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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
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domenica 10 aprile 2011

Venerdì 15 aprile - ENZO GOLINO a Caffè Letterario

Venerdì 15 aprile alle ore 21,00 nella Sala conferenze dell’hotel Ala d’Oro, appuntamento col giornalismo d’autore a Caffè Letterario con Enzo Golino che, introdotto dalla curatrice di Caffè Letterario Patrizia Randi, presenterà i suoi due volumi di più recente pubblicazione; “Parola di Duce. Come si manipola una nazione” edito da Rizzoli e “Madame Storia e Lady Scrittura” edito da Le lettere. Enzo Golino, giornalista e saggista, è nato a Napoli nel 1932. Ha lavorato in Rai dal 1962 al 1975, come responsabile di settore, nell'ambito dei programmi televisivi di spettacolo e di cultura. Successivamente, è stato responsabile delle pagine culturali dei quotidiani "la Repubblica" (dalla fondazione) e "Corriere della sera", e del settimanale "L'Espresso". Ha collaborato a "Il Mondo" di Mario Pannunzio, alle riviste "Nord e Sud" di Francesco Compagna, "Tempo Presente" di Nicola Chiaromonte e Ignazio Silone, "Tempi moderni" di Fabrizio Onofri e, attualmente, collabora a "Nuovi Argomenti", "La Rivista dei Libri", "Alias" (supplernento di "Il manifesto"). In “Parola di Duce” Enzo Golino ci insegna che Il linguaggio è la più affascinante delle facoltà umane e che nella comunicazione politica è stato utilizzato in modo assai spregiudicato per interessi particolari e progetti di dominio assoluto. Ha suggestionato le folle spingendole a credere ciecamente nella figura di un capo. Le parole dunque possono fare la storia? A questa domanda l’autore ha cercato risposte analizzando il linguaggio totalitario del fascismo in questo saggio, ora riproposto con un nuovo capitolo sul linguaggio totalitario del nazismo. Mussolini e Hitler sono stati legislatori di politiche linguistiche aggressive, censorie, subdole. Hanno inquinato testi scolastici, cambiato nomi geografici, promosso discriminazioni razziali fin dalle parole. In scritti e discorsi infarciti di demagogia hanno mirato ad assoggettare i pensieri di milioni di connazionali, a nascondere o stravolgere la realtà. Proprio sulla base di queste esperienze storiche, il libro invita a diffidare di chi ancora oggi conduce la lotta politica manipolando linguaggi e coscienze. “Madame Storia e Lady Scrittura” raccoglie invece saggi, cronache e interviste pubblicati da Enzo Golino in 50 anni di carriera. Passando dai maggiori critici fino a narratori e poeti, il lavoro disegna un mosaico animatissimo di episodi, opere e protagonisti quasi tutti del secondo Novecento letterario italiano fino agli inizi del nuovo millennio. La serata, aperta a tutti con ingresso libero, si concluderà come sempre con il consueto brindisi con i vini in degustazione.

