Un’altra bella serata per il Caffè Letterario di Lugo quella di ieri sera venerdì 21 aprile con la scrittrice Elisabetta Rasy che ha presentato il suo ultimo libro “Dio ci vuole felici. Etty Hillesum o della giovinezza” edito da Harper Collins. Con la maestria dei grandi autori, Rasy intreccia la vita di Etty Hillesum con quella di altre giovani donne straordinarie dello stesso terribile periodo storico. Da Edith Stein a Simone Weil a Micol Finzi-Contini, l’eroina del romanzo di Giorgio Bassani. E anche con le vicende di scrittrici e scrittori amati e dei loro altrettanto amati personaggi. Fino a comporre un doppio romanzo di formazione, quella dell’indimenticabile ragazza olandese e la propria.
Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro
Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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sabato 22 aprile 2023
lunedì 17 aprile 2023
Venerdì 21 aprile - ELISABETTA RASY al Caffè Letterario di Lugo
Venerdì 21 aprile alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, la scrittrice Elisabetta Rasy presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo volume “Dio ci vuole felici. Etty Hillesum o della giovinezza” edito da Harper Collins. A introdurre la serata sarà Patrizia Randi. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.
Con la maestria dei grandi autori, Rasy intreccia la vita di Etty Hillesum con quella di altre giovani donne straordinarie dello stesso terribile periodo storico, fino a comporre un doppio romanzo di formazione, quella dell’indimenticabile ragazza olandese e la propria.
Etty Hillesum, scomparsa poco prima di compiere trent’anni ad Auschwitz, con il suo diario e le sue lettere ci ha lasciato una straordinaria testimonianza del cuore nero del Novecento ed è diventata un simbolo della resistenza spirituale di fronte al Male. Ma prima di trasformarsi in una figura simbolica, racconta Elisabetta Rasy in questo libro, la intrepida ebrea olandese è stata una giovane donna libera, inquieta e irriverente, tenacemente intenta alla scoperta di sé stessa e del senso dell’esistenza, desiderosa di amore e di amicizia nelle loro mutevoli forme, dall’affetto e dalla tenerezza fino alla passione assoluta, e vera maestra di una giovinezza senza tempo in cui ognuno può riconoscere le proprie emozioni, la forza e la fragilità, la paura e il coraggio. Ci sono libri che, se non cambiano la vita, ci toccano in profondità e ci fanno scoprire qualcosa di noi che non sapevamo. Questo è stato il Diario di Etty Hillesum per Rasy che, ricostruendone la vicenda umana e letteraria, si è trovata a indagare su sé stessa, tra ricordi e riflessioni, e sui temi eterni della vita umana: i complicati arabeschi dell’amore, le tortuose vie dell’anima, la necessità di non soccombere all’orrore, la possibilità di trovare gioia anche nei momenti più difficili, il desiderio di vivere a pieno la propria vita, infine il senso della scrittura autobiografica, questa singolare inchiesta sui propri segreti e misteri.
Elisabetta Rasy è una scrittrice e giornalista italiana. Studiosa di narrativa ottocentesca, è cofondatrice delle Edizioni delle Donne. Ha pubblicato saggi di letteratura al femminile: La lingua della nutrice (1978), Le donne e la letteratura (1984), Ritratti di signora (1995). Si è volta alla narrativa con La prima estasi (1985), opera di scrittura meditativa e introspettiva. Successivamente ha pubblicato Il finale della battaglia (1987), L’altra amante (1990), Mezzi di trasporto (1993), Posillipo (Rizzoli 1997), Tra noi due (Rizzoli 2002), La scienza degli addii (Rizzoli 2005) e Le disobbedienti (2019).
sabato 15 aprile 2023
La serata con DANIELE SERAFINI
Immagini della affollata serata di venerdì 14 aprile con Daniele Serafini che ha presentato il suo volume “All'ombra del Pavaglione” edito da Il Ponte Vecchio. A dialogare con l’autore sonno stati la direttrice della biblioteca Trisi di Lugo Maria Chiara Sbiroli e l’attuale direttore del Museo Baracca Massimiliano Fabbri.
martedì 11 aprile 2023
Venerdì 14 aprile - DANIELE SERAFINI al Caffè Letterario di Lugo
Venerdì 14 aprile alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, Daniele Serafini presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo volume "All'ombra del Pavaglione” edito da Il Ponte Vecchio. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.
