Non ci si crede: più di un incontro culturale alla settimana, un luogo d'incanto, un palazzo del Settecento, una galleria di ritratti, un libraio, un mecenate, un'insegnante assessore alla scuola, alla cultura, a tutto ciò di cui non si parla da nessuna parte. E un piccolo gruppo di amici. A Lugo. Ma che bello! Felice di aver fatto parte di questo. Felice.
MARIAPIA VELADIANO - 20 gennaio 2012
Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it Iscriviti alla newsletter di Caffè Letterario sul sito http://www.aladoro.it/
venerdì 27 maggio 2011
Sabato 28 maggio - "Il Canzoniere" di Francesco Petrarca
"Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono…” Dopo il successo delle maratone letterarie dedicate a Dante, all’Ariosto e a Torquato Tasso organizzate da Caffè Letterario e dalla Ass.culturale Entlechia, non potevamo che proseguire il nostro viaggio attraverso la lettura collettiva dei classici con un altro grande capolavoro della nostra Letteratura: “Il Canzoniere” di Francesco Petrarca. Sabato 28 maggio alle ore 20,30 presso la bellissima sede di “Entelechia” in Via Quarantola, 32/1 a Lugo comincerà la lettura dei versi immortali del grande poeta aretino declamati da tanti lettori, reclutati fra gli amici di Caffè Letterario e Entelechia, che fino a notte inoltrata si alterneranno alla lettura. Insomma un sabato sera sicuramente diverso, passato a leggere ed ascoltare fra i più bei versi della letteratura italiana, in un bellissimo cascinale di campagna in compagnia di amici e di un buon bicchier di vino. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono di quei sospiri ond’io nudriva ’l core in sul mio primo giovenile errore quand’era in parte altr’uom da quel ch’i’ sono, del vario stile in ch’io piango et ragiono fra le vane speranze e ’l van dolore, ove sia chi per prova intenda amore, spero trovar pietà, nonché perdono. Ma ben veggio or sì come al popol tutto favola fui gran tempo, onde sovente di me medesmo meco mi vergogno; et del mio vaneggiar vergogna è ’l frutto, e ’l pentersi, e ’l conoscer chiaramente che quanto piace al mondo è breve sogno.
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