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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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lunedì 2 maggio 2022

Lunedì 2 maggio - ERMANNA MONTANARI al Caffè Letterario di Lugo

Lunedì 2 maggio
, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, l’attrice ravennate Ermanna Montanari sarà ospite del Caffè Letterario di Lugo per presentare il suo libro “L’abbaglio del tempo” edito da La nave di Teseo. A introdurre la serata sarà Paolo Galletti. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.
“Nel casolare in cui vivevo da bambina c’era una stanza al pianterreno che si teneva sempre chiusa, chiamata ‘la câmbra da rizévar’, la camera da ricevere, che per comprarla il nonno vendette la più preziosa mucca da latte della sua stalla. La camera si apriva solo due volte l’anno, a Pasqua e a Natale, per accogliere i parenti, tutti abbigliati nei loro goffi vestiti della domenica. Ci si sedeva sulle sedie ancora ricoperte col nylon e si stava a occhi bassi per il pudore di guardarsi nelle specchiere. La camera da ricevere era un luogo ostinatamente cieco e fantasticamente seducente per la mia curiosità infantile. Quella camera era la cassa di risonanza, il risucchio di tutte le voci della natura, di tutti gli attraversamenti del giorno che la stanza trasformava in notte: le cantilene dei braccianti nei campi, il mugghiare delle mucche nelle stalle e il continuo rimestare di vivande. La camera da ricevere era diventata il nascondiglio dove, senza essere vista, potevo confidare le mie avventure canterine e i miei travestimenti, che da lì iniziarono a prendere forma. A vent’anni mi sposai con Marco, lasciai Campiano, cominciai a fare teatro. Ho abbandonato la grande famiglia patriarcale, la mia infanzia di figlia con nome da maschio, la loro idea di bellezza. Niente di più falso. Ho creduto di abbandonare. Campiano mi ha attanagliato con la sua potenza ogni volta che soffiavo una parola, che facevo un gesto, e con questo fastidio sono iniziati i miei lavori. Campiano è quella luce che mi devasta. Per quanto non voglia averci a che fare, ogni volta resuscita e trova un buco dove infilarsi.” L’abbaglio del tempo è il romanzo vero che racconta “la bellezza affettiva d’un luogo inventato”, il libro dei segreti con cui Ermanna Montanari svela il suo, il nostro, luogo dell’anima.
Ermanna Montanari, attrice, autrice, scenografa e fondatrice insieme a Marco Martinelli del Teatro delle Albe, conduce un personale percorso di ricerca vocale all’interno della compagnia per il quale ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui sette premi Ubu, il Golden Laurel al Mess di Sarajevo, il premio Lo Straniero dedicato “alla memoria di Carmelo Bene”, il premio Eleonora Duse, il premio dell’Associazione Nazionale Critici e dell’International Fadjir Festival di Teheran. Nel 2011 ha assunto la direzione artistica del Festival Internazionale di Santarcangelo. Tra i suoi libri, ricordiamo Jarry 2000, Suburbia. Molti Ubu in giro per il pianeta, Primavera eretica, Rosvita, Miniature campianesi, Cellula.



domenica 1 maggio 2022

"Primavera brilla nell'aria": Cibo, musica e poesia per celebrare Primavera

Qualche immagine della serata di ieri sabato 30 aprile dedicata alla primavera con Lele il Saraceno alla chitarra e la voce di Agata leanza e le letture di Gianni Parmiani, Gabriele Bersanetti, Patrizia Randi e Claudio Nostri. L’ottimo menù a base di erbe aromatiche e fiori è stato curato da Gabriella Francesconi.














mercoledì 27 aprile 2022

Sabato 30 aprile - "Primavera brilla nell'aria" serata musicale-conviviale

Primavera brilla nell’aria”. Questo il titolo della serata musicale-conviviale di Caffè Letterario che si terrà sabato 30 aprile con inizio alle ore 20,30 nel ristorante dell’Hotel Ala d’Oro. Una serata dedicata alla primavera per celebrare la stagione della rinascita raccontandola attraverso la musica la poesia e l’arte. Da Lucio Battisti a Fabio Concato per la musica, da Torquato Tasso a Gianni Rodari per la poesia. Ad interpretare le canzoni saranno Agata Leanza (voce) e Lele il Saraceno (chitarra e voce), mentre le letture saranno declamate da Giannni Parmiani, Gabriele Bersanetti e altri amici del Caffè Letterario di Lugo.

Menù della serata:
Aperitivo
Insalata selvatica con uova sode di quaglia
Ingannapreti in brodo di stridoli
Omelette ripiena di misticanza di erbe e formaggio
Ciambella all’ortica e pallina di gelato al limone e maggiorana
Caffè
€ 34,00 per persona bevande incluse
Prenotazione obbligatoria
Tel 0545 22388 - 329 6817175


domenica 24 aprile 2022

"Poesie del segno" di FRANCO DONATI


Inaugurata ieri pomeriggio, sabato 23 aprile, nella hall dell’Hotel Ala d’Oro la mostra d'arte di Franco Donati “Poesie del segno”. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10,00 alle 22,00 e rimarrà in esposizione fino a giovedì 26 maggio.