Questo libro presenta una raccolta di scritti che attestano l'amore e l'interesse dell'autore per la propria città d'adozione, le sue tradizioni e le sue eccellenze. Dal Settecento, con il Pavaglione e il Teatro Rossini, fino all'epoca contemporanea, si dispiega un ventaglio di grandezze artistiche, architettoniche, poetiche e musicali. Un testo da cui è difficile prescindere se si desidera cogliere l'anima più autentica di Lugo e del suo territorio, da cui si sviluppano traiettorie che conducono il lettore ben oltre i confini regionali.
Daniele Serafini, famiglia originaria del Triveneto, ma lughese di adozione, esordisce nel ‘93 con “Paesaggio Celtico”, finalista al Premio “Diego Valeri” e, nel ‘98, il suo “Eterno chiama il mare” riceve una segnalazione al Premio “Eugenio Montale”. Sue liriche sono state tradotte e pubblicate in numerosi paesi europei. Si è occupato di poesia futurista nel saggio “Alceo Folicaldi o della fuggente nostalgia della vita” in Note futuriste (2010). A confermare la notorietà del suo nome è stato inserito nell’antologia di poeti romagnoli del ‘900.
"Lugo, Lugo, Lugo di Romagna" di MAURO BALBONI
Mauro Balboni è stato ospite del Caffè Letterario di Lugo venerdì 24 marzo 2023 per presentare il suo romanzo “Il pianeta dei frigoriferi" edito da Scienza Express.
Si è alzata all’improvviso dalle pianure della memoria, come il suo celebre aviatore. La mia Lugo diventa subito un crocevia di pensieri. La rocca estense mi riconduce a mio padre e alla sua famiglia ferrarese, smembrata dopo il 1938, di cui so quasi nulla, ai viaggi di giornate intere nella nebbia negli anni ’60 a trovare l’unica zia, delle tre totali, con cui abbia mai avuto contatti. E gli eroi delle “grandi” guerre (ma come può una guerra mai essere “grande”?) italiani mi riportano alla mia Bolzano, dove sono nato e cresciuto, ai vinti che italiani non volevano diventarlo, alla nonna materna che rimproverò sempre a mia mamma di averne sposato uno. Lugo delle memorie. Lugo della Storia e della mente. E tutto intorno la grande pianura, la terra fertile dove si vede che l’Italia è ancora (per quanto?) un grande produttore di cibo. La terra che immaginavo in un laboratorio di Agraria dell’Alma Mater, 45 anni fa. Mi sento quasi "tornato" in un posto dove non ero mai stato. Possibile?
Poi la sera. Bella gente nei bar, quel bel modo di vita che ho perso negli anni in giro per l’Europa dove i bar chiudono alle diciannove. Il Caffè Letterario è una vera e bella sorpresa. Si respirano storia e letteratura ma la sala è piena di tanta gente che si appassiona alla farina di grilli e al cambiamento climatico che cambierà anche le nostre abitudini alimentari. Tante persone che vogliono sapere e capire. Sono stato a presentare libri in sale storiche di palazzi medievali, in atelier d'arte a due passi dal Duomo di Milano e sui sagrati di chiese rinascimentali: ecco, il Caffè di Lugo gioca nella stessa lega. Devo affrettarmi a finire il nuovo libro, e meritare il prossimo invito. Arrivederci, Lugo! (quella vera, non quella delle memorie).
mercoledì 5 aprile 2023
Il calendario della primavera 2023
Una primavera ricca di appuntamenti per il Caffè Letterario di Lugo che si concluderà come da tradizione a metà giugno con un una maratona letteraria dedicata questo anno alla poesia giocosa e satirica italiana. Un calendario che come di consueto darà spazio a tanti generi come la Storia, la Musica, la Narrativa e l’Attualità. Una stagione primaverile che si arricchirà ulteriormente con lo “Scrittura Festival” che si terrà a Lugo dal 8 al 11 giugno e il cui programma sarà pubblicato alla fine di aprile. Ecco il programma in dettaglio:
Venerdì 14 aprile, ore 21.00
Venerdì 14 aprile, ore 21.00
Hotel Ala d’Oro
DANIELE SERAFINI
“All’ombra del Pavaglione”
(Cesena, Il Ponte Vecchio, 2023)
Massimiliano Fabbri e Maria Chiara Sbiroli
DANIELE SERAFINI
“All’ombra del Pavaglione”
(Cesena, Il Ponte Vecchio, 2023)
Massimiliano Fabbri e Maria Chiara Sbiroli
dialogano con l’autore
Un testo da cui è difficile prescindere se si desidera cogliere l'anima più autentica di Lugo e del suo territorio, da cui si sviluppano traiettorie che conducono il lettore ben oltre i confini regionali.
