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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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lunedì 21 ottobre 2013

La serata musicale "da ridere..." con LELE IL SARACENO"

Ecco le immagini di “Non ci resta che ridere”  prima serata conviviale musicale della stagione che ha visto come protagonista il chitarrista Lele Riceputi interpretare tante fra le più belle canzoni d’autore a sfondo comico e satirico. Una cavalcata musicale che ha ripercorso oltre 50 anni di storia della canzone italiana a partire da “pigliate na pastiglia” di Renato Carosone o “Eri piccola” del grande Buscaglione fino a Elio e le storie tese con “La terra dei cachi” passando attraverso i testi e le musiche di Fabrizio De Andrè, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Francesco Guccini, Rino Gaetano, Vasco Rossi, Andrea Mingardi. Il tutto arricchitoo con letture poetiche da Voltaire, Olindo Guerrini, Giuseppe Giusti, Ernesto Ragazzoni, Alfredo Testoni e Stefano Benni.





La serata con GIANNI OLIVA

Ancora una bella serata dedicata alla storia italiana del secolo scorso quella di venerdì 18 ottobre scorso con lo storico torinese Gianni Oliva che, introdotto da Paolo Cavassini, ha presentato il suo ultimo lavoro “L’Italia del silenzio” edito da Mondadori. Davvero una bella lezione di storia quella di Oliva incentrata attorno al fatidico giorno del 8 settembre ’43, giorno in cui fu annunciato dal Maresciallo Badoglio l’armistizio con le forze alleate. Di lì a poco, dopo la fuga del Re da Roma l’Italia del centro nord sarebbe caduta in mano alle Germania  nazista e con la nascita della Repubblica Sociale Italiana sarebbe cominciata una guerra civile che si protrasse fino all’aprile del ’45. È la storia di un paese che ha subito il fascismo senza diventare fascista, e che ha vissuto l'antifascismo senza essere antifascista. Soprattutto, è l'Italia che non ha fatto i conti con il proprio passato e che ha usato le spinte contrapposte della lotta partigiana e della repressione di Salò per autoassolversi: la Resistenza, opera di pochi, è diventata l'alibi per rappresentarsi come paese vincitore; la Repubblica Sociale, a sua volta, è servita per restringere a una minoranza l'identificazione del "fascista". Il risultato è un'Italia dal senso morale fragile, dove tutta la classe dirigente complice del fascismo si è rifatta una verginità senza pagare pegno.

Queste le immagini della serata.





martedì 15 ottobre 2013

Sabato 19 ottobre - "Non ci resta che ridere" Serata musicale con LELE IL SARACENO

Sabato 19 ottobre, alle ore 20,30 nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro prima serata conviviale-musicale della stagione di Caffè Letterario con Lele il Saraceno in una serata dedicata all’ironia, alla satira e all’umorismo dal titolo “Non ci resta che ridere”. Una serata in cui la voce e le chitarre di Lele riproporranno i brani più belli e divertenti di autori come Fabrizio De Andrè, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Elio, Rino Gaetano, Vasco Rossi e tanti altri… e come sempre nelle serate conviviali di Caffè Letterario anche la Letteratura, il Cinema e l’Arte si uniranno alla musica per farci trascorrere insieme una serata all’insegna del buon umore e del divertimento.

Questo il menù della serata:
Aperitivo con stuzzicheria
Stricchetti ai funghi porcini
Filetto di mora romagnola marinato con senape e miele
Mascarpone al ristretto di saba
Caffè
€. 28,00 per persona, bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione
Tel. 0545 22388 - 329 6817175


Venerdì 18 ottobre - GIANNI OLIVA a Caffè Letterario

Venerdì 18 ottobre, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, gli incontri autunnali del Caffè Letterario di Lugo proseguono con lo storico torinese Gianni Oliva che presenterà il suo ultimo lavoro “L’Italia del silenzio” edito quest’anno da Mondadori. L’incontro introdotto dallo storico Paolo Cavassini, si concluderà come di consueto con l’abituale brindisi con i vini in degustazione offerto a tutti i presenti.
8 settembre 1943: giorno della scelta e inizio del riscatto? Oppure fine di una stagione e "morte della patria"? Dopo la firma dell'armistizio di Cassibile - Mussolini è ancora prigioniero sul Gran Sasso - il re e Badoglio fuggono verso Pescara, l'Italia continua a essere in guerra ma non si sa bene contro chi. Il paese è allo sbando. I partiti, ridotti alla clandestinità durante il Ventennio, si riorganizzano attorno al Cln (Comitato di liberazione nazionale). E i partigiani danno vita ai primi nuclei della Resistenza. Si lotta per cacciare il tedesco occupante, per abbattere la monarchia di Vittorio Emanuele III e istituire la democrazia. Per decenni abbiamo guardato a quel periodo come al retroterra ideale, etico e storico della cultura antifascista della nazione. Ma una simile ricostruzione, mescolando celebrazione e rimozione, ha davvero raccontato i fatti per come si sono svolti? Oppure ha finito per alimentare una "vulgata" che ha resistito per anni sia alle crepe del tempo, sia alle domande scomode che gli studiosi hanno cominciato a porsi? Con un libro provocatorio sin dal titolo, Gianni Oliva racconta un altro 8 settembre: il giorno del silenzio, silenzio della morale, della ragione, della volontà. Ricostruendo gli eventi drammatici del 1943-45 che "sconvolsero" l'Italia, Oliva racconta di un'atmosfera antieroica, dove l'elemento dominante fu in larga misura quello dell'attesa, "eterna psicologia italiana che aspetta dagli stranieri la salvezza" scriverà Piero Calamandrei.
Gianni Oliva, docente di "Storia dell'Italia unita", e' studioso della eta' risorgimentale e dell'eta' contemporanea. Storico, è laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Dopo aver insegnato presso Istituti Superiori pubblici, è stato Preside del Liceo Classico "Alfieri" di Torino. Ha insegnato Storia delle Istituzioni Militari presso la Scuola d'Applicazione d'Arma di Torino - Facoltà di Scienze Politiche - Master in Scienze Strategiche ed è stato negli anni scorsi Assessore alla Cultura della Regione Piemonte. Ha scritto numerosi articoli su riviste specializzate e sui quotidiani "La Stampa" e "Il Corriere della Sera".



