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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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giovedì 6 dicembre 2012

"La dinamite di Giovanni Pascoli" di PIERLUIGI MORESSA


Pierluigi Moressa è stato ospite di Caffè Letterario lunedì 26 novembre, per presentare il suo saggio “Pianger di nulla. Gli affetti di Giovanni Pascoli” edito da Raffelli Editore

“Ora, i cavalli non frangean la biada:
 dormian sognando il bianco della strada…”

Giovanni Pascoli, La cavalla storna
 vv. 57-58, 1903)

A Lugo di Romagna un lunedì sera d’autunno: le strade sono deserte, il buio avvolge il mondo, gli umori della campagna fanno avvertire il silenzio umido della notte, l’ansiosa attesa del nuovo giorno. Entriamo in una dimensione antica del tempo e delle cose: quasi si ode il richiamo lanciato sulle mura dalle guardie del duca d’Este, che qui fu sovrano, o il ritmo pesante della marcia impressa sulle contrade dalla guardia pontificia che qui intese contrastare gli assalti dei briganti durante una lunga notte del pensiero e delle coscienze. Un edificio elegante è illuminato e mostra, accanto all’ingresso, la vetrina opulenta e carica di colori; questa, come un quadro del Seicento olandese, offre una ricca natura morta di frutti, che suscita calore, invita a entrare. Siamo all’Ala d’Oro, albergo allestito entro gli spazi della casa neoclassica un tempo appartenuta ai conti Rossi di San Secondo. A poco a poco, arrivano nella grande sala dell’albergo persone numerose che si muovono alla svelta, con sicurezza, e prendono posto. Si avverte che l’appuntamento col Caffé letterario è cosa familiare, evento consueto, capace di illuminare la lunga notte romagnola. Uno spazio di tranquilla conversazione è oggi la dimora raffinata di Cornelia Martinetti Rossi, donna del Settecento, entrata nella storia del gusto e della cultura per essere stata raffigurata da Ugo Foscolo entro il carme “Le Grazie”. L’Ala d’Oro evoca nel nome le glorie di Francesco Baracca, aviatore della Grande guerra, la cui memoria si distende entro lo spazio enorme della piazza principale, che, a breve distanza, appare dominata dalle geometrie del monumento innalzato all’eroe.  All’Ala d’Oro il clima raccolto e cordiale crea il senso di un punto di riferimento capace di illuminare la notte, di raccogliere i viandanti e, fuori dal presente, di offrire il ristoro ai cavalli prima di lasciar loro riprendere la bianca strada polverosa. Calore dell’ospitalità, pregio dell’eleganza, valore della cultura: questi i caratteri dell’accoglienza per chi parla e chi ascolta.
I cavalli, la cavalla storna: abbiamo parlato di Giovanni Pascoli, dei suoi affetti, della sua storia dolorosa e illuminata dalla poesia, di una vicenda di ingiustizia e sentimenti divenuta immortale nel canto di un uomo capace di accostarsi alla natura e alle cose con l’animo del fanciullo. E’ apparso chiaro che Pascoli fu l’autore di una rivoluzione linguistica e poetica, che avrebbe trovato seguaci lungo l’intero Novecento. Per dirla con Caproni e con Anceschi, Pascoli si trovò tra le mani la dinamite e non se ne accorse. La sua parola, frammentata ed evocativa, intima e diretta, fu esplosiva e ruppe con la tradizione del verso carducciano, marmoreo e solenne, facendosi strumento efficace per parlare al cuore dell’uomo, per narrare una vicenda di vita e di morte, di lacrime, di affetti e di passioni: queste talvolta solo intuite, certamente descritte con una forza poetica che all’autore fece sentire di poter vivere la vita, senza averla mai realmente vissuta.
All’Ala d’Oro si è parlato di Giovanni Pascoli; nella notte romagnola si è accesa la lampada della poesia, che spesso diviene rivoluzione, svolta inconsapevole e destinata ad aprire nuove visioni della vita, spazi originali del pensiero.
Pierluigi Moressa



