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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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martedì 13 marzo 2012

"LA CANZONE ITALIANA 1861-2011" - Una serata conviviale/musicale con LEONARDO COLOMBATI e VITTORIO BONETTI

Sabato 17 marzo alle ore 20,30 nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro di Lugo, ancora una divertente serata musicale/conviviale di Caffè Letterario dedicata questa volta alla Canzone italiana. Lo scrittore e giornalista romano Leonardo Colombati sarà infatti ospite della nostra rassegna letteraria per presentare la prima storia e antologia della canzone popolare e d’autore italiana, da lui curata, ed edita in due corposi volumi da Mondadori in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia: “La Canzone italiana. 1861-2011. Storie e testi”. A introdurre la serata e a conversare di musica con Leonarco Colombati sarà il musicista Franco Ranieri mentre con la voce e le tastiere di Vittorio Bonetti riascolteremo le più belle canzoni che hanno segnato e accompagnato la storia del nostro paese in questo secolo e mezzo.


Questo il menù della serata:
Aperitivo antipasto a buffet
Garganelli al pesto con pomodorini e gamberi
Salmone arrostito con riso venere ai broccoli
Semifreddo al miele con mandorle caramellate
Caffè

€. 25,00 per persona, bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione (0545 22388)


Rinviato a venerdì 30 marzo l'incontro con PINO CORRIAS

A causa di una improvvisa indisposizione Pino Corrias ci ha comunicato oggi la sua impossibilità a partecipare alla presentazione del suo libro “Vita agra di un anarchico. Luciano Bianciardi a Milano” prevista per venerdì 16 marzo. L’incontro è quindi rinviato a venerdì 30 marzo alle ore 21.00 sempre nella sala conferenze dell’Hotel Ala d’Oro a Lugo. 

lunedì 12 marzo 2012

"Ovidio poeta dei nostri tempi" di IVANO NANNI

Sulla Maratona Letteraria di sabato 10 marzo dedicata alle "Metamorfosi", realizzata con la collaborazione dell'Associazione Culturale Entelechia". I versi di Ovidio sono stati letti da: GIOVANNI BARBERINI, GIOVANNI CASADIO, BRUNO CIMATTI, LUISA CRISTOFERI, CARMINE DELLA CORTE, MARISA GALANTI, LUCIANA MASIRONI, IVANO NANNI, CLAUDIO NOSTRI, CARLO PASI, PATRIZIA RANDI, LUIGI SEBASTIANI, CARLO VISTOLI. Un grazie di cuore a tutti i lettori...

