Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro
Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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martedì 27 maggio 2008
Il calendario di Giugno
Mercoledì 4 giugno, ore 21,00
In collaborazione con “Univ. per Adulti” di Lugo e “Associazione Eco”
Aula Magna del Liceo Classico di Lugo
Giuseppe Ayala
"Chi ha paura muore ogni giorno.
I miei anni con Falcone e Borsellino"
Milano, Mondadori, 2008
Interviene Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autore
Sono passati quindici anni dalla terribile estate che, con i due attentati di Punta Raisi e di via d'Amelio, segnò forse il momento più drammatico della lotta contro la mafia in Sicilia. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino restano due simboli, non solo dell'antimafia, ma anche di uno Stato italiano che, grazie a loro, seppe ritrovare una serietà e un'onestà senza compromessi. Ma per Giuseppe Ayala, che di entrambi fu grande amico, oltre che collega, i due magistrati siciliani sono anche il ricordo commosso di dieci anni di vita professionale e privata. Ayala rappresentò in aula la pubblica accusa nel primo maxi-processo, sostenendo le tesi di Falcone e del pool antimafia di fronte ai boss e ai loro avvocati, interrogando i primi pentiti (tra cui Tommaso Buscetta), ottenendo una strepitosa serie di condanne che fecero epoca. Per la prima volta, Ayala racconta la sua verità, non solo su Falcone e Borsellino, che in queste pagine ci vengono restituiti alla loro appassionata e ironica umanità, ma anche su quegli anni, sulle vittorie e i fallimenti della lotta alla mafia, sui ritardi e le complicità dello Stato, sulle colpe e i silenzi di una Sicilia che, forse, non è molto cambiata da allora.
Sabato 14 giugno, ore 20,30
Serata Conviviale
Sala Conferenze Hotel Ala d’Oro
Sergio Manghi
"Zidane. Anatomia di una testata mondiale"
Troina, Città Aperta Edizioni, 2007
Sarà presente l’autore
Euro 20,00 per persona bevande incluse
(prenotazione obbligatoria)
"La domanda è: ma che cosa avrà mai detto, Marco Materazzi, al grande Zinedine Zidane? Mandiamo dunque indietro la moviola al mattino di quello stesso 9 luglio 2006. E fermiamola su una sequenza soltanto, composta da tre soli fotogrammi le pagine 1, 2 e 3 di un giornale francese: Libération, il celebre quotidiano fondato dal filosofo Jean-Paul Sartre. Il titolo, a lettere cubitali, battezza Zizou con il nome di un film del regista Luc Besson. Un film sulla vita segreta degli abissi: "Le grande Bleu". Il sottotitolo giustifica poi la solenne onorificenza con queste parole: "Mettendo fine alla sua carriera nella finale di Coppa del Mondo Zidane entra nella leggenda". Quando la finale di coppa del mondo era a dodici minuti appena dal fischio di chiusura il più grande calciatore del mondo nel giorno più fulgido della sua carriera sotto gli occhi esterrefatti dell'intero telepianeta profittando di un ignaro difensore avversario che l'aveva dileggiato ha fermato di colpo l'orologio della Storia che gli ticchettava dentro inesorabile, le ha girato letteralmente le spalle ha percorso in direzione contraria un deciso passo marziale e all'apice di quel riflusso mistico verso l'Origine, ha sferrato una poderosa incornata da ariete all'ignaro avversario".
Sergio Manghi è docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Parma.
Lunedì 16 giugno, ore 21,00
Sala Conferenze Hotel Ala d’Oro
Ugo Cornia
"Sulle tristezze e i ragionamenti"
Macerata, Quodlibet, 2008
Interviene Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autore