La serata con ANDREA MOLESINI


Ancora una splendida serata a Caffè Letterario in compagnia dello scrittore veneziano Andrea Molesini e del suo romanzo “Non tutti i bastardi sono di Vienna” edito da Sellerio nel 2010. Romanzo splendido, affresco di un periodo, quello degli ultimi anni della Prima Guerra Mondiale ingiustamente trascurati sui banchi di scuola. Sicuramente uno dei romanzi storici più belli degli ultimi dieci anni: un capolavoro di stile, contenuto e cultura. Straconsigliato!
Autunno 1917, Caporetto. Gli austriaci arrivano al Piave. Villa Spada, a pochi chilometri dal fiume, viene requisita e diventa un comando nemico. La famiglia Spada si scopre, d’improvviso, prigioniera in casa propria. La storia è raccontata in prima persona da Paolo, un diciassettenne che nell’ultimo anno della Grande Guerra conosce per la prima volta l’amore, la gelosia, la vendetta, e capisce che vincitori e vinti sono lo stesso impasto di eros e di polvere, avviliti dalla stessa tragedia che travolge nazioni e famiglie, e mette a soqquadro ogni ordine conosciuto. «A generali cretini seguiranno caporali cretini», profetizza il nonno. Così il ragazzo si fa uomo, mentre l’Italia sconfitta prepara la riscossa.
Personaggi vigorosi calcano la scena. C’è una nonna matematica, che oppone al nemico la muraglia del proprio garbato disprezzo. Un nonno che si finge scrittore per scansare le grane e sfida il mondo con sentenze al vetriolo. Una zia malinconica e ardente – di lei s’invaghisce il comandante nemico – che regge le sorti della casa con astuzia e prudenza. C’è il segreto custodito dal guardiano Renato, zoppo ma fiero: «Dalle mie parti sgozziamo il cinghiale, non il porco, e i falchi per noi sono polli». C’è Teresa, una cuoca coriacea che in quell’anno di carestia trasforma un ratto in un arrosto di coniglio, e sua figlia Loretta, graziosa ma di poco cervello, che per gelosia combinerà un guaio terribile. E poi c’è Giulia, una giovane ricca, rossa, sfacciata, che fa innamorare al primo sguardo, protagonista di uno scandalo di cui tutto si sa e niente si dice. C’è don Lorenzo, un prete sanguigno che castiga il mondo con lo spiffero fetido del suo alito e un bizzarro, talvolta involontario, umorismo. E infine il barone von Feilitzsch, l’invasore, che presto si rende conto che i vincitori di Caporetto perderanno la guerra, la patria, tutto: la sua tristezza si fa via via più devastante, come quella degli italiani soggiogati. Vivere in una casa invasa. Come non pensare che questa sia la metafora della nostra condizione di uomini occidentali all’alba del terzo millennio? Ci sentiamo tutti costretti in un ruolo che non ci appartiene, deciso da altri, chissà quando, chissà come. Nessuno interpreta la parte che vorrebbe recitare. Il ruolo di “ospite in casa propria” è quello di ciascuno di noi, ora, qui.






martedì 4 dicembre 2012

Mercoledì 5 dicembre - ANDREA MOLESINI a Caffè Letterario


Mercoledì 5 dicembre, alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro, si torna a parlare di narrativa a Caffè Letterario con lo scrittore veneziano Andrea Molesini e il suo ultimo romanzo “Non tutti i bastardi sono di Vienna” edito da Sellerio nel 2011. A introdurre la serata, che si concluderà come sempre con un brindisi con vino e piadina per tutti i presenti, sarà la curatrice di Caffè Letterario Patrizia Randi.

Nel 1917, dopo la ritirata di Caporetto, il fronte si sposta a sud. Una marcia disperata di migliaia di profughi intralcia le strade già occupate dai militari in rotta. C'è chi fugge e chi resta. Ai primi di novembre sono fatti saltare i ponti sul Piave dalle retroguardie dell'esercito italiano e tutto il Friuli e parte del Veneto passano sotto il controllo dei militari austriaci e germanici, che entrano da vincitori presentandosi col volto crudele e violento dei saccheggiatori. La maggior parte delle case dei contadini e delle ville padronali viene depredata e non ci si può ribellare ("... se ti andava bene ne uscivi con la mandibola rotta dal calcio di un fucile"). Anche Villa Spada (a Refrontolo poco distante dal Piave) non sfugge alla grande razzia ed è preda del nemico, che qui insedia un proprio comando. In questa dimora signorile vive una famiglia nobile…
Andrea Molesini in “Non tutti i bastardi sono di Vienna” scrive di un particolare momento storico che è stato definito in più occasioni “una dimenticanza storiografica”.  Della resistenza italiana nella prima guerra mondiale infatti si è sempre parlato poco, forse a causa dell’entusiasmo seguito alla grande vittoria, cui pochi anni dopo fece seguito l’avvento al potere del fascismo Ciò che sorprende in questo romanzo è la potenza espressiva e il realismo quasi fotografico: Molesini è sempre nitido, limpido, lucido: sceglie il particolare essenziale, che porta verso la meta. Tutto è tessuto, finemente intrecciato, e svolto a poco a poco. Forse per questo, col fluire della sua scrittura, riesce a far vedere tutti i colori, le ombre, i gesti, le più varie sensazioni nascoste. E a ricordare la dignità e la sofferenza, l'altruismo e l'eroismo e l'istinto di sopravvivenza di persone dimenticate troppo presto dalla storia.
Andrea Molesini è nato e vive a Venezia. Ha curato e tradotto opere di poeti americani: Ezra Pound, Charles Simic, Derek Walcott. Ha scritto storie per ragazzi tradotte in varie lingue. “Non tutti i bastardi sono di Vienna” è il suo primo romanzo. Quest’opera  ha vinto nel 2011 il Premio Supercampiello, il Premio Comisso, il Premio Città di Cuneo Primo Romanzo eil Premio Latisana. E’ attualmente in corso di traduzione in inglese, francese, tedesco, spagnolo, olandese, norvegese e sloveno.

