon.
Chi è davvero ‘o Nasone, accusato di rapina a mano armata, associazione a delinquere, associazione mafiosa, 182 omicidi commessi e commissionati? Se lo chiede la scrittrice a cui il giornale dà l’incarico di intervistare proprio lui, il superboss. A lei che di criminalità non sa niente, che si è sempre occupata di adolescenti, tutt’al più cantanti, attrici, gente dello spettacolo. Il loro è l’incontro di due mondi lontanissimi che tali devono rimanere, almeno nelle intenzioni della protagonista.
Teresa Ciabatti (Orbetello, 1975) è una nota scrittrice e sceneggiatrice italiana, figura di spicco della narrativa contemporanea nota per il suo stile autobiografico e tagliente. Esordisce nel 2002 con Adelmo, torna da me. È finalista al Premio Strega 2017 con La più amata e nel 2021 con Sembrava bellezza, esplorando spesso le complessità familiari e la figura paterna.


Domenica 19 aprile - Per il ciclo di Musica & Poesia "O falce di luna calante"

“O falce di luna calante”. Questo il titolo dell’ultimo incontro del ciclo Musica & Poesia di domenica 19 aprile alle ore 18.00, all’Hotel Ala d’Oro. Un pomeriggio musicale tutto dedicato alle liriche da camera tra fine ottocento e inizio novecento che vide una stretta collaborazione tra i compositori della “Generazione dell’Ottanta” e i poeti del realismo e del decadentismo italiano. I musicisti della "Generazione dell'Ottanta" (nati intorno al 1880) rinnovarono la musica italiana recependo il decadentismo e il simbolismo europeo, distaccandosi dal verismo. Essi collaborarono strettamente con poeti come D'Annunzio, creando un legame tra la raffinatezza letteraria e un linguaggio musicale strumentale moderno, ma legato alla tradizione polifonica. A interpretare le liriche proposte saranno il soprano Liu Xaoxi e al pianoforte Guido Facchini. Ingresso libero.

Lunedì 20 aprile - LORENZO PAVOLINI al Caffè Letterario di Lugo

Lunedì 20 aprile, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, lo scrittore Lorenzo Pavolini presenterà il suo libro “Mille” edito da Marsilio. A introdurre la serata che si concluderà con il consueto brindisi offerto dalle cantine Cevico, sarà Maria Chiara Sbiroli.
Mille è un racconto del Risorgimento, cioè quel periodo in cui anche in Italia – con stupita e partecipe attenzione da parte del resto del mondo – un numero di persone sufficiente allo scopo prese parte all’unificazione della propria comunità nazionale e del territorio su cui insisteva chiamandolo patria, impugnando le armi, mettendo a repentaglio la propria incolumità, affrontando pericoli e disagi, rinunciando dall’oggi al domani a quel poco o quel tanto su cui potevano contare per tuffarsi nell’impresa. Il protagonista, Giovanni Pantaleo, è una figura storica (minore) con una posizione precisa nello sconfinato pantheon garibaldino. È stato il cappellano della spedizione siciliana, essendosi unito ai Mille appena sbarcati; l’incontro con il generale avviene a Salemi, poco distante dalla natia Castelvetrano, nella Sicilia occidentale, tra Segesta e Mazara. Scopriremo insieme l’utilità del frate minore francescano alla gestione magica dell’impresa, così come seguiremo i suoi tentativi di riformare la Chiesa, il conseguente abbandono della tonaca e tutte le trasformazioni che sempre lo videro accanto all’Eroe dei due mondi, fino all’ultima battaglia di Digione, nel 1871. Mille è un racconto di liberazione per come può essere inteso oggi all’Esquilino, il più alto dei sette colli di Roma, in pieno clima giubilare, dove risuonano a una distanza difficile da considerare le parole d’ordine di quella nostra avventura fondativa fatta di onore e di sangue, quanto di libertà e d’amore. Il cammino dei Mille per fare l’Italia non si è mai concluso, Lorenzo Pavolini racconta persone e sentieri che attraversano uno dei periodi più tumultuosi e picareschi della nostra storia, partendo dallo scoglio di Quarto, fino a perdersi nel presente.
Lorenzo Pavolini vive a Roma e collabora con Rai Radio 3 da oltre vent’anni. È vicedirettore di Nuovi Argomenti e fiancheggiatore teatrale. Ha pubblicato Senza rivoluzione (Giunti 1997, Premio Grinzane Cavour Giovane autore esordiente), Essere pronto (peQuod 2005), Tre fratelli magri (Fandango 2012), il reportage radiofonico Si sente in fondo? Avventure dell’ascolto (Ediesse 2013) e L’invenzione del vento (Marsilio 2019). Ha curato l’edizione completa delle Interviste impossibili (Donzelli 2006). Con Accanto alla tigre è stato finalista al Premio Strega nel 2010.