"A Modena chi soggiorna come ospite nella casa dello scrittore Ugo Cornia può avere un'esperienza che chiamerei filosofìca. Ugo Cornia è nel palazzo l'unico inquilino della Comunità Economica Europea, mentre gli altri inquilini sono tutti parecchio scorbutici e leggermente razzisti nei confronti di Cornia. [...] E per tutta la casa, ma specialmente in cucina, corrono liberamente gli scarafaggi, i quali non temono niente, se non i libri, che sono usati da Ugo Cornia per minacciarli, e abbattere i più tracotanti con un lancio fulmineo. Il libro poi resta nel punto in cui è stato scagliato, e su di esso gli scarafaggi innalzano le loro teorie riguardo la vita, la morte, la volontà suprema che c'è dietro ogni libro: se nel libro c'era scritto il destino dello scarafaggio schiacciato, se avendo accesso alla biblioteca si potrebbe conoscere il destino di tutti, se gli scarafaggi creeranno mai una civiltà e come sarà. Lo scrittore Giampaolo Morelli dice che è la casa di Cornia la civiltà già creata in terra dagli scarafaggi, entro la quale Cornia si muove come Yahwèh nella Bibbia" (Ermanno Cavazzoni).
Ugo Cornia, modenese, ha già pubblicato quattro libri originalissimi creandosi un pubblico tutto suo e molto affezionato. Li ricordiamo: Sulla felicità a oltranza (Sellerio 1999), Quasi amore (Sellerio 2000), Roma (Sellerio 2004), Le pratiche del disgusto (Sellerio 2007).
Venerdì 20 giugno, ore 21,00
Sala Conferenze Hotel Ala d’Oro
Carlo Lucarelli presenta:
"Quell’estate di sangue e di luna"
Torino, Einaudi, 2008
di Eraldo Baldini e Alessandro Fabbri
Eraldo Baldini presenta:
"L’ottava vibrazione"
Torino, Einaudi, 2008
di Carlo Lucarelli
Coordina Marco Sangiorgi
Saranno presenti gli autori
“L’ottava vibrazione”
Siamo a Massaua, Eritrea, nel gennaio del 1896. Sbarcano le truppe italiane. Sono i soldati che tra sessanta giorni moriranno ad Adua, nella piú colossale disfatta che il colonialismo europeo abbia mai subito. L'Italia cerca un posto al sole, tra le potenze. I soldati italiani troveranno nemici superiori per armamento, numero, conoscenza del terreno. Tra gli italiani che sbarcano ce n'è uno che ha un motivo diverso dagli altri per fare il soldato in Eritrea. Poi ci sono messi coloniali, avventurieri, borghesi, e una fanciulla che sembra fragile. Anche lei ha un motivo tutto particolare per stare lí. C'è l'inferno, quello di Adua 1896, quando un Paese povero e orgoglioso decise di farsi grande potenza e andare a opprimerne un altro. C'è l'Occidente, e il suo destino di civiltà e di morte. C'è un ufficiale che forse nasconde un segreto ancora piú spaventoso di quello che alcuni sospettano. Piccoli e grandi, finiscono tutti lí. Nell'inferno.
“Quell’estate di sangue e di luna”
È il 1969. Enrico, Billo, Valerio e Gianni, tutti undicenni, guardano in tv le immagini dell'Apollo che arriva sulla Luna. Nessuno può sapere che anche qui, a Lancimago, paese di poche centinaia di anime, sta per accadere qualcosa di importante. Una serie di avvenimenti terribili, nei nove giorni della missione Apollo, faranno scoprire agli abitanti che cos'è il vero orrore. Enrico, superando il silenzio e l'ottusità degli adulti, con la fantasia come unica arma, riuscirà a comprenderlo e a fermarlo. Ma perché esattamente trent'anni dopo, una volta adulto, lo stesso Enrico accompagna a Lancimago il figlioletto? Da uno dei maestri del noir italiano e del "gotico rurale" e dal giovane Alessandro Fabbri, un romanzo angoscioso e al tempo stesso pervaso da una sottile ironia in cui si muovono personaggi a tutto tondo, che si muovono sul palcoscenico della vita sempre impegnata a fare i conti con il lato più oscuro del mistero.
La serata con MARIA RITA PARSI