"Musica proibita" a Caffè Letterario


Queste le immagini della serata musicale conviviale di sabato 1 dicembre: “Musica proibita. Il bel canto fuori dai teatri d’opera.” Una splendida serata dedicata al canto lirico, dai generi e linguaggi musicali più diversi, raccontata con la consueta ironia e competenza dalle parole di Ugo Zoli ed interpretata magistralmente dal soprano Kelly McLendon, dal controtenore Carlo Vistoli, dal tenore Fabrizio Facchini, e dal baritono Luigi Sebastiani, accompagnati al pianoforte da Roberta Xella e Carlo Argelli.
I brani eseguiti ci hanno fatto ripercorrere un secolo e mezzo di storia della Musica cominciando dall’aria da salotto di fine settecento con “Dans un bois solitaire et sombre” di Mozart per passare ai Lieder di Schubert fra cui la celeberrima “Serenata”. Non poteva poi mancare un omaggio al nostro illustre concittadino Giaocchino Rossini con la sua “Danza” e passando da Donizetti “Me vojo fa’ na casa” e Gastaldon “Musica proibita” siamo arrivati al song americano con brani di Arlen e Gershwin. Bellissima l’interpretazione poi che i pianisti Roberta Xella e Carlo Argelli hanno dato dei poco conosciuti, ma notevolissimi, “Liebeslieder-walzer. Canti d’amore in forma di valzer” di Johannes Brahms.





lunedì 3 dicembre 2012

"Ali dorate" di LIA LEVI


Lia Levi è stata ospite di Caffè Letterario lunedì 19 novembre, per presentare il suo romanzo "La notte dell'oblio" edito da e/o Edizioni.

Sulle classiche "ali dorate" vola solo il pensiero, qui però parliamo di altre ali, quelle di "Ala d'Oro".
Ala d'Oro è qualcosa di diverso rispetto a un sia pure gradevole albergo, è un Luogo, e tutti sappiamo che di Luoghi veri che posseggano una specifica risonanza non se ne trovano molti. Qui, sotto le volte affrescate si agitano e vibrano mille risonanze: 'è la letteratura, l'architettura, la storia, e la bellezza tutt'intorno a fare da fondale insieme all'arte della fotografia. Il tutto tenuto in movimento dal cenno di una bacchetta impugnata saldamente dal "patron" di Ala d'Oro, una sorta di direttore d'orchestra con un viso da elfo su una figura protesa verso l'alto. Grazie per averci chiamato a far parte per un giorno di questa sua incantata orchestra.
Lia Levi

sabato 1 dicembre 2012

Il calendario di novembre e dicembre 2012


Mercoledì 7 novembre, ore 21.00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
ELENA DAK
“Sana’a e la notte”
(Milano, Alpine Studio Editore, 2012)
Introduce Marco Sangiorgi
Sarà presente l’autrice

Sana'a, la più bella e famosa città dello Yemen, con la sua architettura da scenario da favola, palpitante di vita e di una modernità che non riesce a scalzare del tutto gli antichi costumi e le usanze medievali. "Sana'a e la notte" è una narrazione di viaggio, con una scrittura lieve ma incisiva, in cui l'autrice ci regala visioni da sogno: sono suoni, luci, odori che ne affrescano i paesaggi.

