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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
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venerdì 5 novembre 2010

Giovedì 11 novembre - FRANCO CORDELLI a Caffè Letterario

Giovedì 11 novembre alle ore 21,00 nel Salone Estense della Rocca di Lugo, secondo incontro del mese per Caffè Letterario dedicato alla grande narrativa con lo scrittore e saggista Franco Cordelli che presenterà il suo ultimo romanzo “La marea umana” pubblicato quest’anno da Rizzoli. A introdurre questa importante serata con lo scrittore romano sarà il critico letterario Roberto Galaverni e Marco Sangiorgi, curatore della nostra rassegna letteraria, alla sua prima apparizione nella veste di presentatore in questa stagione di Caffè Letterario. In questo romanzo, “La marea umana”, c’è un mistero. Diversi misteri, anzi. Il primo è «l’amicizia, come essa si determini, come si sviluppi, come muoia e persino rinasca». L’amico perduto e ritrovato si chiamava Azio, ai tempi remoti della scuola: un nome da antico romano. Ora però che se n’è andato dall’Italia e ha scelto l’Indonesia, il suo nome è Aki. Il narratore lo ritrova per caso – prima a Roma poi su un ramo del lago di Como – irretito da un eterno femminino dai mille volti, dai mille nomi. Da quei nomi, da quei volti fissati su vecchie foto, si produce una «resurrezione» del passato, non necessariamente gradita. Ecco, il passato. Che cosa esso davvero sia, e cosa il presente, è il secondo mistero. Conversando con Aki – «pensieri-mormorii», infrasuoni atonali, quasi impercettibili – crediamo di intravedere una diversa concezione del tempo, e dell’esistenza. Ma resta un mistero, quello decisivo: perché Azio è divenuto Aki? Perché ha lasciato l’Italia? È un «esilio» il suo? E, se sì, da cosa? Riaffiorano storie sepolte, guerre lontane: le ombre di due amici – Eugenio Colorni e Guido Piovene – a loro volta divisi e, forse, ritrovati. Divisi, forse, dalla stessa forza che ha esiliato Aki; quella stessa che tiene in scacco chi narra. In questo suo nuovo romanzo, Franco Cordelli si conferma uno dei pochissimi scrittori in grado di oltrepassare i nostri angusti confini. Dolente e spavaldo, fisico e metafisico, si spinge qui sino al limite del dicibile, del pensabile. «Da raccontare», come sempre, «non vi è nulla». Nulla, se non il tutto: la marea umana che diventeremo – che, anzi, già siamo. Franco Cordelli è nato a Roma nel 1943 ed è uno scrittore, saggista, giornalista e critico teatrale del Corriere della Sera. I suoi precedenti romanzi pubblicati da Rizzoli sono “Il Duca di Mantova” (2004) e la riscrittura di “Procida” suo romanzo d’esordio del 1973. In uscita, per Bur, la riedizione del suo secondo romanzo, “Le forze in campo”. Le recensioni: dal “Corriere della Sera” del 22 settembre 2010 la recensione di Paolo Di Stefano http://guidoricciofogliano.files.wordpress.com/2010/09/pages-from-corriere_della_sera2010-09-22_cordelli1.pdf dalla “Stampa” del 2 ottobre 2010 la recensione di Angelo Guglielmi http://guidoricciofogliano.files.wordpress.com/2010/09/pages-from-02-10-2010-lastampa_cordelli.pdf

La serata con ANDREA BRUNI

Ecco le immagini della serata di mercoledì 3 novembre con lo scrittore massese Andrea Bruni che ha presentato il suo romanzo d'esordio "Sugli sugli, bane bane" edito da Epika Edizioni. A introdurre l'incontro che si è concluso come sempre con l'abituale degustazione di vini, questa volta toccata ad un ottimo Cabernet Franc del Grave del Friuli delle Cantine Maccari, è stato lo scrittore Gian Ruggero Manzoni.

