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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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martedì 12 ottobre 2021

Sabato 16 ottobre - Inaugurazione della mostra "Primigeni" di Federica Giulianini

Sabato 16 ottobre, alle ore 18.00, nella hall dell’Hotel Ala d’Oro, si inaugura la mostra pittorica “Primigeni” di Federica Giulianini.  Introduce Daria Casadio.    
Federica Giulianini vive e lavora tra Macerata, Ravenna e Milano. Dopo il diploma presso il Liceo Artistico di Ravenna, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove consegue il diploma di laurea triennale e di biennio specialistico in Arti Visive/ Pittura con il massimo dei voti. Attualmente, è docente di Pittura presso l' Accademia di Belle Arti di Macerata.
La sua ricerca artistica indaga tra le vibrazioni ottiche della natura, del mondo animale e della forma stessa nutrendosi di una sensibilità poetica, storico culturale e mitologica che emerge dalla rivisitazione dei propri taccuini quotidiani. L’artista è fortemente legata alla pittura ed al disegno che mettono in relazione la sua decisa componente segnica e cromatica. Costante è la sua partecipazione a mostre personali e collettive, premi e pubblicazioni, residenze d’artista e workshop in gallerie e musei nazionali ed internazionali.

lunedì 11 ottobre 2021

"L'arte di svuotare salvadanai" di IVANO NANNI

Sull'incontro di venerdì 8 ottobre con Filippo Mazzotti che ha presentato il suo romanzo scritto a quattro mani con Paolo Bernardelli "Lo schema Ponzi" edito da Piemme.

Ci sono persone che per l’eccentricità di cui dispongono si trovano a diventare dei personaggi fuori norma, sopra o sotto le righe, che sono ammirati, un po’ temuti, e sempre additati come poco affidabili. Alcuni di questi sono semplicemente dei drop-out, marginali che hanno perso il treno per la vita sociale, che si sono rifiutati di mettersi a disposizione del perbenismo, e hanno dato credito alla loro estrosa evoluzione. I più intraprendenti non volendo vivere come persone perbene hanno spinto le loro energie per combinare qualcosa permale.
A Carlo Ponzi, nostro concittadino, che sale agli onori della cronaca giudiziaria per avere inventato e commercializzato uno schema finanziario che porta il suo nome ed è conosciuto in tutto il mondo, non verrà intitolata nessuna via, nessuna piazza, nemmeno un vicolo, non avrà nessuna lapide che lo ricordi nonostante la sua notorietà mondiale. Questo perché per essere titolari di una via si deve essere virtuosi, e Carlo Ponzi non lo era. Per molti anni vive come un qualunque vitellone romagnolo parcheggiato all’università dove ammira la nullafacenza alla quale sembra votato, spende più del dovuto, non realizza il sogno italiano, e affinché l’incubo della miseria non lo soffochi prende il largo verso l’America. Non ha niente da perdere, e non cerca lavoro, aguzza l’ingegno che non gli manca, e vede davanti a sé praterie immense che aspettano solo di essere colonizzate dalla sua intelligenza di abile speculatore. Così inizia il suo apprendistato con speculazioni su valute differenti, anche se non consentite dalla legge. Ponzi però si sente al di sopra della legge e l’aggira, mette a punto uno schema piramidale che trae il combustibile per andare avanti dall’avidità umana. Il vorticoso giro di denaro che Ponzi produce non realizza economia e nemmeno finanza, concretizza l’onnipotenza che viene dal guadagno facile con mosse truffaldine. Un’illusione che ricacciava indietro le legittime domande che molti si facevano - ma i soldi dove li investe? -
I suoi clienti furono tutti vittime di un sortilegio collettivo, della suggestione mossa da un wizard abile venditore di fumo, che garantiva benessere a chi gli dava il suo salvadanaio, di qualunque consistenza fosse, meglio se imponente. L’avidità aveva escluso dal proprio orizzonte la ragione, il buon senso comune latitava respinto dall’idea di una ricchezza favolosa che bussava alla porta. I fermenti economici di inizio secolo erano favorevoli a ogni sorta di raggiro, i soldi giravano e con loro truffatori di ogni specie di cui però si sono perse le tracce. Ponzi in questo è stato grande, il più abile a vendere la sua merce avariata e in fondo a vendere se stesso, la sua faccia, il suo sorriso di uomo d’affari. Quando qualcuno si accorse del raggiro questo strano profeta di ricchezza era già sulla passerella sospesa sul baratro del fallimento insieme ai suoi credenti. Lo schianto fu epocale e la fine è quella che è, Ponzi restò senza nulla perché sul nulla aveva fondato un piccolo impero, rovinato migliaia di vite complici della partita truccata alla quale avevano partecipato con entusiasmo. Restano comunque sospese alcune domande – perché ha continuato nella sua attività quando aveva già realizzato il suo sogno di ricchezza? – e poi perché nonostante sia palese che la piramide Ponzi sia di cartone, è ancora attiva e prospera? Alla seconda domanda si può rispondere che l’avidità umana non si prende vacanze; e per la prima credo che Ponzi si percepisse come un risolutore di disagi economici, quasi un profeta di libertà, forse gli piaceva vedere la felicità nel volto dei suoi clienti-vittime quando consegnava gli interessi di un investimento fasullo, non si vedeva come un truffatore anche se ne aveva coscienza, intercettava un’esigenza e faceva leva sulla suggestione, vendeva illusioni, in fondo è stato uno stragista di famiglie, povere e ricche, senz’altro moltissime. Non perdiamo le speranze però, titolare una via a un illustre stragista non è ancora possibile ma siamo sulla buona strada.
Ivano Nanni