L'incontro con GIOVANNI RINALDI

Presentato sabato scorso 23 aprile nella Sala Codazzi della Biblioteca Trisi il volume “C’ero anch’io su quel treno” dello scrittore pugliese Giovanni Rinaldi edito da Solferino. Un libro che è un contenitore di storie, storie diverse con un unico filo conduttore: la solidarietà che spinse famiglie dell’Emilia, Toscana, Liguria e Marche a ospitare bambini del Sud, negli anni immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra Mondiale fino ai primi anni cinquanta.



sabato 16 aprile 2022

Sabato 23 aprile - GIOVANNI RINALDI al Caffè Letterario di Lugo

Sabato 23 aprile
, alle ore 11.00 nella Sala Codazzi della Biblioteca Trisi, lo scrittore e documentarista Giovanni Rinaldi sarà ospite del Caffè Letterario di Lugo per presentare il suo libro “C’ero anch’io su quel treno” edito da Solferino editore. A introdurre l’incontro sarà Maria Chiara Sbiroli. Ingresso libero.
«I bambini affamati erano tanti. Cominciava il tempo umido e freddo e non c’era carbone. I casi pietosi erano molti, moltissimi. Bambini che dormivano in casse di segatura per avere meno freddo, senza lenzuola e senza coperte. Bambini rimasti soli o con parenti anziani che non avevano la forza e i mezzi per curarsi di loro.» Così scrisse Teresa Noce, dirigente dell’Udi, Unione donne italiane, che fu l’anima del grande sforzo collettivo avviato all’indomani della Seconda guerra mondiale per salvare i piccoli del Sud condannati dalla povertà. Li accolsero famiglie del Centro-Nord, spesso a loro volta povere ma disposte a ospitarli per qualche mese e dividere quel che c’era. Un’incredibile espressione di solidarietà che richiese un intenso lavoro logistico, con il coinvolgimento di medici e insegnanti. E che non fu priva di ostacoli, tra cui la diffidenza della Chiesa timorosa dell’indottrinamento filosovietico, con qualche parroco che avvertiva: «Se andate in Romagna i bimbi li ammazzano, se li mangiano al forno». Giovanni Rinaldi raccoglie queste storie da oltre vent’anni: partendo dalla sua terra, il Tavoliere delle Puglie, ha viaggiato in ogni regione d’Italia parlando con tanti ex bambini dei «treni della felicità». Franco che non aveva mai dormito in un letto pulito. Severino che non era mai andato in vacanza al mare. Dante che non sapeva cosa fosse una brioche. Rosanna che non voleva più togliere l’abito verde ricevuto in regalo, il primo con cui si sentiva bella. Con le loro voci e un’accurata ricostruzione storica disegna un mosaico di testimonianze di prima mano, divertenti e commoventi: il ritratto di un’Italia popolare eppure profondamente nobile.
Giovanni Rinaldi (Cerignola, 1954) è ricercatore di storie orali, fotografo e documentarista antropologico. Ha fondato e diretto il Progetto Casa Di Vittorio. È autore di La memoria che resta. Vita quotidiana, mito e storia dei braccianti nel Tavoliere di Puglia (con Paola Sobrero, 1981, n.e. Aramirè 2004) e di I treni della felicità. Storie di bambini in viaggio tra due Italie (Ediesse 2009).


Sabato 23 aprile - Inaugurazione della mostra "Poesie del segno"

Sabato 23 aprile
, alle ore 18.00, nella hall dell’Hotel Ala d’Oro, si inaugura la mostra d’arte “Poesie del segno” di Franco Donati. Introduce Carmine Della Corte.
Franco Donati è nato a Fusignano (RA) nel 1968, vive e lavora a Belricetto (RA). Incisore, pittore, acquerellista e poeta. Sue opere incisorie e pittoriche sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private. È stato invitato in molte manifestazioni nazionali e internazionali ottenendo lusinghieri riconoscimenti.
Da sempre disegno. Provo a fare arte, per amare ed essere amato. Ho cinquantatre anni e il dolore, è il mio più caro compagno. Da bambino ero autolesionista. Dall’età di dodici anni dopo l’ennesimo gesto di disperazione, ho iniziato a riempire il mio tempo con disegni tecnici/artistici, e incasellare la mia vita dentro tabelle. Il segno si è fatto sottile penetrante come una lama. Col tempo la tecnica si è perfezionata e la produzione è aumentata fino a produrre migliaia di fogli nell’urgenza del momento, senza avere un’idea chiara di ciò che stavo realizzando. Da trent’anni, da quando mi hanno diagnosticato la Sindrome Bipolare, mi dedico al disegno alla pittura, all’incisione, all’acquerello e, alla poesia; i miei soggetti sono ritratti e corpi, tagliati, sfregiati, mani … raccolti su fogli, quaderni, nei centri commerciali, sulle spiagge, nei bar, dove nessuno mi conosce. In quei frammenti mi riconosco. Poi comincia la trasfigurazione. Di volta in volta uomo, bambino, donna, entità. Creo attraverso il dolore, circondato da molta gente, completamente solo.