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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

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giovedì 27 maggio 2021

Dante al Caffè Letterario di Lugo


Eccoci: dopo questa lunga pausa forzata, ricominciano gli appuntamenti del Caffè Letterario di Lugo. Torniamo con incontri in presenza a incontrare scrittori, a presentare libri. E celebriamo a modo nostro i 700 anni di Dante, con una rassegna dedicata a lui, il padre della lingua italiana…
“E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Siete invitati!

Lunedì 14 giugno,  ore 21.00
Chiostro del Monte
ALBERTO CASADEI
 “Dante”
(Milano, Il Saggiatore, 2020)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente  l’autore
La Divina commedia è universale ma è legata a vicende personali e contingenti. Come è arrivata fino a noi e come ha fatto a conservare una tale potenza? Alberto Casadei, intrecciando indagine storica e analisi poetica, ripercorre le tappe del poema, dalla prima circolazione nelle mani di Boccaccio e Petrarca fino alle più recenti interpretazioni, artistiche e persino informatiche. Perché l’eredità di Dante è tutt’altro che esaurita, e la Divina commedia continua a dialogare con l’umanità del presente e del futuro.

  


Martedì 15 giugno, ore 21.00
Chiostro del Monte
In collaborazione con
Storia e Memoria della Bassa Romagna
“Dalla Commedia a La Cumégia”
Dante incontra Luigi Soldati
ne parla Giuseppe Bellosi
Interventi musicali di Stefano Savini
Letture di Gianni e Paolo Parmiani
recital di Francesca Viola Mazzoni
Letture in lingua dalla Commedia di Paolo Parmiani e in dialetto da La Cumégia di Gianni Parmiani. La Cumégia del fabbro poeta Gigi Soldati, edita da Longo nel 1982 con introduzione di Giuseppe Bellosi e presentazione di Tullio De Mauro, è la prima in ordine di tempo delle tre traduzioni integrali in romagnolo della Divina Commedia. Francesca Mazzoni si esibisce in un recital scritto appositamente per la serata.

 
 
 
Domenica 20 giugno, ore 20.30
Ristorante Ala d’Oro
Serata Conviviale
In collaborazione con “Ass. Cult. Entelechia”
“Bona nott scufiot”
Saggi di traduzione
della Divina Commedia
in dialetto romagnolo di
FRANCESCO TALANTI
Giuseppe Bellosi
e Claudio Nostri
€. 29,00 per persona, bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione
Ancora una lettura dedicata a Dante e al dialetto romagnolo con i divertenti e geniali saggi di traduzione della Commedia di Francesco Talanti letti da Gianni Parmiani, Giuseppe Bellosi e Claudio Nostri. Il tutto affiancato come da tradizione nei solstizi del Caffè Letterario di Lugo da un’ottima paella alla valenciana.


 

Giovedì 24 giugno, ore 21.00
Chiostro del Monte
ROBERTO BALZANI
“Il mistero delle ossa di Dante”
(Bologna, Minerva Edizioni, 2021)
Introduce Paolo Cavassini
Sarà presente l’autore
Qual è il vero mistero delle ossa di Dante? Che cosa lega personaggi e ambienti molto diversi fra loro, ma tutti intenti a scavare in un passato intessuto di oblio e di memoria, di racconti e di menzogna? Intorno ai resti umani più preziosi d'Italia, si dipana una lotta simbolica in realtà tutta contemporanea, che accompagna archivista e lettore fino alla conclusione di una lunga indagine personale.

 

 

Venerdì 25 giugno, ore 21.00
Chiostro del Monte
FEDERICO SANGUINETI
“Le parolacce di Dante Alighieri”
(Roma, Tempesta editore, 2021)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autore
Pensando al Centenario del '21, in quattordici brevi anzi brevissimi capitoli, si affronta apertamente il problema, qui colto in vari aspetti, di come Dante, accanto alle parole, non esiti ad usare parolacce come "merda", "puttana" e così via, che han precisa fonte nella Bibbia. Ma accanto a parolacce dell'Autore si aggiungono parolacce dei copisti: in un mix di parole e parolacce consiste insomma il vertice poetico della letteratura in lingua nostra.

  


Sabato 26 giugno,  ore 21.00
Chiostro del Monte
ERALDO BALDINI
GIUSEPPE BELLOSI
“Dante in Romagna”
(Forlì, Il Ponte Vecchio, 2020)
Introduce Marco Sangiorgi
Saranno presenti gli autori
La gloria di Dante Alighieri si colorò di mito, soprattutto nei luoghi in cui egli terminò la sua opera e i suoi giorni; e il mito divenne, in diversi modi, leggenda. La memoria e il «culto» a lui tributati non rimasero circoscritti agli ambiti intellettuali: è nota infatti la profonda devozione anche popolare verso il poeta che, ancora in vita, a Ravenna e in Romagna divenne oggetto di vasto interesse e di profonda reverenza.

 

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