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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
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sabato 16 aprile 2022

La serata con ELENA STANCANELLI

Alcuni scatti dalla serata di giovedì 14 aprile dove la scrittrice fiorentina Elena Stancanelli ha presentato il suo ultimo romanzo “Il tuffatore” edito da La nave di Teseo.
Il bellissimo libro di Elena Stancanelli sulla vita di Raul Gardini – è illuminante. La scrittrice ci regala un saggio che è anche un romanzo, non soltanto della vita di un singolo imprenditore, ma di un’intera generazione di uomini di potere ormai estinti.
Non si danno giudizi, non importa sapere se la loro estinzione sia un male o un bene, la visione che, grazie a un’accuratissima documentazione e una scrittura avvincente, Stancanelli ci offre è quella di un mondo scomparso, fatto di uomini che oggi consideriamo impresentabili ma che sono a tutti gli effetti i nostri padri. (Serena Dandini)











mercoledì 13 aprile 2022

sabato 9 aprile 2022

Giovedì 14 aprile - ELENA STANCANELLI al Caffè Letterario di Lugo

Giovedì 14 aprile
, alle ore 21.00 nella Sala Codazzi della Biblioteca Trisi, la scrittrice fiorentina Elena Stancanelli sarà ospite del Caffè Letterario di Lugo per presentare il suo libro “Il tuffatore” edito da La nave di Teseo. A introdurre la serata sarà Patrizia Randi. Ingresso libero.
Nel tuffatore convivono eleganza e passione per il rischio. Raul Gardini aveva imparato da ragazzino a tuffarsi dal molo di Ravenna. Bello, seduttivo, sempre abbronzato, erede acquisito di una delle più potenti famiglie industriali italiane, aveva l’ambizione di cambiare le regole del gioco e la spregiudicatezza per farlo. Spinto dal desiderio, dall’ossessione di andare più dritto e veloce verso la risoluzione di qualsiasi problema. A qualunque costo.
Elena Stancanelli racconta la parabola di Raul Gardini come il romanzo di una generazione scomparsa, fatta di uomini sconfitti dalla storia, fieri del loro coraggio, arroganti, pronti a rischiare fino all’azzardo. Uomini a cui era difficile resistere. La vicenda di un imprenditore partito da Ravenna per conquistare il mondo entra nella vita e nei ricordi della scrittrice, intreccia le canzoni di Fabrizio De André, si muove sullo sfondo di una provincia romagnola tra fantasmi felliniani, miti eroici, ascese improvvise e cadute rovinose. Intorno, i sogni di gloria di un paese che guarda all’uomo della provvidenza con speranza prima, e con sospetto poi. Fino a quando tutto crolla. E il tuffatore resta lassù, da solo, sospeso in volo tra la vita e la morte.
Elena Stancanelli (Firenze, 1965) ha esordito nel 1998 con il romanzo Benzina (Premio Giuseppe Berto). Ha scritto Firenze da piccola (2006), A immaginare una vita ce ne vuole un’altra (2007), Mamma o non mamma (2009, con Carola Susani) e Un uomo giusto (2011). Presso La nave di Teseo ha pubblicato La femmina nuda (2016, finalista al Premio Strega) e Venne alla spiaggia un assassino (2019). Collabora con “la Repubblica” e “La Stampa”. Con Emma Dante e Giorgio Vasta ha scritto la sceneggiatura del film Le sorelle Macaluso.


Venerdì 15 aprile - CARLO PERNAT al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 15 aprile
, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, il manager sportivo Carlo Pernat sarà ospite del Caffè Letterario di Lugo per presentare il suo libro autobiografico “Belìn che paddock. Storie di corse, piloti e altre pazzie della mia vita". edito da Mondadori. A introdurre la serata sarà Luigi Rivola. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.
Vittorie, piloti, sconfitte. Benzina, curve, staccate. Motocross, velocità, bordelli, sigarette, champagne, pronto soccorso. La Parigi-Dakar. Valentino Rossi e Max Biaggi, Loris Capirossi e Marco Simoncelli. La Piaggio, la squadra corse della Gilera, la Cagiva, l'Aprilia. Carlo Pernat, in quarant'anni di folle carriera come manager del mondo dei motori e non solo, ha fatto e disfatto qualsiasi cosa. Compreso il giro del mondo in aereo: almeno 250 volte. Ha scoperto e lanciato pluricampioni del mondo, ha vinto 20 titoli iridati. Ha messo d'accordo sponsor e motori, contribuendo alla crescita planetaria della MotoGP come nessun altro. Ha brindato con Mick Jagger e François Mitterand, George Harrison e Lech Walesa, Fabrizio De André e Vasco Rossi. Si è occupato pure della Ferrari di Scheckter e Villeneuve in Formula Uno, della Juventus di Trapattoni in Coppa dei Campioni, della Bianchi di "Tista" Baronchelli al Giro d'Italia, del "suo" Genoa che lottava per tornare in serie A. In questo libro, racconta i frammenti di una vita talmente spericolata da far impallidire le imprese dei piloti che corrono a 300 all'ora. La storia di un ragazzo di Genova che diventa il più importante e autorevole manager del mondo delle due ruote, frenando il giusto e tenendo il gas sempre aperto al massimo.


La serata con il paleoantropologo GIORGIO MANZI

Il paleoantropologo Giorgio Manzi ha presentato ieri al Caffè Letterario di Lugo “L’ultimo Neanderthal racconta” edito da Il Mulino. Un saggio coinvolto e coinvolgente anche per i non esperti in materia, dedicato a quanto abbiamo in comune con il Neanderthal e a quanto, invece, ci distingue dal nostro antenato.






mercoledì 6 aprile 2022

Venerdì 8 aprile - L'antropologo Giorgio Manzi al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 8 aprile
, alle ore 21.00 nella Salone Estense della Rocca di Lugo l’antropologo Giorgio Manzi sarà ospite del Caffè Letterario di Lugo per presentare il suo libro “L’ultimo Neanderthal racconta” edito da Il Mulino. A introdurre la serata sarà Rudi Capra. Ingresso libero.
I Neanderthal sono un buon modo per raccontare la scienza delle nostre origini e i suoi formidabili progressi. Ne abbiamo bisogno ancora di più oggi, noi esseri umani dell’Antropocene, con tutte le sfide che dobbiamo affrontare.
«Sono seduto su un grande masso di fronte al mare. Alle mie spalle la grotta del Monte Circeo frequentata dai Neanderthal». Con queste parole ha inizio un sogno: un incontro immaginario tra un paleoantropologo e l’ultimo dei Neanderthal. I due condividono le competenze di oggi e le esperienze vissute nel tempo profondo. Dialogano così sull’origine, sulle caratteristiche e sui comportamenti dei Neanderthal, come pure sul loro destino. Ne deriva l’affascinante narrazione di una specie simile alla nostra, ma anche profondamente diversa da noi, con la quale ci siamo confrontati dopo centinaia di millenni di separazione evolutiva. Non solo, però: la vicinanza genetica ha reso possibili incroci che hanno lasciato tracce durature in tutti noi. I Neanderthal sono ancora qui.
Giorgio Manzi è professore di Antropologia alla Sapienza - Università di Roma. Accademico dei Lincei, è stato direttore del Polo museale Sapienza e segretario generale dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana. Editorialista di «Le Scienze», collabora con quotidiani, periodici, trasmissioni radio e tv. Fra i libri per il Mulino: «Il grande racconto dell’evoluzione umana» (2018), «Ultime notizie sull’evoluzione umana» (2017).


martedì 5 aprile 2022

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