  

Mercoledì 14 novembre, ore 21.00
In collaborazione con A.I.D.O. di Lugo
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
FRANCESCO ABATE
SAVERIO MASTROFRANCO
“Chiedo scusa”
(Torino, Einaudi, 2010)
Introduce Alessandra Luppi  (Vicepres.Naz.A.I.D.O.)
Sarà presente Francesco Abate

Una presentazione/spettacolo in cui Francesco Abate con Matteo Sau alla chitarra, Filippo Mandula al contrabbasso ed Enrico Spanu al laptop intraprenderanno un viaggio attraverso la vita, le illusioni, le speranze e il coraggio di tre generazioni. La nostra vita ha sempre un lato comico, e questo libro, nudo e limpido come una pietra preziosa, lo scopre nel luogo piú impensato. Nel piú estremo dolore.


Sabato 17 novembre, ore 18.00
Hotel Ala d'Oro - Inaugurazione di:
“60”
Mostra di fotografie a cura di Claudio e Luca Nostri

L’Hotel Ala d’Oro festeggia i 60 anni di attività aprendo al pubblico i propri spazi che per l’occasione saranno allestiti con una mostra di fotografie raccolte e selezionate tra gli archivi personali dei nostri clienti. La mostra ripercorre un pezzo di storia di Lugo che va dagli anni 50 ai nostri giorni e l’albergo è il teatro che fa da sfondo a un racconto per immagini. Questa collezione di istantanee forma un personalissimo, originale e divertente album di famiglia, che documenta in maniera semplice e spontanea il mutare del costume dal 1952 ad oggi.




Lunedì 19 novembre, ore 21,00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
LIA LEVI
"La notte dell’oblio"
(Roma, e/o edizioni, 2012)
Introduce Silvia Golfera
Sarà presente l’autrice

Negli anni del dopoguerra è calata sul Paese una coltre che perdurerà nei decenni. Nessuno sa, nessuno (compresi gli ebrei) vuole sapere. Sulla Shoah, lo Sterminio, si tace, come se fosse poco educato occuparsene. La Storia però non concede sconti. E saranno due giovani innocenti a doversi confrontare con le colpe e le sconfitte dei genitori.







Mercoledì  21 novembre, ore 21,00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
BICE e CARLA BIAGI
“Casa Biagi”
(Milano, Rizzoli, 2012)
Introducono il Sindaco di Lugo Raffaele Cortesi
e Nevio Casadio
Saranno presenti le autrici

Tutto iniziò con un tè danzante, una domenica di guerra del 1940. Un giovane Enzo, già innamorato del giornalismo, si lascia sedurre dalle più belle gambe di Bologna, quelle della maestrina Lucia appena tornata da un incarico a Pozzuoli. È così che scocca la scintilla e si apre al lettore la porta di Casa Biagi. Da allora sono passati settant’anni di storia italiana vista attraverso i successi e i dolori, le risate e le sfuriate, le battaglie e le imprese di un grande uomo, amato, smitizzato, temuto, raccontato dalle sue figlie.





Lunedì 26 novembre, ore 21,00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
PIERLUIGI MORESSA
“Pianger di nulla. Gli affetti di Giovanni Pascoli”
(Rimini, Raffaelli Editore, 2012)
Introduce Marco Sangiorgi
Letture di Patrizia Randi
Sarà presente l’autore

«La poesia di Giovanni Pascoli mi appassiona da molti anni. Oltre i motivi principalmente letterari che attraversano le pagine del poeta di San Mauro, i suoi versi contengono un microcosmo che presto si dilata al grande mondo degli uomini, ai tre regni della natura, allo smisurato universo, all'invisibile paese delle anime.» Pierluigi Moressa





Sabato 1 dicembre, ore 20,30
Ristorante Hotel Ala d’Oro
Serata Musicale-Conviviale
“Musica proibita”
Il bel canto fuori dai teatri d’opera
Con Ugo Zoli
Soprano: Kelly Mc Clendon
Controtenore: Carlo Vistoli
Tenore: Fabrizio Facchini
Baritono: Luigi Sebastiani
Pianoforte: Guido Facchini, Roberta Xella, Carlo Argelli
€. 25,00 per persona bevande incluse
Prenotazione obbligatoria

Una serata conviviale dai generi e linguaggi musicali molto vari: Si va dall’aria da camera alla romanza da salotto, passando per il Lied, per arrivare alle atmosfere quasi jazzistiche del Song americano




Mercoledì 5 dicembre, ore 21,00
Sala Conferenze Hotel Ala d'Oro
ANDREA MOLESINI
“Non Tutti i bastardi sono di Vienna”
(Palermo, Sellerio, 2011)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autore

Orgoglio, patriottismo, odio, amore: passioni pure e antiche si mescolano e si scontrano tra loro, intorbidate più che raffrenate dal senso, anch’esso antico, di reticenza e onore. Villa Spada, dimora signorile di un paesino a pochi chilometri dal Piave, nei giorni compresi tra il 9 novembre 1917 e il 30 ottobre 1918: siamo nell’area geografica e nell’arco temporale della disfatta di Caporetto e della conquista austriaca.