giovedì 22 maggio 2008
Sabato 24 maggio inaugurazione della mostra fotografica "TIPO A" di Cesare Fabbri


mercoledì 21 maggio 2008
MARIA RITA PARSI a Caffè Letterario

Una nuova figura si è affacciata nel panorama femminile del terzo millennio: le "single per sempre". Donne che hanno rinunciato alla presenza fissa di un uomo nella loro vita. Che non si fanno illusioni sul maschile, non si aspettano protezione per sé o per la prole, non sperano nel mantenimento economico né nella gratificazione sentimentale garantita da un marito. Che non hanno fantasie amorose su un improbabile principe azzurro. Che non credono neanche più al principe azzurro, ma organizzano la loro vita (e quella dei loro figli) intorno al concetto che l'uomo è "un accessorio": utile e piacevole, a volte, ma alla lunga seccante, fastidioso, limitante e spesso addirittura nocivo. Qualcosa di cui si può, e spesso anzi è meglio, fare a meno. Come si è arrivati a scelte esistenziali così drastiche? Quali percorsi psicologici, quanta rabbia, o frustrazione, o delusioni, spingono le donne di oggi a un'esistenza in cui il maschio è sempre meno fondamentale? Maria Rita Parsi analizza il fenomeno e lo illustra attraverso dieci storie esemplari di donne tutte single-per-scelta. Da una giovane che a vent'anni ha eletto Condoleeza Rice a suo modello di vita e non intende sacrificare a un uomo il suo progetto di libertà e indipendenza, ad Angela, cinquantanovenne vedova senza figli che dopo trent'anni di matrimonio, una volta sepolto il marito, perde ventotto chili, si iscrive a un corso di salsa e scopre la gioia di un'esistenza autonoma.
Maria Rita Parsi di Lodrone, psicologa, psicoterapeuta, editorialista, scrittrice. Lavora a Milano, a
Roma e nella Svizzera Italiana. Ha fondato e dirige la SIPA (Scuola Italiana di Psicoanimazione). E’ Presidente della Fondazione “Movimento Bambino” che ha centri in Italia e nella Svizzera Italiana e si occupa della Tutela giuridica e sociale dei bambini, della diffusione della Cultura per l’Infanzia e della Adolescenza e della formazione dei Formatori. E’ consulente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia. E’ membro titolare Del Comitato di applicazione Del codice di autoregolamentazione TV e Minori Del Ministero della Comunicazione. E’ docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione per gli studenti del corso di laurea in terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi “Magna Grecia” di Catanzaro. E’ docente del Corso di “Comunicazione Interpersonale” nell’ambito del Master “Formazione e Media” presso la Facoltà di Scienze della Formazione- Università Roma Tre”.Collabora con importanti quotidiani nazionali e con riviste settimanali e mensili a grande diffusione per le quali, tiene, da anni, rubriche di psicologia. Per Mondadori ha pubblicato: “I quaderni delle Bambine” (1990); “Il Pensiero Bambino” (1991); “Il Mondo creato dai bambini” (1992); “I quaderni delle donne” (1994); il romanzo “L’amore violato” (1996); “Le mani sui bambini” (1998); “L'amore dannoso” (1999); “La Trilogia della città di R." (Oscar Mondadori 1999); "Fragile come un maschio” (novembre 2000); “Più furbi di Cappuccetto Rosso" (Oscar Mondadori 2000); “Cuore di mostro” (settembre 2002); “L’alfabeto dei sentimenti” (Oscar Mondadori 2003). Amori Imperfetti” (Mondadori 2003). Inoltre ha pubblicato: "Chat ti amo" (Giunti Editore 2000); "SOS Pedofilia – Parole per uccidere l’orco" (Baldini & Castoldi Editore 2000); “Manuale anti ansia per genitori" (Edizioni Piemme 2000). Tra gli altri suoi libri ricordiamo: “Animazione in borgata” (Ed. Savelli 1976); “Lo Scarico” (Ed. Savelli 1978); “Abfall” - traduzione in tedesco del libro “Lo Scarico (Ed. Rowolt 1979); “Leggere per fare” (Ed. Giunti -Bemporad 1982); “Album - tracce fotografiche di Margherita” (Ed. Savelli 1982); “La Principessa degli Specchi” - Tecnica di approccio psicoanimatorio al corpo (Ed. Organizzazioni Speciali 1985).