La serata con FILIPPO MAZZOTTI

Queste le immagini della serata di venerdì scorso con Filippo Mazzotti che ha presentato il suo romanzo scritto a quattro mani con Paolo Bernardelli, "Lo schema Ponzi" edito da Piemme. 









mercoledì 6 ottobre 2021

Venerdì 8 ottobre "Lo schema Ponzi"


Venerdì 8 ottobre
, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, Filippo Mazzotti  presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo romanzo “Lo schema Ponzi. Romanzo di una truffa” scritto a quattro mani con Paolo Bernardelli ed edito da Piemme. A introdurre la serata sarà Paolo Cavassini. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione. 
Il 15 gennaio 1919 un serbatoio con otto milioni e settecentomila litri di melassa esplose e si riversò sulla città di Boston provocando ventuno morti e cinquecentodieci feriti. Quest'onda  vischiosa e nera fu solo la prima a travolgere la città. La seconda, invece, fu invisibile, ma causò danni incalcolabili. Un'ondata di ricchezza e benessere improvvisi che in pochi mesi fece piovere milioni di dollari sugli abitanti di Boston, coinvolgendo tutti i quartieri, le razze e le classi sociali. Il merito, o la colpa, fu di un solo uomo: Carlo "Charles" Ponzi. Giunto in America dall'Italia all'inizio del Novecento, con mezza laurea in Giurisprudenza e il desiderio di un riscatto sociale che l'amata madrepatria non sarebbe mai riuscita a dargli indietro. La strada più veloce passava dai francobolli e dai Buoni Postali di Risposta Internazionale che gli permisero di pagare interessi stellari a tutti coloro che scommettevano su di lui affidandogli i loro soldi e i loro sogni. Sempre sorridente, anche nei momenti più bui, carismatico e visionario, in soli nove mesi rese ricca la quasi totalità degli abitanti di Boston. La sua epopea, tuttavia, s'incrociò con quella di Richard Grozier, il quale, succeduto al padre nel momento più difficile del Boston Post , intuì che c'era un'unica storia che gli avrebbe permesso di salvare il giornale di famiglia, e quella storia si chiamava: Charles Ponzi.