sabato 9 aprile 2011

La "New Hollywood" a Caffè Letterario


Video-riassunto in 13 minuti della serata su Youtube all'indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=Sl9xjIzIMEg
Si è parlato di grande cinema ieri sera a Caffè Letterario con Simone Emiliani che ha presentato il suo ultimo volume, scritto a quattro mani con Carlo Altinier, “Fughe da Hollywood” ed edito da Le Mani nel 2009. Tema del libro e della serata il cinema americano della seconda metà degli anni sessanta e della prima metà degli anni settanta. Quel periodo insomma di grande rinnovamento del cinema statunitense che fu chiamato “New Hollywood”. Ad Andrea Bruni , il critico cinematografico massese ormai di casa a Caffè Letterario quando si parla di cinema, Il compito di introdurre la serata e di dialogare con l’autore fino alle numerose domande finali da parte del pubblico e del brindisi finale che come sempre sancisce la conclusione dei nostri incontri. Generalmente si fa nascere la “New Hollywood” nel 1967 col l’uscita dei film “Il laureato” e di “Gangster Story” o nel 1969 con il grande successo di pubblico e di critica di “Easy Rider”, ma indipendentemente dalla sua data di nascita questo nuovo modo di vedere il cinema, nato nel turbolento e per tanti versi rivoluzionario periodo del “sessantotto”, prese vita soprattutto dalla grave crisi che investì l’industria cinematografica di Hollywood sin dall’inizio degli anni sessanta. Il crollo degli spettatori nelle sale fu provocato non solo dal successo ineludibile del mezzo televisivo ma anche dal successo di critica e soprattutto di pubblico dei film provenienti dall’Europa. La rivoluzione più grande della New Hollywood fu quella riguardante i registi, che finalmente, attraverso anche la nascita di produzioni indipendenti, ottennero il completo controllo sui loro film. Tanti i grandi autori citati da Emiliani, come Altman, Dennis Hopper, Spielberg, Arthur Penn, Martin Scorsese (di cui abbiamo visto un piccolo spezzone di “Mean Streets”, del 1973, uno dei suoi primissimi film con due giovanissimi Robert De Niro e Harvey Keitel) e tanti altri. Simone Emiliani ha poi parlato della figura importantissima, ma non così conosciuta, se non dai cinefili più agguerriti, del produttore e regista Roger Corman, autore fin dagli anni ’50 di film horror e a basso costo. «Quasi tutti i “ragazzi terribili”, - ha detto il critico romano - i più grandi registi che cominciarono ad affermarsi in quel periodo, avevano lavorato e collaborato nei film e nelle produzioni di Corman. Jonathan Demme (autore di film come “Philadelphia” e “Il silenzio degli innocenti” ) altro grande regista nato artisticamente in quel periodo, dopo aver diretto “Qualcosa di travolgente” (1986) disse di averlo girato come se il regista fosse stato Roger Corman. Corman poi, oltre che produttore e regista, fondò anche una casa di distribuzione, e grazie a lui gli americani poterono vedere film europei come “Sussurri e grida” di Bergman, “Amarcord” di Fellini, “Adele H. una storia d’amore” di Truffaut. Da allora anche negli Stati uniti i registi cominciarono ad essere chiamati gli “autori” delle loro opere come fossero scrittori o pittori, come artisti insomma, che avevano non solo una loro idea di cinema, ma una propria idea di mondo.» Personalità eclettica e instancabile, Corman, ha avuto anche il merito di scoprire tantissimi autori della New Hollywood come Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, Peter Bogdanovich, James Cameron, Joe Dante e molti altri. E tanti altri sono stati gli argomenti toccati nella lunga chiacchierata che i due critici hanno intrattenuto col pubblico e tante le domande in finale di serata, che allietata dalla indimenticabile colonna sonora de “il laureato” di Simon e Garfunkel, si è conclusa come sempre con il brindisi di rito.








mercoledì 6 aprile 2011

Venerdì 8 aprile - SIMONE EMILIANI a Caffè Letterario

Si parlerà ancora di Cinema nella prossima serata di Caffè Letterario prevista per venerdì 8 aprile alle ore 21,00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro. Tema della serata sarà la cosiddetta “New Hollywood” , ovverosia il cinema americano della seconda metà degli anni sessanta, e le pellicole prodotte in quello che possiamo dire il periodo più anarchico della cinematografia hollywoodiana. Ce ne parlerà il critico cinematografico Simone Emiliani co-autore insieme a Carlo Altinier del libro “Fughe da Hollywood” edito da Le mani nel 2009. A fare gli onori di casa e a introdurre la serata, che si concluderà come sempre con il consueto brindisi con i vini in degustazione, sarà, come sempre quando a Caffè Letterario si parla di cinema, il massese Andrea Bruni.
Secondo Darwin, l’evoluzione non procede per salti. La storia invece si! Fratture drastiche (spesso violente) che segnano un prima e un dopo. La storia del cinema non fa eccezione ed è ricca di momenti nei quali la comparsa di un movimento rende immediatamente vecchio il cinema fatto fino al giorno prima. Insieme al “Neorealismo” ed alla “Nouvelle vague”, la cosiddetta “New Hollywood”ha rappresentato per il cinema uno di questi momenti: forse l’ultimo ad avere una rilevanza planetaria proprio perché andava a modificare i meccanismi sui quali si reggeva la più importante industria cinematografica del mondo.