Ci sono opere letterarie che riescono a far confluire nel tessuto della narrazione arti che sembrano lontane e addirittura ancora da inventare, che contengono in se stesse il germe di arti affini e nuove. Ci sono opere antiche che in modo misterioso, sono nel contempo musica, letteratura, pittura e persino cinema. 
L'opera di Ovidio appartiene di fatto alla grande poesia, ma è indentificabile per prima cosa con la grande pittura e non solo perché degli insigni artisti ne hanno celebrato gli argomenti con dovizia di particolari e grande ingegno, ma perché è Ovidio stesso che dipinge un immaginario affresco di emozioni e conoscenza storico-mitica con grande abilità narrativa seguendo il suo estro.
La sua fantasia compositiva inventa senza dargli un nome, genialmente, quello che verrà circa due millenni dopo, cioè un modo di narrare sontuoso e moderno che è pittura e poesia insieme.
Tutto l'impianto narrativo delle Metamorfosi può essere visto come un enorme affresco paragonabile per bellezza e dimensioni alla Sistina e nello stesso tempo a un grande e unico piano sequenza come quello che Aleksandr Sokurov ha realizzato in Arca Russa, lungo novantasei minuti, per descrivere trecento anni di arte, letteratura e politica russa dall'interno dell'Hermitage con migliaia di attori e comparse. Non è forse la stessa operazione che Ovidio realizza con la sua opera maggiore? Un lunghissimo piano sequenza lungo dodicimila e cinquecento versi con un montaggio analogico tipico di Ejsenstejn, fatto di attrazioni- associazioni, e questo almeno nei primi dieci libri. Poi negli ultimi libri si conforma alle regole del realismo seguendo un traccia di storie canonizzate, rimanendo però fedele all'estrosità della costruzione di un verso molto estroverso dal quale i migliori pittori secenteschi italiani e fiamminghi hanno tratto molto dei loro temi lirici.
Ovidio è dunque un poeta  moderno infiltratosi nella contemporaneità per vie misteriose  che solo l'arte  sa trovare, che attraverso il racconto dei miti rivela a noi stessi molto della nostra natura umana. 
Le  Metamorfosi appaiono  come un dispiegamento di rivelazioni sui sentimenti umani secondo alcune direttrici fondamentali.
Le forze motrici imprescindibili che fanno muovere gli uomini e gli dei sono l'amore, l'invidia, la paura, l'ira, e il desiderio di conoscere; è da queste sorgenti che nascono tutte le relazioni  diversamente mischiate e confluenti le une nelle altre senza un' apparente ragione.
Molteplici cambiamenti, fughe e trasformazioni a cui gli esseri umani e gli dei sono sottoposti nel corso dell'esistenza, sono il cuore del poema, e questo correre in perpetuo di cambiamento in cambiamento sembra essere l'estremo tentativo di alienarsi dalla morte, di respingerne il principio fondante che esclude ogni dinamismo, vade retro o morte sembra dire il poeta: perciò l'immobilità assoluta è bandita dalle narrazioni di Ovidio che assume  le metamorfosi come l'unica materia dell'essere.
In tutta la sua opera Ovidio fa girare le vicende umane su due poli. Uno di questi poli è senza dubbio l'amore come forza di attrazione e di possesso. C'è sempre una divinità o un uomo fortemente attratto per una donna, o per una dea, e tutte le vicende amorose si concludono sempre con l'appagamento sessuale o con la fuga e la trasformazione. Diversamente agisce la donna nei confronti dell'uomo. Anche se c'è appagamento sessuale il desiderio permane e porta a dei cambiamenti nelle relazioni che si fanno più profonde e complesse.
L'altro polo è quello della sfida che prevede una complessità di sentimenti che vanno dall'invidia alla gelosia, alla vanità e all'interesse personale. L'ira che nasce da questo crogiolo di sentimenti ispira la vendetta, la sopraffazione o una forma di primaria giustizia che sfocia nella competizione. Per orgoglio, vanità e sprezzo del pericolo alcuni uomini sfidano gli dei e soccombono com'è naturale, e dagli dei vengono uccisi, mutilati o esiliati. Altri si sfidano tra loro, per orgoglio, vanità e invidia e chi vince diventa un eroe per la sua parte e per la storia, e non è detto che sia moralmente il migliore, ma credo non fosse  nelle intenzioni di Ovidio classificare gli uomini, come è nei propositi della morale e della giustizia, ma di far recitare i sentimenti umani sulla scena della vita.
di Ivano Nanni


    


La serata con NINA NASILLI

Ecco le immagini del bellissima serata di poesia in compagnia di Nina Nasilli che giovedì 8 marzo, per il ciclo di incontri “I poeti dei poeti” ha letto i versi del poeta lusitano Fernando Pessoa e dei suoi eteronimi  Alvaro de Campos, Ricardo Reis e Alberto Caeiro. Un incontro davvero intenso e coinvolgente in cui la poesia di uno dei più grandi autori del novecento europeo ci  è stata raccontata e svelata con intelligenza e passione dalla poetessa padovana Nina Nasilli.