lunedì 1 novembre 2010

Mercoledì 3 novembre ANDREA BRUNI a Caffè Letterario

Mercoledì 3 novembre, alle ore 21.00, nella sala conferenze dell’Hotel Ala d’Oro primo incontro del mese di Caffè Letterario con Andrea Bruni che presenta il suo romanzo d’esordio appena pubblicato da Epika Edizioni “Sugli Sugli, Bane Bane”. A presentare lo scrittore e critico cinematografico massese sarà lo scrittore Gian Ruggero Manzoni da poco protagonista a Caffè Letterario dove, alla presenza del teologo Andrea Ponso, ha presentato la sua traduzione dell’Esodo biblico. Mescere, condividere e stupire per Andrea “Contenebbia” Bruni sono sempre state prerogative imprescindibili ne corso della sua prolifica e polimorfa attività critica e intellettuale. Con piena e cosciente attitudine avantpop, Bruni riesce a passare, in maniera cosciente e disinvolta, dalle pagine della rivista Nocturno (per il quale redige dossier di cinema cult) all’evento cinematografico più particolare, dal suo blog Il teatro dei vampiri alla pagina di narrativa. In particolare Sugli Sugli Bane Bane, propone un universo, un portfolio di immagini spassose, irriverenti e darkly in cui la citazione mai pretestuosa funge da chiave di volta per aprire universi inediti, in cui le regole della composizione si commistionano a un uso decisamente inedito dei contenuti. Il risultato è un innovativo approccio alla scrittura in grado di stupire ad ogni paragrafo. Bruni è un archeologo della cultura pop, nella sua pagina convivono beati Baudelaire, la classicità, il cinema in B&W, la pagina memoriale, i nuovi media, la migliore letteratura e i più celati appetiti organici. Andrea Bruni è un critico cinematografico, redattore della rivista “Nocturno”. Nel 1994 ha fondato con Carlo Lucarelli “Incubatoio 16”, la prima rivista on line dedicata al Nero. Tra le sue pubblicazioni: “La Covata Malefica”(Pendragon); “Freakshow: Il Cinema della Difformità” (Ed. Punto Zero); “Come il maiale: Piero Chiara e il Cinema” (Marsilio); ha tradotto con Simona Vinci “Zeroville” di Steve Erickson (Bompiani). Per diversi anni ha collaborato al Dizionario del Cinema “Il Mereghetti” (Baldini e Castoldi). Ecco un’anticipazione di Gian Ruggero Manzoni sul libro di Bruni: Mercoledì prossimo avrò l'onore di presentare l'ultimo romanzo di Andrea Bruni ("il Conte Nebbia") al Caffè Letterario di Lugo di Romagna. Bruni, che molti conoscono perché grande animatore del web e redattore della rivista ALI che dirigo, ha dato vita a una narrazione (prefata in modo egregio dall'amico Giuseppe Genna) di alta visionarietà, surreale, 'romagnola', 'folle', in cui il tutto si avvolge, attorciglia quindi esplode in una eiaculazione feroce e degna del suddetto, già intimo amico del Marchese De Sade e di Caligola. Di certo se ne vedranno e sentiranno delle belle !!! Vi aspettiamo. Al termine della serata come sempre brindisi finale con i vini in degustazione.

Il calendario di novembre e dicembre 2010

Saranno nove gli appuntamenti di Caffè Letterario che ci accompagneranno fino alla consueta pausa per le festività natalizie. Quattro gli incontri dedicati alla narrativa con due grandi nomi della nostra letteratura contemporanea come Franco Cordelli e Chiara Gamberale e con due esordienti come il critico cinematografico Andrea Bruni, collaboratore del nostro Caffè Letterario, e la toscana Iole Pinto con il suo bel racconto che tratta della tristemente famosa “questione curda”. Si parlerà di storia con Alessandro Luporini curatore del bel volume “La Grande Guerra nel Ravennate”. Da segnalare poi due graditi “ritorni”; quello del giornalista Salvatore Giannella che ci parlerà di due libri di cui ha curato l’edizione; il primo poetico di Tonino Guerra e l’altro giornalistico di Enzo Biagi. L’altro ritorno eccellente è quello di Lietta Manganelli che nel ventennale della morte del grande Giorgio Manganelli in una divertente serata conviviale verrà a presentare l’appena edito album fotografico di famiglia curato in collaborazione con Ermanno Cavazzoni. Novità del mese saranno poi le due serate di lettura. Dopo il successo della maratona dantesca di questa estate in Rocca, si continua la lettura dei classici italiani con l’Orlando furioso dell’Ariosto e si leggerà e giocherà sul tema dell’amore nell’ultima serata conviviale dell’anno…

Ecco il programma in dettaglio:

Mercoledì 3 novembre, ore 21.00 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro ANDREA BRUNI "Sugli Sugli Bane Bane” (Bologna, Epika Edizioni, 2010) Introduce Gian Ruggero Manzoni Sarà presente l’autore Sugli Sugli Bane Bane è il sogno esplosivo di un epoca che contiene potenzialmente tutte le epoche passate. La visione ilare e febbrile dei relitti che abitano la nostra immaginazione contaminata, sterminata, occlusa, incarcerata, sfasata rispetto alla storia e alle storie in cui siamo immersi. Giovedì 11 novembre, ore 21.00 Rocca Estense - Salone Estense FRANCO CORDELLI “La marea umana” (Milano, Rizzoli, 2010) Introducono Roberto Galaverni e Marco Sangiorgi Sarà presente l’autore La telefonata di una vecchia (e dimenticata) compagna di liceo, l’incontro con l’amico della gioventù perso di vista da più di quarant’anni. Nel travolgente romanzo di Franco Cordelli passato e presente si intrecciano in una ragnatela che cattura le domande sul senso della vita. Scrittore, saggista, giornalista e critico teatrale del Corriere della Sera, Franco Cordelli organizza eventi di teatro d’avanguardia e letture pubbliche di poesie, fra le quali grande risonanza ha il Festival Internazionale di Castel Porziano. Lunedì 15 novembre, ore 20.30 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro Serata Conviviale con LIETTA MANGANELLI “Album fotografico di Giorgio Manganelli” (Macerata, Quodlibet, 2010) Introduce Marco Sangiorgi €. 20,00 per persona bevande incluse Prenotazione obbligatoria Questo libro riproduce il pacchetto di fotografie che Giorgio Manganelli conservava in casa, abbastanza disordinatamente, e che sono passate alla figlia Lietta. Sono in ordine cronologico, come in un album di famiglia, e ne percorrono la vita. In occasione del ventennale della morte di Giorgio Manganelli, Caffè Letterario dedica una divertente serata al grande scrittore milanese in compagnia di sua figlia Lietta. Venerdì 19 novembre, ore 21.00 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro CHIARA GAMBERALE “Le luci nelle case degli altri” (Milano, Mondadori, 2010) Introduce Patrizia Randi Sarà presente l’autrice La voce fresca di Chiara Gamberale ci offre un romanzo dove verità e menzogna cambiano continuamente: una bambina alla ricerca di un padre e di una famiglia si scopre essere un'indefinibile alchimia. L'autrice costruisce attorno al cuore pulsante della sua protagonista un romanzo corale dove i grandi archetipi si mescolano agli struggimenti contemporanei, la verità e la menzogna cambiano continuamente di segno per dare vita a una voce fresca e profonda, che condurrà, fiduciosa soprattutto dei suoi dubbi, verso un finale sorprendente. Venerdì 26 novembre, ore 17.30 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro TONINO GUERRA “La valle del Kamasutra” (Milano, Bompiani, 2010) sarà presente l'autore e il curatore SALVATORE GIANNELLA "Tonino è l'Omero della civiltà contadina" Sono parole di Elsa Morante e restituiscono bene l'immagine di un poeta prolifico quanto umile, fantasioso e ricco nel pensiero come semplice e diretto nell'espressione. Per festeggiare i suoi novant'anni Bompiani ha pubblicato "La valle del Kamasutra", un poderoso tomo a cura di Salvatore Giannella che raduna racconti, storie, versi ed anche gli omaggi di tanti amici come Natalia Ginzburg, Pedro Almodovar, Dario Fo, Renzo Piano, Ennio Morricone ecc... Sabato 27 novembre, ore 20.30 In collaborazione con “Ass.Culturale Entelechia” Entelechia – Via Quarantola, 32/1 - Lugo Maratona letteraria Letture da “Orlando furioso” di Ludovico Ariosto “Poca favilla gran fiamma seconda” (Dante, Paradiso, I, 34 ) A seguito del successo ottenuto dalle Maratone Dantesche organizzate quest’estate da Caffè Letterario e dalla Ass.culturale Entlechia è nato il desiderio di attribuire una periodicità a letture collettive di classici. Si parte con una lettura da “L’Orlando furioso” con accompagnamento musicale offerto da musici dotati di strumenti rinascimentali. A questa farà poi seguito una iniziativa dedicata a letture da la “Gerusalemme liberata” per passare, nel corso dell’anno 2011, ad altri classici italiani. Venerdì 3 dicembre, ore 21.00 Rocca Estense - Salone Estense “La Grande Guerra nel Ravennate” a cura di ALESSANDRO LUPARINI (Ravenna, Longo Editore, 2010) Sarà presente il curatore Il volume raccoglie gli atti del convegno “La Grande Guerra nel Ravennate”, svoltosi al Teatro Rossini nel novembre del 2008. Un’occasione nell’avvicinarsi dei 150 anni dell’Unità d’Italia (di cui la Grande Guerra ha costituito di fatto il compimento), per riflettere su uno degli snodi più importanti e drammatici della nostra storia nazionale. Sabato 11 dicembre, ore 20.30 Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro Serata Conviviale “Letture al buio” Amore e… dintorni Il piacere di leggere ad alta voce €. 20,00 per persona bevande incluse Prenotazione obbligatoria Una serata all’insegna della lettura, del divertimento e della fatalità e del gioco. Tutti i partecipanti saranno invitati a leggere, in coppia con un altro lettore (dell’altro sesso) sorteggiato fra i presenti, un brano tratto da un’opera più o meno famosa della storia della letteratura (tema: l'amore o il disamore o ciò che sta a metà strada). A tutti cercare di capire poi chi siano gli autori dei brani letti e decretare i migliori lettori della serata. I premi sono ovviamente in libri. Lunedì 13 dicembre, ore 21.00 In collaborazione con “Umana Avventura” Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro IOLE PINTO “Ti porto sugli occhi – Racconti curdi” (Siena, Editrice Le Onde, 2010) Introduce Francesco Benati Sarà presente l’autrice Questo libro, ricco di pianto e bellezza, è un piccolo infinitesimo atto di giustizia nei confronti del popolo curdo. Ma il valore di quest’opera non è solo politico e sociale ma anche squisitamente letterario perché da queste pagine traspare una simpatia per l’uomo e le sue vicende che collocano queste storie in una dimensione universale. Il ricavato dalla vendita del libro (vincitore del Premio Terzani nella categoria inediti nel 2008) sarà devoluto all’associazione “Iniziative di Solidarietà Onlus” per le cure mediche di bambini curdi e progetti di sviluppo in Kurdistan.

