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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
Per Informazioni : 0545 22388 - claudio@aladoro.it
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martedì 20 gennaio 2026

Venerdì 23 gennaio
alle ore 21.00, nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro lo scrittore imolese Antonio Castranuovo presenterà al Caffè Letterario di Lugo il suo nuovo libro “Dizionario del grafomane” edito da Sellerio. A introdurre la serata, che terminerà con il consueto brindisi offerto dalle Cantine Cevico, sarà Daniele Serafini.
Scorrono uno dietro l'altro personaggi che hanno scritto troppo, o che hanno scritto con l'ossessione che la loro scrittura non fosse mai abbastanza o mai abbastanza perfetta, o ancora che hanno scritto animati da troppa ambizione. Metodici o indisciplinati, inclini alla stesura perfetta o ossessionati dalla revisione, reclusi alla scrivania o dediti ai piaceri e ai divertimenti. D'Annunzio, oltre ad aver stilato 32.000 versi, era anche un revisore puntiglioso al punto da affermare che «un vero scrittore è colui che impiega una mattinata per apporre una virgola e un intero pomeriggio per toglierla». Louisa May Alcott divenne ambidestra perché lavorando assiduamente al suo "Piccole donne" era arrivata a intorpidire la sua mano destra. Camilleri fu scrittore prolifico, metodico e puntuale come un impiegato delle poste, ma guai se il suo schema di «18 capitoli di 10 pagine ciascuno» non combaciava a fine stesura. Virginia Woolf fra attraversare la vita e trarne un libro o ritirarsi «concentratissimi, tutti su un punto; e senza dover più ricorrere alle parti sparse del proprio carattere, avere dimora stabile nel cervello», non aveva dubbi: per scrivere bisogna abbandonare la compagnia. Queste ed altre le «vite tormentate, allietate da esigue illuminazioni che rifulgono e prontamente svaniscono, facendo però in tempo a restare in un aneddoto, a costituire istanti di curiosità lungo la vita - altrettanto avvilita - di un lettore inguaribile come chi scrive queste righe».
Antonio Castronuovo è critico e traduttore. Scrive di cultura per la «Gazzetta di Parma» e per riviste di bibliofilia. I suoi ultimi lavori: Ossessione bibliofila (La nave di Teseo) e Dizionario del grafomane (Sellerio). Altri suoi saggi sono nei cataloghi Sellerio, Elliot, Quodlibet, Rubbettino, Pendragon.


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