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Sala conferenze - Hotel Ala d'Oro

Via Matteotti, 56 - 48022 Lugo di Romagna - (Ravenna) - Italia
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giovedì 16 giugno 2016

Giovedì 16 giugno - "Bloomsday" con PAOLO ALBANI

Giovedì 16 giugno, alle ore 21,00 nel Piazzale del Pavaglione di Lugo secondo appuntamento dello “Scrittura Festival” con lo scrittore patafisico Paolo Albani con cui si celebrerà il “Bloomsday”, commemorazione che si tiene annualmente il 16 giugno a Dublino ed in altre parti del mondo per celebrare lo scrittore irlandese James Joyce. Lo scrittore toscano parlerà in una divertente e patafisica conferenza della difficoltà di tradurre il capolavoro di Joyce “Ulisse”, prendendo spunto dalla nuova traduzione di Aldo Merce che viene cronologicamente dopo quella curata da Gianni Celati per Einaudi. L’operazione di Merce, se vogliamo, è più filologica, attenta com’è a non tradire le tensioni della lingua di partenza e ci restituisce un Joyce inedito, poco conosciuto e sempre vibrante.
Paolo Albani è nato il 3 dicembre 1946 a Marina di Massa. Scrittore, poeta visivo e performer, da alcuni anni ricopre la cattedra di Linguistica fantastica alla Facoltà di Scienze inutili di Barcellona. Da semi-semiologo ha tenuto il corso di Semiotica presso l'I.S.I.A. (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Firenze. Dirige la nuova serie di Tèchne, rivista di bizzarrie letterarie e non.  E’ membro dell'OpLePo (Opificio di Letteratura Potenziale) e Console Magnifico dell'Istituto Patafisico Vitellianense, emanazione autonoma del Collegio di Patafisica.

Giovedì 16 giugno - L'astrofisico AMEDEO BALBI apre lo "Scrittura Festival" di Lugo

Giovedì 16 giugno, alle ore 18,30 nel Piazzale del Pavaglione di Lugo comincia lo “Scrittura Festival” organizzato dall’Associazione Culturale Onnivoro di Ravenna in collaborazione con il Caffè Letterario di Lugo. Il primo appuntamento pomeridiano sarà con l’astrofisico Amedeo Balbi che presenterà il suo ultimo lavoro “Dove sono tutti quanti?” edito da Rizzoli.
"Siamo soli nell'universo?" è una domanda che lascia un senso di vertigine a chiunque. Amedeo Balbi, nato all'alba degli anni '70, se la pone fin da quando era bambino. All'epoca erano tanti gli stimoli che potevano suscitare questo genere di curiosità in una mente giovane ed entusiasta: il ricordo recente della corsa allo spazio culminata con lo sbarco sulla Luna nel 1969, ma anche la serie Spazio 1999 del '76, Guerre stellari del '77, Goldrake del '78.... Oggi, a distanza di quarant'anni, Balbi è un astrofisico e, quando ammira il cielo stellato con stupore immutato, si pone sempre la medesima domanda. Che cosa potrebbe dire a quel ragazzino degli anni '70 per non deluderlo? Non c'è ancora una risposta definitiva: sì o no. Però, la scienza ha fatto formidabili balzi in avanti e oggi abbiamo molti elementi nuovi per orientarci in quel luogo pieno di mistero e meraviglia che è l'universo. Questo libro è un volo emozionante, con qualche deviazione tra filosofia e storia della scienza, alla scoperta di queste ultime acquisizioni: fra le altre cose, Balbi ci dà un'idea realistica - e da far scoppiare la testa! - delle distanze siderali, ci spiega in quali particolari condizioni possa fiorire la vita (magari finora non l'abbiamo cercata al posto giusto!) e ci elettrizza facendoci seguire le sonde nello spazio e rivelandoci l'esistenza di un numero incommensurabile di pianeti extrasolari.
Amedeo Balbi (Roma, 1971) è un astrofisico che insegna all’Università di Roma Tor Vergata. Le sue attività scientifiche si concentrano per lo più sull’origine, l’evoluzione dell’universo e sulla ricerca della vita al di fuori del nostro pianeta. A fianco della ricchissima esperienza accademica – fra le altre cose, è autore di più di un centinaio di pubblicazioni specialistiche, ha lavorato alla University of California a Berkeley con il premio Nobel George Smoot e collaborato alla missione spaziale Planck dell’ESA –, da anni racconta con passione la bellezza della scienza al grande pubblico. Nel 2006 ha fondato keplero.org, uno dei primi blog scientifici italiani. Spesso invitato in tv come esperto di astronomia, scrive per diverse testate, tra cui “la Repubblica”, “La Stampa”, “Wired” e “Il Post”, e tiene una rubrica mensile su “Le Scienze”. Ha pubblicato diversi libri, fra cui Cercatori di meraviglia (Rizzoli, 2014), vincitore del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2015.

