
Chi è stato Bianciardi? Corrias lo racconta attraverso la ricostruzione di una Milano che non c'è più e le testimonianze degli amici a proposito di questo intellettuale anarchico, disadattato e solitario che guardava con sguardo grottesco e caustico le luci del Miracolo Economico. "Un arrabbiato vero" secondo Oreste del Buono, "l'ultimo romantico" per Giovanni Arpino. Bianciardi arriva da Grosseto a Milano nel '54 con l'intenzione di far saltare in aria la sede della società mineraria per la quale avevano lavorato, trovandovi la morte per uno scoppio di grisou, 43 operai. Lavora invece con Giangiacomo Feltrinelli a mettere in piedi la casa editrice. Fa il traduttore, lo scrittore, il lavoratore a cottimo, tormentato e angosciato sino alla morte.
Pino Corrias è nato a a Savona nel 1955. E’ stato inviato speciale del quotidiano La Stampa.Ha pubblicato tra l'altro: “Vicini da morire”, (Mondadori 2007) “Luoghi comuni – dal Vajont a Arcore, la geografia che ha cambiato l’Italia” (Rizzoli 2006), “Colpo grosso”, con Curzio Maltese e Massimo Gramellini (Baldini e Castoldi, 1994), “Ghiaccio Blu” (Baldini e Castoldi, 1999). Ha lavorato come sceneggiatore (Ultimo, Distretto di polizia). Per Raidue ha condotto con Renato Pezzini l’inchiesta in 4 puntate “Mani pulite”. Come dirigente Rai, si occupa di fiction, ha prodotto “La meglio gioventù”, regia di Marco Tullio Giordana e “De Gasperi”, regia di Liliana Cavani. Collabora al quotidiano La Repubblica e al settimanale Vanity Fair. Vive e lavora a Roma.
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Luciano Bianciardi |
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