lunedì 25 ottobre 2010

"Bible forever" di IVANO NANNI

A seguito dell'incontro con Gian Ruggero Manzoni di venerdì 22 ottobre che ha presentato la sua traduzione dell'Esodo biblico edita da Raffaelli Editore.
Riporto testualmente alcuni estratti di conferenze e seminari di un noto biblista americano il prof. Art Levitt, professore di Semantica del linguaggio biblico alla Columbia University, N.Y.C. pubblicati sul New Yorker il 21 luglio 1969. Devo avvertire che alcune parti dello scritto non sono chiare, le conferenze sono in ebraico, ci sono vuoti di traduzione e certi errori sono dovuti sicuramente agli interpreti e alle segretarie. La serie delle conferenze, circa settanta, sono state accorpate in un secondo momento, e di queste sono circolate in rete degli estratti, alcuni controllati e altri meno attendibili. In ogni caso fin dalle prime traduzioni sono emersi problemi contigenti e diatribe linguistiche epocali tra traduttori. Per molti anni il fattore dirimente è sempre stato il professor Levitt che ha sempre mostrato una piena disponibilità a chiarire il suo pensiero, specie i picchi di oscurità semantica legati all'uso di verbi e complementi del discorso, tuttavia non sono mai mancate tensioni e vere e proprie intifade con lanci di dizionari tra studiosi. Il caos vero e proprio però è scoppiato quando il professor Levitt nel novembre 1989, a Berlino, in occasione della caduta del muro, subì un attentato per mano di un ebreo ortodosso che non condivideva certe traduzioni dell'Esodo. Lo colpì con un mattone sulla fronte definendolo Giuda e, da allora, il professore vive in un silenzio totale interrotto di tanto in tanto da un balbettio incomprensibile che i suoi allievi traducono nei modi più spuri pompando polemiche infinite e risse inqualificabili con feriti anche gravi. Le polemiche intorno alle traduzioni del pensiero del professore crebbero senza trovare un argine, in quanto il gruppo di allievi più intimi litigava su tutte le chiose e inoltre non erano riconosciuti da altri traduttori come i depositari del pensiero del professor Levitt. Solo dopo 22 anni di litigi interni un gran sinedrio di saggi con sede a Gerusalemme, dopo acutissime riflessioni, stabilì una volta per tutte che ognuno poteva dire quello che voleva circa il pensiero del loro confratello in quanto tutte le cose che riguardano Dio sono un po' complicate. A parte l'oscurità di certi passaggi poetici spero che apprezzerete, come l'ho apprezzato io, il suo stile colloquiale e la limpidezza del linguaggio. Il titolo di quanto porto alla vostra attenzione, forse non attribuibile al professore ma a un suo allievo, è: “Zu...zu...zut Mosè il balbuziente”, ed è un estratto di alcuni riassunti delle prime traduzioni.
Da notare che la caratteristica principale del professor Levitt, era quella di prendere il discorso da molto lontano, con argomenti che, apparentemente, non c'entravano nulla con il tema. Un esempio a proposito di sacre scritture. Dice Levitt: “ …non prendetemi sul serio ma mi sono sempre chiesto come mai il libro del mio amico W. Benjamin, “l'Arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica “, testo su cui molti studenti hanno sudato senza capirci granché, so che molti dopo averlo letto sono andati in India a cercare non si sa bene cosa; avesse avuto una simile fortuna presso i sociologi e i filosofi, e pensandoci bene credo di poter dire che è un libro che ha aperto una crisi nella storia dell'arte da cui il magma è uscito invadendo le nostre povere nicchie di sapere...” e poi: “... non credo sia un caso se la pubblicazione di estratti di certe mie divagazioni su temi sacri avvengano oggi, all'indomani