mercoledì 15 giugno 2016

Lo "SCRITTURA FESTIVAL" arriva a Lugo

Una nuova iniziativa dedicata ai libri e alla lettura organizzata dall’Associazione Culturale Onnivoro di Ravenna in collaborazione con il Caffè Letterario di Lugo si svolgerà la prossima settimana nel piazzale del Pavaglione di Lugo. Si tratta dello “Scrittura Festival” che arriva nella nostra città come espansione del festival (giunto quest’anno alla terza edizione) che si è tenuto nel mese di maggio a Ravenna e che quest’anno per la prima volta approda a Lugo. Gli otto incontri in programma si svolgeranno in quattro giornate, dal giovedì 16 alla domenica 19 giugno con due appuntamenti giornalieri alle ore 18,30 e alle ore 21,00 sempre nel piazzale del Pavaglione (In caso di maltempo gli incontri si terranno in Rocca nel Salone Estense). Tante le personalità di rilievo che parteciperanno allo “Scrittura Festival” come lo scrittore e cantautore Roberto Vecchioni, la regista Cristina Comencini, il teologo Vito Mancuso, lo storico dell’arte Flavio Caroli, l’astrofisico Amedeo Balbi, e gli scrittori patafisici Paolo Albani ed Ermanno Cavazzoni.
Riepiloghiamo qui di seguito il calendario degli appuntamenti letterari di giugno ricordando che la stagione 2015/2016 del Caffè Letterario di Lugo si concluderà sabato 25 giugno (e non domenica 19 giugno, come programmato nel calendario originale) alle ore 20,30 all’Hotel Ala d’Oro con la lettura collettiva della “Lisistrata” di Aristofane  accompagnata da una ottima Paella alla Valenciana cucinata direttamente sul posto…



SCRITTURA FESTIVAL
Giovedì 16 giugno,  ore 18.30
Piazzale del Pavaglione di Lugo
AMEDEO  BALBI
“Dove sono tutti quanti?”
(Milano, Rizzoli, 2016)

“Siamo soli nell’universo?” è una domanda che lascia un senso di vertigine a chiunque. Amedeo Balbi, nato all’alba degli anni ’70, se la pone da quando era bambino. Oggi, a distanza di quarant’anni, Balbi è un astrofisico e, quando ammira il cielo stellato con stupore immutato, si pone sempre la medesima domanda. Che cosa potrebbe dire a quel ragazzino degli anni ’70 per non deluderlo?



SCRITTURA FESTIVAL
Giovedì 16 giugno,  ore 21.00
Piazzale del Pavaglione di Lugo
Bloomsday
Conferenza di
PAOLO ALBANI
“Non sempre tradurre è tradire”

Una nuova traduzione in italiano dell’Ulisse di Joyce è sempre un avvenimento emozionante, che ci riempie di gioia. In questa serata presenteremo la traduzione di Aldo Merce che viene cronologicamente dopo quella curata da Gianni Celati per Einaudi. L’operazione di Merce, se vogliamo, è più filologica, attenta com’è a non tradire le tensioni della lingua di partenza e ci restituisce un Joyce inedito, poco conosciuto e sempre vibrante.