venerdì 9 marzo 2012

Sabato 10 marzo - "LE METAMORFOSI" di Ovidio - Maratona Letteraria

Sabato 10 marzo, alle ore 21,00 nel  Salone Estense della Rocca di Lugo, (e non nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro come precedentemente indicato) secondo appuntamento della stagione con le letture collettive dei grandi classici della poesia con le meravigliose “Metamorfosi” di Publio Ovidio Nasone. Le maratone letterarie, dedicate quest’anno ai grandi poemi della latinità, continuano così, dopo la lettura nel dicembre scorso dell’Eneide di Virgilio, con le “Metamorfosi” di Ovidio considerato uno dei più imponenti e importanti componimenti epici della letteratura latina.
Capolavoro ammirato nei secoli come straordinario repertorio di miti e di prodigi che coprono un arco temporale che va dal Caos primigenio fino alla morte di Giulio Cesare, il poema ovidiano ci accompagnerà in una serata in cui artisti e amici del Caffè Letterario di Lugo si alterneranno alla lettura di alcuni dei più bei brani dell’opera. A impreziosire poi gli immortali versi di Ovidio, sullo schermo gigante del Salone Estense verranno proiettate le immagini delle opere che i più grandi pittori e scultori della storia dell’Arte occidentale hanno dedicato a questo poema che probabilmente rimane come il più “moderno” e il più godibile, per noi lettori contemporanei, dei classici latini.

Dette (il creatore delle cose) all'uomo sublime il volto
e gl'impose di contemplare il cielo e di innalzare lo sguardo diritto alle stelle

Os homini sublime dedit, coelumque tueri  Jussit et erectos ad sidera tollere vultus.
 (I, 85-86)

Salvador Dalì  "Metamorfosi" 1946

giovedì 8 marzo 2012

Giovedì 8 marzo - "I poeti dei poeti" NINA NASILLI a Caffè Letterario

Giovedì 8 marzo, alle ore 21,00 nella Sala Baracca della Rocca Estense di Lugo, il consueto appuntamento mensile di Caffè Letterario del ciclo “i poeti dei poeti”, vedrà protagonista la poetessa padovana Nina Nasilli che leggerà i versi del grandissimo poeta portoghese Fernando Pessoa e dei suoi eteronimi Alvaro de Campos, Ricardo Reis,  Alberto Caeiro.

Fernando António Nogueira Pessoa (Lisbona, 13 giugno 1888 – Lisbona, 30 novembre 1935) è considerato uno dei maggiori poeti di sempre della lingua portoghese. La grande creazione estetica di Pessoa è considerata l'invenzione degli eteronimi, che attraversa tutta la sua vita. A differenza degli pseudonimi, gli eteronimi sono personalità poetiche complete: identità che, inizialmente inventate, divengono autentiche attraverso la loro personale attività artistica, diversa e distinta da quella dell'autore originale. «Con una tale mancanza di gente coesistibile come c'è oggi, cosa può fare un uomo di sensibilità, se non inventare i suoi amici, o quanto meno, i suoi compagni di spirito?»
Nina Nasilli (nome d’arte) è nata a Rovigo nel 1968. Nel 1992 conclude il suo ciclo di studi classici con la laurea a Padova in lettere antiche ottenendo il massimo dei voti e la lode. Nel 1996 si rivela determinante per la poetessa veneta l’incontro con una delle figure letterarie più significative del Novecento, Ottiero Ottieri che recensisce due suoi testi in Nuovi Argomenti nel ’97. Da allora, fino alla morte di lui nel 2002, la Nasilli ed Ottieri hanno mantenuto un intenso rapporto umano ed intellettuale, al termine del quale la Nasilli ha trovato la forza ed il coraggio, dopo alcuni anni di operoso silenzio, di rimettersi in gioco prima come poeta e poi come pittrice.

mercoledì 7 marzo 2012

"L'Amore da tutte le posizioni" - Grazie a tutti gli artisti intervenuti...

Dopo la serata conviviale "L'Amore da tutte le posizioni", di sabato 3 marzo,  in cui il cinema, la musica, la letteratura e le arti visive si sono intrecciate, ringraziamo gli artisti che hanno permesso la realizzazione di questa intrigante alchimia:
I musicisti:
Massimiliano Amatruda: Pianoforte
Fabrizio Facchini: Tenore
Kelly McClendon: Soprano
Franco Ranieri: Chitarra
Paolo Ravaglia : Clarinetto
Luigi Sebastiani: Baritono
Pier Marco Turchetti: Pianoforte
Carlo Vistoli: Controtenore
Roberta Xella: Pianoforte
Gli artisti:
Andrea Tampieri
Enrico Calderoni
Laura Medici
Gian Ruggero Manzoni
Carmine Della Corte
Marilena Benini
Piero Dosi
Stefano Tedioli
Ecco le immagini della serata.