Laureato in Storia e critica del cinema con una tesi su Jacques Tati, Simone Emiliani è vicedirettore di “Sentieri selvaggi", nonché una delle sue firme storiche. Scrive per numerose testate, dalla collaborazione ormai decennale con “Filmcritica” e “Cineforum”, a quelle per “Film e Panoramiche”, cui si aggiungono più recentemente quella con Il corriere aretino e il settimanale FilmTv. È stato coordinatore disciplinare dell'Enciclopedia del cinema per la Treccani e selezionatore ed organizzatore dell'Asian Film Festival dal 2005 al 2008. Cultore della materia e assistente alla cattedra di Storia del cinema presso l'Università La Sapienza di Roma dal 1997 al 2000, ha tenuto per lungo tempo seminari di cinema nelle scuole superiori. Tra le sue pubblicazioni, le curatele per il libro su Kevin Costner, “I mondi imperfetti di un eroe per caso”, pubblicato da Stefano Sorbini Editore, e l'Annuario 2000-2001, insieme a Federico Chiacchiari, edito da Lindau, e le monografie su Walter Hill, insieme a Mauro Gervasini per Falsopiano, Dustin Hoffmann per Gremese.
















La rassegna stampa del primo trimestre 2011

Ecco una piccola parte della rassegnastampa del Caffè Letterario di Lugo nel primo trimestre del 2011.

















martedì 5 aprile 2011

La serata con FLAVIO SANTI

Video-riassunto in 13 min. della serata su Youtube all'indirizzo:

Presentato ieri, alla presenza dell’autore, l’amaro e allo stesso tempo divertente romanzo dello scrittore Flavio Santi “Apetta primavera, Lucky” edito quest’anno da Socrates edizioni. La serata condotta dal curatore di Caffè Letterario Marco Sangiorgi e dallo scrittore faentino Giovanni Nadiani, si è protratta per quasi due ore scatenando nel finale diverse domande dal pubblico presente, stimolato dai tanti temi trattati dal racconto di Flavio Santi; dalla rabbia anrchico-socialista contro il potere, alla sofferenza patita a causa del feroce sistema aziendalistico dell’industria editoriale di oggi, per passare alla delusione per una politica ridotta a scambio di favori, fino al divertentissimo capitolo sulla storia della nostra letteratura vista attraverso il servilismo e alla facilità di genuflessione al potere di tanti protagonisti della nostra storia letteraria. Tutto ciò, unito alla bravura stilistica di Flavio Santi fa di questo romanzo un libro godibilissimo, che, come ha detto Giovanni Nadiani, andrebbe letto ad alta voce e da cui si potrebbe trarre un’opera teatrale sia sotto forma di monologo che come opera corale. Un libro che è il canto del cigno di una generazione di intellettuali che sembra aver perso la battaglia senza nemmeno aver potuto cominciare a combattere. Intellettuale per me – ha detto Flavio Santi - è chiunque usa la propria testa, il proprio intelletto in modo autonomo e critico. Non solo per lavoro, ma in ogni circostanza della vita. Per me sono intellettuali i maestri e gli insegnanti, i professori e gli operatori culturali, i bravi impiegati comunali, i politici attenti, insomma tutte quelle persone che non rinunciano mai all’intelligenza e all’umanità. Poi, certo, ci sono gli intellettuali “più in vista”, quelli che scrivono, vanno in radio, alla televisione. Il compito di questi ultimi è ancora più delicato. Sono quelli che pubblicamente, perché ne hanno i mezzi, devono criticare certi meccanismi di potere che stanno rovinando il nostro Paese, dunque raccomandazioni, segnalazioni, favoritismi, logiche di clan, scarso spirito critico – ai limiti del servilismo –, ecc. Sono quelli che devono impegnarsi per cambiare. Fulvio Sant ( il protagonista del romanzo) è più disilluso di Flavio Santi; io credo davvero nella possibilità di un cambiamento in positivo della nostra società. Uno spunto potrebbe venire dalla teoria della cosiddetta we-rationality di Robert Sugden, secondo cui per decidere quali azioni intraprendere non bisogna pensare “questa azione ha buone conseguenze per me”, ma “questa azione è la mia parte di una nostra azione che ha buone conseguenze per noi”.