SCRITTURA FESTIVAL
Venerdì 17 giugno,  ore 18.30
Piazzale del Pavaglione di Lugo
CRISTINA COMENCINI
“Essere vivi”
(Torino, Einaudi, 2016)

Essere vivi davvero, è un'arte che s'impara col tempo. Servono anni e distacchi, intuizioni e delusioni, per capire che non si può creare senza distruggere, e che la felicità senza il suo opposto è una bugia. Un romanzo palpitante, dalla forza irresistibile. 



SCRITTURA FESTIVAL
Venerdì 17 giugno,  ore 21.00
Piazzale del Pavaglione di Lugo
VITO MANCUSO
“Dio e il suo destino”
(Milano, Garzanti, 2016)

L'idea di Dio sembra essere scomparsa dall'orizzonte di noi occidentali, sempre più ossessionati da miti effimeri e ormai disposti a vendere al miglior offerente persino la nostra libertà. La sua assenza ci ha lasciati orfani di una guida in grado di orientare l'esistenza verso il bene e la giustizia, e per questo diventa necessario riflettere oggi sulla questione del divino. Ma quale Dio? Come possiamo ancora immaginarlo?



SCRITTURA FESTIVAL
Sabato 18 giugno,  ore 18.30
Piazzale del Pavaglione di Lugo
FLAVIO CAROLI
“Con gli occhi dei maestri dell’arte”
(Milano, Garzanti, 2016)

Flavio Caroli si richiama alla filosofia della più importante scuola storiografica del nostro tempo, le "Annales", per ripercorrere le tappe di una scienza relativamente giovane come la storia dell'arte, vista attraverso gli occhi dei "maestri.



SCRITTURA FESTIVAL
Sabato 18 giugno,  ore 21.00
Piazzale del Pavaglione di Lugo
ERMANNO CAVAZZONI
“Gli eremiti del deserto”
(Macerata, Quodlibet, 2016)

Questo libro racconta le vite, in parte leggendarie, di eremiti e santi anacoreti vissuti tra il iii e il iv secolo d.C., nei deserti di Egitto, Palestina e Siria. Stavano in grotte o piccole capanne di foglie di palma, ma soprattutto fra le rovine dei templi pagani; bastava una polla d’acqua, una pianta di datteri, o un po’ di pane, di erba o di lenticchie. 



SCRITTURA FESTIVAL
Domenica 19 giugno,  ore 18.30
Piazzale del Pavaglione di Lugo
Rudy Gatta
legge
“E’ mond”
di RAFFAELLO BALDINI



SCRITTURA FESTIVAL
Domenica 19 giugno,  ore 21.00
Piazzale del Pavaglione di Lugo
ROBERTO VECCHIONI
“La vita che si ama”
(Torino, Einaudi, 2016)

'Qui sono proprio io', scrive Roberto Vecchioni: e questo è davvero il suo libro piú intimo, piú autobiografico e urgente. Il libro in cui l'idea stessa della vita e della felicità, il senso del rotolare dei giorni, trova forma di racconto. Perché i momenti piú belli o piú intensi della nostra esistenza brillano nella memoria: sono luci che abbiamo dentro e che a un tratto sentiamo il bisogno di portare fuori.



Sabato 25 giugno, ore 20.30
Serata Conviviale
In collaborazione con “Ass.Culturale Entelechia”
Ristorante Ala d’Oro
Maratona letteraria
“LISISTRATA”
di  Aristofane
€. 25,00 per persona, bevande incluse
E’ necessaria la prenotazione
Si concludono  le letture collettive dei grandi classici di questa stagione del Caffè Letterario di Lugo dedicati al teatro greco con la divertente commedia di Aristofane “Lisistrata”.  “E noi, anche bevendo, ci siamo comportati saggiamente.  È naturale, visto che quando siamo sobri ci comportiamo da stupidi.” La lettura si svolgerà all’aperto nel cortile interno del Ristorante dell’Hotel Ala d’Oro e sarà accompagnata da una ottima Paella alla Valenciana cucinata direttamente sul posto…