Venerdì 21 aprile, ore 21.00
Un testo da cui è difficile prescindere se si desidera cogliere l'anima più autentica di Lugo e del suo territorio, da cui si sviluppano traiettorie che conducono il lettore ben oltre i confini regionali.
Venerdì 21 aprile, ore 21.00
Hotel Ala d’Oro
ELISABETTA RASY
“Dio ci vuole felici”
(Milano, Harper Collins, 2023)
Introduce Patrizia Randi
ELISABETTA RASY
“Dio ci vuole felici”
(Milano, Harper Collins, 2023)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autrice
Con la maestria dei grandi autori, Rasy intreccia la vita di Etty Hillesum con quella di altre giovani donne straordinarie dello stesso terribile periodo storico, fino a comporre un doppio romanzo di formazione, quella dell’indimenticabile ragazza olandese e la propria.
Venerdì 28 aprile, ore 21.00
Con la maestria dei grandi autori, Rasy intreccia la vita di Etty Hillesum con quella di altre giovani donne straordinarie dello stesso terribile periodo storico, fino a comporre un doppio romanzo di formazione, quella dell’indimenticabile ragazza olandese e la propria.
Venerdì 28 aprile, ore 21.00
Hotel Ala d’Oro
ROBERTO BIZZOCCHI
“Romanzo popolare”
(Bari, Laterza, 2022)
Introduce Roberto Balzani
ROBERTO BIZZOCCHI
“Romanzo popolare”
(Bari, Laterza, 2022)
Introduce Roberto Balzani
Sarà presente l’autore
Per obbligo e per piacere, quasi tutti abbiamo letto i Promessi sposi. Una diffusione enorme che ha reso i personaggi, tanti episodi, tante espressioni tipiche familiari, anzi proverbiali della nostra cultura. Un romanzo che ha davvero fatto l’Italia, almeno nei suoi aspetti migliori, grazie a un messaggio politico e pedagogico che è tempo di riscoprire.
Sabato 29 aprile, ore 18.00
Per obbligo e per piacere, quasi tutti abbiamo letto i Promessi sposi. Una diffusione enorme che ha reso i personaggi, tanti episodi, tante espressioni tipiche familiari, anzi proverbiali della nostra cultura. Un romanzo che ha davvero fatto l’Italia, almeno nei suoi aspetti migliori, grazie a un messaggio politico e pedagogico che è tempo di riscoprire.
Hotel Ala d'Oro
Inaugurazione della mostra di disegni e incisioni
“Con i miei occhi,
Inaugurazione della mostra di disegni e incisioni
“Con i miei occhi,
con le mie mani”
Hotel Ala d'Oro
GIANNI OLIVA
“Il purgatorio dei vinti”
(Milano, Mondadori, 2023)
Introduce Paolo Cavassini
GIANNI OLIVA
“Il purgatorio dei vinti”
(Milano, Mondadori, 2023)
Introduce Paolo Cavassini
Sarà presente l’autore
Un quadro suggestivo, nel quale Coltano non si presenta come il campo di prigionia di ex combattenti nostalgici, ma come lo specchio dello smarrimento ideologico e morale lasciato nelle coscienze dal 1943-45.
Venerdì 12 maggio, ore 21.00
Un quadro suggestivo, nel quale Coltano non si presenta come il campo di prigionia di ex combattenti nostalgici, ma come lo specchio dello smarrimento ideologico e morale lasciato nelle coscienze dal 1943-45.
Venerdì 12 maggio, ore 21.00
Hotel Ala d’Oro
NICOLA LONGO
“Macaone”
(Soveria, Rubettino, 2022)
Introduce Nevio Casadio
NICOLA LONGO
“Macaone”
(Soveria, Rubettino, 2022)
Introduce Nevio Casadio
Sarà presente l’autore
In questo romanzo autobiografico, di formazione, memoir, i fatti raccontati non sono frutto della fantasia dell'autore. Tutto è incredibilmente vero, perché è storia. Nicola Longo, nel libro di una vita, racconta alcuni degli episodi più significativi della sua gloriosa carriera di poliziotto e servitore dello Stato.
