
“La fantasia priva della ragione produce impossibili mostri:
assieme a lei è madre delle arti e origine di meraviglie”. Così Goya annotava a
proposito di El sueño de la razón produce monstruos, uno dei suoi più famosi
“capricci”. Elogio della pazzia e del suo potere creativo, arte generata dalla
follia, prodotta al di fuori dei canoni codificati nelle academie, art brut
partorita negli ospedali psichiatrici e nelle carceri. Già nella cultura
europea del ventesimo secolo diversi protagonisti delle avanguardie e
psichiatri innovatori guardarono in luce nuova le esperienze artistiche nate
nei luoghi di cura per malati mentali, prendendo in esame queste produzioni sia
come sorgenti stesse della creatività quanto come una modalità propria di
essere nel mondo, da comprendere al di là del linguaggio formale.
La mostra “Borderline” allestita al MAR (Museo d’Arte della città di Ravenna), curata
da Claudio Spadoni, e dallo psichiatra e psicoterapeuta Giorgio Bedoni, rimarrà
aperta fino al 16 giugno 2013.

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