martedì 14 giugno 2016

La serata con RACHELE FERRARIO

Ancora una volta la Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro gremita di pubblico in occasione della serata di ieri sera, lunedì 13 giugno, che il Caffè Letterario di Lugo ha voluto dedicare a Margherita Sarfatti presentando il libro “Margherita Sarfatti. La regina dell’arte nell’Italia fascista” della critica d’arte milanese Rachele Ferrario ed edito da Mondadori lo scorso anno. Una biografia appassionata e dettagliata di una donna che ha avuto un ruolo importantissimo nella cultura italiana, ma il cui nome ancora soffre della damnatio memoriae riservata alla musa e all’amante di «Benito». L’uomo che lei amò, riamata, e che aiutò e sostenne, ricevendone in cambio, negli anni in cui gli ebrei verranno perseguitati dall’Italia mussoliniana, un trattamento ferocemente meschino. 





giovedì 9 giugno 2016

Lunedì 13 giugno - RACHELE FERRARIO racconta MARGHERITA SARFATTI

Lunedì 13 giugno, alle ore 21.00 nella Sala Conferenze dell’Hotel Ala d’Oro la storica e critica d’arte Rachele Ferrario  presenterà il suo ultimo lavoro "Margherita Sarfatti. La regina dell'arte nell'Italia fascista" edito da Mondadori nel  2015. L’incontro, che si concluderà come d’abitudine  con il consueto brindisi finale offerto a tutti i partecipanti dal Gruppo Cevico sarà introdotto da Daniele Serafini .  
Strano destino quello di Margherita Sarfatti, giornalista, scrittrice e primo critico d'arte donna in Europa. Ha fondato il gruppo del Novecento, ha progettato e allestito mostre in patria e all'estero, ha frequentato gli intellettuali all'avanguardia del suo tempo, per oltre vent'anni ha influenzato in modo profondo la cultura e l'arte italiane. Eppure, per una sorta di damnatio memoriae, la maggior parte del pubblico la conosce solo come «l'amante del duce». La sua figura è rimasta a lungo «appiattita» su quella di Mussolini. In realtà rivestì un ruolo da protagonista, soprattutto in campo artistico, ma anche in politica e nel forgiare l'ideologia del fascismo. Colta, elegante, raffinata, Margherita nasce a Venezia nel 1880 da una ricca famiglia ebrea, i Grassini. Fin da giovane frequenta Antonio Fogazzaro e Guglielmo Marconi, conosce la regina Elena e il patriarca Sarto, futuro papa Pio X. Intelligente, inquieta e curiosa, è decisa a occupare un posto in prima fila nella vita, in un tempo in cui le donne potevano dedicarsi tutt'al più alla filantropia. Il suo salotto di Milano, un vero laboratorio del pensiero artistico del tempo, è frequentato da futuristi come Marinetti e Carrà, Russolo e Boccioni – con cui intreccia una storia d'amore –, i pittori di Novecento (Sironi, Funi, Bucci), letterati e poeti come d'Annunzio e Ada Negri, e da un giovanotto trasandato ma ambizioso di nome Benito Mussolini. Tra i due scoppia presto la passione, ma nasce anche un proficuo sodalizio in cui ognuno si serve dell'altro. Il duce usa la lucida intelligenza, la spregiudicatezza e le entrature internazionali nel mondo dell'arte di Margherita; lei, anche grazie al suo rapporto con l'uomo più potente d'Italia, riesce a imporsi sulla scena culturale e a compiere il suo progetto: un'avanguardia artistica in linea con la tradizione classica italiana. Costretta a espatriare nell'imminenza delle leggi razziali, rientra in patria solo dopo la caduta del fascismo, ma resta relegata ai margini della storia, condannata moralmente per essere stata l'ispiratrice del duce, compromessa come intellettuale e come donna. Oggi il libro di Rachele Ferrario, grazie a una capillare ricerca documentaria e a carteggi inediti, ci restituisce il temperamento di una donna libera, capace di affrontare con coraggio anche il dolore estremo della morte del figlio diciassettenne Roberto, arruolatosi volontario nella Prima guerra mondiale contro la volontà dei genitori. Una donna che vive in anticipo sul proprio tempo e non ama sentirsi dire di no. Nemmeno dal duce, a cui scrive, rivendicando la propria indipendenza: «Mi hai presa, mi hai conquistata, ti sei fatto amare oggi? Sì? Tanto meglio, domani bisogna ricominciare da capo ... Io sono nuova; io nasco ogni mattina. Ciò che feci ieri non è la ragione determinante di quanto farò domani...».
Rachele Ferrario insegna Fenomenologia delle arti all'Accademia di Brera e Storia delle tecniche artistiche allo Iulm. Cura archivi d'arte e mostre. Collabora con il «Corriere della Sera». Nel 1998 ha scoperto un nucleo di 45 opere inedite di Paresce, di cui ha curato mostre antologiche, dirige l'Archivio, ha pubblicato la biografia (Lo scrittore che dipinse l'atomo. Vita di René Paresce da Palermo a Parigi, Sellerio, 2005) e il catalogo generale (Skira, 2012). È autrice di Giulio Paolini. Un viaggio a distanza (Nomos Editore, 2009) e, per Mondadori, di Regina di quadri (2010), la prima biografia di Palma Bucarelli, e Le signore dell'arte (2012), ritratti di Carol Rama, Carla Accardi, Giosetta Fioroni e Marisa Merz.