venerdì 16 maggio 2008
Max De Giovanni un DJ a Caffè Letterario


MICHELE CUCUZZA a Caffè Letterario


La serata con GIANNI FARINETTI






lunedì 12 maggio 2008
GIANNI FARINETTI a Caffè Letterario


Le serate con MAURO PAISSAN e UGO ZOLI






mercoledì 7 maggio 2008
UGO ZOLI a Caffè Letterario


Ugo Zoli visto da Carmine Della Corte
domenica 4 maggio 2008
MAURO PAISSAN a Caffè Letterario


giovedì 1 maggio 2008
Il calendario di maggio
Martedì 6 maggio 2008, ore 21,00
In collaborazione con “Univ. per Adulti” di Lugo e “Associazione Eco”
Aula Magna del Liceo Classico di Lugo
Mauro Paissan
“Il mondo di Sergio. Una storia vera dei nostri giorni”
(Roma, Fazi, 2008)
Intervengono Paolo Galletti e Giacomo Foschini
Sarà presente l’autore
Alle ore 20.30 del 13 giugno 2003, in via Lucrino, a Roma, Sergio Piscitello 39 anni viene ucciso con due colpi di pistola dal padre settantacinquenne, Salvatore. Tre anni dopo, il 30 novembre 2006, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano concede la grazia al padre della vittima. Prima di quei due colpi di pistola, c'è stata un'intera famiglia prigioniera per quasi quarant'anni di un figlio e del suo grave disturbo, l'autismo, spietato come pochi nell'imporsi su ogni piega della vita domestica e quotidiana. Mauro Paissan, giornalista, è stato deputato per tre legislature, vicepresidente della Commissione di vigilanza sulla RAI e presidente del Gruppo Misto.
Venerdì 9 maggio, ore 21,00
Sala Conferenze Hotel Ala d’Oro
Ugo Zoli
“Burlesca e altri pezzi teatrali”
Lugo, Il Bradipo, 2008
Interviene Arnaldo Bruni
Letture di Tamara Fagnocchi e Massimo Boncompagni
Sarà presente l’autore
“Ciascun uomo sa di essere nato e di dover morire e questa certezza può metterlo a contatto mentale sia col proprio sorgere alla vita, sia col proprio congedo dalla vita; ma si dà il caso che questi due momenti, inevitabili e fondamentali, siano quelli di cui nessuno, ma proprio nessuno, riesce a ricordarsi. E, senza memoria, che cos’è un uomo?” (Ugo Zoli)
Mercoledì 14 maggio, ore 21,00
Sala Conferenze Hotel Ala d’Oro
Gianni Farinetti
“Il segreto tra di noi”
Milano, Mondadori, 2008
Interviene Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autore
Copywriter, sceneggiatore e regista, Gianni Farinetti ha esordito in narrativa nel 1996 con il romanzo Un delitto fatto in casa, con cui ha vinto il Premio Grinzane Cavour, Il Premiere Roman di Chambery e il Premio Città di Penne. Nel 1998 ha vinto il Premio Selezione Bancarella con L'isola che brucia. In questo suo ultimo lavoro Farinetti costruisce un romanzo corale e al tempo stesso profondamente intimo, ci regala tutte le emozioni di una fiaba e i colpi di scena di un grande 'giallo dell'anima' sullo sfondo della Storia e nel sortilegio che avvolge il Valèt e le sue indimenticabili figure.
Domenica 18 maggio, ore 21,00
Sala Conferenze Hotel Ala d’Oro
Michele Cucuzza
“Sotto i 40. Storie di giovani in un paese vecchio”
Roma, Donzelli, 2008
Interviene Patrizia Randi
Sarà presente l’autore
I giovani in Italia hanno difficoltà a conquistare posizioni di rilievo nel mondo dell'imprenditoria, della politica, della ricerca, dell'industria culturale e dello spettacolo. Michele Cucuzza ha scelto di raccontare una serie rappresentativa di felici eccezioni: una galleria di ritratti-interviste a under quaranta che nei campi più diversi hanno avuto successo.
Lunedì 19 maggio, ore 20,30
Serata Conviviale
Sala Conferenze Hotel Ala d’Oro
Max De Giovanni
“Disco Selector. Professione dj, la storia”
Ravenna, Editrice Moderna, 2008
Interviene Andrea Ricci
Sarà presente l’autore
€. 20,00 per persona bevande incluse
(prenotazione obbligatoria)
Il DJ lughese Max De Giovanni racconta una storia, quella della professione del dj: come è nata, si è sviluppata ed affermata nel tempo,evidenziando i fattori che ne hanno determinato le svolte. L'autore ha rintracciato ed intervistato i grandi protagonisti della consolle italiana e di 50 ha inserito le biografie, unitamente ad una serie di fotografie che documentano le storie raccontate.
Domenica 25 maggio, ore 21,00
Sala Conferenze Hotel Ala d’Oro
Maria Rita Parsi
“Single per sempre. Storie di donne libere e felici”
Milano, Mondadori, 2008
Interviene Patrizia Randi
Sarà presente l’autrice
Una nuova figura si è affacciata nel panorama femminile del terzo millennio: le "single per sempre". Donne che hanno rinunciato alla presenza fissa di un uomo nella loro vita. Che non si fanno illusioni sul maschile, non si aspettano protezione per sé o per la prole, non sperano nel mantenimento economico né nella gratificazione sentimentale garantita da un marito. Maria Rita Parsi analizza il fenomeno e lo illustra attraverso dieci storie esemplari di donne tutte single-per-scelta.
La serata con MASSIMO ONOFRI

