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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
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domenica 9 ottobre 2011

Sabato 15 ottobre - CESARE BALLARDINI a Caffè Letterario

Sabato 15 ottobre, alle ore 17,00, nel Salone Estense della Rocca di Lugo, la Fotografia d’autore torna a Caffè Letterario con la presentazione del libro e l’inaugurazione della mostra di fotografie “Dal vero” del fotografo fusignanese Cesare Ballardini. L’incontro sarà introdotto da Luca Nostri, curatore del progetto “Lugo Land” e da Antonello Frongia, storico e docente di fotografia all’Università degli Studi Roma Tre. A seguire, alle ore 18,30, sarà inaugurata la mostra allestita a “Casa Rossini” in via Giacomo Rocca,14. Le fotografie che formano la serie “Dal vero” sono state prese tra il 1986 e il 1989 e costituiscono il primo e importante corpus di lavoro dell’autore che riflette sul paesaggio contemporaneo. Alcune stampe sono state esposte in mostre collettive di quegli stessi anni. A vent’anni di distanza tra il 2009 e il 2010, Ballardini ha rivisitato quelle immagini, operando una selezione definitiva delle fotografie e realizzando una nuova e completa edizione di stampe che per la prima volta vengono presentate in una pubblicazione monografica e in una mostra personale. Cesare Ballardini è nato a Fusignano nel 1954. Ha studiato fotografia con Italo Zannier laureandosi in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo a Bologna con una tesi sulla fotografia pittorica. La sua attività espositiva comincia con la partecipazione al progetto collettivo “Iconicittà: una visione sul reale” (a cura di Luigi Ghirri, Ferrara, Padiglione d’Arte Contemporanea, 1979). Il suo lavoro è stato incluso nell’ultima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. La mostra rimarrà aperta fino al 6 novembre con i seguenti orari: Venerdì e sabato dalle 15,30 alle 18,30 e la Domenica dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,30 alle 18,30.

sabato 8 ottobre 2011

Venerdì 14 ottobre - GIUSEPPE CALICETI a Caffè Letterario

Venerdì 14 ottobre, alle ore 21,00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, secondo appuntamento della stagione di Caffè Letterario dedicato alla scuola con lo scrittore e maestro Giuseppe Caliceti e il suo libro “Una scuola da rifare” edito da Feltrinelli nel 2011. A Patrizia Randi, curatrice insieme a Marco Sangiorgi della nostra rassegna letteraria, il compito di introdurre la serata, che si concluderà come di consueto con il brindisi finale con i vini in degustazione. Lo scenario è noto: nel 2008 il ministro Tremonti abbatte la scure dei tagli sulla scuola e poco dopo la ministra Gelmini annuncia la sua riforma. Le piazze si riempiono di migliaia di docenti che protestano contro lo smantellamento della scuola pubblica. A distanza di diversi mesi, cosa rimane di quella protesta? E – soprattutto – cosa rimane della scuola pubblica? Sotto forma di una lunga lettera ai genitori, Giuseppe Caliceti – maestro, educatore, ascoltatore, scrittore – cerca di rispondere a queste domande e analizza lo stato di salute della nostra scuola. Lo fa alternando lo sguardo del rigoroso e appassionato studioso del sistema scolastico italiano e internazionale a quello dell'insegnante con il suo bagaglio di storie dove i protagonisti sono gli alunni. Nella scia di maestri come don Milani,
Gianni Rodari, Loris Malaguzzi, Mario Lodi, Caliceti difende la scuola pubblica italiana – una delle migliori al mondo per qualità di insegnamento – e provoca i genitori: l'istruzione primaria non è una bambinaia che tiene impegnati i loro figli per qualche ora al giorno, l'istruzione primaria è il momento fondamentale della loro formazione. Una formazione che va oltre le continue riforme, i ridimensionamenti di materie e personale docente, la fatiscenza delle strutture scolastiche. Una formazione che da sempre deve insegnare la condivisione. La scuola pubblica non è morta, e ricostruirla dall'interno è un dovere.
Giuseppe Caliceti è nato a Modena nel 1964, vive a Reggio Emilia, dove lavora come insegnante elementare e organizzatore culturale. È ideatore e responsabile di “Bao’bab”, servizio
del comune di Reggio Emilia dedicato a docenti e studenti interessati alla lettura e alla scrittura contemporanee. Ha pubblicato diversi libri di poesia e d'inchiesta. Collabora, come opinionista e vignettista, con quotidiani e riviste locali e nazionali. La sua rubrica tenuta nel portale Emilianet dal titolo "Pubblico/privato", una sorta di diario interattivo in pubblico nel quale confluiscono i materiali più diversi è stata pubblicata successivamente: la quotidianità della vita e del lavoro nella scuola, la vivace vita culturale e politica emiliana, gli avvenimenti e le storie della Repubblica delle lettere, il lavoro con i giovani aspiranti narratori del progetto Baobab, le discussioni sui fatti salienti; e anche la vita più intima.