Venerdì 19 maggio, ore 21.00
In questo romanzo autobiografico, di formazione, memoir, i fatti raccontati non sono frutto della fantasia dell'autore. Tutto è incredibilmente vero, perché è storia. Nicola Longo, nel libro di una vita, racconta alcuni degli episodi più significativi della sua gloriosa carriera di poliziotto e servitore dello Stato.
Venerdì 19 maggio, ore 21.00
Hotel Ala d’Oro
ANDREA CHEGAI
“Rossini”
(Milano, Il Saggiatore, 2022)
Introduce Giovanni Barberini
ANDREA CHEGAI
“Rossini”
(Milano, Il Saggiatore, 2022)
Introduce Giovanni Barberini
Sarà presente l’autore
Rossini aveva 37 anni e 39 opere alle spalle quando si ritirò dalle scene teatrali dopo avervi esercitato un'egemonia incontrastata. Eclettico, altalenante tra comico e tragico, e prolifico sperimentatore di generi, raggiunse e impose uno stile sovraregionale, nella fedeltà a un ideale di bellezza ineffabile che la sua musica sempre inseguì.
Venerdì 26 maggio, ore 21.00
Rossini aveva 37 anni e 39 opere alle spalle quando si ritirò dalle scene teatrali dopo avervi esercitato un'egemonia incontrastata. Eclettico, altalenante tra comico e tragico, e prolifico sperimentatore di generi, raggiunse e impose uno stile sovraregionale, nella fedeltà a un ideale di bellezza ineffabile che la sua musica sempre inseguì.
Venerdì 26 maggio, ore 21.00
Hotel Ala d’Oro
FRANCO GABRIELLI
“Naufragi e nuovi approdi”
(Milano, Baldini+Castoldi, 2022)
Mariangela Vandini e Bruno Frignani
FRANCO GABRIELLI
“Naufragi e nuovi approdi”
(Milano, Baldini+Castoldi, 2022)
Mariangela Vandini e Bruno Frignani
dialogano con l’autore
Una riflessione lucida e necessaria su un tema oggi più che mai attuale, quello della gestione delle emergenze nel nostro Paese e del ruolo della Protezione civile, che riporta l'attenzione su uno scenario destinato, nonostante la politica delle buone intenzioni, a ripetersi in forme sempre uguali e poco attente all'interesse della comunità.
da Giovedì 8 giugno a Domenica 11 giugno
SCRITTURA FESTIVAL
Due incontri con gli autori al giorno.
Una riflessione lucida e necessaria su un tema oggi più che mai attuale, quello della gestione delle emergenze nel nostro Paese e del ruolo della Protezione civile, che riporta l'attenzione su uno scenario destinato, nonostante la politica delle buone intenzioni, a ripetersi in forme sempre uguali e poco attente all'interesse della comunità.
da Giovedì 8 giugno a Domenica 11 giugno
SCRITTURA FESTIVAL
Due incontri con gli autori al giorno.
Alle ore 18,00 nel chiostro del Carmine
e alle ore 21.00 all’interno del Pavaglione.
Programma in via di definizione.
Venerdì 16 giugno, ore 21.00
Programma in via di definizione.
Venerdì 16 giugno, ore 21.00
Entelechia
In collaborazione con “Ass.Culturale Entelechia”
Via Quarantola, 34 - Lugo
MARIO LENTANO
“Bruto”
(Bologna, Il Mulino, 2023)
Introduce Marco Sangiorgi
MARIO LENTANO
“Bruto”
(Bologna, Il Mulino, 2023)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autore
Bruto è il nome della libertà, accomuna i due uomini che armarono la propria mano l’uno contro Tarquinio il Superbo, l’altro contro Cesare. Nel primo caso, Lucio Giunio Bruto caccia il tiranno e diventa il fondatore della libertà, nel secondo caso, Marco Giunio Bruto si fa congiurato nel tentativo, disperato, di fermare la storia e riportare indietro le lancette del tempo.
