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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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domenica 13 marzo 2022

Sabato 19 marzo - Serata conviviale con MASSIMO COTTO

Sabato 19 marzo
, alle ore 20.30 nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro, il Caffè Letterario di Lugo dedica una serata conviviale-musicale al giornalista, disc jockey e scrittore Massimo Cotto e al suo libro “Rock is the answer” edito da Marsilio. La parte musicale della serata sarà affidata al violino e alla voce di Elisa Semprini e alle chitarre di Lorenzo Semprini.



Questo il menù della serata:
Aperitivo di benvenuto
Stricchetti prosciutto e piselli
Polpette al forno con patate mantecate e salsa al grana
Zuppa inglese
Caffè
€ 29,00 per persona bevande incluse
E' necessaria la prenotazione - Tel 0545 22388

Con il suo stile inconfondibile, Massimo Cotto torna a parlare di un genere musicale. Per farlo, apre lo scrigno prezioso delle tante confidenze e dichiarazioni che ha raccolto per tutta la vita e, da abile narratore, costruisce un percorso a piccoli passi in cui i protagonisti della scena mondiale svelano una dimensione intima che si sono costruiti giorno dopo giorno, lavorando su se stessi. Tra voci sopra le righe e divertenti aneddoti, meditazioni profonde e consigli quotidiani, a ogni mese si associa una riflessione che nasce da un brano cult e che introduce una parola chiave per ciascun giorno, accompagnata da una canzone come viatico all’ascolto e da una o più risposte che gli artisti hanno voluto consegnargli durante incontri e colloqui. Demoni e ispirazioni, vizi e virtù rivivono in un curioso zibaldone di pensieri che diventa al tempo stesso un motore per le proprie ricerche personali e il prodotto di un nuovo sguardo sul mondo, mai banale.
Massimo Cotto (Asti, 1962), una delle voci più note di Virgin Radio, da quasi quarant’anni scandaglia l’universo rock. Scrittore, autore e conduttore televisivo, ideatore e animatore di spettacoli teatrali, giornalista, ha collaborato con vari quotidiani e scritto per le principali riviste italiane e internazionali, inclusa la leggendaria «Billboard». Su Virgin Radio conduce ogni mattina Rock & Talk. Per Marsilio ha pubblicato Rock Therapy. Rimedi in forma di canzone per ogni malanno o situazione (2017, tascabile UE 2020) e Decamerock. Ribellioni, amori, eccessi dal lato oscuro della musica (2020, tascabile Tempi Liberi 2021).


sabato 12 marzo 2022

La serata con CRISTIANO CAVINA

Qualche immagine della serata di venerdì 11 marzo con lo scrittore Cristiano Cavina che ha presentato al Caffè Letterario di Lugo il suo ultimo romanzo “La parola papà” edito da Bompiani.
“Volevo scrivere un libro scorrevole, ma anche complesso, per dare l’idea del presente che influisce sul passato; una cosa, quest’ultima, che la lingua italiana permette di fare efficacemente. Il filo conduttore del libro è il viaggio che il padre compie coi figli, ma da questo asse si dipanano tante narrazioni che portano a diverse rotture, credo, del codice del romanzo. Noi viviamo contemporaneamente nel presente, nel passato e nel futuro e il mio protagonista, non a caso, ha problemi relazionali importanti però è bravissimo a raccontare storie. Su carta lo vedi interpolare pensieri come “non glielo dirò mai” a frasi che sta dicendo al figlio, edulcorandogli certi passaggi per scelta. Ci sono spesso battute troncate perché il protagonista non le vuole ascoltare, anche se quelle frasi sono state pronunciate fino in fondo. C’è persino un rumore onomatopeico fuori dai confini della pagina e dal controllo che possiamo esercitare su ciò che ci circonda. Ed è proprio da quel rumore, all’interno di un carcere da cui emerge una lettera contenente una richiesta che manda in crisi il protagonista, che si mette in moto la vicenda”.
(Cristiano Cavina)