martedì 4 ottobre 2011

La serata con AMARA LAKHOUS

Il Video-riassunto in 14 minuti dell'incontro con AMARA LAKOUS è pubblicato su Youtube all'indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=UU-VnJTVmlE

Con lo scrittore Amara Lakhous e il suo romanzo “Un pirata piccolo piccolo” edito quest’anno da Edizioni e/o si è aperta ieri sera nel Salone delle Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro l’ottava stagione del Caffè Letterario di Lugo. La serata, introdotta dall’Assessore alla Cultura del Comune di Lugo Marco Scardovi, si è incentrata sulla presentazione di questo romanzo d’esordio dello scrittore di origine algerina, scritto nel lontano 1993 e che ora è stato tradotto in italiano. Amara Lakhous, nato ad Algeri, vive in Italia dal 1995, e dopo i primi anni vissuti a Roma come rifugiato politico, è ormai cittadino italiano a tutti gli effetti e fa parte di quel folto gruppo di scrittori migranti che è uno dei fenomeni più interessanti della nostra letteratura contemporanea. Interessante soprattutto perché è uno sguardo nuovo sulla nostra realtà percepito da un punto di vista che non è sicuramente quello tradizionale degli scrittori italiani. Altro elemento importante è la lingua. Il passaggio dalla lingua madre alla lingua adottiva ha mostrato come l’Italiano sia diventato, nelle mani di questi scrittori, uno straordinario strumento grazie al quale poter raccontare il proprio vissuto e un mezzo per riguardare il proprio paese d’origine con altri occhi, producendo nello stesso momento un arricchimento della nostra lingua; diventando cioè costruttore di cultura. “Quello che io cerco di fare scrivendo in italiano – ha detto Amara Lakhous – è portare immagini, modi di dire, che non appartengono alla vostra lingua; in un certo senso, fecondo l’italiano; e nello stesso tempo ottengo il risultato inverso fecondando l’arabo, la mia madrelingua.” Parlando del suo romanzo “Un pirata piccolo, piccolo” scritto come dicevamo nel 93 e pubblicato quest’anno alla luce delle primavera araba che è divampata in molti dei paesi arabi che si affacciano sul mediterraneo, Lakous ha sottolineato come l’Algeria sia stata, nel bene e nel male, all’avanguardia del mondo arabo. Nel lontano ottobre del 1988 i giovani uscirono per strada, come hanno fatto quest’anno, tunisini, egiziani, libici, siriani, manifestando e distruggendo i simboli dello stato corrotto, devastando le sedi del partito unico; ma a differenza di oggi allora non esisteva Internet e tutti i social network a cui siamo ormai abituati, per cui esercito e polizia intervennero in maniera durissima, reprimendo la rivolta nel sangue senza che questo avesse un eco all’interno e fuori dal paese. Solo molte settimane dopo cominciarono a trapelare le prime notizie ma ormai la rivolta era stata sedata. “Nel mio romanzo – ha continuato Lakous – racconto questa grande frustrazione. La frustrazione di cittadini che vivono in questi paesi arabi che sono diventati delle grandi prigioni. I giovani soprattutto sentono il peso di vivere in questo carcere, specialmente adesso che c’è questa grande possibilità offerta dalla rete di poter comunicare col mondo e quindi di rendersi conto che il vivere civile, le libertà individuali e di informazione possono essere ben altro.” Per finire, è stata una serata veramente piacevole e istruttiva, degno avvio di questa stagione del Caffè Letterario, che si è conculsa, come consolidata tradizione dei nostri incontri, con il consueto brindisi finale.