mercoledì 8 giugno 2016

IOSIF BRODSKIJ raccontato da MARTIN DODMAN e STEFANO MALFERRARI

Lunedì sera, 6 giugno, con una bellissima serata dedicata al poeta russo Josif Brodskij  dal titolo “I segni sono le note.  Un dialogo russo  fra poesia e musica” si è concluso il ciclo di incontri di “Musica e Poesia” che il Caffè Letterario di Lugo ha organizzato in collaborazione con il Conservatorio G.B.Martini di Bologna. A raccontare il poeta russo, premio Nobel per la letteratura nel 1987, è stato Martin Dodman, (docente di Educazione Comparata nella Facoltà di Scienze della Formazione all’Università di Bolzano) che ha conosciuto e intrattenuto rapporti di amicizia con Brodskij negli anni del suo esilio a New York e a Venezia. Le suggestioni e la musicalità della poesia di Brodskij, rese ancora più vibranti dalla lettura in originale dei suoi versi grazie alla lettrice di madrelingua Olena Romazan, si sono intervallate e fuse con la musica di Chaikovskij, Scriabin, Rachmaninoff eseguita magistralmente al pianoforte dal M° Stefano Malferrari.









mercoledì 1 giugno 2016

Lunedì 6 giugno - Musica e poesia con MARTIN DODMAN: “I segni sono le note. Un dialogo russo fra poesia e musica”

Lunedì 6 giugno, alle ore 21.00, all’Hotel Ala d’Oro,  il Caffè Letterario di Lugo propone l’ultimo appuntamento della stagione di  “Musica e Poesia”, ciclo di incontri  poetico-musicali , nato dalla collaborazione con il Conservatorio G.B.Martini di Bologna, in cui la musica di grandi compositori, eseguita da allievi e maestri del Conservatorio bolognese, si alterna ai versi di grandi poeti raccontati e declamati da poeti e amici del nostro Caffè Letterario. Quest’ultimo concerto/conferenza/reading vedrà come protagoniste la musica e la poesia russa del ‘900. Il M° Stefano Malferrari, docente presso  il Conservatorio G.B.Martini di Bologna eseguirà al pianoforte brani di Skrjabin, Rachmaninov, Prokofiev mentre la parte poetica incentrata sulla figura e sull’opera del  poeta Josif Brodskij sarà curata da Martin Dodman.  
Prima del concerto (dalle ore 19,30) sarà possibile fermarsi a cena con un ricco menù a buffet.
Durante l’incontro (alle ore 21.00) saranno serviti un calice di vino e pasticceria secca.
Ingresso + calice di vino e pasticceria secca    €. 8,00
Ingresso + calice di vino e pasticceria secca  + cena a buffet (bevande escluse)  €. 15,00

E’ gradita la prenotazione – Tel. 0545 22388