Inaugurata ieri pomeriggio, sabato 23 marzo, nella hall dell'Hotel Ala d'Oro, la mostra pittorica “Fame” dell’artista bagnacavallese Margherita Tedaldi. La mostra rimarrà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 22 fino a giovedì 25 aprile 2018.
Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro
Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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domenica 24 marzo 2019
sabato 23 marzo 2019
Sabato 23 marzo - "Fame" di MARGHERITA TEDALDI
Sabato
23 marzo, alle ore 18.00, nella hall dell’Hotel Ala d’Oro, si inaugura la
mostra pittorica “Fame” dell’artista Margherita Tedaldi.
Laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, Margherita Tedaldi ha
arricchito la sua formazione frequentando diversi stage di pittura e incisione.
Attualmente segue corsi di pittura per ragazzi e adulti presso la scuola d’arte
Ramenghi di Bagnacavallo, svolge servizio presso le scuole per l’infanzia,
elementari e doposcuola come esperta di immagine e tecniche espressive. Svolge
diverse collaborazioni artistiche con associazioni ed enti pubblici. Come
artista, da molti anni si presenta al pubblico esponendo in collettive e mostre
personali, e partecipando a numerosi concorsi.
Come artista il suo interesse è sempre stato rivolto allo studio della tecnica e alla ricerca di una perfezione formale che, di fatto, ora viene in parte abbandonato. Negli ultimi lavori infatti il realismo lascia il posto a una maggiore introspezione: volti e studi anatomici sono mezzi coi quali l'artista porta una sua personale visione della vita, le tecniche sperimentali e gli assemblaggi sono il tramite per un linguaggio più vero, che rispecchia una condizione emotiva interiore e racconta di esperienze vissute.
Come artista il suo interesse è sempre stato rivolto allo studio della tecnica e alla ricerca di una perfezione formale che, di fatto, ora viene in parte abbandonato. Negli ultimi lavori infatti il realismo lascia il posto a una maggiore introspezione: volti e studi anatomici sono mezzi coi quali l'artista porta una sua personale visione della vita, le tecniche sperimentali e gli assemblaggi sono il tramite per un linguaggio più vero, che rispecchia una condizione emotiva interiore e racconta di esperienze vissute.
La serata con GIULIA BLASI
La scrittrice e blogger Giulia Blasi è stata ospite al Caffè
Letterario di Lugo, ieri venerdì 22 marzo, per presentare il suo ultimo libro “Manuale
per ragazze rivoluzionarie” edito da Rizzoli. Un libro che parla di
patriarcato, corpo, parole, sesso, ma anche di sorellanza, di vicinanza, di
inclusione, dei difetti di pensiero e di come liberarsene, partendo dal
presupposto che non è un problema “solo delle donne”, ma che se le donne non
danno il loro contributo per liberarsene, allora questi tabù continueranno a
essere davvero duri a morire. Un libro per chi è arrivato al femminismo da poco
o ci arriva adesso, e che prova a fare quello che negli Stati Uniti si fa da
sempre, ovvero portare il pensiero femminista fuori dai circoli accademici e
dalle università in maniera avvicinabile ma non semplicistica. “Mi sono trovata a ‘fare’ la femminista,
oltre a esserlo, sui media nazionali. E man mano che andavo avanti, man mano
che parlavo, avevo sempre più la percezione di un desiderio che vibrava intorno
a me, di una necessità collettiva di azione, unità, direzione delle energie.”
martedì 19 marzo 2019
Venerdì 22 marzo - GIULIA BLASI al Caffè Letterario di Lugo
Venerdì 22 marzo, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze
dell’Hotel Ala d’Oro, la Scrittrice Giulia Blasi presenta al Caffè Letterario
di Lugo il suo ultimo libro “Manuale per ragazze rivoluzionarie” edito da
Rizzoli. A introdurre la serata, che si
concluderà come d’abitudine con il consueto brindisi finale offerto a tutti i
presenti dalle cantine Cevico, sarà Patrizia Randi. Ingresso libero. Ricordiamo
che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e
riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.
Ragazze, non c’è più tempo da perdere: bisogna fare la
rivoluzione! Care lettrici (e cari lettori) di ogni età, questo appello appena
lanciato da Giulia Blasi non è una boutade, ma un invito serio, formulato dopo
anni passati a osservare come si muovono uomini e donne in Italia. Una società
che oggi è tecnologica, in rapida evoluzione, ma purtroppo non ancora paritaria
fra i sessi in termini di rispetto, opportunità, trattamento. Certo non si può
dire che nel Novecento non siano stati fatti enormi passi avanti per le donne,
basti pensare al diritto di voto o alle grandi battaglie per il divorzio e
l’aborto. Ma dagli anni ’80 in poi il femminismo si è come addormentato, mentre
il successo nel lavoro (e in politica, nell’arte…) ha continuato a essere per
lo più riservato ai maschi e in tv apparivano ballerine svestite e senza voce.
Per non dir di peggio: la violenza sulle donne non si è mai fermata e chi
denuncia le molestie tuttora corre rischi e prova vergogna. Ecco perché oggi è
giunto il momento che le ragazze di ogni età raccolgano il testimone delle loro
nonne e bisnonne per proporre un cambiamento epocale, per fare una rivoluzione
che ci porti tutti – maschi e femmine – a un mondo in cui ciascuno abbia le stesse
occasioni per affermarsi secondo i propri talenti e non si senta più obbligato
a aderire ai modelli patriarcali – cacciatori & dominatori vs angeli del
focolare & muti oggetti di desiderio sessuale – che, spesso in forme
subdole, continuano a esserci proposti. Sembra impossibile? Non lo è! In questo
saggio profondo ed elettrizzante Giulia Blasi analizza con spietata lucidità le
situazioni che le donne oggi quotidianamente vivono e offre, in una seconda
parte pratica del libro, consigli concreti per mettere in atto un femminismo
pieno di ottimismo e spirito di collaborazione (evviva la sorellanza!) che
possa rendere tutti più sereni, rispettosi, appagati e felici. Anche gli
uomini.