domenica 2 ottobre 2011

Lunedì 3 ottobre - AMARA LAKHOUS a Caffè Letterario

Sarà un incontro internazionale ad inaugurare la nuova stagione 2011-2012 del Caffè Letterario di Lugo. Lunedì 3 ottobre nella Sala Conferenze dell'Hotel Ala d'Oro, alle ore 21.00 lo scrittore algerino Amara Lakhous presenterà il suo ultimo romanzo "Un pirata piccolo, piccolo" edito da Edizioni e/o. L'Assessore alla Cultura del Comune di Lugo, Marco Scardovi, introdurrà l'incontro che si concluderà come sempre con il consueto brindisi finale con i vini in degustazione.
Amara Lakhous, (che parteciperà anche alla tavola rotonda organizzata all'interno del "Festival Internazionale a Ferrara" che si svolgerà domenica 2 ottobre nel Salone Estense della Rocca di Lugo) è nato ad Algeri nel 1970 e vive a Roma dal 1995. Laureato in filosofia all'Università di Algeri e in antropologia culturale alla Sapienza di Roma dove ha conseguito il suo dottorato di ricerca con una tesi dal titolo "Vivere l'Islam in condizione di minoranza. Il caso della prima generazione degli immigrati musulmani arabi in Italia". Nel 2003 ha pubblicato in Algeria il suo secondo romanzo in arabo, “Come farti allattare dalla lupa senza che ti morda”, successivamente riscritto in italiano con il titolo “Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio” (Edizioni E/O 2006). Con questo romanzo, tradotto in varie lingue, ha vinto nel 2006 il premio Flaiano per la narrativa e il premio Racalmare – Leonardo Sciascia. Nel maggio 2010 è uscito l'omonimo film, diretto da Isotta Toso. “Un pirata piccolo piccolo” è uscito per la prima volta nel 1999 con il titolo “Le cimici il pirata” in edizione bilingue araba e italiana presso un piccolo editore di Roma in 1000 copie, ma non è mai stato distribuito.
"Algeri, 1993. Avevo ventitré anni. Il terrorismo stava entrando con prepotenza a far parte della nostra vita quotidiana, e la situazione non prometteva niente di buono: i militari, attraverso l'imposizione dello stato d'emergenza, intervenivano per "salvare la neonata democrazia", in realtà i propri interessi personali. I fondamentalisti, autoinvestitisi di una missione salvifica, tentavano di instaurare una teocrazia talebana sulle rive del Mediterraneo. Ogni giorno che passava lasciava morte e sangue per le strade, pessimismo e disfattismo nel cuore. Bastava un briciolo di lucidità per rendersi conto che ci trovavamo nel bel mezzo di una guerra civile e che il peggio doveva ancora arrivare. Nell'89 mi ero iscritto alla facoltà di Filosofia dell'Università di Algeri perché avevo voglia di iniziare a riflettere da solo, di pensare con la mia testa. Le risposte che la società mi dava non mi convincevano, avevo bisogno di elaborare una mia personale visione del mondo. Mi dovetti confrontare con una realtà molto contraddittoria: una religione in crisi, una politica in crisi, un intero paese in crisi. Da questo confronto nacque un romanzo che queste crisi racconta". Hassinu, il protagonista del romanzo, è un impiegato alle poste di Algeri. Ha 40 anni ma non lo sa, perché è nato il 29 febbraio: senza preavviso passa da 36 a 40 anni e si sente in qualche modo scippato della propria vita, come molti della sua generazione cui hanno rubato i migliori anni della vita.

sabato 1 ottobre 2011

La nuova stagione del Caffè Letterario di Lugo

Con l'arrivo di ottobre ricominceranno gli incontri del Caffè Letterario di Lugo, giunto quest'anno alla sua ottava edizione e come di consueto si protrarranno, pausa natalizia a parte, fino alla prossima estate. In questa nuova edizione, Caffè Letterario continuerà a preservare quelle caratteristiche di “contenitore” in cui coesistono incontri con l’autore, presentazioni di libri, letture poetiche e cene conviviali che saranno curati come nelle passate stagioni da Marco Sangiorgi e Patrizia Randi. La stagione 2011/2012 offrirà un calendario ricco di eventi e contenuti culturali che offrirà, come sempre, attenzione e spazio ai diversi generi letterari e alle contaminazioni tra le varie discipline; intrecci tra letteratura e filosofia, letteratura e musica, letteratura e storia, letteratura e arti visive, in una costante sovrapposizione di codici. Sarà un incontro internazionale, lunedì 3 ottobre, con le ironie e le atmosfere dell'ultimo romanzo dello scrittore algerino Amara Lakhous, ad inaugurare la stagione 2011/2012. A seguire, venerdì 14, un incontro dedicato alla Scuola con lo scrittore, insegnate e organizzatore culturale reggiano Giuseppe Caliceti e il suo saggio "Una scuola da rifare". Il giorno seguente sarà la volta della Fotografia d'Autore con Cesare Ballardini e il suo volume "Dal vero". La grande poesia in primo piano giovedì 20 con “I poeti dei poeti”. Comincerà infatti con Nevio Spadoni una serie di letture poetiche che avranno cadenza mensile in cui poeti locali e non solo si misureranno con la lettura dei loro autori del cuore. Per finire, mercoledì 26, prima conviviale dell’anno con le “Letture al buio” dedicate ai più bei film della storia del Cinema.