lunedì 14 ottobre 2013

I lettori del "DON CHISCIOTTE"

Ecco le immagini di un divertente pomeriggio trascorso a leggere e a declamare il meraviglioso “Don Chisciotte della Mancia” di Miguel de Cervantes. Un grazie di cuore a tutti i lettori e all’Associazione Culturale Entelechia” nelle persone di Gianluigi Caravita e Marisa Galanti per la solita perfetta e generosa organizzazione.

Hanno partecipato alla lettura:
Massimo Berdondini
Marco Sangiorgi
Ivano Nanni
Mimmo Della Corte
Marisa Galanti
Barbara Faccani
Patrizia Randi
Gianluigi Caravita
Claudio Nostri
Gabriele Bersanetti
Carlo Pasi
Luisa Cristoferi
Rita Nostri
Bruno Cimatti
Carlo Vistoli
Luigi Sebastiani
Luciana Masironi
Barbara Faccani

“Ognuno è come il cielo l'ha fatto, e qualche volta molto peggio.”
(da “Don Chisciotte della Mancia”)







La serata con ALBERTO BERTONI e BRUNO D'AMORE

Queste le immagini della bella serata di venerdì 11 ottobre scorso con il matematico bolognese Bruno D’Amore e il poeta modenese Alberto Bertoni che ci hanno parlato di “Poesia e Matematica. I due universi dell’essere umano”. La serata è stata arricchita dalle improvvisazioni al pianoforte di Pier Marco Turchetti.

Come la matematica è il manifestarsi nella chiave immaginativa di un pensiero esatto e rigoroso, ebbene anche la poesia è il manifestarsi di un linguaggio in una forma esatta e rigorosa. In poesia non può né deve esserci una sillaba di troppo. All’interno di quello che chiamiamo testo, che con una metafora matematica possiamo chiamare una sorta di sistema, gli elementi devono devono ritenersi , richiamarsi, rimbalzarsi in un gioco continuo fra la coscienza creatrice dell’autore e la coscienza ricettiva del lettore. Lettore che deve percorrere il sistema e seguirlo come una sorta di partitura musicale che a sua volta deve innescare un corto circuito immaginativo fra la coscienza che ha creato il testo e la propria coscienza, la propria esperienza, il proprio sentire…







martedì 8 ottobre 2013

Venerdì 11 ottobre - BRUNO D'AMORE e ALBERTO BERTONI a Caffè Letterario


La stagione autunnale del Caffè Letterario di Lugo prosegue con il suo terzo appuntamento venerdì 11 ottobre, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ristorante Ala d’Oro con il matematico Bruno D’Amore e il poeta Alberto Bertoni che tratteranno di “Poesia e Matemetica. I due universi dell’essere umano.” La conversazione sarà accompagnata dalle note del pianoforte di Pier Marco Turchetti.
Tanto la matematica come la poesia indagano sugli aspetti problematici della realtà come l’inizio, la fine, la vita, la morte e le coppie. Entrambe investigano di fatto il dilemma dell’infinito, dell’incommensurabile, dentro e fuori di noi umani. Speculano sui paradossi della vita e del cosmo, mettendo a fuoco ciascuno dei dettagli che li rendono meravigliosi, degni di stupore. In questo modo, con le loro riflessioni e i loro risultati, siano essi letterari, numerici o d’altra natura, illuminano d’intensità le menti e le mentalità, la razionalità e l’immaginario, gli emisferi del globo e di ogni cervello che vi abita.

Bruno D’Amore, nato a Bologna nel 1946, è laureato in matematica, in filosofia e in pedagogia; ha un perfe-zionamento in Matematiche Elementari, un PhD in Mathematics Education. È stato ordinario di didattica della matematica presso l'Università di Bologna e visiting professor in varie università del mondo.
Dirige il Nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica di Bologna e il Convegno "Incontri con la Matematica" di Castel San Pietro.

Alberto Bertoni è nato a Modena, dove vive, nel 1955. Insegna Letteratura italiana contemporanea nell’Università di Bologna. Laureato nel 1979 in Lettere moderne con Ezio Raimondi, è esperto in particolare di metrica e di letteratura contemporanea. Dirige per Book Editore le collane di poesia contemporanea “Fuoricasa” e “Quaderni di Fuoricasa”. Sulla poesia di Alberto Bertoni hanno scritto, tra gli altri, Giovanni Giudici, Raffaele Crovi, Niva Lorenzini, Gianni D'Elia, Elio Tavilla, Salvatore Jemma e Vitaniello Bonito.

Pier Marco Turchetti , Dottore in Filosofia della Storia, è pianista, compositore,  filosofo e traduttore.  Come pianista ha pubblicato con il suo trio di jazz europeo  FADEN PIANO TRIO, “Mehr Als Leben”  , con il collettivo di tabula rasa IMPROPLAYERS “Improplayers” e in piano solo “ AFFECTA : 48 piano improvisations on the 48 affects of Spinoza's Ethics"