di Ivano Nanni
Forse l’immagine suggerita da questo incontro, è quella di un setaccio a fori piccoli, di quelli che fanno passare solo la roba fine, le farine migliori, e lasciano la crusca da parte, certamente non da buttare, ma da lasciare a chi ha problemi digestivi e non può godere di prodotti troppo raffinati. I fori sono quei particolari del fondo attraverso i quali tutta la finezza dello sfarinato passa di sotto e lascia sulla superficie il rimanente, la parte grezza, i fori sono quindi la misura per dividere e lasciare da parte quello che non serve. Dividi et soppesa, potrebbe dire il critico, parafrasando e distorcendo la massima imperiale, la qual cosa significa anche, prendi le distanze, che è un modo di misurare da geometri se ci si muove in ambiti angusti, o da astronomi se si ha che fare con eventi giganteschi; questi sono modi per creare spazi dentro i quali muovere note e definizioni di diversa natura, toccare corde, lasciarle vibrare e misurarne l’intervallo, che è una maniera per concedere al tempo di produrre i suoi fermenti, le sue muffe, fantasticando poi sui microclimi letterari in
divenire. È un modo di usare, per così dire, l’immaginazione per costruire la verità, o meglio per svelare l’inganno di un tradimento, di una realtà impossibile da raccontare, tutta da rivelare, misteriosamente avvolta nelle sue nebbie opalescenti. Ecco, forse un critico si interroga sulla possibilità che ha la chimica e la fisica di produrre eventi letterari significativi o meno, a cominciare da certi bitorzoli parolai fin troppo opprimenti, fino alle grandiose costellazioni senza margini e confini che generano al loro interno nuove formazioni da sondare con la forza della viva
argomentazione. Forse il critico insegna a trattare la vita come si dovrebbe trattare la letteratura, degnamente, con la forza dell’intransigenza e la fermezza di una spirito gioioso e spassionato, radicando convinzioni e opinioni nell’humus della solida competenza. Per competere non ho il fiato, ma misurare mi piace e lo può fare anche uno pigro come me, che per fortuna, con poco sforzo, non ha superato le quaranta righe entro le quali “ ogni cosa può essere detta “. O quasi. (di Ivano Nanni)




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