Lunedì 3 ottobre, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
AMARA LAKHOUS
"Un pirata piccolo piccolo”
(Roma, Edizioni e/o, 2011) Introduce Marco Scardovi Sarà presente l’autore L’ironia e le atmosfere di Amara Lakhous ci aiutano a comprendere la primavera dei popoli arabi. Hassinu, il protagonista del romanzo è un quarantenne scapolo, isolato sentimentalmente e socialmente in un mondo dove integralisti barbuti, trafficanti vestiti all’ultima moda e uomini potenti decidono le sorti della società. Amara Lakhous è uno scrittore, giornalista e traduttore algerino. Vive e lavora a Roma dal 1995.



Venerdì 14 ottobre, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
GIUSEPPE CALICETI
“Una scuola da rifare”
(Milano, Feltrinelli, 2011) Introduce Patrizia Randi Sarà presente l’autore
Nel 2008 il ministro Tremonti abbatte la scure dei tagli sulla scuola e poco dopo la ministra Gelmini annuncia la sua riforma. Le piazze si riempiono di migliaia di docenti che protestano contro lo smantellamento della scuola pubblica. A distanza di diversi mesi, cosa rimane di quella protesta? E – soprattutto – cosa rimane della scuola pubblica?



Sabato 15 ottobre, ore 17.00
Salone Estense della Rocca di Lugo
CESARE BALLARDINI
“Dal vero”
(Lugo, Edizioni del Bradipo, 2011)
Introducono Antonello Frongia e Luca Nostri Sarà presente l’autore
Nell’ambito del progetto Lugo Land, la fotografia d’autore torna a Caffè Letterario con questo libro del fusignanese Cesare Ballardini, il cui lavoro è stato incluso nell’ultima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. A seguire inaugurazione della mostra allestita a “Casa Rossini” che rimarrà aperta fino al 6 novembre.



Giovedì 20 ottobre, ore 21.00
Sala Baracca – Rocca Estense
“I poeti dei poeti”
NEVIO SPADONI legge…
A.Giacomini, F.Scataglini, R.Baldini
Da un’idea di Angelo Andreotti e Daniele Serafini, Caffè Letterario propone in collaborazione con Casa Ariosto di Ferrara e la Biblioteca di Lugo una serie di letture in cui poeti leggeranno e commenteranno i loro autori più amati. Non saranno presentazioni critiche, analisi e percorsi storico-letterari, ma vere e proprie letture, insaporite dalla voce di chi ha impastato vita e parola poetica, intervallate da brevi considerazioni.



Mercoledì 26 ottobre
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
Serata Conviviale
Letture al buio “Cinema, Cinema, Cinema…”
Il piacere di leggere ad alta voce €. 20,00 per persona bevande incluse Prenotazione obbligatoria
Leggere è un piacere, e leggere insieme a tavola è un piacere doppio. Dopo il successo della scorsa stagione, proseguono nel ristorante dell'Hotel Ala d' Oro le letture al buio, divertenti occasioni conviviali in cui i partecipanti saranno invitati a leggere, in coppia con un lettore sorteggiato fra i presenti, un brano tratto dalla sceneggiatura di un film più o meno famoso. Il gioco starà nel capire di quale film si tratti e nel rivedere poi il brano originale sul grande schermo della sala. I premi saranno ovviamente libri.