Paolo Bernardelli ha lavorato come giornalista per diversi quotidiani. Come sceneggiatore ha firmato progetti per il cinema e la tv tra cui la docuserie “Sanpa. Luci e tenebre di San Patrignano” prodotta da Netflix. Lo schema Ponzi è il suo secondo romanzo. 
Filippo Mazzotti è nato a Lugo di Romagna il 3 di marzo, stesso luogo e stesso giorno di nascita di Charles Ponzi. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna. Lo schema Ponzi è il suo romanzo d’esordio.

mercoledì 29 settembre 2021

Il calendario dell'autunno 2021

Ricominciano lunedì 4 ottobre gli incontri del Caffè Letterario di Lugo, giunto quest'anno alla sua 18ª edizione. Tanti gli eventi in programma che come sempre toccheranno i più svariati temi culturali; dalla storia alla narrativa, dall’attualità alla musica, dalla poesia all’arte. Senza dimenticare una divertente serata conviviale.
Attenzione: mascherina e Green-Pass obbligatori.
Questo in dettaglio il calendario degli appuntamenti:


Lunedì 4 ottobre,  ore 21.00
Hotel Ala d'Oro
MATTEO CAVEZZALI
“Supercamper”
(Milano, Mondadori, 2021)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autore

Mai come in questi mesi di forzata sedentarietà ci siamo resi conto di quanto la dimensione del viaggio arricchisca le nostre vite. Viaggiare è assaporare i primi istanti di quando si arriva in una città nuova, in cui tutto sembra ancora possibile. È immaginare dove condurrà la strada di cui non si vede la fine. È esplorare, scoprire punti di vista diversi, confidarsi con gli sconosciuti, lasciarsi sorprendere dal caso.



Venerdì 8 ottobre,  ore 21.00
Hotel Ala d’Oro
PAOLO BERNARDELLI
FILIPPO MAZZOTTI
“Lo schema Ponzi”
(Milano, Piemme, 2021)
Introduce Paolo Cavassini
Sarà presente Filippo Mazzotti

Il 15 gennaio 1919 un serbatoio con otto milioni e settecentomila litri di melassa esplose e si riversò sulla città di Boston provocando ventuno morti e cinquecentodieci feriti. Quest'onda vischiosa e nera fu solo la prima a travolgere la città. La seconda, invece, fu invisibile, ma causò danni incalcolabili. Un'ondata di ricchezza e benessere improvvisi che in pochi mesi fece piovere milioni di dollari sugli abitanti di Boston, coinvolgendo tutti i quartieri, le razze e le classi sociali. Il merito, o la colpa, fu di un solo uomo: il lughese Carlo "Charles" Ponzi.



Venerdì 15 ottobre,  ore 21.00

Hotel Ala d’Oro
In collaborazione con
Fondazione Cassa di Risparmio
e Banca del Monte di Lugo

VOLTAIRE
“La Pulzella d’Orléans”
nella traduzione di
VINCENZO MONTI
(Bologna, EU, 2020)
Sarà presente il curatore
ARNALDO BRUNI
Introduce Francesco Sberlati

È possibile leggere finalmente La Pulcella d’Orléans di Voltaire tradotta da Vincenzo Monti nella forma più prossima all’originale, grazie alla scoperta di una sezione consistente dell’autografo vaticano. La Pucelle, confinata nell’‘inferno’ dei libri proibiti fin dall’esordio (1775), ha attraversato una vicenda romanzesca, deprecata dallo stesso autore che ne rivendicava la moralità anche quando correvano per Parigi seimila manoscritti clandestini, avidamente ricercati da lettori impenitenti.