Mercoledì 12 dicembre, ore 21,00
Salone Estense della Rocca di Lugo
FRANCESCO BALILLA PRATELLA
“Testamento”
(Ravenna, Edizioni del Girasole, 2012)
Saranno presenti
Eda Pratella e Ivan Simonini
Introduce Maurizio Roi

Oltre 1200 fogli manoscritti, divisi in tre periodi (1880-1909, 1909-1929, 1930-1955) e redatti tra il 20 febbraio 1947 e il 18 marzo 1955. Di lì a due mesi Pratella moriva. Nella completezza di questa edizione integrale il “Testamento” si presenta come un libro insostituibile per capire non solo la vita di un
protagonista ma anche la storia della musica e della cultura italiana nel ‘900.



Lunedì 17 dicembre, ore 21,00
In collaborazione con A.V.I.S.
Salone Estense della Rocca di Lugo
DANIELE NOVARA
“La grammatica dei conflitti”
(Casale Monferrato, Sonda, 2011)
Introduce Patrizia Randi
Sarà presente l’autore

Il volume raccoglie vent’anni di esperienza e di lavoro sui conflitti di Daniele Novara, fondatore e direttore del Cpp (Centro Psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti) di Piacenza. Il conflitto e i contesti in cui sorge; gli aspetti culturali e sociali che aiutano a diffonderlo; la mediazione e la negoziazione come soluzioni per gestirlo e sfruttarlo a proprio vantaggio come risorsa.



Mercoledì 19 dicembre, ore 21,00
Salone Estense della Rocca di Lugo
ERALDO BALDINI
GIUSEPPE BELLOSI
“Tenebroso Natale”
(Bari, Laterza, 2012)
ERALDO BALDINI
“Gotico rurale. 2000-2012”
(Torino, Einaudi, 2012)
Introduce Marco Sangiorgi
Saranno presenti gli autori


"Tenebroso Natale". Cristiano e pagano, moderno e antico, culto dei morti e rituali di purificazione, scongiuri e divinazioni: questo nasconde, nell'epoca dei computer e viaggi spaziali, il nostro modo di vivere il Natale, il Capodanno e l'Epifania.
Con "Gotico rurale" torna dopo più di dodici anni il "cult book" che ha consacrato Eraldo Baldini e ha dato il nome a un suggestivo genere letterario denso di mistero, inquietudine e paure ataviche.

mercoledì 28 novembre 2012

Sabato 1 dicembre - "MUSICA PROIBITA" Le serate musicali-conviviali di Caffè Letterario


Sabato 1 dicembre, alle ore 20.30 nel Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro secondo appuntamento conviviale-musicale della stagione di Caffè Letterario dedicato alla musica lirica. “Musica proibita. Il bel canto fuori dai teatri d’opera.” Una serata musicale dai generi e linguaggi musicali molto vari: Si va dall’aria da camera settecentesca, alla romanza da salotto, passando per il Lied, per arrivare alle atmosfere quasi jazzistiche del Song americano. In programma brani di Schubert, Rossini, Brahms, Donizetti, Gastaldon, Leoncavallo, Puccini, eseguiti da tanti artisti, amici del nostro Caffè Letterario: i pianisti Carlo Argelli e Roberta Xella, e i cantanti Kelly McClendon (soprano), Carlo Vistoli (controtenore), Fabrizio Facchini (tenore) e Luigi Sebastiani (baritono). A tenere le fila della serata e a guidarci all’ascolto delle bellissime arie, romanze e lieder in programma sarà Ugo Zoli. E “dulcis in fundo” un menù all’altezza della serata con i famosi "Cappelletti in brodo dell’Ala d’Oro", notoriamente i più buoni di tutta la Romagna…
Questo il menù della serata:

Buffet Aperitivo
Cappelletti in brodo
Brasato al Barolo con funghi e polenta
Tiramisù ghiacciato
Caffè


€. 25,00 per persona bevande incluse
Prenotazione obbligatoria  (Tel. 0545 22388)