mercoledì 28 settembre 2011

Internazionale a Lugo

All'interno del Festival "Internazionale a Ferrara" si svolgerà domenica 2 ottobre con inizio alle ore 20,30 nel Salone Estense della Rocca di Lugo una tavola rotonda dal titolo " La Traversata. Video e parole intorno alla fortezza europea". Parteciperanno Gabriela Preda, corrispondente di Foreign Policy Romania, Francesca Zuccaro, responsabile progetti immigrazioni MSF, Mauro Sarti dell'Associazione Ilaria Alpi e lo scrittore algerino Amara Lakhous che il giorno seguente, lunedì 3 ottobre alle ore 21,00 nel Salone Conferenze dell'Hotel Ala d'Oro inaugurerà la stagione del Caffè Letterario di Lugo presentando il suo ultimo romanzo "Un pirata piccolo, piccolo". Durante la serata verranno anche proiettati questi reportage: Wanted, but not welcome. a cura di Gabriele Del Grande, Associazione Naga, Milano Film Festival 2010 (8’); Les naufragés de la révolution di Alexandra Deniau e Francois Renaut, France2 2011 (40’); L’amore ai tempi delle frontiere di Gabriele Del Grande, Italia 2011, (20’). Per chi non lo conoscesse "Internazionale" è un settimanale italiano d'informazione, fondato nel  1993 che pubblica i migliori articoli della stampa straniera tradotti in italiano.
Dal 2007 Internazionale organizza un festival di giornalismo con il Comune e la Provincia di Ferrara: "Internazionale a Ferrara". Per tre giorni i visitatori hanno la possibilità di incontrare i grandi nomi del giornalismo internazionale. Attraverso conferenze, dibattiti e incontri gli ospiti stranieri discutono con il pubblico di politica, attualità, futuro dell'informazione, ma anche di fumetti, letteratura e documentari.
Roberto Saviano, Amira Hass, Bill Emmott, Marjane Satrapi, Loretta Napoleoni, Joe Sacco, Arundhati Roy, Noam Chomsky sono solo alcuni degli ospiti che hanno partecipato al festival in questi anni. Il festival si svolge ogni anno nei primi giorni di ottobre ed è completamente gratuito. Tutti gli incontri sono in lingua originale con traduzione simultanea. http://www.internazionale.it/festival/


sabato 10 settembre 2011

"Lettura dimenticabile" di IVANO NANNI

Sulla "Lectura Dantis" di Pamela Villoresi in Piazza del Popolo a Ravenna del 8 settembre 2011.

Il Sommo ridotto simile a noi. Forse era questo l'intento, a pensarci bene si chiede venia per una pregiudizievole e superficiale lettura dello spettacolo... eppure c'è qualcosa di occulto in quella lettura di Dante.
Si pensa a una perversione, a un intento sadomasochistico in cui creazione e demolizione guazzano nello stesso bicchiere di vino cattivo, si pensa a una cattiva digestione, a una malcurata regia, a una incomprensione del testo, a un litigio tra Virgilio e Pamela Villoresi, a una intolleranza per gli endecasillabi, a una lettura di un clone dell'attrice rimasta a casa per un'indisposizione. Si pensa a tutto e naturalmente non si spiega nulla, si pensa  a una verità non provata e cioè, che ogni classico supremo merita i trattamenti peggiori, per invidia, per inerzia, per vanità, per disgrazia e per buona fede anche, ma questo è peggio che cattivo, è umiliante per chi ascolta e applaude, e per questo siamo in attesa del peggio anche se le sue avanguardie si sono materializzate sul palco di Piazza del Popolo ieri sera. Ahi, perché hai fatto questo Pamela, brava come sei?
Hai dato a Virgilio la voce chioccia di un nanetto castrato, a Francesca la cadensa rumagnola, Paolo ha sandroneggiato come un burattino, c'è stato un andirivieni di teste di legno, con voci e gesticolazioni. Allora occorreva andare fino in fondo alla ribalta del teatro dei burattini e dire che la rassegna è un propileo di Vengono dal Mare, opera eccelsa di marionette, forse ci voleva più audacia ancora...
In ogni caso è evidente che gli artisti leggono tra le righe del testo per le  loro interpretazioni, eppure a volte leggere solo le righe è molto meglio, non proprio sparire, ma farsi piccoli piccoli è meglio.  Ma questo non basta, la gioia suprema  è  farsele le righe, come sostengono gli esperti di sostanze defatiganti, perché i commenti al Sommo vanno sniffati, o sparati sottopelle.
Dante va overdosizzato, si devono aprire nuove e circostanziate frontiere  interpretative grazie alla sensibilità delle mucose nasali e delle vene, gli endecasillabi devono fluire nelle vene veloci e rapidamente interiorizzarsi, ah supremo benessere, in mezzo a tutte le incongruità del parlare e recitare quotidiano. Perarsi con Dante è mettere a tacere per un po' il frastuono dei peggiori, è alzare un muro contro la mediocrità con questo potente antidolorifico, Dante è un ipnotico strategico è un oppiaceo che te lo danno in libreria a prezzi modici, alla faccia di messer Giovanardi, provalo e in tempi brevi diventerai un tossicodipen-dante, e se religione deve essere  che sia la Commedia.
di Ivano Nanni