 


Sabato 16 ottobre, ore 18.00

Hotel Ala d'Oro
Inaugurazione della mostra pittorica
Primigeni
di Federica Giulianini
Introduce Daria Casadio


  


Venerdì 29 ottobre,  ore 21.00
Hotel Ala d’Oro
OLINDO GUERRINI
“Sonetti romagnoli”
 (Ravenna, Longo Editore, 2021
Sarà presente il curatore
RENZO CREMANTE
Introduce Giuseppe Bellosi

Fino ad oggi tutti hanno letto i "Sonetti romagnoli" nell'edizione postuma, procurata nel 1920 dal figlio Guido e a lungo ristampata. Un'edizione di grande merito, perché faceva conoscere una produzione poetica nella massima parte inedita, ma anche priva, di là da poche note sparse, di due indispensabili strumenti di lettura come la traduzione e il commento. Di qui l'opportunità di una nuova edizione, alla quale ha atteso con impegno e perizia Renzo Cremante dell'Università di Pavia, filologo e studioso da sempre attento ai casi letterari di Romagna.



Venerdì 5 novembre,  ore 21.00
Hotel Ala d’Oro
EDOARDO ALBINATI
“Velo pietoso”
(Milano, Rizzoli, 2021)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autore

Quando ascolta o legge cose scontate, ridicole o semplicemente assurde, ognuno di noi è tentato di segnarsele e al tempo stesso di archiviarle in fretta, stendendoci sopra un "velo pietoso". Nella primavera del 2021, Albinati ha fatto entrambe le cose: invece che tapparsele, ha tenuto le orecchie bene aperte registrando le sparate, i rumori di fondo, i discorsi ingannevoli o deliranti, le frasi fatte, i miraggi, le parole d'ordine che caratterizzano quest'epoca sommersa dalla retorica.

 


Sabato 6 novembre, ore 20.30
Ristorante
Hotel Ala d’Oro
Serata Conviviale
“Cielo, mio marito!”
Tradimenti, corna e gelosia in musica,
poesia, arte e cinema
con Agata Leanza (voce)
Lele il Saraceno (chitarra)

L'incarco de le corna è lo più lieve ch'al mondo sia, se ben l'uomo tanto infama: lo vede quasi tutta l'altra gente; e chi l'ha in capo, mai non se lo sente. (Ludovico Ariosto)
€ 28,00 per persona bevande incluse

 


Venerdì 12 novembre,  ore 21.00
Hotel Ala d’Oro
LUDOVICO ARIOSTO
“Satire”
(Milano, Il Saggiatore, 2021
Sarà presente il curatore
ERMANNO CAVAZZONI
Introduce Marco Sangiorgi

Le Satire ci raccontano un Rinascimento diverso: un carnevale dei sensi, in cui papi e cardinali si dedicano alla crapula anziché agli uffici della religione e altezzosi umanisti si rivelano degli sporcaccioni. Si capisce dunque perché furono pubblicate solo dopo la morte del poeta. Oggi, dopo cinquecento anni, resta immutato il piacere della lettura.

 


Lunedì 15 novembre,  ore 21.00
Hotel Ala d’Oro
In collaborazione con la
“Squadriglia del Grifo”
e U.N.U.C.I. di Lugo
CARLO EMILIO GADDA
“La guerra di Gadda”
(Milano, Adelphi, 2021)
Saranno presenti i curatori
ARNALDO LIBERATI
ALESSIA VEZZONI
Introduce Daniele Serafini

Auspicata dal ventiduenne Gadda con febbrile entusiasmo, la Grande Guerra sconvolge la sua esistenza, ma fa di lui uno scrittore: lo dimostrano, oltre allo splendido Giornale di guerra e di prigionia, pubblicato solo nel 1955, le lettere che inviò ai familiari e di cui si presenta qui un’ampia scelta.