Giulia Blasi scrive da quando aveva quattordici anni, è
femminista da quando ne aveva sedici: le due cose si sono incontrate a più
riprese. Ha pubblicato Nudo d’uomo con
calzino (Einaudi Stile Libero), Il
mondo prima che arrivassi tu e Siamo
ancora tutti vivi (Mondadori), Se
basta un fiore (Piemme). Manuale per
ragazze rivoluzionarie è il suo primo libro di non-fiction. Quando se ne
ricorda, scrive anche su www.giuliablasi.it.
La serata con VERA GHENO e BRUNO MASTROIANNI
Le parole, il linguaggio, la rete, e i social network; di
questo si è parlato nella interessantissima serata di ieri sera al Caffè
Letterario di Lugo con la sociolinguista Vera Gheno e il filosofo Bruno
Mastroianni che hanno presentato il loro libro “Tienilo acceso. Posta,
commenta, condividi senza spegnere il cervello” edito da Longanesi. La rete
vista come un’occasione straordinaria per aumentare gli stimoli, fare
discussioni, per scoprire e fare nuove conoscenze a patto di possedere quella
alfabetizzazione digitale che dovrebbe occuparsi del modo con il quale usiamo
le parole attraverso il nuovo mezzo tecnologico. Accrescere la consapevolezza
nell’uso della propria lingua ci può aiutare a contraddistinguere ogni contesto
nel quale comunichiamo, analogico o digitale che sia, semplicemente riflettendo
un po’ di più sulle parole che utilizziamo.
sabato 16 marzo 2019
Lunedì 18 marzo - VERA GHENO e BRUNO MASTROIANNI al Caffè Letterario di Lugo
Lunedì 18 marzo, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze
dell’Hotel Ala d’Oro, la sociolinguista Vera Gheno e il filosofo e giornalista
Bruno Mastroianni presentano al Caffè Letterario di Lugo il loro volume
“Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello” edito
da Longanesi. A introdurre la serata, che si concluderà come d’abitudine con il
consueto brindisi finale offerto a tutti i presenti dalle cantine Cevico, sarà
Licia Corbolante. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel
Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella
Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.
Questo libro parla di noi, persone connesse tramite i social
network con le parole, forse lo strumento più immediato e potente che abbiamo a
disposizione in quanto esseri umani. Eppure, spesso le usiamo in maniera
frettolosa e superficiale, senza valutarne le conseguenze. Poiché le
possibilità di fraintendimenti, ostilità e interpretazioni distorte dei fatti
sono massime laddove non possiamo guardarci in faccia, in rete e in particolare
sui social network le parole che scegliamo hanno un peso maggiore, su di noi e
su chi ci sta attorno. Infatti oggi la comunicazione sul web appare avvelenata
dal bullismo, dalle notizie false e dai continui conflitti. Ci sentiamo
intrappolati dall’odio, dalla paura e dalla diffidenza.
Una sociolinguista e un filosofo della comunicazione,
esperti naviganti della rete, ci indicano una delle strade da percorrere per
vivere in modo finalmente libero le ricchezze che il web e i social ci offrono:
imparando a padroneggiarli senza lasciarcene schiacciare, a decifrarne i
messaggi senza farci manipolare, a capire e farci capire attraverso una scelta
accorta e consapevole delle parole.
Vera Gheno, sociolinguista specializzata in comunicazione
digitale e traduttrice dall’ungherese, collabora con l’Accademia della Crusca
dal 2000 e dal 2012 ne gestisce l’account Twitter, attraverso il quale dà il
suo contributo alla diffusione della conoscenza della lingua italiana, con
qualche sorpresa (chi non ricorda petaloso?). Insegna all’Università di
Firenze, dove tiene da molti anni il Laboratorio di italiano scritto per
Scienze Umanistiche per la Comunicazione, e in corsi e master di diversi atenei
italiani. È autrice di saggi scientifici e divulgativi e di due libri: Guida pratica all’italiano scritto (senza
diventare grammarnazi) e Social-linguistica.
Italiano e italiani dei social network.
Bruno Mastroianni, giornalista e filosofo, tiene corsi
sull’etica della comunicazione digitale per aziende e organizzazioni non profit
e in corsi e master di vari atenei italiani. Insegna comunicazione presso
Uninettuno e collabora con il dipartimento di filosofia dell’Università di
Perugia. È consulente per i social media di alcune trasmissioni di Rai1 e di
Rai3. Ha pubblicato La disputa felice.
Dissentire senza litigare sui social network, sui media e in pubblico.
La serata con ANDREA PONSO
Si è parlato ancora di classici al Caffè Letterario di Lugo,
ieri venerdì 15 marzo con il poeta Andrea Ponso che ha presentato “Il Cantico
dei Cantici” in questa sua nuova traduzione edita dal Saggiatore. A condurre la serata è stato Gian
Ruggero Manzoni mentre le letture di alcuni brani del testo biblico sono state
affidate a Patrizia Randi. Il Cantico è stato tradotto in Italia da tanti
scrittori, prima fra tutti la versione di Guido Ceronetti, ma la traduzione di
Ponso scompagina del tutto la sintassi e la grammatica della lingua d’arrivo. “Per
me tradurre è una modalità rituale e meditativa: attraverso le tecniche e i
saperi, si tratta di lasciare che qualcosa di inaspettato si incarni, mettendo
per un attimo a tacere quelle stesse tecniche, quegli stessi saperi.
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