martedì 8 marzo 2022

Venerdì 11 marzo - CRISTIANO CAVINA al Caffè Letterario di Lugo

Venerdì 11 marzo
, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, lo scrittore Cristiano Cavina sarà ospite del Caffè Letterario di Lugo per presentare il suo romanzo “La parola papà” edito da Bompiani. A introdurre la serata sarà Patrizia Randi. Ingresso libero. Ricordiamo che è possibile cenare nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro dalle ore 19.30, e riservare il posto nella Sala Conferenze dove si terrà la presentazione.
Si può diventare un papà senza averne avuto uno? Il protagonista di questa storia trascorre l’infanzia sognando il mondo visto dall’alto, quello dei bambini che hanno un padre che li prende sulle spalle, ma le sole risposte alle sue domande le trova tra le pagine dei libri. È così che, quando tocca a lui diventare padre, pensa di poter fare i conti con il passato scrivendo a sua volta un romanzo. Ma saranno proprio i figli – che coniano per lui l’ambiguo appellativo di “babba” – insieme ai detenuti di un carcere a spingerlo verso la soglia dove l’immaginazione osa incontrare la realtà e ciascuno si assume la responsabilità di vivere la sua storia fino in fondo. Per questo il “babba” e i suoi tre bambini si mettono in viaggio tra la Via Emilia, la letteratura e la vita, alla ricerca di una parola che bisogna trovare il coraggio di pronunciare. Cristiano Cavina scrive un romanzo di famiglia mettendone al tempo stesso in discussione i fondamenti. Grazie a una lingua viva, plasmata dall’urgenza, viaggia attraverso il gioco di specchi che trasforma un figlio in un genitore. E in queste pagine tenere e spietate si interroga insieme a noi sull’onestà della scrittura, sul potere della lettura, sulle narrazioni a cui affidiamo il compito di renderci le persone che siamo.
Cristiano Cavina è nato a Casola Valsenio, in Romagna, nel 1974. Per metà della sua vita ha fatto il pizzaiolo. Per l’altra metà ha scritto. O aiutato altri a scrivere. I suoi primi dieci romanzi sono stati pubblicati da Marcos y Marcos. Ha collaborato con Feltrinelli, Laterza e Lonely Planet.


lunedì 7 marzo 2022

Rassegna stampa

 

Corriere di Romagna

Il Resto del Carlino


Corriere di Romagna

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Il Resto del Carlino

Ravenna & Dintorni

Corriere di Romagna

Nuovo Diario Messaggero


Ravenna & Dintorni

Nuovo Diario Messaggero


domenica 6 marzo 2022

"Il tempo sospeso" di ALFREDO PLAZZI

Inaugurata ieri pomeriggio, sabato 5 marzo, nella hall dell’Hotel Ala d’Oro la mostra pittorica di Alfredo Plazzi “Il tempo sospeso”. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10,00 alle 22,00  e rimarrà in esposizione fino a giovedì 21 aprile.






sabato 5 marzo 2022

La serata con FEDERICO CARLO SIMONELLI

Ecco qualche immagine della serata di ieri venerdì 4 marzo con lo storico Federico Carlo Simonelli che ha presentato al Caffè Letterario di Lugo il suo libro “D’Annunzio e il mito di Fiume” edito da Pacini Editore. Il volume ripercorre la controversa vicenda della occupazione dannunziana di Fiume, dalla marcia di Ronchi del 12 settembre 1919 sino all’esito drammatico del “Natale di sangue” del 1920, soffermandosi in particolar modo sui suoi aspetti simbolici e sull’impatto che quell’esperienza ebbe sulla successiva storia d’Italia. Durante la Reggenza del Carnaro, infatti, fu elaborato un linguaggio patriottico nuovo fondato su rituali collettivi e sull’idea di una “rivoluzione nazionale” contro le istituzioni liberali, cui il fascismo in divenire avrebbe largamente attinto.






venerdì 4 marzo 2022

Sabato 5 marzo - Inaugurazione della mostra "il tempo sospeso"

Sabato 5 marzo, alle ore 18.00, nella hall dell’Hotel Ala d’Oro, si inaugura la mostra pittorica “Il tempo sospeso” di Alfredo Plazzi. Introduce Carmine Della Corte.
Le atmosfere evocate nei dipinti di Plazzi raccontano di un universo nel quale l'assenza di moto, la sospensione della temporalità, il silenzio incombente costituiscono note dominanti, il mistero rivelato di una pittura iscritta in un'atmosfera di realismo magico. A quest'ultima si contrappongono, nel ciclo di lavori che fa riferimento allo scrittore praghese Franz Kafka, un senso di incomunicabilità e di separazione dal mondo, una solitudine ostinata, che trova il suo contraltare in un'altra serie compositiva, dove fiori, piante e animali domestici sembrano restituirci un sentimento meno impervio dell'esistenza. (Daniele Serafini)