sabato 2 aprile 2011

Lunedì 4 aprile - FLAVIO SANTI a Caffè Letterario

Lunedì 4 aprile alle ore 21,00 nella sala conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, primo appuntamento del mese di Caffè Letterario con lo scrittore Flavio Santi che presenterà il suo ultimo romanzo “Aspetta primavera, Lucky” edito da Socrates. Per Santi l’appuntamento di lunedì sarà un ritorno a Caffè Letterario avendo già presentato a Lugo il suo romanzo “L’eterna notte dei Bosconero” ben quattro anni fa. Anche lunedì come allora a introdurre la serata, che come consuetudine si concluderà con il brindisi finale, sarà Marco Sangiorgi.
Tra Bianciardi, Fantozzi e Arturo Bandini. Fulvio Sant, il protagonista del è l'evoluzione targata Terzo Millennio dell'intellettuale dalla vita agra del noto libro di Bianciardi. L'unica cosa che sa fare bene è scrivere e con la scrittura fa qualsiasi cosa (traduzioni, libri in proprio, saggi, articoli, corsi all'università ecc.), pur di campare, tra stenti economici, bollette pagate per un soffio, in un mondo senza più progetti, passioni, dove ogni valore è ridotto a pura merce di scambio. L'industria culturale per cui lavora è un mercato delle vacche, popolato da personaggi grotteschi e senza scrupoli. Anche a livello personale la sua vita è complicata: diviso tra due donne, la moglie e l'amante. Fulvio è spaesato, gli sembra di avere la testa sotto terra come uno struzzo e non gli resta che rifugiarsi in una personalissima droga di sua invenzione: l'aerosol con qualunque sostanza gli capiti a tiro. Una riflessione spiazzante sul Potere. Il ritratto crudo e lacerato della prima generazione di operai-intellettuali. Senza soldi, senza futuro e senza nulla da perdere e da rimpiangere.
Flavio Santi (1973) abita in una casa rossa alle porte di Pavia. Alterna l'attività di libero docente universitario a quella di traduttore. Oltre alla presenza in prestigiose antologie (tra cui Nuovissima poesia italiana, Mondadori, 2004; Parola plurale, Sossella, 2005), ha all’attivo molti libri di poesia, tra cui Viticci (Stamperia dell’Arancio, 1998, Premio Sandro Penna), Rimis te sachete (Marsilio, 2001), Asêt (Barca di Babele, 2003), Il ragazzo X (Ed. Atelier, 2004). Ha scritto i romanzi Diario di bordo della rosa (PeQuod, 1999), L’eterna notte dei Bosconero (Rizzoli, 2006), la raccolta di racconti La guerra civile in Italia (Sartorio, 2008). Ha collaborato con il quotidiano “Liberazione”, e ora con “Il Riformista” e "L'altro". Suoi racconti, romanzi e poesie sono tradotti in inglese, francese, spagnolo, rumeno, albanese, russo, tedesco, indonesiano, nederlandese, coreano.

venerdì 1 aprile 2011

Il calendario di Aprile 2011

Saranno sette gli appuntamenti di Caffè Letterario nel mese di aprile. Si comincia lunedì 4 con la narrativa con il bel romanzo del giovane Flavio Santi alla sua seconda presentazione qui a Lugo. Narrativa protagonista anche martedì 19 con Ugo Riccarelli e il suo romanzo ambientato negli anni della Repubblica romana e venerdì 29 aprile con la scrittrice lughese Silvia Golfera. Appuntamento con il grande cinema venerdì 8 con il saggio di Simone Emiliani “Fughe da Hollywood” dedicato al mitico cinema americano dei fine anni sessanta. Venerdì 15 aprile spazio al giornalismo d’autore con Enzo Golino, che presenterà due suoi volumi di recente uscita. Con la primavera ricominciano poi gli incontri pomeridiani in libreria Alfabeta. Sabato 16, alle 17,30, Ettore Contarini ci presenterà il suo ironico libro sul clima. Per finire sempre sabato 16 ma alle ore 20,30 serata conviviale dedicata ancora alle letture al buio… Tema dell’incontro “Il tacito infinito andar del tempo…”

Lunedì 4 aprile, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d’Oro
FLAVIO SANTI
“Aspetta primavera, Lucky”
(Roma, Socrates Editore, 2011)
introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autore

Fulvio Sant, il protagista del romanzo di Santi, è l’evoluzione targata Terzo Millennio dell’intellettuale dalla vita agra. Una riflessione spiazzante sul Potere. Il ritratto crudo e lacerato della prima generazione di operai-intellettuali. Senza soldi, senza futuro e senza nulla da perdere e da rimpiangere.