 


Venerdì 19 novembre,  ore 21.00
Hotel Ala d’Oro
MATTEO MARCHESINI
“Miti personali”
(Roma, Edizioni Voland, 2021)
Introduce Davide Ranalli
Sarà presente l’autore
Achille insegue Ettore all'infinito, mentre l'eroe troiano si trasforma in una tartaruga. Un Odisseo probabilmente falso torna a Itaca provocando un caso Bruneri-Canella ante litteram. Narciso e Leopardi devono scegliere tra uno stato di minorità perenne, compensato dall'onnipotenza fantastica, e una fuga da casa che insieme alla vita adulta lascia intravedere l'ombra della morte.

 


Venerdì 26 novembre,  ore 21.00
Hotel Ala d’Oro
MICHELA MARZANO
“Stirpe e vergogna”
(Milano, Rizzoli, 2021)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autrice

Michela Marzano intreccia il passato familiare alle pagine più controverse della storia del nostro Paese. Michela non sapeva. Per tutta la vita si è impegnata a stare dalla parte giusta: i fascisti erano gli altri, quelli contro cui lottare. Finché un giorno scopre il passato del nonno, fascista convinto della prima ora.

 

ATTENZIONE
INCONTRO RINVIATO
A MERCOLEDI' 12 GENNAIO
Mercoledì 1 dicembreore 21.00
Hotel Ala d’Oro
VITTORIO LINGIARDI
“Arcipelago N”
(Torino, Einaudi, 2021)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autore

Il narcisismo abita i nostri amori e tutte le relazioni. Può essere fragile o contundente. Finché cerchiamo di rinchiuderlo in una definizione, non lo capiremo. Occorre una bussola psichica per navigare nei mari insidiosi della stima di sé, tra isole che si chiamano Insicurezza, Egocentrismo, Rabbia, Invidia, Vergogna.

 


Sabato 4 dicembre, ore 18.00

Hotel Ala d'Oro
Inaugurazione della mostra pittorica
Tra gli alberi
di Irene Penazzi
Introduce Carmine Della Corte


ATTENZIONE
INCONTRO RINVIATO
A VENERDI' 17 DICEMBRE
Venerdì 10 dicembreore 21.00
Hotel Ala d’Oro
LUIGI GHIRRI
“Niente di antico sotto il sole”
 (Macerata, Quodlibet, 2021
Sarà presente il curatore
FRANCESCO ZANOT
Introduce Luca Nostri

Figura centrale nel panorama internazionale della fotografia del secondo Novecento, Luigi Ghirri non è stato soltanto un prolifico autore di immagini, ma anche critico, curatore, saggista e promotore di una nuova cultura fotografica che pone questo linguaggio al centro del dibattito dell’arte contemporanea.

 

giovedì 27 maggio 2021

Dante al Caffè Letterario di Lugo


Eccoci: dopo questa lunga pausa forzata, ricominciano gli appuntamenti del Caffè Letterario di Lugo. Torniamo con incontri in presenza a incontrare scrittori, a presentare libri. E celebriamo a modo nostro i 700 anni di Dante, con una rassegna dedicata a lui, il padre della lingua italiana…
“E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Siete invitati!

Lunedì 14 giugno,  ore 21.00
Chiostro del Monte
ALBERTO CASADEI
 “Dante”
(Milano, Il Saggiatore, 2020)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente  l’autore
La Divina commedia è universale ma è legata a vicende personali e contingenti. Come è arrivata fino a noi e come ha fatto a conservare una tale potenza? Alberto Casadei, intrecciando indagine storica e analisi poetica, ripercorre le tappe del poema, dalla prima circolazione nelle mani di Boccaccio e Petrarca fino alle più recenti interpretazioni, artistiche e persino informatiche. Perché l’eredità di Dante è tutt’altro che esaurita, e la Divina commedia continua a dialogare con l’umanità del presente e del futuro.