dello sbarco sulla Luna, il nostro satellite è stato conquistato, ed è come se avessimo piantato uno spillo nell'alluce di Dio...e un giorno forse, ma solo se saremo stati giusti e timorati, potremo vedere la veste di luce del creatore ma non il suo volto, di certo...” qui manca un paragrafo intero... poi prosegue: “...che ne è dei profeti? Che ne è di Dio? Se non ci sono più profeti chi indicherà la via per la salvezza? E chi punirà i nostri nemici?...a volte mi chiedo che fine ha fatto Dio. Che ne è di Dio nell'epoca della riproducibilità farmacologica delle percezioni? Quando le visioni sono riproducibili a buonmercato ingerendo una pasticca o con una iniezione ogni fesso può spacciare la sua percezione e trovare un mucchio di gente che gli paga l'affitto, e le macchine e i buoni ristoranti, ed è così che si propagano esattamente i deliri, mi chiedo cosa si possa fare per...”. Dopo il vile attentato di Berlino, il professore subì un comprensibile arresto della sua produzione letteraria ma non il suo pensiero: un groviglio di elettrodi registravano graficamente l'attività cerebrale del professore con aghi sensibili come quelli dei sismografi su lunghi rotoli di carta millimetrata che venivano archiviati e chiosati come fossero commenti biblici di natura esoterica.Di fatto le ultime sibilline parole del professore prima di spirare nel 1999 all'età di 77 anni e 11 giorni, furono queste:
“ no...n son...o mai st..a...to sicuro di nulla però ho misurato il tempo con orologi senza lancette e lo spazio a piccoli passi con righelli non graduati...spero di incontrare Kafka...”
Così si congedò il professor Levitt. Una interpretazione new age del suo pensiero sottolinea che egli ha gettato un robusto ponte con gli stati di allucinazione dovuti a potenti farmaci sintetici e le letture esoteriche delle scritture, in altri termini ha aperto un varco dentro al quale l'unico che possa sbirciare questi ultimi lapilli di un pensiero magico, può essere solo Timothy Leary* ma non siamo ancora pronti per un contatto con il guru dell'Lsd per riceverne gli insegnamenti, però a Dio piacendo le cose potrebbero cambiare. Ce lo auguriamo.
Nota: * Timothy Francis Leary,( Springfield, 22-10-1920, Beverly Hills, 31-5-1996 ), è stato uno scrittore e psicologo statunitense, noto per le sue posizioni e il suo attivismo in favore dell'uso delle droghe psichedeliche. di IVANO NANNI

sabato 23 ottobre 2010

La serata con GIAN RUGGERO MANZONI e ANDREA PONSO

Video-riassunto in 12 minuti della serata con GIAN RUGGERO MANZONI su Youtube all'indirizzo: www.youtube.com/watch?v=XOd7wE36FZg Più di ottanta persone hanno seguito ieri sera, venerdì 22 ottobre, alla presentazione del secondo libro della Bibbia l’”Esodo” nella traduzione di Gian Ruggero Manzoni ed edito da Raffaelli Editore. A introdurre la serata è stato lo scrittore, poeta e teologo vicentino Andrea Ponso che ha subito messo in luce come sia utile e necessario riprendere in mano i testi biblici e come sia necessaria una lettura principalmente letteraria dei testi, tanto che è la teologia stessa che reclama una collaborazione con gli ambiti estetici o della bellezza. La traduzione di Gian Ruggero Manzoni va proprio in questa direzione come del resto il progetto editoriale della casa editrice Raffaelli che proseguirà nella pubblicazione degli altri libri biblici affidando le traduzioni e la curatela a scrittori come Roberto Mussapi, Gianfranco Lauretano, Davide Brullo, Davide Rondoni. Bella e particolare anche l’edizione di questa collana con libri dal formato palmare, quasi da breviario, che ricordano certe edizioni ottocentesche. Ecco le immagini della serata.