Venerdì 8 aprile, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d’Oro
SIMONE EMILIANI
“Fughe da Hollywood”
(Recco, Le Mani, 2009)
Introduce Andrea Bruni
Sarà presente l’autore

Il lavoro di Simone Emiliani e Carlo Altinier, edito da Le Mani, si caratterizza per l’entusiasmo con il quale si lancia alla ricerca delle suggestioni scatenate dalle pellicole prodotte nel periodo più “anarchico” del cinema americano e la naturalezza con la quale se ne serve come elementi imprescindibili sulle quali innestare più compiute riflessioni.


Venerdì 15 aprile, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d’Oro
ENZO GOLINO
“Parola di Duce.
Come si manipola una nazione”

(Milano, Rizzoli, 2010)
“Madame Storia & Lady Scrittura”
(Firenze, Le Lettere, 2011)
introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autore

Enzo Golino, giornalista e saggista, ha lavorato alla Rai nel settore dei programmi tv di spettacolo e cultura. Oggi scrive per “ L’Espresso”, la “Repubblica” ( di cui è uno dei fondatori), e il “Venerdì”. E’ fra i più rigorosi analisti del rapporto fra cultura e società oltre ad essere un maestro di giornalismo.


Sabato 16 aprile, ore 17.30
Saletta Conferenze Libreria Alfabeta
ETTORE CONTARINI
“Qualcuno ha parlato di clima?”
(Bagnacavallo, Discanti Editore, 2011)
Introduce Michele Antonellini
Sarà presente l’autore

Una sorta di manuale, sì, ma un manuale di sopravvivenza al frastuono delle troppe informazioni sul tema; perchè tra ghiacci killer, nebbie assassine, nevicate maledette e piogge torrenziali, si fa strada l’ipotesi che a essere pazzo non sia il tempo, ma l’uomo.



Sabato 16 aprile, ore 20.30
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
Serata Conviviale
Letture al buio
“Tempo al tempo”
Il piacere di leggere ad alta voce
a cura di Rosemary Randi
€. 20,00 per persona bevande incluse
Prenotazione obbligatoria

Leggere è un piacere, e leggere insieme a tavola è un piacere doppio. All'insegna di questa consapevolezza, proseguono nel ristorante dell'Hotel Ala d' Oro le letture al buio, divertenti occasioni conviviali in cui i partecipanti saranno invitati a leggere, in coppia con un lettore sorteggiato fra i presenti, un brano tratto da un'opera più o meno famosa. Ciascuno avrà poi l'opportunità di esprimersi sia sull'identità dell'autore dei brani, sia sui migliori lettori. Tema della serata: “L’infinito andar del tempo…”: I premi saranno ovviamente libri.



ANNULLATO!!
Martedì 19 aprile, ore 21.00
Rocca di Lugo – Salone Estense
UGO RICCARELLI
“La repubblica di un solo giorno”
(Milano, Mondadori, 2011)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autore

Roma, novembre 1848: Pio IX fugge a Gaeta, mentre in città il governo guidato dai triumviri Mazzini, Saffi e Armellini proclama la repubblica e l’assemblea costituente si mette al lavoro per redigere una carta costituzionale che trasformi finalmente in legge gli ideali che in quell’anno di fuoco animano chi lotta per l’Italia unita. A partire da un episodio glorioso e tragico, assolutamente poco noto, della storia nazionale, Riccarelli mette in scena un romanzo storico di straordinaria attualità.



Venerdì 29 aprile, ore 21.00
in collaborazione con Università per Adulti Lugo
Aula Magna Liceo Classico
SILVIA GOLFERA
“La solitudine dell’animale”
(Bagnacavallo, Discanti Editore, 2011)
introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autrice

Nella vita di Mario, tranquillo funzionario di banca e marito devoto in una Pavia provinciale e un po’ asfittica, fa irruzione un pittore di scarso talento e di pochi scrupoli, di cui la moglie Lea si è infatuata. Esasperato dalla gelosia, costretto a misurarsi con i limiti e le fragilità di un’esistenza mai pienamente realizzata, inizia prima a fantasticare, e poi finisce col commettere un delitto feroce.