  


Martedì 15 giugno, ore 21.00
Chiostro del Monte
In collaborazione con
Storia e Memoria della Bassa Romagna
“Dalla Commedia a La Cumégia”
Dante incontra Luigi Soldati
ne parla Giuseppe Bellosi
Interventi musicali di Stefano Savini
Letture di Gianni e Paolo Parmiani
recital di Francesca Viola Mazzoni
Letture in lingua dalla Commedia di Paolo Parmiani e in dialetto da La Cumégia di Gianni Parmiani. La Cumégia del fabbro poeta Gigi Soldati, edita da Longo nel 1982 con introduzione di Giuseppe Bellosi e presentazione di Tullio De Mauro, è la prima in ordine di tempo delle tre traduzioni integrali in romagnolo della Divina Commedia. Francesca Mazzoni si esibisce in un recital scritto appositamente per la serata.

 
 
 
Domenica 20 giugno, ore 20.30
Ristorante Ala d’Oro
Serata Conviviale
In collaborazione con “Ass. Cult. Entelechia”
“Bona nott scufiot”
Saggi di traduzione
della Divina Commedia
in dialetto romagnolo di
FRANCESCO TALANTI
Giuseppe Bellosi
e Claudio Nostri
€. 29,00 per persona, bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione
Ancora una lettura dedicata a Dante e al dialetto romagnolo con i divertenti e geniali saggi di traduzione della Commedia di Francesco Talanti letti da Gianni Parmiani, Giuseppe Bellosi e Claudio Nostri. Il tutto affiancato come da tradizione nei solstizi del Caffè Letterario di Lugo da un’ottima paella alla valenciana.


 

Giovedì 24 giugno, ore 21.00
Chiostro del Monte
ROBERTO BALZANI
“Il mistero delle ossa di Dante”
(Bologna, Minerva Edizioni, 2021)
Introduce Paolo Cavassini
Sarà presente l’autore
Qual è il vero mistero delle ossa di Dante? Che cosa lega personaggi e ambienti molto diversi fra loro, ma tutti intenti a scavare in un passato intessuto di oblio e di memoria, di racconti e di menzogna? Intorno ai resti umani più preziosi d'Italia, si dipana una lotta simbolica in realtà tutta contemporanea, che accompagna archivista e lettore fino alla conclusione di una lunga indagine personale.

 

 

Venerdì 25 giugno, ore 21.00
Chiostro del Monte
FEDERICO SANGUINETI
“Le parolacce di Dante Alighieri”
(Roma, Tempesta editore, 2021)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autore
Pensando al Centenario del '21, in quattordici brevi anzi brevissimi capitoli, si affronta apertamente il problema, qui colto in vari aspetti, di come Dante, accanto alle parole, non esiti ad usare parolacce come "merda", "puttana" e così via, che han precisa fonte nella Bibbia. Ma accanto a parolacce dell'Autore si aggiungono parolacce dei copisti: in un mix di parole e parolacce consiste insomma il vertice poetico della letteratura in lingua nostra.

  


Sabato 26 giugno,  ore 21.00
Chiostro del Monte
ERALDO BALDINI
GIUSEPPE BELLOSI
“Dante in Romagna”
(Forlì, Il Ponte Vecchio, 2020)
Introduce Marco Sangiorgi
Saranno presenti gli autori
La gloria di Dante Alighieri si colorò di mito, soprattutto nei luoghi in cui egli terminò la sua opera e i suoi giorni; e il mito divenne, in diversi modi, leggenda. La memoria e il «culto» a lui tributati non rimasero circoscritti agli ambiti intellettuali: è nota infatti la profonda devozione anche popolare verso il poeta che, ancora in vita, a Ravenna e in Romagna divenne oggetto di vasto interesse e di profonda reverenza.

 

giovedì 17 dicembre 2020

Buone Feste

Almeno le decorazioni natalizie ci sono. Però ci mancano gli incontri, le letture in presenza, i dialoghi, le condivisioni, gli scrittori e i lettori...insomma, il Caffè Letterario di Lugo. Ma torneranno i giorni...intanto buone letture a tutti!