Sabato 17 giugno, ore 20.30
Ristorante Hotel Ala d'Oro
Serata Conviviale
In collaborazione con “Ass.Culturale Entelechia”
Maratona letteraria
“L’altra poesia”
Quella bassa, burlesca e satirica
€. 32,00 per persona, bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione
Bruto è il nome della libertà, accomuna i due uomini che armarono la propria mano l’uno contro Tarquinio il Superbo, l’altro contro Cesare. Nel primo caso, Lucio Giunio Bruto caccia il tiranno e diventa il fondatore della libertà, nel secondo caso, Marco Giunio Bruto si fa congiurato nel tentativo, disperato, di fermare la storia e riportare indietro le lancette del tempo.
Sabato 17 giugno, ore 20.30
Ristorante Hotel Ala d'Oro
Serata Conviviale
In collaborazione con “Ass.Culturale Entelechia”
Maratona letteraria
“L’altra poesia”
Quella bassa, burlesca e satirica
€. 32,00 per persona, bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione
Tel. 054522388 - 329 6817175
Una serata divertente che ripercorre dalle origini ad oggi, l'altra poesia, quella bassa, burlesca e parodica. Il tutto affiancato da un'ottima paella alla valenciana.
Una serata divertente che ripercorre dalle origini ad oggi, l'altra poesia, quella bassa, burlesca e parodica. Il tutto affiancato da un'ottima paella alla valenciana.
domenica 2 aprile 2023
"I poveri sono stanchi di fare i poveri" di IVANO NANNI
Sull'incontro di venerdì 24 marzo 2023 con Mauro Balboni che ha presentato il suo ultimo saggio "Il pianeta dei frigoriferi" edito da Scienza Express.
Anni fa molti politici quando parlavano dei paesi poveri, inevitabilmente africani e asiatici, li descrivevano come “i paesi in via di sviluppo”. Ora che quei paesi stanno uscendo, almeno in parte, dalle loro condizioni di sottosviluppo temo che li si guardi con sospetto.
Il libro presentato ieri sera al caffè letterario, il Pianeta dei frigoriferi, è evocativo di scenari piuttosto complicati sia economici, sia di sistema produttivo globale, che impattano sui nostri equilibri, anche psicologici, in maniera sostanziale. Da esperto di agroalimentare, l’autore Mauro Balboni molto eloquentemente ha evidenziato come una vera e propria rivoluzione stia accadendo sotto i nostri occhi da quella parte del pianeta che si considerava un bacino di povertà e arretratezza costantemente bisognoso di aiuti economici, in deficit di ossigeno monetario, lontanissimo dal raggiungimento di un’idea di prosperità rappresentato, ai loro occhi, dal nostro stile di vita. Per quella fetta di umanità raggiungere quello standard era qualcosa di chimerico, che solleticava la nostra vanità, e ci aiutava a considerarci depositari di un unico pensiero vincente. Ed era augurabile, almeno a parole, che tutti ci copiassero, ma la speranza era che gli scenari non mutassero sostanzialmente. Qualcosa di grande invece sta cambiando e anche rapidamente. Nuovi equilibri si stanno formando e non saranno indolori.
L’accesso al credito di centinaia di milioni di persone, lo sviluppo economico tumultuoso e la fame di benessere, oltre a quella di cibo avranno ripercussioni epocali, come sono stati tutti i grandi assestamenti geopolitici nel corso della storia, e non saranno privi di violenze, di divieti, di sabotaggi e di tutte quelle astuzie atte a mantenere i propri livelli di benessere.
I frigoriferi del titolo sono il simbolo di una condizione di povertà in via di superamento. Noi lo sappiamo bene fin dagli anni ’60 circa. Possedere un frigorifero aveva lo stesso significato del salvadanaio, era un forziere dove il cibo veniva disposto ordinatamente nei ripiani di plastica lucida, qui era mantenuto e si programmava quello che si sarebbe mangiato nel giro di qualche giorno o di una settimana. I produttori di frigoriferi saltavano dalla gioia per le richieste e immagino che anche adesso saranno felici di come il mercato si sia aperto. Quello che si prospetta, probabilmente per i prossimi decenni, sarà una transizione in cui non solo la filiera agroalimentare sarà coinvolta ma tutto uno stile di produzione che va dall’industria pesante, all’edilizia, all’allevamento, (i grilli?), all’agricoltura. Molte domande in vista e nessuna risposta certa.
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